feb 25 2009
Filastrocca per Ester Grandesso
Per Ester Grandesso, direttrice del Centro Servizi Bibliotecari della Provincia di Cagliari, che dopo aver tessuto in trent’anni di lavoro uno dei circuiti bibliotecari più vivaci d’Italia, e vinto nel 2005 il Premio Andersen per l’attività di promozione della lettura e di formazione dei bibliotecari, ha lasciato il suo telaio di libri ed è andata in pensione due mesi fa. Onore a lei per il suo lavoro di diffusione della migliore letteratura italiana per ragazzi in Sardegna.
1.
Ester Grandesso tesse la rete
La biblioteca delle biblioteche
Semina, stimola, fa seminari
Bibliotecaria di bibliotecari
Tesse in silenzio, Ester Grandesso
Non è visibile, non sa far chiasso
Parla pochissimo, solo se deve
Il suo tappeto vien su forte e lieve
Pura passione, dura pazienza
– Mirto, porchetto, dice il mercato
Della politica può fare senza
– Mirto, porchetto, panecarasàto
Spargere i semi, riempire i vuoti
– Mirto, porchetto, formaggio, sebàda
Le biblioteche non portano voti
– Mirto, porchetto, nessuno ci bada
Portano premi dall’Oltremare
Ester Grandesso li va a ritirare
Il continente fa onori profondi
E la sua isola le taglia i fondi
Tesse la tela Ester Grandesso
– Mirto, porchetto, girò, culurgionis
E senza i fondi la tesse lo stesso
– Mirto, porchetto, non sente ragioni
Tesse il tappeto della cultura
Fili di libri di tutto il mondo
Che vanno dentro la terra più dura
Col loro seme che arriva più in fondo
Perché altrimenti davanti allo sguardo
Se si promuove solo ciò che è sardo
Qui fra di noi sarà il sardo perfetto
Di là dal mare
– Mirto e porchetto
2.
Ester Grandesso adesso ha finito
Non tesse più
Resta a guardare se ciò che ha tessuto
Rimane su
Saranno brave le sue biblioteche
A mantenere tessuta la rete?
Sarà il tappeto che tesse se stesso
Se non c’è Ester Grandesso?



