Quella volta che avevano perso le elezioni, ad esempio. Si erano fatte analisi sulla sconfitta ma davvero sopraffine, da rotocalchi politici e da bar, e gli opinionisti più quotati del paese si erano sprecati in giudizi e valutazioni, e anche i vecchi – di quelli che allora esistevano ancora – i vecchi che ragionavano nelle panchine delle piazze anche loro non erano stati da meno, e si erano raccontati le illusioni degli altri tra un cantiere edile e una bella gru. Continua “Prima della primavera, da una città vicino al mare”
Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
“Io non ho perso contro Berlusconi, ma contro le sue televisioni, contro la Rai di Berlusconi, contro i giornali di Berlusconi…”. Così Renato Soru in una ultima lunga intervista rilasciata a Paolo Madron a pagina 11 de Il Sole 24 Ore di domenica 22 marzo 09. Continua “Habeas Porcus”
Pare che sull’architrave del tempio di Apollo, a Delfi, fosse scolpito l’ammonimento: “Conosci te stesso!”. Socrate ne trasse un comandamento che poi impartiva convinto a destra e a manca. Infatti, fu condannato a morte. Ma lui stesso parlava anche di un daimon, uno spirito, un pensiero autonomo, che ognuno porta dentro di sé. Qualcosa di indipendente dalla nostra volontà, anzi, di solito prevalente su di essa.
Continua “Conosciamo noi stessi?”
Immagini sparse dagli ultimi mesi. Un giornalista di Videolina quasi si unisce in diretta al carosello dei festeggiamenti nella sede di Ugo Cappellacci («Cosa vuole dire a Renato Soru, presidente? Cosa gli diciamo, eh?»). Una sua collega – elegantissima, brillante, mai troppo imparziale – atterra in Consiglio regionale grazie al munifico listino del centrodestra. Continua “Quanto ci si può fidare dei giornali in Sardegna?”
Uno strumento di discussione e di dibattito come Corona De Logu è un regalo figlio di questo tempo. Non credo sia nato semplicemente perché la carta costa. Anche se un media che continua a riflettere su se stesso può sembrare odioso (come una puntata televisiva pomeridiana sugli ultimi pettegolezzi dello star system), mi pare che ci sia un problema sul quale sia necessario intervenire. Le proposte di regolamentazione della rete sono punta di una lancia che tenta di punzecchiare, verso un fantasioso e inattuale allineamento mediatico, mentre tutto è ancora in corso d’opera. Continua “Lo scontro tra i media”
Nel Parlamento Italiano si sta recidendo un altro pezzo di libertà, cade la libertà di ogni essere umano di disporre le ultime volontà in caso di stato vegetativo permanente. Questi onorevoli signori hanno deciso che la vita umana non è nella disponibilità della persona, bensì dell’autorità costituita, sopra la persona, i suoi cari, i medici curanti vigilerà una pattuglia di poliziotti affinché la vita sia tutelata dal concepimento alla sua fine “naturale”. Continua “Vita artificial durante”
Sono andato a fare una passeggiata sul lago di Como, proprio quel ramo di lago che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti.
In realtà di interrotto c’è tutto, le colline sono letteralmente coperte di case e palazzi, ovunque si vedono le gru che ancora costruiscono. Alcuni “cubi” che sarebbero case (obrobri) sono appoggiate vista lago e vendute a prezzi altissimi.
Continua “Tre metri cubi sopra il cielo”
(il cartello si trova all’ingresso del mio palazzo)
Mi ha sempre incuriosito il modo in cui la politica si rapporta alla cultura, e ora che la signora Lucia Baire è stata nominata come assessore regionale preposto, la mia curiosità si rinnova. Non è una domanda disinteressata: nel mondo in cui mi piacerebbe vivere, la politica dovrebbe rispettosamente temerla, la cultura. Dovrebbe percepirla come un’autorità morale, una sorta di quarto potere, necessario e indipendente al pari di quello legislativo, esecutivo o giudiziario. Continua “A chi serve la cultura”
Il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha reso nota la composizione della nuova Giunta regionale. Sono nominati Assessori:
- Maria Paola Corona, imprenditrice, in qualità di Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione;
- Giorgio La Spisa, funzionario pubblico, consigliere regionale, in qualità di Assessore alla Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio e, ad interim, di Assessore dell’Industria; Continua “who is who”

Durante l’ultima campagna elettorale per le regionali si è parlato spesso di Sardi, “sardosità”, autonomia, indipendenza, ma i risultati non sono stati molto diversi da quelli delle altre volte: solita gente, soliti intrighi, solite clientele, solite manovre. Il movimento indipendentista cresce, cresce di poco, pochissimo, ma alla fine sta passando il concetto che parlare di indipendenza per la Sardegna non è roba da disadattati e bombaroli ma sta lentamente conquistando la coscienza della gente “normale”.
Continua “Indipendenza, unico orizzonte logico per la Sardegna”