mar 05 2009
Pieni di energia
Tutt’e quattro in Sardegna le centrali nucleari.
Vi invito a leggere, sardi di dentro e di fuori, il Giornale di Sardegna di oggi, che riporta le dichiarazioni dello scienziato Enzo Boschi – presidente dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia – a riguardo della migliore collocazione geografica per le quattro centrali previste dal governo sul territorio nazionale. La Sardegna non è sismica, quindi è la candidata ideale, e non per una, ma per tutte.
Mi si dirà: Cappellacci ha detto che non avverrà mai, che dovranno passare sul suo corpo, etc etc. A titolo personale spero nessuno si offenda se ricordo che la funzione di uno zerbino è proprio quella di farsi calpestare, e per tutta la campagna elettorale lui purtroppo non ha dato prova di essere molto più di questo. Spero di cuore che questa mia analisi sia troppo severa, ma se anche fossimo in presenza di una ben nascosta personalità di granito, temo che servirebbe a poco, visto che il disegno di legge sulle centrali non prevede che il parere delle regioni sia vincolante nella scelta: come per Chiaiano, basta militarizzare la zona in nome del superiore interesse nazionale, e zitti tutti.
Servitù nucleari.
Ci fu mai nome più opportuno di questo?
Estote parati. Qualcosa mi dice che, qualunque cosa dica Cappellacci, ci spetterà la parte degli Orgolesi a Pratobello.



