mar 05 2009

Pieni di energia

Michela Murgia @ 11:27

nucTutt’e quattro in Sardegna le centrali nucleari.

Vi invito a leggere, sardi di dentro e di fuori, il Giornale di Sardegna di oggi, che riporta le dichiarazioni dello scienziato Enzo Boschi – presidente dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia – a riguardo della migliore collocazione geografica per le quattro centrali previste dal governo sul territorio nazionale. La Sardegna non è sismica, quindi è la candidata ideale, e non per una, ma per tutte. 

Mi si dirà: Cappellacci ha detto che non avverrà mai, che dovranno passare sul suo corpo, etc etc. A titolo personale spero nessuno si offenda se ricordo che la funzione di uno zerbino è proprio quella di farsi calpestare, e per tutta la campagna elettorale lui purtroppo non ha dato prova di essere molto più di questo. Spero di cuore che questa mia analisi sia troppo severa, ma se anche fossimo in presenza di una ben nascosta personalità di granito, temo che servirebbe a poco, visto che il disegno di legge sulle centrali non prevede che il parere delle regioni sia vincolante nella scelta: come per Chiaiano, basta militarizzare la zona in nome del superiore interesse nazionale, e zitti tutti.
Servitù
nucleari.
Ci fu mai nome più opportuno di questo?

Estote parati. Qualcosa mi dice che, qualunque cosa dica Cappellacci, ci spetterà la parte degli Orgolesi a Pratobello.


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  • Il presidente della Sardegna Ugo Cappellacci sostiene che «dovrebbero passare sul mio corpo» per installare un reattore sull’isola.
    Peccato che non chiederanno a lui il permesso per crearle in siti militari.

    http://www.unita.it/news/politica/86391/nuclear...
  • Bastano i pannelli solari di un'area corrispondente ad un quadrato di 50km di lato per esaurire i bisogni energetici dell'intero paese.
    Muoiano tutti.
  • Oltre a denunciare, cosa pensiamo di fare concretamente? tireremo fuori tutto il calore e l'incrollabilità che ho visto sulla questione della lingua? o si pensa di fare soltanto una campagna 'di opinione' che molto difficilmente sfiorerà gli abitanti del posto, visto che ancora non abbiamo comprato né televisioni né l'Unione?
    Bisogna andare casa per casa, paese per paese, con dati scientifici in mano ed alternative pronte che diano occupazione (solare, geotermico, ecc...).
    Fonti certe mi dicono che a Teulada o nel Sulcis, grazie soprattutto all'impegno dei parroci, la maggioranza delle persone ancora tace sull'aumento esponenziale dei tumori, o, se ne parla, lo fa con la rassegnazione di un male mandato da Dio. Temono più un consiglio regionale che parla di diritti (mettendo in pericolo i 'favori' e le 'promesse') di una leucemia. Abbiamo a che fare con una situazione di ignoranza e sottosviluppo culturale 'pre-sapiens' (motivo principale della sconfitta elettorale).
    E viene visto come 'nemico' chi mette in discussione le cose.
    Cominciamo a pensarci...
  • Angelo, non ne sarei così sicura. Ieri sera Giorgio Melis mi ha fatto rilevare una cosa assolutamente sensata:
    le fabbriche chiudono, e non c'è nessun supporto dal governo perché non lo facciano. I disoccupati servono, perché se metti la gente alla fame e poi arrivi e dici: la centrale darà lavoro, è molto facile che la gente trovi la proposta almeno considerabile. Quirra insegna, La Maddalena insegna: considerare il danno è lo sfizio di chi ha scelta.
    Leggi l'articolo su Altravoce del 30 maggio 2008
  • Intanto quella riportata dal Giornale di Sardegna non è crastula da bar ma un audizione al Senato, per quanto non vincolante è un parere importante.
    Non credo assolutamente che riescano a costruire centrali nucleari in Sardegna e nemmeno in Italia, e se pure le costruissero non le accenderanno mai perché la gente non le vuole.
    Ma esiste l'emergenza scorie ancora da risolvere, quindi mentre parlano di nuove centrali e distraggono la gente ho il sicuro presentimento che sposteranno le scorie proprio in Sardegna ma noi lo sapremo solo a cose
    fatte, ricordiamoci che su queste cose esiste il segreto di stato, lo stesso che esiste su Bidda Tzertosa.

    Le locations ideali per piazzare le scorie potrebbero essere le miniere del Sulcis o meglio ancora quelle dalle parti di Scivu e Funtanatza, due piccioni con una <del>scoria</del> fava, in tal modo ci si libererebbe per sempre delle scorie e di Soru :|

    Una volta sbarcate qui in Sardegna le scorie ci resteranno per i secoli dei secoli.
  • Anche io non mi fido di Berlusconi, ma se si deve combattere contro il nucleare penso dovremo anche chiedere conto degli impegni presi.
    No Marcello non abbiamo frainteso esistono le registrazioni delle dichiarazioni fatte ed in ogni caso queste sono lotte molto impegnative e chi non rispetta gli impegni dovrà pagare un prezzo politico molto alto. Per lo meno ci si può provare.
  • Concordo con Omar, dicevo oggi ad Alberto la stessa cosa: la vera battaglia la si giocherà lì, perché in quel caso non ci sono nemmeno le scuse dei posti di lavoro che creerebbe la discarica atomica.
    Non mi sono dimenticata che alla scorsa legislatura di Berlusconi avevano indicato le ex miniere come luogo "ideale" dove stoccare le scorie ancora attive delle centrali degli anni 70...
  • tore cubeddu
    a proposito di scorie e rifiuti guardate questo trailer. http://docutrashfilm.noblogs.org. Così el Berlusca ha risolto il caso di Napoli...
  • Berlusconi, Berlusconi...
    Non è quello che aveva assicurato di risolvere la grana della Euroallumina (centinaia di lavoratori privati del lavoro da questo mese!) con una telefonata al suo amico zar di tutte le Russie?
    Come si fa a non prendere per buone le sue promesse? Bisogna essere veramente maliziosi!

    In ogni caso, e a parte le ironie, secondo me (ma non solo) il vero obiettivo è rifilarci tutto il patrimonio di scorie già prodotte, sia italiche sia (probabilmente) francesi.
  • Mario, a dire il vero le cose dette non sono state quelle.
    Scajola per la precisione ha detto all'AGCom:
    «Una centrale nucleare in Sardegna? Possibile, se Regione, amministratori e cittadini la chiederanno e se ci saranno i requisiti – poi ha aggiunto – Non bisogna instillare nei cittadini la paura del nucleare, le nuove centrali saranno sicure, ad impatto ambientale zero e consentiranno una costanza nel prezzo dell’energia. I siti per la costruzione delle centrali saranno scelti consultando le Regioni».

    E' vero che Berlusconi ha promesso, ma aveva promesso anche che avremo avuto degli europarlamentari sardi grazie allo scorporo della Sardegna dal collegio con la Sicilia. Come è andata lo sappiamo: zero sardi a Strasburgo.
    E poi sono pregiudiziale! ;)
  • tore cubeddu
    per quanto riguarda i sardisti prima devono chiedere il riconoscimento dell'insularità...
  • MARCELLO FOIS
    Eh Mario, magari quegli impegni li abbiamo capiti male. Sono stati fraintesi. Io aspetto smentite autorevoli e soprattutto di sapere che cosa ne pensano i sardisti che sulle energie pulite hanno impostato gran parte del loro accordo con la PDL. Non che una loro uscita dalla compagine di governo regionale cambi molto, una metafora amarissima. Che tristezza...
  • Massimo Mattana
    La lettura secondo ciu sparano alto per poi colpire a mezz'aria (proporre 4 per averne una) purtroppo mi pare realistica nella prospettiva di questo governo che si mjuove con logiche pubblicitarie (e non solo perchè è la prima cosa che mi è venuta in mente stamattina davanti al caffè quando ho letto la notizia...).
    Sconvolgente (ho detto sconvolgente, non sorprendente...) è che l'unione sarda taccia del tutto....Sinceramente, credo che l'indignazione sia doverosa...un'indignazione individuale non è più sufficiente....mah...Saluti a tutti..
  • "come per Chiaiano, basta militarizzare la zona in nome del superiore interesse nazionale, e zitti tutti"
    Quì la cosa mi sembra diversa da Chiaiano. Prima delle elezioni è stato preso un impegno pubblico da parte del governo, dei ministri, del presidente del consiglio: in Sardegna niente centrali nucleari. E così sarà se il popolo sardo saprà dire di no con la max unità possibile. Aggiungo che nessuna regione italiana merita una centrale nuceleare. Il mondo va o dovrebbe andare verso il futuro: le energie rinnovabili, quelle che non prevedono importazione di nessuna materia prima, nè rischi radioattivi di alcun tipo.
  • Davide Corda
    "Ma che strano sogno
    Di un vulcano e una citta'
    Gente che ballava sopra a un'isola

    Suonava al Blue Sardinia
    Un'orchestrina jazz
    L'acqua ribolliva lentamente ad est

    L'esplosione e poi
    Dolce, dolce
    Un'abbronzatura atomica

    Tra la musica
    Dolce dolce
    Tutto andava giu'

    Mentre la t.v. diceva
    Mentre la t.v. cantava
    'Bevila perchè è tropicana yè'"

    Tropicana - 1983 - Gruppo italiano
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