mar 06 2009

Lo ammetto, il mio tentativo alla corona

Nanni Falconi @ 13:48

question_mark_domanda_interrogativoBene. Stabilito che il rispetto di tutti per tutti, è il principio di una pacifica discussione nella corona de logu, stabilito che chi ha voglia di scrivere i suoi articoli o commenti lo può fare anche in sardo purché esso venga tradotto nella lingua principe, a me non rimane che da chiedere soltanto una cosa. E’ una domanda che mi pongo anch’io senza però riuscire a darmi nessuna risposta convincente; e vorrei che foste voi a chiarirmi i contorni.

Perchè questa levata di scudi, contro quei quattro gatti quali noi siamo, per aver osato inquinare questa rispettosa assise con una lingua che non era quella che vi aspettavate. Cosa vi ha mosso? Qualcuno è arrivato a dire che era in atto un tentativo di sopraffazione della maggioranza, un tentativo di esclusione, che si usava la lingua comente unu matzocu, e via continuando. Da parte mia di sicuro niente di tutto questo mi è passato per la testa, ma una colpa si ce l’ho: quella di aver pensato che fosse accolto ben diversamente il tentativo di instaurare un processo di reciproca comprensione tra i fautori delle due lingue. Non si può ignorare che esiste un problema lingua sarda in Sardegna. La lingua sta morendo e noi ce ne accorgiamo, ne prendiamo atto e vorremmo tirarla fuori dalla sua agonia. Un modo per tirarla fuori penso che sia tentare di usarla, non più soltanto nell’ambito familiare dove sta perdendo l’ultimo consenso, ma anche a un livello superiore di comunicazione; o forse è meglio dire di comunicazione alta.
Ho detto, già da molti anni ormai, in una occasione di un mio intervento nella università di Cagliari dove ero stato chiamato insieme ad altri, per spiegare le ragioni di scrivere libri in sardo,che la sola possibilità di un arresto della emorragia di parlanti, poteva venire soltanto se quell’istituto che racchiudeva, comunque fosse, la trasmissione del sapere, avesse usato la lingua sarda come lingua veicolare di quel sapere. Sarebbe servito a dare alla lingua quel prestigio che gli mancava e del quale tanto aveva bisogno.
Parole nel vuoto, forse perchè dette da me.
Le persone qualunque e soprattutto senza nessun titolo di quelli che lì si dispensano, non vengono ascoltate.
Lo ammetto, il mio tentativo alla corona era di usare la lingua in un consesso normale come una lingua normale. Non ho proprio pensato che ci fossero persone alle quali avrebbe potuto dare fastidio. Però qualcuno mi spieghi il senso di questo fastidio. Si parlava della Sardegna dopotutto, della sua cultura, della lingua, della lingua sarda. E il fastidio, i timori, erano, mi sembra di aver capito, non da chi non capiva il nostro linguaggio, ma da chi lo capiva.


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  • Povero il mio trollettino........bannato....ma lasciamo qui i tuoi messaggi, i professori e il tuo IP 151.51.2.22 a futura memoria :)
    Finalmente posso testare i filtri incrementali antispam con qualcosa di più difficile di un bot, torna!
  • Daniele Addis
    @Manuel, Noooooo, non bannarlo, per favore! I troll così sono utilissimi per l'autostima, svolgono un servizio sociale non indifferente.
  • @Daniele Addis, a parte il divertimento nel leggere le loro stronzate non mi piace che questo sito abbia del vuoto a perdere. E' sufficiente quel che ha già mostrato. Leggere quello che sta arrivando in coda di moderazione è come vedere una puntata del tg4 o di studio aperto, ridere o piangere?
  • Daniele Addis
    @Manuel, Ma come si dirà "mincione" nelle 54 lingue conosciute dal prof esimio sparacagate?
  • Daniele Addis
    54 lingue? Caspita, che fenomeno!!! E una mente così sopraffina, patrimonio dell'Italia, dove insegna? Che onore per "Corona de Logu" che un così raffinato linguista trovi il tempo di lasciare commenti dall'alto livello culturale quali "è solo un dialetto di cacca!", ma che linguaggio ricercato. :D
    E' proprio vero che un forum o un blog, per rimanere attivi, hanno bisogno degli imbecilli che scrivono cavolate :D
  • Prof. Giacomo Mosna
    Sono d'accordo con il collega Oriente. Il sardo è un dialetto senza
    valore, che non serve a niente. Le lingue vere sono ben altra cosa!
  • Prof. Pierpaolo Oriente
    Le sciocchezze le dite voi! Il dialetto sardo non gode di nessuna dignità
    di lingua, dire in qualunque contesto reale che il sardo è una lingua
    significa attirarsi grasse risate generali. Io di lingue (vere) ne parlo
    54 e le cose le so!
  • @Prof. Pierpaolo Oriente, è evidentemente impossessato :) ..... ultimo commento simpaticone!
  • Boh, a me sembrano stupidaggini che si commentano da sé.
    Non hanno alcuna attinenza con la realtà e prenderle sul serio equivarrebbe a concedere loro una plausibilità che sono ben lontane dall'avere.
    Chi se ne frega. Che il prof pensi quello che gli pare e magari facesse la cortesia di rigurgitare la sua poca creanza da qualche altra parte. Più di questo, cosa gli si può dire? Di documentarsi? Di informarsi prima di dire sciocchezze? Non credo proprio che seguirebbe l'amichevole consiglio.
  • Prof. Pierpaolo Oriente
    Sono i linguisti che lo dicono... il dialetto sardo non si parla,
    non si scrive, non ha nessuna visibilità... è solo un dialetto di cacca!
  • Rido, piango, aspetto che qualcuno abbia il coraggio di rispondere...
  • Prof. Pierpaolo Oriente
    No di sicuro... il fatto è che semplicemente il sardo è dialetto
    senza alcun valore.
  • @Prof. Pierpaolo Oriente, chi lo dice? come si decide il valore? come ha stabilito che è un dialetto e non una lingua?
  • @Manuel,
    Manuel, non darti pena. Temo che si tratti di un banale tentativo di creare zizzania.
    L'affermazione è chiaramente provocatoria, non argomentata e decisamente fuori luogo. Non ne terrei conto.
    Se poi il sedicente professore volesse renderci edotti circa le basi teoriche, storiche e linguistiche della sua asserzione, potremmo anche pensare di prenderle in considerazione. Ma così...
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