mar 07 2009
L’Editore, questo sconosciuto
Scrivendo sul significato di una parola, almeno per chi scrive, è buona cosa ricercarne il senso. Volendo scrivere sulla parola Editore ho quindi evitato di dare per scontato il significato del termine e come un giovane studente ho guardato nel vocabolario.
Ecco cosa ci dice il De Mauro:
e|di|tó|re
s.m., agg.
1a s.m. CO imprenditore, società o ente che pubblica libri, giornali, musicassette, videocassette e sim., o che produce informazione attraverso testate giornalistiche televisive | agg., che svolge attività editoriale: società, libreria editrice (abbr. ed., Ed.)
1b s.m. BU direttore di una pubblicazione periodica
2 s.m. TS edit. ⇒curatore [quadro 30]
Quindi discorso chiuso, è tutto qui. Basta rispettare la definizione ed ecco che sei Editore. No macché al massimo sei editore e la E maiuscola te la scordi, perché quella si guadagna sul campo e non sui dizionari.
Non voglio certo arrogarmi il diritto di definire io cosa sia un Editore, anzi approfitto di questo luogo per creare assieme una definizione, per capire il senso di un termine abusato e per condividerlo.
A mio modesto avviso di operatore del settore è un Editore un imprenditore che a suo rischio, dopo aver operato una scelta di carattere culturale e di mercato, decide di immettere nella filiera del libro, attravero distributori e librai o anche con vendita diretta un’opera per la quale riconoscerà all’Autore i suoi diritti morali ed economici. Per fare ciò si avvale di professionisti, editor, che lavorano sul testo insieme all’autore per un serio lavoro redazionale. A questa figura si aggiungono poi altre figure a seconda dell’organizzazione e della dimensione dell’Editore.
Direte voi: cosa c’è di nuovo in tutto questo?
Tutto e niente. Posto che la mia personale definizione di Editore è senza dubbio contestabile, mi chiedo se sia il caso che chi non fa quanto indicato qui sopra sia definito Editore.
E’ Editore colui che a pagamento dà alle stampe un numero imprecisato di copie di un libro con poco o senza nessun lavoro redazionale e dopo non ha nemmeno un canale distributivo degno di questo nome?
E’ Editore colui che dice di non far pagare la pubblicazione ma chiede all’Autore di acquistare un certo numero di copie?
Dite la vostra.



