apr 15 2009

Il posto fisso delle donne sarde (I’m your Venus)

Michela Murgia @ 11:27

345217L’Assessorato alle politiche sociali del comune di Cagliari, governato con mano estrosa dal forzista Anselmo Piras, non sa più come stupire i cittadini. Si sbagliava chi credeva di aver raggiunto il massimo della meraviglia quando mesi fa vide la luce, debitamente finanziato nell’ambito di un progetto anti bullismo, un indispensabile galateo da distribuire nelle scuole, in cui tra le altre preziosità si spiegava ai nuovi lord brummel come arieggiare le scoregge, derattizzarsi signorilmente le narici o centrare con successo la tazza del water. Già dopo questa avanguardia saranno stati a decine i comuni che per le loro programmazioni di politica sociale hanno cominciato a guardare a Cagliari come a un faro imprescindibile. Forse conscio di questa responsabilità, Anselmo Piras ha voluto superarsi, cercando innovazione anche intorno al punto nevralgico del suo assessorato: il lavoro giovanile, con particolare riguardo per l’imprenditoria femminile delle zone depresse. Apprendiamo quindi dall’Unione Sarda di oggi che il comune finanzia un corso di formazione al lavoro per “ragazze residenti nel quartiere di Sant’Elia”, la periferia difficile della città. Non aspettatevi però un corso comune, perché Anselmo Piras non è un assessore comune; quindi bando ai banali corsi di informatica per il conseguimento del patentino europeo, e niente scontatissimi approcci a qualche lingua straniera: l’affidamento di un ministero del suo governo a Mara Carfagna ci aveva del resto già dimostrato che la competenza a una donna non serve, se ha qualcos’altro con cui compensarla. Infatti, dopo un’infarinatura rapida su come compilare un curriculum e preparsi al colloquio che seguirà, le materie dominanti del corso finanziato dall’assessorato risultano essere: Comunicazione verbale e non verbale, Cenni di dizione, Lezioni di trucco, Portamento e Total look. Il manifestino, rigorosamente rosa e curato dalla nota agenzia per l’orientamento al lavoro Venus Dea, raffigura in alto a sinistra una silouette di fanciulla molto chic, dalle lunghe gambe scoperte e ampiamente accessoriata; questo naturalmente non esclude che si stia recando a fare l’analista in un laboratorio chimico, a guidare il tram o ad aprire la sua attività commerciale finanziata con i soldi della legge sull’imprenditoria femminile, di cui però nel corso pare non si parli, magari avverrà nella fase 2, chissà. Se le ragazze di Sant’Elia fino a questo momento avevano pensato che la loro disoccupazione fosse dovuta alla crisi e alla mancanza di competenze adatte al mercato isolano, possono mettersi il cuore in pace: ora almeno le competenze ci saranno. A comprova che il posto fisso per le donne esiste, ed è quello eternamente stabilito dalla loro natura di decorazioni semoventi, grazie alla sinergia tra l’assessorato alle politiche sociali e la Venus Dea, non capiterà più che le ragazze si vedano rifiutare il lavoro perché sono mal truccate, hanno il portamento sbagliato e nessuna nozione di total look. Anselmo PirasSono proprio queste le skills richieste dal mondo del lavoro in Sardegna; o credevate fosse un caso se siamo i principali esportatori di veline brune e di ingelatinati amici di Maria?
Fiduciosi nell’assessore Piras, che in passato ci aveva già stupito con le sue aperture sulle pari opportunità a tutto tondo, aspettiamo trepidanti la seconda fase del corso, quella dove tra le materie d’insegnamento figureranno Canto, Ballo e Cenni di Chirugia Estetica.
Così, per completezza di preparazione.


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  • Valeria
    Follia per follia

    Al G8 all'Aquila spero di non vedere "Total Look" di Uomini e Donne che non siano consoni alla tragedia ...sarebbe davvero come fare una passeggiata con il cane con i tacchi a spillo...ridicoli!

    Vorrei che avessero tutti gli infradito unisex...giapponesine mih!

    Valeria
  • Valeria
    Confesso che io invece mi diverto su questa cosa dei 7 anni e della follia del dobermann

    Quando gli uomini(non ricordo donne che abbiano posto la stessa domanda forse gli uomini sono più condizionati , non saprei ..) mi chiedono con un atteggiamento un pò guardingo quanti anni ha il tuo dobermann ?
    io rispondo decisa : 7

    e aspetto ...di solito non aggiungono altro, se lo fanno li rassicuro e gli spiego che è una bufala , se non lo fanno li lascio con questo "tarlo" morderà o non morderà?
    e io rido dentro di me ..quanto rido.

    Valeria

    chiuso off topic :)
  • Valeria
    Confesso di aver riso davvero tanto per quella locandina e per i vostri commenti sull'iniziativa di questo assessore :)
    concordo su tutto.

    Ho solo un appunto da fare sulla foto utilizzata che ritrae Elisabetta Canalis che, per quanto mi riguarda, non corrisponde esattamente allo stereotipo valletta.
    Ho un video A.I.A.D. dove appare senza un filo di trucco, con gli infradito e la canadese insieme al suo cane, una bellissima femmina di dobermann in compagnia dell'allevatore e di altri allevatori e proprietari di questo cane meraviglioso, equilibrato e dolcissimo purtroppo vittima nell'immaginario popolare come cane "folle" il cui cervello non si sa come ad un certo punto (7 anni circa) crescerebbe come un fungo all'interno della scatola cranica e inoltre tristemente associato al nazismo come cane usato dalle SS e pertanto pericoloso.
    Elisabetta Canalis ritratta sui giornali insieme alla sua cagna, ha contribuito alla presentazione delle qualità di questo cane.

    Valeria
  • Oliver Perra
    Vediamo la cosa nel suo contesto. Questa e' una inziativa finanziata con soldi pubblici e diretta a ragazze di un quartiere svantaggiato: in un paese come la Sardegna dove c'e' un tasso di abbandono scolastico tra i piu' alti in Europa, e in uno stato come l'Italia dove c'e' un serio problema di anafalbetismo di ritorno , bisogna considerare che questi problemi sono con ogni probabilita' piu' seri in un quartiere svantaggiato come Sant'Elia. Queste ragazze hanno percio' piu' probabilita' di non usufruire delle stesse possibilita' di formazione e educazione. Come vuole far fronte a questo svantaggio della formazione e cultura il comune di Cagliari? Offrendo lezioni di dizione e portamento. E' chiaro, come dice Omar, che in una simile iniziativa c'e' una chiara visione del mondo, una visione dove gli strumenti intellettuali per poter comprendere la societa' non sono ritenuti un diritto universale, o forse non sono ritenuti importanti, o gli si vuole espressamente negare a una porzione della soceita'. Questo poi in uno stato come l'Italia ultimo in Europa per quanto riguarda la parita' di opportunita' tra uomini e donne, un paese dove le donne hanno in generale meno accesso al mercato del lavoro (tra i “precari” la maggioranza sono donne), le donne che lavorano vengono pagate meno (nel campo “intelluttuale” le donne vengono pagate il 18% in meno dei colleghi uomini, per es.) e dove manca, secondo una ricercatrice, un impegno reale verso la promozione della parita' tra generi.
  • Oliver Perra
    @Oliver Perra, Relativamente a dati che avevo riportato sopra, volevo segnalare che il World Economic Forum ha pubblicato i dati sul gap di genere relativi al 2008: in questi ultimi dati l'Italia passa da 84.mo in graduatoria a 63.mo. Una ricercatrice discute questi risultati criticamente qua.
  • Leggo di questa iniziativa della giunta comunale di Cagliari e non smetto di stupirmi. Ma forse dovrei.
    Smettere di stupirmi, intendo. Questa gente qui ha una fantasia da far invidia al più scafato dei "creativi". Lo dico con un certo fremito di terrore.

    Che una città come Cagliari produca una classe dirigente tanto mediocre è una questione che andrebbe approfondita e sviscerata, perché secondo me ci darebbe una chiave interpretativa di tante magagne che affliggono la Sardegna a livello politico. A questo punto, bisogna riconsiderare, fuori di qualsiasi ironia, la proposta del compagno Morittu di liberare Cagliari dal suo oneroso status di capoluogo regionale (capitale, dicono alcuni): forse la città se ne gioverebbe (e noi tutti con essa).

    A parte questo, è anche il caso di sottolineare come una simile proposta segnali inequivocabilmente una certa visione della donna, ad essa necessariamente sottesa. Il che poi sta a significare un'intera visione dell'umanità, un sistema di valori, dei precisi modelli di riferimento. D'altra parte, la stessa giunta cagliaritana ha appena insignito un giovane cantante di Pirri di un'alta onorificenza civica, neanche fosse uno scrittore di chiara fama, un grande scienziato, un eroico cosmonauta, o che so io. Tutto torna, dunque.

    Concludo ripensando a Bellas mariposas di Atzeni e reprimendo a fatica un singulto di dolore. Caro Sergio, ovunque tu ti trovi, sii indulgente: la tua eroina avrebbe potuto fare strada sul serio, col vademecum del prode assessore Piras!
  • Grazie Michela, attenta nel segnalare queste perle e mordace nel commentarle... Anselmo Piras, uno con le idee chiare, che uomo, che genio!
  • GuidoN
    ... Che vergogna!
  • Eh, noi ci ridiamo, ma chissà quanto è costata questa joint venture comune+model agency. Questi stanno sputtanando fior di soldi pubblici per cose di questo genere. Se vi siete dilettati con il galateo che ho linkato nel pezzo, mi piace informarvi che per distribuirlo in 5000 copie in tutte le scuole medie di Cagliari l'assessorato ha speso quasi 13mila euro, nell'ambito di un progetto che vorrebbe essere ANTI BULLISMO.
    Cagliari è ancora allibita per i 760 mila euro spesi in settimana santa per arazzi e maxi schermi per trasmettere su scravementu in diretta...
    Giannantonio Stella ci farebbe il pezzo dell'anno sugli sprechi dell'amministrazione castellana.
  • Daniele Addis
    "dopo l’ennesimo lavoro rifiutato la studentessa universitaria di turno, ma anche il versatile di turno, sono già pronti per arrotondare strada facendo… eh eh eh"

    Si vede che Fois è scrittore! Io volevo fare la stessa battuta, solo che non mi era venuto in mente un modo così elegante per esprimerla, quindi vi ho rinunciato. Vista la grande tradizione sarda di veline e amici di Maria, i più talentuosi potrebbero di diritto andare a Uomini e Donne, magari direttamente da tronisti... opzione forse ancor più remunerativa, anche se meno dignitosa, dell'"arrotondamento" ipotizzato da Fois.
  • MARCELLO FOIS
    Cara Michela tu scherzi ma vuoi mettere una disoccupata maltruccata con una truccata a dovere? Ho letto che i modelli (ci sono anche i boys) della Venus Diva sono "versatili" (sic), mentre fra le modelle si annoverano persino "molte studentesse universitarie". Mi sa che tu sei un po' invidiosa perché il tuo total look lascia molto a desiderare, l'hanno notato tutti ma nessuno ha mai avuto il coraggio di dirtelo perché sanno che hai frequentato un corso di avviamento al kik-boxing sempre organizzato da un assessore creativo. La genialità di questo corso, e dell'assessore che lo firma, che tu fatichi a capire, è che, dopo l'ennesimo lavoro rifiutato la studentessa universitaria di turno, ma anche il versatile di turno, sono già pronti per arrotondare strada facendo... eh eh eh
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