Riporto qui un articolo che aiuterà a capire lo “”stato dell’arte”" (sì occorrono molte virgolette) sulle leggi italiane in materia “Internet” che stanno passando nel più subdolo dei silenzi mediatici. Siamo tutti abituati ormai a informarci e informare, scrivere e leggere opinioni e notizie sui mezzi messi a disposizione sul web: bene prepariamoci a un pò di disobbedienza civile se vogliamo conservare un pò di indipendenza, libertà e onestà perché no. Continua “Vietato ricordare”
Gli americani ci fregano con la lingua, cantava una volta Guccini, ebbene non so quanti felici proprietari di una Ford Escort sapessero che in effetti guidavano una berlinetta meretrice modello lusso sia pur con un ottimo rapporto qualità/prezzo. In effetti per costoro sarà sembrato strano l’accostamento tra l’uomo più ricco e potente d’Italia e la modesta vetturetta per famiglie monoreddito della Ford. Continua “Berlina Escort”

Dopo 50 anni riaffiora la memoria del maggiore compositore sardo di tutti i tempi, cancellato dalla storia della musica per motivi misteriosi. Se oggi chiedessimo a un giovane studente delle università o dei conservatori sardi chi è Ennio Porrino ci risponderebbe che conosce la Piazza Porrino a Cagliari, di fronte al Conservatorio, ma non saprebbe aggiungere altro. Se ne ricorda invece una ballerina cagliaritana, oggi sessantenne, che nel 1960 fece parte del cast della grande opera lirica di Ennio Porrino I Shardana, Assunta Pittaluga. In occasione del cinquantenario della morte di Ennio Porrino (1959), il balletto Mondo tondo, soggetto e musica di Ennio Porrino, coreografia di Assunta Pittaluga, aprirà il 18 giugno (ore 20.30) nell’AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO DI MUSICA DI CAGLIARI (Piazza Ennio Porrino 1) il saggio della scuola di danza «Assunta Pittaluga».
Continua “Mondo tondo”
Pochi giorni fa c’è stato un incidente sul lavoro. Sono morte tre persone. È successo nella più grande raffineria del Mediterraneo. Il complesso industriale è di proprietà della famiglia milanese dei Moratti. La società cui fa riferimento tale complesso industriale è la SARAS.
La SARAS e i Moratti sbarcarono in Sardegna negli anni Sessanta, grazie ai finanziamenti derivanti dalla Legge 588 del 1962, il cosiddetto Piano di Rinascita. La famiglia Moratti contemporaneamente finanziava più o meno direttamente la squadra di calcio del Cagliari, consentendo che essa si affermasse nel panorama sportivo italiano, fino a vincere inopinatamente il campionato di serie A del 1970. Parallelamente, l’altro capitano di industria dedito agli investimenti (con soldi pubblici) in Sardegna, Nino Rovelli, finanziava la squadra di basket del capoluogo sardo, tanto da portarla sino ai play-off del massimo campionato cestistico italiano.
Ma cosa venivano a fare i Moratti e i Rovelli in Sardegna? Perché sembrava vantaggioso impiantare industrie pesanti, chimiche o petrolchimiche, nel contesto di un tessuto produttivo largamente pre-industriale, a vocazione prevalente agro-alimentare e, allora ancora in prospettiva, turistica? E perché tale investimento doveva sembrare vantaggioso anche allo Stato italiano, che lo favoriva e finanziava? Continua “Siamo sicuri?”