
Domenica 26 luglio è apparso un articolo estivo di Ilvo Diamanti, che dopo lunghi mesi passati a scrivere sulle solite amenità, spalanca la finestra sul suo vano scala ammuffito e si pone questo bel domandone: “Esiste l’Italia? E, soprattutto, è una nazione?“. Dopo una serie di banalità e numeri sui particolarismi territoriali italici, per chiudere il suo pezzo, si risponde che: “probabilmente l’Italia non esiste, ma bisognerebbe (ri)costruirla, … per legittima difesa“.
Continua “Stiamo uccidendo per voi”
In Italia, una politica “vecchia” vuole impedire la libertà d’informazione attraverso giornali, siti internet e blog.
Mi piacerebbe poter scrivere che CoronaDeLogu.com aderisce alla giornata per la libertà d’informazione ma non ne sono sicuro e non ne sono voce collettiva.
Personalmente concordo con l’opione espressa da Attivissimo e con questo post di Michela Murgia in merito. Perché uno sciopero in più o un Berlusconi in meno non sono sufficienti, però sono un inizio… Continua “Sciopero e libertà d’informazione”
Ai più non sarà sfuggito questo stralcio di Claudia Lombardo uscito ieri sull’Unione, ma eventualmente lo riporto. E’ interessante.
(…) Non ultimo, l’aspetto socio-culturale e di costume. Per il 90 per cento dei sardi, la lingua sarda -insieme al gallurese, al sassarese, al catalano di Alghero e al tabarchino – deve essere promossa e sostenuta perché è parte costitutiva dell’identità, come risulta nella ricerca sociolinguistica fatta nel 2007 dalle Università di Cagliari e di Sassari per conto della Regione sarda. La ricerca ha evidenziato come quasi un milione e mezzo di cittadini sardi ha scoperto, o riscoperto l’identità e, soprattutto, la richiesta che la politica si occupi della questione. I sardi, in buona sostanza, desiderano che le istituzioni regionali promuovano e sostengano il sardo e le altre quattro lingue alloglotte (minoritarie) con adeguate misure di legge.
Non è mio compito, naturalmente, indicare strade, processi, iniziative. Ma non sarà inutile fornire un quadro di riferimento entro cui il Consiglio regionale dovrà muoversi. Continua “Cambio di rotta sulla LSC?”