lug 27 2009

Stiamo uccidendo per voi

Angelo Morittu @ 15:36

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Domenica 26 luglio è apparso un articolo estivo di Ilvo Diamanti, che dopo lunghi mesi passati a scrivere sulle solite amenità, spalanca la finestra sul suo vano scala ammuffito e si pone questo bel domandone: “Esiste l’Italia? E, soprattutto, è una nazione?“. Dopo una serie di banalità e numeri sui particolarismi territoriali italici, per chiudere il suo pezzo, si risponde che: “probabilmente l’Italia non esiste, ma bisognerebbe (ri)costruirla, … per legittima difesa“.


Intanto non si capisce da dove arrivino le minacce che dovrebbero scatenare questa urgente legittima difesa, le ipotesi non espresse dal valente politofago, evidentemente per motivi di spazio, sono due e ovviamente solo due: quella interna e quella esterna.
Escludiamo subito la minaccia esterna poiché non esistono odori su complotti orditi da altri stati per favorire lo smembramento d’Italia, rimane retoricamente attiva l’ipotesi interna.
A questo punto invece di aspettare che questa mente sopraffina ci distilli la prossima puntata delle sue profumatissime analisi, pare abbastanza scontato che lui affiderebbe la ricostruzione italica ad una nuova classe dirigente illuminata e magari a nuovi Garibaldi, Mazzini e perché no anche ad un nuovo papa con spiccato accento fiorentino e ad una formidabile nazionale di calcio che vinca giocando sul serio e non coi soliti catenacci. È invece molto meno scontato che il nostro mancato premio Pulitzer per la fuffa riesca a dirci “come fare”, il tragitto casa lavoro è troppo breve e frenetico affinché possa immaginare che il suo auspicio dovrebbe passare per una sanguinosa guerra civile e terminare con un grande incendio finale.
Probabilmente ci fermeremo alla farsa, alle scaramucce tra guardie mascherate, in trepidante attesa che torni in patria l’esercito che si sta facendo le ossa e i muscoli all’estero.
Bossi lo vorrebbe subito in Italia, per La Russa invece non è ancora sufficiente l’ammasso di carne e sangue, il generale che comanda i nostri guerrieri, invece non ricorda o non vuole rivelare quante persone hanno assassinato nella loro missione di pace all’estero, e tutto sommato dice che: “non è importante saperlo”, l’importante è “stabilizzare” magari a colpi e bombe di Mangusta, di Lince e di Tornado, non c’è nulla di più stabile e sicuro di un terrorista morto, e se anche non fosse un terrorista, beh, la perfezione non esiste, ma abbiate pazienza stiamo lavorando per la vostra sicurezza e anche per quella di Calderoli.
Cosa c’entri l’italica sicurezza con l’Afghanistan lo scopriranno forse i nostri eredi, noi contemporanei sappiamo benissimo che gli italiani sanno farsi male da soli senza attendere le ferocissime orde dei talebani, ma è inutile ricorrere alla dietrologia, e poco importa se applichiamo fuori dai confini nazionali la pena di morte aborrita in patria, confortiamoci quindi col ministro Frattini che ci informa che partecipare a queste operazioni di genocidio in cooperativa è un ottimo biglietto da visita da esibire nei loro gaudiosi meeting internazionali.
Ma poi quante storie quante lacrime per qualche soldato che rimpatriamo in lattina, quando ormai anche i fedeli servitori dello stato ammettono, senza le ipocrisie del loro datore di lavoro, che il loro sacrificio estremo è un banalissimo incidente sul lavoro, cadere da un ponteggio o saltare su una mina non è poi così tanto differente, e l’esportazione della democrazia non è tanto diversa dall’esportare Ferrari o Brunello sia pur taroccato. Diciamocelo chiaro gli afghani, e prima ancora tanti altri popoli cosiddetti “incivili” si sono accorti che la democrazia che stanno ricevendo è merce un pò avariata, spara, scoppia, e fà un sacco di morti, è pur vero che arriva con qualche carico di latte, farina e caramelle, ma cosa se ne fanno, se poi restano senza casa e senza parenti e amici con cui dividere tutto il ben di dio che gli mandiamo.
E noi, bon vivants de mierda, ci stupiamo che questa sottospecie di uomini, dopo che ci sacrifichiamo per loro, ci odi, dipenderà forse dal fatto che oltreché ignoranti sono pure islamici?


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