<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" > <channel><title>Commenti a: Inni nazionali e storia patria</title> <atom:link href="http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/</link> <description> </description> <lastBuildDate>Sun, 25 Jul 2010 18:13:23 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Di: riccardoserreli</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/comment-page-1/#comment-900</link> <dc:creator>riccardoserreli</dc:creator> <pubDate>Thu, 08 Oct 2009 17:58:46 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=988#comment-900</guid> <description>il concetto di &quot;statuale&quot; non lo capisco: regno di sardegna è un nome, l&#039;investitura del papa agli aragona è un sopruso......precedentemente esistevano degli stati ( &quot;statuale?&quot;) sardi indipendenti; le leggi, i doc. giuridici venivano scritti in sardo. se si vuole puntare su un concetto un po&#039; astratto come quello &quot;statuale&quot; slegato da tutto il resto delle vicende umane, perchè non prende in considerazione i giudicati? in che modo il nostro &quot;orgoglio&quot; verrebbe accresciuto con il ragionamento del prof. Casula?</description> <content:encoded><![CDATA[<p>il concetto di &#8220;statuale&#8221; non lo capisco: regno di sardegna è un nome, l&#39;investitura del papa agli aragona è un sopruso&#8230;&#8230;precedentemente esistevano degli stati ( &#8220;statuale?&#8221;) sardi indipendenti; le leggi, i doc. giuridici venivano scritti in sardo. se si vuole puntare su un concetto un po&#39; astratto come quello &#8220;statuale&#8221; slegato da tutto il resto delle vicende umane, perchè non prende in considerazione i giudicati? in che modo il nostro &#8220;orgoglio&#8221; verrebbe accresciuto con il ragionamento del prof. Casula?</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Omar Onnis</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/comment-page-1/#comment-899</link> <dc:creator>Omar Onnis</dc:creator> <pubDate>Thu, 08 Oct 2009 00:58:08 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=988#comment-899</guid> <description>Caro mio, il giorno che mi vedrai sostenere che qualcuno non può mettere in discussione quello che scrivo o che dico, potrai anche darmi una randellata sulla testa perché vorrà dire che sono proprio andato! ;-)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ho citato letteralmente un passo decisivo e fondamentale di Casula proprio per non doverci accapigliare su interpretazioni vaghe, prive di un referente testuale. Considera che per me Casula non è proprio uno sconosciuto. Ci ho fatto l&#039;esame di storia medievale, a Cagliari (non dico in quale anno). Lo seguo e lo leggo da anni. So perfettamente come la pensa, quali sono i suoi riferimenti culturali e le sue posizioni politiche. Il suo padrino politico (in senso buono, sono amici) è nientemeno che Francesco Cossiga. Diciamo che non può certo lamentarsi di essere stato un isolato, senza voce in capitolo e privo di  potere a livello accademico. Ma credo che non lo farebbe. &lt;br&gt;Anzi, sarebbe bello che trovasse un attimo per rispondere, qui in questo spazio di discussione libero e apartitico.&lt;br&gt;A me sembra che le sue idee siano indifendibili, mal fondate nel merito e confuse (per essere generosi) negli obiettivi politici. E lo dico sulla scorta di quanto ho riportato.&lt;br&gt;Ma potrebbe sempre aver maturato un&#039;idea diversa...</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Caro mio, il giorno che mi vedrai sostenere che qualcuno non può mettere in discussione quello che scrivo o che dico, potrai anche darmi una randellata sulla testa perché vorrà dire che sono proprio andato! <img src='http://www.coronadelogu.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p><p>Ho citato letteralmente un passo decisivo e fondamentale di Casula proprio per non doverci accapigliare su interpretazioni vaghe, prive di un referente testuale. Considera che per me Casula non è proprio uno sconosciuto. Ci ho fatto l&#39;esame di storia medievale, a Cagliari (non dico in quale anno). Lo seguo e lo leggo da anni. So perfettamente come la pensa, quali sono i suoi riferimenti culturali e le sue posizioni politiche. Il suo padrino politico (in senso buono, sono amici) è nientemeno che Francesco Cossiga. Diciamo che non può certo lamentarsi di essere stato un isolato, senza voce in capitolo e privo di  potere a livello accademico. Ma credo che non lo farebbe. <br />Anzi, sarebbe bello che trovasse un attimo per rispondere, qui in questo spazio di discussione libero e apartitico.<br />A me sembra che le sue idee siano indifendibili, mal fondate nel merito e confuse (per essere generosi) negli obiettivi politici. E lo dico sulla scorta di quanto ho riportato.<br />Ma potrebbe sempre aver maturato un&#39;idea diversa&#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: giuseppemulas</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/comment-page-1/#comment-898</link> <dc:creator>giuseppemulas</dc:creator> <pubDate>Thu, 08 Oct 2009 00:46:36 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=988#comment-898</guid> <description>Ops scusa Omar..... la fretta.... in effetti quanto da lui scritto nel brano da te riportato stride parecchio con quello che mi ha detto di persona...... bah !!!!</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Ops scusa Omar&#8230;.. la fretta&#8230;. in effetti quanto da lui scritto nel brano da te riportato stride parecchio con quello che mi ha detto di persona&#8230;&#8230; bah !!!!</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: giuseppemulas</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/comment-page-1/#comment-897</link> <dc:creator>giuseppemulas</dc:creator> <pubDate>Thu, 08 Oct 2009 00:29:34 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=988#comment-897</guid> <description>Omar sul fatto che tu sia un addetto ai lavori e anche qualificato io non nutro ovviamente nessun dubbio,e&#039; per questo che ti faccio questa provocazione,spero anche che il fatto di non essere io un addetto ai lavori non mi debba inibire dal porti domande,ma anche su questo non ho dubbi sulla tua risposta.Comunque riallacciandomi al post precedente il giorno che mi sono recato nello studio di Casula per avere una copia del suo libro non piu&#039; disponibile in libreria,ho fatto una breve chiaccherata col professore.La mia domanda e&#039; stata questa:&quot;Professore, ci sono delle critiche mosse da  esponenti di movimenti indipendentisti riguardo alle conclusioni che si traggono dalla sua dottrina,piu&#039; precisamente ci sono forti perplessita&#039; sulle intenzioni relative all&#039;attribuzione della nascita dell&#039;attuale stato italiano dal Regno di Sardegna,si teme che il fine di tale elaborazione sia quella di perpetuare l&#039;unione della Sardegna allo Stato italiano con l&#039;appiglio al fatto che noi sardi in realta&#039; saremmo i precursori dell&#039;attuale Stato italiano.&lt;br&gt;Il professore mi ha risposto che non vede come il risultato della sua dottrina, applicato allo Stato Italiano possa andare contro le posizioni politiche del mondo indipendentista sardo anche a livello concettuale,ma piuttosto in tale dottrina  lui vede uno strumento piu&#039; scientifico per leggere la storia, dal punto di vista statuale e non geografico.Ha rimarcato il fatto che secondo la sua esperienza  in realta&#039; la notra estromissione in termini decisionali dal governo centrale sia sempre stata, e&#039;, e sara&#039; sempre una nostra &quot;colpa&quot;, derivante dal fatto di non conoscere la nostra storia, di non avere le spalle abbastanza larghe per farci valere  e non ultimo dal fatto che ci culliamo nell&#039;idea che le nostre sciagure siano da attribuire alla negligenza del nostro conquistatore del momento piuttosto che a noi stessi.Tutto questo ovviamente per colpa delle manipolazioni storiche che ci hanno sempre estromesso dal racconto della storia europea, nella quale la Sardegna, ma solo per noi sardi in quanto facenti parte dello Stato italiano,ha un ruolo pressoche&#039; ininfluente.Analizzando la storia dal punto di vista statuale invece,vediamo come la realta&#039; sia un&#039;altra e che, le vicende della Sardegna, non siano per niente marginali nel contesto europeo.Mi ha anche detto che lui e&#039; da una vita che si batte per la diffusione della conoscenza della nostra  storia e che non poche volte ha ricevuto picche proprio dai personaggi di spicco della cultura sarda oltre che da eminenti politici  quando ha chiesto loro di fare perno sulla sua dottrina e fare la voce grossa affinche&#039; non fossimo relegati nello sgabbuzzino delle vicende europee e medierranee.Si rammarica di come, anche  tra i personaggi che ci dovrebbero rappresentare,sia ben radicata la logica che le questioni sarde siano  come inadeguate rispetto alle ben piu&#039; importanti questioni italiane o europee, e questo sempre per il fatto che anche essi si sono formati all&#039;interno dell&#039; accademia italiana.&lt;br&gt;Non so tu Omar, ma secondo me le intenzioni sono assolutamente buone,da un certo punto di vista e&#039; un modo per smuovere le acque, e anche le sue aspirazioni per la nostra terra sono state frustrate da una finta autonomia regionale nel corso di tutti questi anni.&lt;br&gt;Poi sia chiaro,io non voglio fare l&#039;avvocato di Casula primo perche&#039; non sarei in grado,secondo perche&#039; non ne ha sicuramente bisogno,semplicemente mi fa piacere condividere con voi quello che e&#039; venuto fuori dalla nostra chiaccherata e in qualche modo mi sento di dover smussare le critiche che gli vengono mosse.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Omar sul fatto che tu sia un addetto ai lavori e anche qualificato io non nutro ovviamente nessun dubbio,e&#39; per questo che ti faccio questa provocazione,spero anche che il fatto di non essere io un addetto ai lavori non mi debba inibire dal porti domande,ma anche su questo non ho dubbi sulla tua risposta.Comunque riallacciandomi al post precedente il giorno che mi sono recato nello studio di Casula per avere una copia del suo libro non piu&#39; disponibile in libreria,ho fatto una breve chiaccherata col professore.La mia domanda e&#39; stata questa:&#8221;Professore, ci sono delle critiche mosse da  esponenti di movimenti indipendentisti riguardo alle conclusioni che si traggono dalla sua dottrina,piu&#39; precisamente ci sono forti perplessita&#39; sulle intenzioni relative all&#39;attribuzione della nascita dell&#39;attuale stato italiano dal Regno di Sardegna,si teme che il fine di tale elaborazione sia quella di perpetuare l&#39;unione della Sardegna allo Stato italiano con l&#39;appiglio al fatto che noi sardi in realta&#39; saremmo i precursori dell&#39;attuale Stato italiano.<br />Il professore mi ha risposto che non vede come il risultato della sua dottrina, applicato allo Stato Italiano possa andare contro le posizioni politiche del mondo indipendentista sardo anche a livello concettuale,ma piuttosto in tale dottrina  lui vede uno strumento piu&#39; scientifico per leggere la storia, dal punto di vista statuale e non geografico.Ha rimarcato il fatto che secondo la sua esperienza  in realta&#39; la notra estromissione in termini decisionali dal governo centrale sia sempre stata, e&#39;, e sara&#39; sempre una nostra &#8220;colpa&#8221;, derivante dal fatto di non conoscere la nostra storia, di non avere le spalle abbastanza larghe per farci valere  e non ultimo dal fatto che ci culliamo nell&#39;idea che le nostre sciagure siano da attribuire alla negligenza del nostro conquistatore del momento piuttosto che a noi stessi.Tutto questo ovviamente per colpa delle manipolazioni storiche che ci hanno sempre estromesso dal racconto della storia europea, nella quale la Sardegna, ma solo per noi sardi in quanto facenti parte dello Stato italiano,ha un ruolo pressoche&#39; ininfluente.Analizzando la storia dal punto di vista statuale invece,vediamo come la realta&#39; sia un&#39;altra e che, le vicende della Sardegna, non siano per niente marginali nel contesto europeo.Mi ha anche detto che lui e&#39; da una vita che si batte per la diffusione della conoscenza della nostra  storia e che non poche volte ha ricevuto picche proprio dai personaggi di spicco della cultura sarda oltre che da eminenti politici  quando ha chiesto loro di fare perno sulla sua dottrina e fare la voce grossa affinche&#39; non fossimo relegati nello sgabbuzzino delle vicende europee e medierranee.Si rammarica di come, anche  tra i personaggi che ci dovrebbero rappresentare,sia ben radicata la logica che le questioni sarde siano  come inadeguate rispetto alle ben piu&#39; importanti questioni italiane o europee, e questo sempre per il fatto che anche essi si sono formati all&#39;interno dell&#39; accademia italiana.<br />Non so tu Omar, ma secondo me le intenzioni sono assolutamente buone,da un certo punto di vista e&#39; un modo per smuovere le acque, e anche le sue aspirazioni per la nostra terra sono state frustrate da una finta autonomia regionale nel corso di tutti questi anni.<br />Poi sia chiaro,io non voglio fare l&#39;avvocato di Casula primo perche&#39; non sarei in grado,secondo perche&#39; non ne ha sicuramente bisogno,semplicemente mi fa piacere condividere con voi quello che e&#39; venuto fuori dalla nostra chiaccherata e in qualche modo mi sento di dover smussare le critiche che gli vengono mosse.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Omar Onnis</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/comment-page-1/#comment-896</link> <dc:creator>Omar Onnis</dc:creator> <pubDate>Wed, 07 Oct 2009 19:13:33 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=988#comment-896</guid> <description>Giuse&#039;, non solo sulle posizioni di Casula sono fiorite vere e proprie argomentazioni politiche (il che, giudicando da più o meno addetto ai lavori quale posso essere io, posso capirlo), ma la cosa grave (sempre da addetto ai lavori) è che egli stesso giustifica politicamente la propria dottrina, applicandola appositamente alla Sardegna a tale scopo. La storia &quot;a tema&quot; è un grave, gravissimo errore, direi imperdonabile, per uno storico.&lt;br&gt;Per non affidare la credibilità di quanto dico alla fiducia che si può riporre nella mia modesta persona, riporto qui di seguito un brano dell&#039;Introduzione di La storia di Sardegna, Sassari-Pisa, 2004 (?), pag. 39:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&quot;Le potenzialità di simili affermazioni [quelle relative alla sua ricostruzione della derivazione diretta dell&#039;attuale stato italiano dal Regno di Sardegna catalano] sono, per noi, politicamente e socialmente intuibili sia nella contrattazione col governo centrale che nella comparazione col resto della Nazione [l&#039;Italia], perché rivoluzionano la vecchia filosofia sardista della &quot;diversità&quot; dei Sardi e ci sganciano dalla riduttiva &quot;questione meridionale&quot; facendoci guadagnare quella &quot;specialità&quot; che pochi spiegano e, quindi, strumentalizzano. L&#039;essere considerati, anche solo a livello scolastico, la regione d&#039;Italia dove nacque e si sviluppò quel regno che ha dato origine all&#039;Italia stessa, equivale ad eliminare o, comunque, a stemperare con l&#039;implicito diritto alla continuità territoriale quel dualismo di tipo coloniale dello scontro tra ordinamenti esterni dominanti e cultura interna soggetta  che condiziona lo spirito autonomistico dei Sardi fino a spingerli, talvolta, a ideologie radicali tipo l&#039;indipendentismo o, addirittura, il separatismo.&quot;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Cosa c&#039;è da interpretare, in questo passo? Mi pare che si spieghi bene da solo. Che Casula non intravveda nessuna intima contraddizione in quanto sostiene e ne faccia addirittura la giustificazione teorica definitiva per un &quot;rifondamento dall&#039;interno dell&#039;autonomia sarda&quot; (come spiega subito dopo) emerge da sé. E non può non lasciare perplessi.&lt;br&gt;O mi sbaglio io?</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Giuse&#39;, non solo sulle posizioni di Casula sono fiorite vere e proprie argomentazioni politiche (il che, giudicando da più o meno addetto ai lavori quale posso essere io, posso capirlo), ma la cosa grave (sempre da addetto ai lavori) è che egli stesso giustifica politicamente la propria dottrina, applicandola appositamente alla Sardegna a tale scopo. La storia &#8220;a tema&#8221; è un grave, gravissimo errore, direi imperdonabile, per uno storico.<br />Per non affidare la credibilità di quanto dico alla fiducia che si può riporre nella mia modesta persona, riporto qui di seguito un brano dell&#39;Introduzione di La storia di Sardegna, Sassari-Pisa, 2004 (?), pag. 39:</p><p>&#8220;Le potenzialità di simili affermazioni [quelle relative alla sua ricostruzione della derivazione diretta dell&#39;attuale stato italiano dal Regno di Sardegna catalano] sono, per noi, politicamente e socialmente intuibili sia nella contrattazione col governo centrale che nella comparazione col resto della Nazione [l&#39;Italia], perché rivoluzionano la vecchia filosofia sardista della &#8220;diversità&#8221; dei Sardi e ci sganciano dalla riduttiva &#8220;questione meridionale&#8221; facendoci guadagnare quella &#8220;specialità&#8221; che pochi spiegano e, quindi, strumentalizzano. L&#39;essere considerati, anche solo a livello scolastico, la regione d&#39;Italia dove nacque e si sviluppò quel regno che ha dato origine all&#39;Italia stessa, equivale ad eliminare o, comunque, a stemperare con l&#39;implicito diritto alla continuità territoriale quel dualismo di tipo coloniale dello scontro tra ordinamenti esterni dominanti e cultura interna soggetta  che condiziona lo spirito autonomistico dei Sardi fino a spingerli, talvolta, a ideologie radicali tipo l&#39;indipendentismo o, addirittura, il separatismo.&#8221;</p><p>Cosa c&#39;è da interpretare, in questo passo? Mi pare che si spieghi bene da solo. Che Casula non intravveda nessuna intima contraddizione in quanto sostiene e ne faccia addirittura la giustificazione teorica definitiva per un &#8220;rifondamento dall&#39;interno dell&#39;autonomia sarda&#8221; (come spiega subito dopo) emerge da sé. E non può non lasciare perplessi.<br />O mi sbaglio io?</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: giuseppemulas</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/comment-page-1/#comment-895</link> <dc:creator>giuseppemulas</dc:creator> <pubDate>Wed, 07 Oct 2009 00:50:07 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=988#comment-895</guid> <description>Son d&#039;accordo sul fatto che non possa contribuire a dare senso ad un progetto politico,ma non mi sembra neanche che voglia rimarcare o amplificare il frustrato orgoglio sardo.&lt;br&gt;Un passaggio che mi e&#039; piaciuto molto a sostegno della dottrina della statualita&#039; e&#039; quello relativo al racconto della peste del 1300 sulla quasi totalita&#039; dei testi di storia,effettivamente ne viene fuori un tutt&#039;uno geografico dalla Francia alla Spagna all&#039;Italia e non si fanno distinzioni di sorta.La peste dilago&#039; spazzando via la vita da un&#039;estremo all&#039;altro dell&#039;Europa, non si puo&#039; verificare come reagi&#039; tale entita&#039; statuale rispetto alle altre e come le loro decisioni si rifletterono sulla vita delle persone e via discorrendo.Oppure le collezioni della Bur &quot;la vita quotidiana dell&#039;Italia nell&#039; XI° secolo&quot; ( e&#039; un esempio ) senza distinzioni di sorta tra le varie statualita&#039; esistenti ma bensi&#039; facendo un unico calderone.Come poteva non essere diversa la vita all&#039;interno dello stato pontificio rispetto al principato di Salerno o al regno di Lombardia per fare un esempio?E&#039; di per se un&#039;impostazione deviante e questa confusione io l&#039;ho sempre percepita nei testi scolastici di storia,non credo di esser stato l&#039;unico,spero.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Son d&#39;accordo sul fatto che non possa contribuire a dare senso ad un progetto politico,ma non mi sembra neanche che voglia rimarcare o amplificare il frustrato orgoglio sardo.<br />Un passaggio che mi e&#39; piaciuto molto a sostegno della dottrina della statualita&#39; e&#39; quello relativo al racconto della peste del 1300 sulla quasi totalita&#39; dei testi di storia,effettivamente ne viene fuori un tutt&#39;uno geografico dalla Francia alla Spagna all&#39;Italia e non si fanno distinzioni di sorta.La peste dilago&#39; spazzando via la vita da un&#39;estremo all&#39;altro dell&#39;Europa, non si puo&#39; verificare come reagi&#39; tale entita&#39; statuale rispetto alle altre e come le loro decisioni si rifletterono sulla vita delle persone e via discorrendo.Oppure le collezioni della Bur &#8220;la vita quotidiana dell&#39;Italia nell&#39; XI° secolo&#8221; ( e&#39; un esempio ) senza distinzioni di sorta tra le varie statualita&#39; esistenti ma bensi&#39; facendo un unico calderone.Come poteva non essere diversa la vita all&#39;interno dello stato pontificio rispetto al principato di Salerno o al regno di Lombardia per fare un esempio?E&#39; di per se un&#39;impostazione deviante e questa confusione io l&#39;ho sempre percepita nei testi scolastici di storia,non credo di esser stato l&#39;unico,spero.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Oliverperra</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/comment-page-1/#comment-894</link> <dc:creator>Oliverperra</dc:creator> <pubDate>Wed, 07 Oct 2009 00:21:37 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=988#comment-894</guid> <description>Mah, non credo che il Prof. Casula sia in mala fede (caso mai lo possono essere quelli che usano la sua dottrina della statulita&#039; come giustificazione per le rivendicazioni autonomistiche). Il punto e&#039; secondo me che la dottrina della statulita&#039;  e&#039; una dottrina sterilmente accademica. Non  riesco ad appassionarmici neanche un po&#039; e non vedo come questa dottrina possa dirci qualcosa di interessante sulla nostra storia (nostra di europei e mediterranei intendo), tantomeno vedo come possa essere utile a contribuire a dare un senso o direzione a un qualunque progetto politico ecc.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per chi fosse interessato, il Prof. Casula e&#039; intervenuto in questo blog ribandendo alcune delle sue posizioni sulla &quot;dottrina&quot; e anche rispondendo ad alcuni commenti che ne sono seguiti:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://gianfrancopintore.blogspot.com/2009/09/stato-nazione-padoa-schioppa-e-lacqua.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://gianfrancopintore.blogspot.com/2009/09/s...&lt;/a&gt;</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Mah, non credo che il Prof. Casula sia in mala fede (caso mai lo possono essere quelli che usano la sua dottrina della statulita&#39; come giustificazione per le rivendicazioni autonomistiche). Il punto e&#39; secondo me che la dottrina della statulita&#39;  e&#39; una dottrina sterilmente accademica. Non  riesco ad appassionarmici neanche un po&#39; e non vedo come questa dottrina possa dirci qualcosa di interessante sulla nostra storia (nostra di europei e mediterranei intendo), tantomeno vedo come possa essere utile a contribuire a dare un senso o direzione a un qualunque progetto politico ecc.</p><p>Per chi fosse interessato, il Prof. Casula e&#39; intervenuto in questo blog ribandendo alcune delle sue posizioni sulla &#8220;dottrina&#8221; e anche rispondendo ad alcuni commenti che ne sono seguiti:</p><p><a href="http://gianfrancopintore.blogspot.com/2009/09/stato-nazione-padoa-schioppa-e-lacqua.html" rel="nofollow" rel="external"></a><a href="http://gianfrancopintore.blogspot.com/2009/09/s.." rel="nofollow" rel="external">http://gianfrancopintore.blogspot.com/2009/09/s..</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: giuseppemulas</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/comment-page-1/#comment-893</link> <dc:creator>giuseppemulas</dc:creator> <pubDate>Tue, 06 Oct 2009 23:03:02 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=988#comment-893</guid> <description>Sulla critica a F.C.Casula non mi trovo d&#039;accordo,nel senso che la &quot;dottrina della statualita&#039;, &quot; ben spiegata ne &quot;La terza via della storia:il caso Italia&quot; testo ormai introvabile,non e&#039; stata elaborata per arrivare a dire che la Sardegna sia la mamma dell&#039;attuale stato italiano,ma piuttosto in base a tale metodologia che il professore vorrebbe applicata allo studio degli Stati sul piano giuridico,ossia nascita,vicissitudini,morte(eventuale) dei suddetti,come conseguenza ne viene fuori che lo Stato italiano altro non sia che l&#039;evoluzione del Regno di Sardegna.&lt;br&gt;Il presupposto di tale dottrina nasce dalla critica ai metodi della storiografia sino ad oggi  applicati,( ragazzi io non sono un addetto ai lavori e non ho il libro a portata di tastiera,quindi vado un po a braccio),i quali si sono distinti inizialmente per il fatto di puntare i riflettori sui potenti prima(chiamiamo i potenti&quot; guidatore&quot;), sul cittadino comune (chiamiamolo &quot;passeggero&quot;) a partire da Les Annales, e sempre e comunque confondendo i confini geografici con gli Stati, ossia Spagna  includendo i Paesi Baschi e la Catalogna,Sardegna pisana/genovese quei pochi lembi di territorio comprendenti solo Cagliari,e Sassari ( piu&#039; o meno...scusatemi ancora)dando sempre ad intendere che tale regno fosse tutta l&#039;isola di Sardegna,omettendo o sminuendo il Giudicato di Arborea che intorno al 1400 comprendeva lui si ,quasi tutta l&#039;isola.Quindi tornando a monte, il nuovo criterio che elabora il professore intende studiare non piu&#039; le vicissitudini dei potenti( il guidatore) non piu&#039; la vita del popolo ( il passeggero),ma definire i contorni giusridici di nascita,evoluzione e morte eventuale degli Stati giuridici ossia l&#039;automobile (questo e&#039; un esempio che rende bene l&#039;idea effettivamente).Una volta delineati i confini del &quot;contenente&quot; lo si puo&#039; analizzare anche tenendo in considerazione i vari &quot;guidatori&quot; e il suo ripercuotersi  sulla vita dei &quot;passeggeri&quot; ma di quella automobile specifica,senza confonderla con i confini geografici mischiandola o sovrapponendola ad altre entita&#039;,anche esse rette magari dallo stesso regnante.&lt;br&gt;Non credo che si voglia dare un contentino a noi sardi,ma piuttosto fare chiarezza sull&#039;evoluzione giuridica degli attuali Stati-nazione,in questo caso l&#039;Italia attuale, e tu Omar conoscendo  molto piu&#039; e meglio di me la storia di Sardegna converrai che questa analisi fatta da tale prospettiva corrisponde alla realta&#039; storica.&lt;br&gt;Si vuole altresi&#039; adottare un metodo di studio che eviti la confusione e la poca chiarezza dei metodi di scrivere la storia cosi&#039; come l&#039;abbiamo sempre conosciuta.&lt;br&gt;Io non credo piu&#039; alla mala fede di Casula dopo averci fatto una chiaccherata di persona....ma ne riparliamo piu tardi....magari faccio in tempo a prendere il testo sotto mouse, e sia inteso tantomeno vedo in te malafede nei confronti del significato delle tesi del prof. ,non vorrei pero&#039; che cadessimo nella tentazione di  fare lo stesso gioco che tu attribuisci a Casula pero&#039; al contrario,ossia, siccome dobbiamo darci un taglio anche solo mentale col fatto che la Sardegna abbia qualcosa a che fare con l&#039;Italia,bocciamo in toto questo metodo di studio perche&#039; i risultati non ci piacciono.Noi di questa evoluzione giuridica dello Stato italiano attuale ne possiamo fare cio&#039; che vogliamo,non significa necessariamente perpetuazione all&#039;infinito dell&#039; autonomismo anzi....sta a noi la scelta.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sulla critica a F.C.Casula non mi trovo d&#39;accordo,nel senso che la &#8220;dottrina della statualita&#39;, &#8221; ben spiegata ne &#8220;La terza via della storia:il caso Italia&#8221; testo ormai introvabile,non e&#39; stata elaborata per arrivare a dire che la Sardegna sia la mamma dell&#39;attuale stato italiano,ma piuttosto in base a tale metodologia che il professore vorrebbe applicata allo studio degli Stati sul piano giuridico,ossia nascita,vicissitudini,morte(eventuale) dei suddetti,come conseguenza ne viene fuori che lo Stato italiano altro non sia che l&#39;evoluzione del Regno di Sardegna.<br />Il presupposto di tale dottrina nasce dalla critica ai metodi della storiografia sino ad oggi  applicati,( ragazzi io non sono un addetto ai lavori e non ho il libro a portata di tastiera,quindi vado un po a braccio),i quali si sono distinti inizialmente per il fatto di puntare i riflettori sui potenti prima(chiamiamo i potenti&#8221; guidatore&#8221;), sul cittadino comune (chiamiamolo &#8220;passeggero&#8221;) a partire da Les Annales, e sempre e comunque confondendo i confini geografici con gli Stati, ossia Spagna  includendo i Paesi Baschi e la Catalogna,Sardegna pisana/genovese quei pochi lembi di territorio comprendenti solo Cagliari,e Sassari ( piu&#39; o meno&#8230;scusatemi ancora)dando sempre ad intendere che tale regno fosse tutta l&#39;isola di Sardegna,omettendo o sminuendo il Giudicato di Arborea che intorno al 1400 comprendeva lui si ,quasi tutta l&#39;isola.Quindi tornando a monte, il nuovo criterio che elabora il professore intende studiare non piu&#39; le vicissitudini dei potenti( il guidatore) non piu&#39; la vita del popolo ( il passeggero),ma definire i contorni giusridici di nascita,evoluzione e morte eventuale degli Stati giuridici ossia l&#39;automobile (questo e&#39; un esempio che rende bene l&#39;idea effettivamente).Una volta delineati i confini del &#8220;contenente&#8221; lo si puo&#39; analizzare anche tenendo in considerazione i vari &#8220;guidatori&#8221; e il suo ripercuotersi  sulla vita dei &#8220;passeggeri&#8221; ma di quella automobile specifica,senza confonderla con i confini geografici mischiandola o sovrapponendola ad altre entita&#39;,anche esse rette magari dallo stesso regnante.<br />Non credo che si voglia dare un contentino a noi sardi,ma piuttosto fare chiarezza sull&#39;evoluzione giuridica degli attuali Stati-nazione,in questo caso l&#39;Italia attuale, e tu Omar conoscendo  molto piu&#39; e meglio di me la storia di Sardegna converrai che questa analisi fatta da tale prospettiva corrisponde alla realta&#39; storica.<br />Si vuole altresi&#39; adottare un metodo di studio che eviti la confusione e la poca chiarezza dei metodi di scrivere la storia cosi&#39; come l&#39;abbiamo sempre conosciuta.<br />Io non credo piu&#39; alla mala fede di Casula dopo averci fatto una chiaccherata di persona&#8230;.ma ne riparliamo piu tardi&#8230;.magari faccio in tempo a prendere il testo sotto mouse, e sia inteso tantomeno vedo in te malafede nei confronti del significato delle tesi del prof. ,non vorrei pero&#39; che cadessimo nella tentazione di  fare lo stesso gioco che tu attribuisci a Casula pero&#39; al contrario,ossia, siccome dobbiamo darci un taglio anche solo mentale col fatto che la Sardegna abbia qualcosa a che fare con l&#39;Italia,bocciamo in toto questo metodo di studio perche&#39; i risultati non ci piacciono.Noi di questa evoluzione giuridica dello Stato italiano attuale ne possiamo fare cio&#39; che vogliamo,non significa necessariamente perpetuazione all&#39;infinito dell&#39; autonomismo anzi&#8230;.sta a noi la scelta.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: riccardoserreli</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/10/05/inni-nazionali-e-storia-patria/comment-page-1/#comment-892</link> <dc:creator>riccardoserreli</dc:creator> <pubDate>Tue, 06 Oct 2009 00:50:32 +0000</pubDate> <guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=988#comment-892</guid> <description>sono perfettamente d&#039;accordo con te, qualche tempo fa in un&#039;altro blog ho chiesto spiegazioni sulla &quot;licenza invadendi&quot; concessa dal papa nel trattato di anagni. a mio avviso , da ignorante, ritengo che sia stato un sopruso....e non capisco perchè gli stati sardi precedenti in quel ragionamento storico non vengano considerati......</description> <content:encoded><![CDATA[<p>sono perfettamente d&#39;accordo con te, qualche tempo fa in un&#39;altro blog ho chiesto spiegazioni sulla &#8220;licenza invadendi&#8221; concessa dal papa nel trattato di anagni. a mio avviso , da ignorante, ritengo che sia stato un sopruso&#8230;.e non capisco perchè gli stati sardi precedenti in quel ragionamento storico non vengano considerati&#8230;&#8230;</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
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