
A giudicare dalle loro straordinarie quanto misconosciute imprese gli antichi Shardana sarebbero dunque l’anello mancante tra l’Homo Sapiens Tnts e l’Homo Sapiens Sapiens Shrdn (Puru Omine Sardu Selezionadu Bassu).
Tempo fa conversavo amabilmente con un amico sull’origine della bandiera sarda dei quattro mori, quando questi, molto sicuro di se, mi informò che già sulla celeberrima stele di Nora era presente il nostro beneamato vessillo moro-crociato. Per quanto fossimo entrambi totalmente ignoranti sulle scritture antiche osservammo per ore la foto della stele ma non riuscimmo a trovare traccia del glorioso stemma, l’epigrafia non è roba per tonti.
Dopo alcuni mesi tornando sull’argomento chiarimmo l’equivoco: non trattavasi della stele di Nora ma di quella di Nola, praticamente sconosciuta ai più, dove un inequivocabile guerriero Shardana sventola una bandiera con croce blu in campo bianco e quattro scarabocchi neri nei cantoni.
Ma chi sono questi Shardana? La prima volta che ne lessi fu sulla “Storia della Sardegna” di tziu Mundeddu Carta-Raspi in termini tutto sommato plausibili sia pur con notevoli interrogativi aperti dallo stesso autore. Continua “Shardainos”

Mentre sfoglio il “Manifesto delle Comunità di Sardegna” di Eliseo Spiga, Francesco Masala e Placido Cherchi, tre grandi filosofi dell’indipendentismo, non posso fare a meno di riflettere sulle recenti vicissitudini degli operai in lotta per il posto di lavoro e sulla grande manifestazione “unitaria” del 5 febbraio.
Il “sindacally correct” consiglierebbe l’astensione da qualunque forma di critica alle forme di lotta della classe operaia, ma i succitati maestri insegnano che non bisogna aver timore di esprimere idee “eretiche”, anche a costo di rimanere inascoltati e isolati.
Sarà un caso che in prossimità della prossima tornata elettorale si stiano avviando a soluzione alcune annose vertenze sindacali, in particolare ad Ottana e Porto Vesme? Eppure solo un anno fa abbiamo assistito a simili promesse davanti agli stessi impianti in agonia e puntualmente disattese ad urne chiuse.
Continua “La bonifica del giorno dopo”
Il Manifesto Sardo, sito dell’Associazione LUIGI PINTOR, affronta e analizza i miti più o meno fasulli della storia sarda, ma in occasione del 150° dell’Unità d’Italia è opportuno guardare meglio anche dentro i miti fondanti la nazione italiana.
È appassionante il filone di ricerca documentale intrapreso da questo sito sui miti antichi e moderni di Sardegna, è uno sforzo che apprezzo e condivido poiché sono convinto che la mitizzazione di uomini ed esperienze del passato in funzione di esaltazione nazionalistica oltre che essere inutile e dannosa, confligge con l’onestà intellettuale e con la libertà di pensiero.
Continua “L’indipendenza oltre i miti nazionalistici”
Prendendo spunto dalla malcelata delusione di alcuni utenti sulla scarsa partecipazione dei migliori intellettuali sardi sulle pagine di coronadelogu.com, sinceramente non credo sia un gran problema, ossia i siti di discussione possono nascere o morire come qualsiasi altra iniziativa umana, oggi, che vanno per la maggiore facebook e altri social network, i blog e i forum hanno generalmente perduto parecchio appeal.
Voglio pensare che molti di coloro che sembravano inizialmente interessati ad un nuovo spazio assolutamente libero, indipendente e non moderato, poi, non abbiamo potuto usarlo per scarsa o nulla dimestichezza col mezzo oppure perché troppo impegnati nella produzione e nella promozione dei propri lavori; ad ogni modo la loro diserzione internettara non è in nessun caso preoccupante e tanto meno condannabile. Continua “Letargo di classe”

Domenica 26 luglio è apparso un articolo estivo di Ilvo Diamanti, che dopo lunghi mesi passati a scrivere sulle solite amenità, spalanca la finestra sul suo vano scala ammuffito e si pone questo bel domandone: “Esiste l’Italia? E, soprattutto, è una nazione?“. Dopo una serie di banalità e numeri sui particolarismi territoriali italici, per chiudere il suo pezzo, si risponde che: “probabilmente l’Italia non esiste, ma bisognerebbe (ri)costruirla, … per legittima difesa“.
Continua “Stiamo uccidendo per voi”
Gli americani ci fregano con la lingua, cantava una volta Guccini, ebbene non so quanti felici proprietari di una Ford Escort sapessero che in effetti guidavano una berlinetta meretrice modello lusso sia pur con un ottimo rapporto qualità/prezzo. In effetti per costoro sarà sembrato strano l’accostamento tra l’uomo più ricco e potente d’Italia e la modesta vetturetta per famiglie monoreddito della Ford. Continua “Berlina Escort”
Fidz’e bagassa (figlio di pu***na) è una graziosa locuzione sarda molto più lieve e ammiccante del corrispondente termine italiano, sta ad indicare simpaticamente la scaltrezza adottata per ottenere qualcosa. Uso questo termine col massimo rispetto e simpatia verso chi esercita, volente o nolente, il mestiere più antico del mondo; tuttavia è notorio, ma non scontato, che chi viene allevato in un ambiente moralmente disinvolto probabilmente lo sarà in tutte quelle circostanze dove è necessario darsi da fare per farsi rispettare, ricorrendo a qualche piccolo o grande sotterfugio per raggiungere il proprio scopo più o meno lecito. Continua “Elogio degli EffediBi”
Nel Parlamento Italiano si sta recidendo un altro pezzo di libertà, cade la libertà di ogni essere umano di disporre le ultime volontà in caso di stato vegetativo permanente. Questi onorevoli signori hanno deciso che la vita umana non è nella disponibilità della persona, bensì dell’autorità costituita, sopra la persona, i suoi cari, i medici curanti vigilerà una pattuglia di poliziotti affinché la vita sia tutelata dal concepimento alla sua fine “naturale”. Continua “Vita artificial durante”

Durante l’ultima campagna elettorale per le regionali si è parlato spesso di Sardi, “sardosità”, autonomia, indipendenza, ma i risultati non sono stati molto diversi da quelli delle altre volte: solita gente, soliti intrighi, solite clientele, solite manovre. Il movimento indipendentista cresce, cresce di poco, pochissimo, ma alla fine sta passando il concetto che parlare di indipendenza per la Sardegna non è roba da disadattati e bombaroli ma sta lentamente conquistando la coscienza della gente “normale”.
Continua “Indipendenza, unico orizzonte logico per la Sardegna”
È bello e rassicurante sentirsi al centro del mondo, un mondo imperniato su certezze eterne ed immutabili, e noi abbiamo la grande fortuna di avere la Caput-Mundi, e quindi anche il Capoccia der Monno Intero. Continua “Come Natura Crea”