<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Corona De Logu &#187; Chicco Gallus</title> <atom:link href="http://www.coronadelogu.com/author/chicco-gallus/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.coronadelogu.com</link> <description> </description> <lastBuildDate>Fri, 18 Jun 2010 10:26:49 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Una tragedia multietnica</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/04/09/una-tragedia-multietnica/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/04/09/una-tragedia-multietnica/#comments</comments> <pubDate>Thu, 09 Apr 2009 07:35:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Chicco Gallus</dc:creator> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Abruzzo]]></category> <category><![CDATA[immigrazione]]></category> <category><![CDATA[integrazione]]></category> <category><![CDATA[permesso di soggiorno]]></category> <category><![CDATA[terremoto]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/2009/04/09/una-tragedia-multietnica/</guid> <description><![CDATA[E&#8217; uscito oggi su Epolis. Lo riporto qui perché a questa riflessione ci tengo. Ci sono tanti nomi che non suonano italiani, nell’elenco delle vittime del terremoto. Qualcuno sarà venuto a lavorare. Forse qualcuno a studiare, o in vacanza. Non si può capire tanto dai nomi. Ma dei nomi che vengono da lontano, in un elenco [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-823" title="foto_pastiglione10" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/04/foto_pastiglione10-150x150.jpg" alt="foto_pastiglione10" width="150" height="150" />E&#8217; uscito oggi su Epolis. Lo riporto qui perché a questa riflessione ci tengo.</p><p>Ci sono tanti nomi che non suonano italiani, nell’elenco delle vittime del terremoto. Qualcuno sarà venuto a lavorare. Forse qualcuno a studiare, o in vacanza. Non si può capire tanto dai nomi. Ma dei nomi che vengono da lontano, in un elenco così sono già una storia. <span id="more-818"></span>Una fotografia di come siamo e di chi siamo. Ecco che di fronte a questo le differenze, i “noi” e i “loro” diventano di troppo, evidentemente fuori luogo. Casa nostra, casa loro, sono parole che non hanno più tanto senso. Le case son venute giù. E chi non ha fatto in tempo a fuggire è rimasto sotto. Non c’è permesso di soggiorno, non c’è foglio di via sotto le macerie. Nessuno chiede i documenti a chi viene curato, ricucito, ingessato dopo che è stato estratto da lì. Oggi ci sono famiglie che piangono i loro morti in altri paesi, se siamo riusciti a raggiungerli per dire loro questa notizia spaventosa. Abbiamo fatto tanti confronti con le altre volte che la terra ha tremato. Messina, Belice, Friuli, Irpinia. Abbiamo misurato i danni. Confrontato le intensità. Contato le vittime. Ma c’è una differenza. Forse questa è la prima volta che condividiamo il lutto con le persone che sono venute qui da altre nazioni. La prima tragedia nazionale di una Italia multietnica. Le grandi gioie e i grandi dolori creano legami, a volte. Sono memorie condivise. Storie comuni. Forse, speriamo, punti da cui ripartire per fare meglio.</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=818" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/04/09/una-tragedia-multietnica/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Quesito su una legge ingiusta</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/03/07/quesito-su-una-legge-ingiusta/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/03/07/quesito-su-una-legge-ingiusta/#comments</comments> <pubDate>Sat, 07 Mar 2009 13:04:32 +0000</pubDate> <dc:creator>Chicco Gallus</dc:creator> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[cittadinanza]]></category> <category><![CDATA[immigrazione]]></category> <category><![CDATA[ius sanguinis]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/2009/03/07/quesito-su-una-legge-ingiusta/</guid> <description><![CDATA[C&#8217;è una cosa di cui mi vergogno, e che vorrei cambiasse. Una legge dello Stato italiano. Quella che dice che si è italiani se si nasce da italiani, ma non dice anche che si è italiani se si nasce in Italia. Ho controllato, giuridicamente si dice che in Italia vige lo Ius Sanguinis, e non lo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-566" title="integrazione" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/03/integrazione-150x150.jpg" alt="integrazione" width="150" height="150" />C&#8217;è una cosa di cui mi vergogno, e che vorrei cambiasse. Una legge dello Stato italiano. Quella che dice che si è italiani se si nasce da italiani, ma non dice anche che si è italiani se si nasce in Italia.<br /> Ho controllato, giuridicamente si dice che in Italia vige lo Ius Sanguinis, e non lo Ius Soli. Il diritto di discendenza e non quello della terra.<br /> <span id="more-525"></span><br /> Da profano, per chiedermi se trovo giusta una legge guardo cosa accade con quella legge. E poi mi figuro che cosa potrà accadere se cambia. Visualizzo uno scenario.<br /> Un tempo, quando l&#8217;Italia era solo terra di emigrazione la cittadinanza per discendenza era una specie di garanzia, di risarcimento per chi doveva andar via, e forse anche un modo crudele di non mollare la presa su chi fuggiva, in tempi in cui la forza di una nazione si contava anche con il numero degli abitanti.<br /> Allora lo Ius Soli, qui non aveva tanta importanza. Che non fosse in vigore cambiava poco.<br /> Ma da pochi anni è cambiato tutto. Oggi l&#8217;Italia è terra di immigrazione.<br /> Quindi con questa legge un bambino può nascere qui, crescere qui, imparare a parlare qui, andare a scuola qui, crescere, innamorarsi, costruirsi una vita ed una personalità, e non essere italiano.<br /> Con questa legge un bambino può nascere qui e noi, come comunità, non ce ne facciamo carico. Non ne sentiamo la responsabilità, non ci sentiamo, come comunità responsabili nei suoi confronti.<br /> Possiamo espellerlo, dicendogli &#8220;torna a casa tua&#8221;. Anche se è nato qui. Possiamo dirgli che i paesaggi, l’aria, il clima in cui è cresciuto non sono suoi, non gli appartengono. Possiamo dirgli che è estraneo, straniero, diverso. Possiamo dirgli &#8220;non sei uno di noi&#8221;.<br /> Eppure nei paesi di immigrazione di solito vige lo Ius Soli. Chi nasce ha la cittadinanza. E non per questo quei paesi perdono la loro identità, anzi.<br /> A me sembra che questa norma della quale come di tutte le norme siamo responsabili, sia crudele, e ingiusta.<br /> Eppure non so di alcuna iniziativa per cambiarla.<br /> Di più, sono convinto che una iniziativa per cambiarla scatenerebbe reazioni molto forti. Dal dileggio all&#8217;allarme, alle opposizioni feroci.</p><p>Sarà il posto giusto per parlare di questo? Credo di sì. Perché in questo forum, nel dibattito sulla lingua sarda viaggia sottotraccia un chiedersi a che condizioni si è sardi, e chi può dirsi tale. È come se avessimo da interrogarci doppiamente su questo argomento. Pur senza documenti che lo attestino, senza permessi di soggiorno ed espulsioni (non per quel che riguarda la Sardegna almeno, e per fortuna).<br /> Quando è che apparteniamo a una terra, ad una nazione, ad una comunità e quelle a loro volta ci appartengono?</p><p>Bolemo scriri de custu pensieru, de custa brigungia, puru in sardu, ma no du sciu fai. Seu nasciu innoi, de unu babbu sardu e una mamma sarda. E no du sciu fai. M&#8217;intendu sardu, e italianu, e cittadinu de s&#8217;Europa. Seu sardu su propriu? E is pippius chi joganta in piazza Carmine, nasciusu innoi, fillus de cinesus, de senegalesis, chi teninti babbu e mamma de sa Nigeria, o de sa Romania, e che chistionanta su casteddaiu mellu de mei? Puitta deppinti dommandai su permissu, po narai de aressi italianus, sardus, casteddaius?</p><p><em>Scritto, faticosamente e con mille errori, in casteddaio e poi tradotto:<br /> Volevo scrivere di questo pensiero, di questa vergogna, anche in sardo ma non ne sono capace. Sono nato qui, da un padre sardo e una madre sarda. E non lo so fare. Mi sento sardo, italiano, cittadino d&#8217;Europa. Sono sardo ugualmente? E i bambini che giocano in Piazza del Carmine, nati qui, figli di cinesi o di senegalesi, o che hanno i genitori venuti dalla nigeria o dalla Romania, e che parlano l’italiano e il cagliaritano meglio di me? Perché devono chiedere il permesso, per dire di essere italiani, sardi, cagliaritani?<br /> </em></p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=525" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/03/07/quesito-su-una-legge-ingiusta/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>21</slash:comments> </item> <item><title>Una rigorosa comparazione scientifica fra sardi e fenicotteri</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/03/02/una-rigorosa-comparazione-scientifica-fra-sardi-e-fenicotteri/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/03/02/una-rigorosa-comparazione-scientifica-fra-sardi-e-fenicotteri/#comments</comments> <pubDate>Mon, 02 Mar 2009 10:16:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Chicco Gallus</dc:creator> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[fenicotteri]]></category> <category><![CDATA[sardi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=400</guid> <description><![CDATA[Con qualche licenza poetica, ovviamente. I fenicotteri hanno un nome che viene dai greci e ha qualcosa in comune con i fenici I sardi hanno un nome che viene dalla preistoria e ha qualcosa in comune con dei pesci I fenicotteri fanno un sacco di chiasso quando stanno in gruppo, a riva I sardi fanno un sacco di chiasso [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-473" title="fenicottero" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/03/fenicottero-150x150.jpg" alt="fenicottero" width="150" height="150" />Con qualche licenza poetica, ovviamente.</p><p>I fenicotteri hanno un nome che viene dai greci e ha qualcosa in comune con i fenici<br /> I sardi hanno un nome che viene dalla preistoria e ha qualcosa in comune con dei pesci</p><p>I fenicotteri fanno un sacco di chiasso quando stanno in gruppo, a riva<br /> I sardi fanno un sacco di chiasso quando stanno in gruppo, al bar.<span id="more-400"></span></p><p>I fenicotteri fanno versi molto brutti.<br /> I sardi fanno versi bellissimi, ma li capiscono solo loro.</p><p>I fenicotteri non sono molto rossi, finché non aprono le ali.<br /> I sardi non sono rossi per nulla, finché non sfilano a Sant&#8217;Efisio.</p><p>I fenicotteri sanno volare, ma di solito stanno nell&#8217;acqua a mezza gamba.<br /> I sardi sanno nuotare, ma di solito stanno nell&#8217;acqua a mezza gamba.</p><p>I fenicotteri sono alti, belli e slanciati.<br /> I sardi sono segretamente convinti di essere alti, belli e slanciati.</p><p>I fenicotteri mangiano gamberetti microscopici<br /> I sardi se mangiano gamberetti microscopici si arrabbiano molto con il ristorante.</p><p>Il 10% dei fenicotteri è stato concepito a Molentargius, in pratica.<br /> Il 3% dei sardi è stato concepito alle saline, in Panda.</p><p>Un sacco di fenicotteri nascono a Cagliari, davanti a MonteUrpinu poi vanno a Quartu, alle saline.<br /> Un sacco sardi nascono a Cagliari, al Brotzu e poi vanno a Quartu, a Pitz&#8217;e Serra.</p><p>I fenicotteri stanno in grandi gruppi, ma nessuno comanda o prende decisioni<br /> I sardi adorano chi comanda e prende decisioni, ma solo se non è sardo.</p><p>I fenicotteri sanno dormire in piedi, su una gamba.<br /> I sardi sanno dormire in piedi, su un traghetto.</p><p>I fenicotteri allevano i figli in nidi a forma di piccola torre tronco conica.<br /> I sardi hanno smesso solo da duemilacinquecento anni.</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=400" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/03/02/una-rigorosa-comparazione-scientifica-fra-sardi-e-fenicotteri/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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