<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Corona De Logu &#187; Giuanne Masala</title> <atom:link href="http://www.coronadelogu.com/author/giuanne-masala/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.coronadelogu.com</link> <description> </description> <lastBuildDate>Fri, 18 Jun 2010 10:26:49 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Sinfonia Sardegna e opera I Shardana</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/12/06/sinfonia-sardegna-e-opera-i-shardana/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/12/06/sinfonia-sardegna-e-opera-i-shardana/#comments</comments> <pubDate>Sun, 06 Dec 2009 22:43:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Giuanne Masala</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Musica]]></category> <category><![CDATA[Ennio Porrino]]></category> <category><![CDATA[I Shardana]]></category> <category><![CDATA[opera]]></category> <category><![CDATA[Sardegna]]></category> <category><![CDATA[sinfonia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1018</guid> <description><![CDATA[Credo sia doveroso mettere al corrente i lettori della Corona de Logu su 2 date importanti del febbraio del 2010 riguardanti la sinfonia SARDEGNA e l&#8217;opera lirica I SHARDANA di Ennio Porrino, entrambe sconosciute e messe in programma al Teatro Lirico di Cagliari in occasione del centenario della nascita di Ennio Porrino. Purtroppo l&#8217;opera I [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia doveroso mettere al corrente i lettori della Corona de Logu su 2 date importanti del febbraio del 2010 riguardanti la sinfonia SARDEGNA e l&#8217;opera lirica I SHARDANA di Ennio Porrino, entrambe sconosciute e messe in programma al Teatro Lirico di Cagliari in occasione del centenario della nascita di Ennio Porrino. Purtroppo l&#8217;opera I SHARDANA andrà in scena relegata nella stagione corcertistica e non nella stagione lirica e verrà eseguita soltanto 2 volte anziché sette come solitamente accade a Cagliari per le opere liriche.</p><p><span id="more-1018"></span>Ma voglio lasciare adesso le polemiche; che riprenderemo al momento opportuno; ricordo solo le parole di Leopold Stokowski su SARDEGNA e di Felix Karlinger su I SHARDANA</p><p>&#8220;Caro Signor Porrino, da quando diressi la Vostra Sardegna sono stato terribilmente occupato per il mio lavoro. Ho sempre desiderato scrivervi, ma non volevo scrivervi di premura con molte altre cose in mente. Oggi finalmente sono, per quanto sempre occupato, abbastanza quieto. Secondo la mia opinione la vostra Sardegna è una grande musica e nello stesso tempo una intensa espressione del sentimento della vera vita di Sardegna. Sebbene non sia mai stato là, mi pare di conoscere il paese e sono impaziente di poterci andare. Il vostro &#8220;poema sinfonico&#8221; esprime molto eloquentemente il sentimento e la vita, talvolta violentemente agitata. Altre volte la gaiezza di una festa o la danza all’aperto. Fui profondamente impressionato dalla qualità primitiva improvvisamente riscontrata a pagina 14 e 15 dello spartito e dall’agitazione che comincia a pagina 26. La pace pastorale che comincia a pagina 29 è un contrasto magnifico con quanto precede. A pagina 42/47 ho avuto soltanto le viole che suonavano con il solo basso e flauto. Questo sembrò dare un bilancio perfetto e chiarezza. Il suono delle campane lontane alla fine fu molto tranquillo. L’insieme è eseguito con poesia e l’atmosfera romantica di un’isola antica. L’orchestra, il pubblico ed io eravamo tutti commossi profondamente per la forza emotiva del pezzo […] (Leopold Stowowski, 5 gennaio 1950)</p><p>&#8220;Se Monaco avesse la fortuna di venir cantata da opere come queste, sono certo che nei festival operistici della mia città sarebbe loro riservato ogni anno il posto d&#8217;onore&#8221;, scriveva, a proposito de I Shardana Felix Karlinger nel 1960 a Monaco di Baviera. E in Sardegna la si rappresenta ogni 50 anni!</p><p>Ma ecco le date delle due grandi serate musicali:</p><p>venerdì 12 febbraio 2010, ore 20.30 e sabato 13 febbraio 2010, ore 19.00</p><p>SARDEGNA poema sinfonico di Ennio Porrino</p><p>e una settimana dopo:</p><p>venerdì 19 febbraio 2010, ore 20.30 e domenica 21 febbraio 2010, ore 19.00</p><p>I SHARDANA<br /> dramma musicale in tre atti esecuzione in forma di concerto. E per adesso godiamoci la nostra scenografia dalla prima assoluta dell&#8217;opera del 21 marzo 1959 al Teatro San Carlo di Napoli. Un regalo di Natale a tutti i lettori della Corona de Logu</p><p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="play" value="false" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/B-rs3Y4r9kI" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/B-rs3Y4r9kI" play="false"></embed></object></p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1018" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/12/06/sinfonia-sardegna-e-opera-i-shardana/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I Shardana di Porrino alla radio tedesca</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/08/09/i-shardana-di-porrino-alla-radio-tedesca/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/08/09/i-shardana-di-porrino-alla-radio-tedesca/#comments</comments> <pubDate>Sun, 09 Aug 2009 15:16:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Giuanne Masala</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Musica]]></category> <category><![CDATA[compositore]]></category> <category><![CDATA[Ennio Porrino]]></category> <category><![CDATA[I Shardana]]></category> <category><![CDATA[lirica]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/2009/08/09/un%e2%80%99aria-dell%e2%80%99opera-lirica-i-shardana-di-porrino-alla-radio-tedesca/</guid> <description><![CDATA[ Nella trasmissione “Treffpunkt Klassik” della swr2 (una delle maggiori radio tedesche) di mercoledì 12 agosto ore 10.30-12.00 verrà mandata in onda, tra Schubert e Chopin, un’aria molto bella dal primo atto dell’opera di Ennio Porrino I Shardana: “Aria di Nibatta, È sempre guerra e sangue sulle arene&#8230;.” Roma, Auditorium del Foro Italico, 24 settembre 1960 Interprete: [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-871 alignleft" title="Ennio Porrino" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/06/porrino.jpg" alt="Ennio Porrino" width="105" height="150" /></p><p>Nella trasmissione “Treffpunkt Klassik” della swr2 (una delle maggiori radio tedesche) di mercoledì 12 agosto ore 10.30-12.00 verrà mandata in onda, tra Schubert e Chopin, un’aria molto bella dal primo atto dell’opera di Ennio Porrino I Shardana: “Aria di Nibatta, È sempre guerra e sangue sulle arene&#8230;.” <span id="more-959"></span></p><p>Roma, Auditorium del Foro Italico, 24 settembre 1960<br /> Interprete: Oralia Dominguez (Mezzosoprano)<br /> Orchestra Sinfonica della Radiotelevisione Italiana<br /> Direzione: Armando La Rosa Parodi</p><p>Può essere ascoltata anche in internet cliccando prima su questo link:</p><p>http://www.swr.de/swr2/-/id=7576/nid=7576/did=1586900/pv=mplayer/10idhq8/index.html</p><p>e dopo su: Player starten</p><p>PRIMO ATTO</p><p>La vicenda si svolge in Sardegna all’epoca dei nuraghi. Nell’antichità la Sardegna subì invasioni di razze diverse. Ad una delle più antiche incursioni, in epoca imprecisata, si fa risalire il tentativo di soggiogare l’isola e la cacciata dell’invasore da parte del popolo indigeno. I personaggi sono di carattere forte, austeri e tenaci nella difesa della patria, per la quale tutti sono pronti a qualunque sacrificio. È in uso, presso quei sardi, una cerimonia religiosa davanti alla Fonte Sacra per consacrare i «guerrieri», e a tale cerimonia si assiste nel primo atto per la consacrazione di Torbeno e Orzocco, i due giovani figli del capo Gonnario. Tra le voci inneggianti del popolo si stacca quella di Perdu, il guerriero cantore che invoca la vittoria e affida il popolo alla saggia guida di Gonnario. In contrasto con l’atmosfera festosa con cui tutti si preparano a celebrare il rito guerriero, Nibatta, moglie di Gonnario, tenera e dolente madre, timorosa per la sorte dei suoi figli, rimprovera il suo uomo perché troppo dedito alla guerra anziché alle opere dei campi e della pace. Gonnario mette fine ai lamenti di Nibatta ed ha inizio la cerimonia della consacrazione. Torbeno e Orzocco si inginocchiano. Il Sacerdote inizia, con gesti misteriosi, il rito: avanzano due donne che porgono una focaccia a ciascuno dei consacrandi, che ne prende un boccone. Altre due donne portano del sale e ne spargono una manciata sulle spalle dei due giovani. Il Sacerdote, infine, con una ciotola di legno, attinge l’acqua sacra e l’offre ai due fratelli che, uno dopo l’altro, bevono con religioso atteggiamento. Quindi a Torbeno e a Orzocco vengono consegnati gli elmi, le spade e gli scudi. Inizia la danza nuragica. Il ballo si svolge con espressione seria e attenta, contegno grave e sostenuto, corpi rigidi. Il passo è breve e spesso i piedi strisciano per terra. Suonatori e danzatori si eccitano all’insistenza ossessionante della melodia e del ritmo sempre più accelerato. Una strana mania invade tutti e li spinge verso un’ebbrezza violenta. È una danza religiosa di amore e di guerra. Con la sua nave giunge dal mare Norace di Nora, il capo dei marinai sardi. Rivolgendosi a tutto il popolo ricorda le distruzioni e i lutti subiti per mano dei nemici e chiede agli uomini di seguirlo per vendicare i propri morti. Gonnario assume il controllo supremo delle operazioni di guerra all’interno dell’isola, e Norace il comando delle operazioni in mare. Torbeno, però, e innamorato di Bèrbera Jonia, venuta nell’isola al seguito degli invasori. Scesa la notte, i due si incontrano di nascosto e si amano appassionatamente cercando di dimenticare la loro appartenenza a popoli nemici.</p><p>SECONDO ATTO</p><p>Il secondo atto è ambientato in uno spiazzo ai piedi di Montalba, la patria di Gonnario, il quale con i suoi uomini stringe d’assedio la città per liberarla dai nemici. Ripensando con nostalgia lontana alla casa, Perdu, il guerriero cantore, si abbandona a un canto malinconico. Anche Torbeno è preso dalla nostalgia; il suo pensiero corre all’amata lontana. Come evocata dal suo desiderio ecco sopraggiungere Bèrbera Jonia. I due amanti sono di nuovo insieme. Gli amanti fuggono insieme verso Montalba ma vengono visti, anche se non riconosciuti dagli uomini di guardia, che danno l’allarme e denunciano il tradimento. Poco dopo durante la battaglia, Gonnario scorge il figlio nelle file nemiche, si scaglia contro di lui e sta per colpirlo con la spada, ma Bèrbera interponendosi lo impedisce. Giunge intanto Norace che ha sconfitto per mare il nemico. Con la vittoria e la denuncia (da parte dello stesso Gonnario) del tradimento si chiude il secondo atto.</p><p>TERZO ATTO</p><p>Nel terzo atto il popolo condanna il traditore, e questi viene condotto verso il nuraghe per l’esecuzione capitale. Bèrbera tenta di seguire l’amante ma Orzocco la uccide. Segue una scena evocativa: mentre lo sventurato padre invoca la morte per liberarsi dalle pene, le ombre di Torbeno e di Bèrbera chiedono perdono perché la loro colpa è nata solo dall’amore. Nibatta, canta in un ritmo di lugubre ninna-nanna, il suo straziante dolore; infine le voci si fondono in un unico canto funebre. Al grido di Nibatta: l’Universo canti il mio dolore &#8230; risponde il coro delle Voci dell’Universo con una dolente Trenodia. Terminato questo quadro, riappare la scena del primo atto. Gonnario, davanti ai dignitari e al suo popolo, affida le insegne del comando a Norace, esortandolo a portarle in pace e in guerra e invita i poeti e il popolo a cantare l’inno di gloria dell’isola resa libera sul mare. Perdu, il guerriero cantore, accoglie l’invito di Gonnario e scioglie un canto d’amore alla sua terra.</p><p>Per approfondimenti:<br /> Ennio Porrino, I Shardana: Gli uomini dei nuraghi (dramma musicale in 3 atti), Stoccarda 2007, traduzione tedesca del Booklet bilingue a cura di Helge-Nadja Ansorg. Compact Disc doppio (CD 1, atto I: 48 minuti: CD 2, atto II + III: 62 minuti) + booklet (90 pagine) contenente una biografia del compositore cagliaritano a cura della figlia Stefania, un articolo di Felix Karlinger sull’opera lirica I Shardana e il libretto d’opera (anche in lingua tedesca).</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=959" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/08/09/i-shardana-di-porrino-alla-radio-tedesca/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Mondo tondo</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/06/16/mondo-tondo/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/06/16/mondo-tondo/#comments</comments> <pubDate>Tue, 16 Jun 2009 17:54:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Giuanne Masala</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Musica]]></category> <category><![CDATA[Teatro]]></category> <category><![CDATA[compositore]]></category> <category><![CDATA[Ennio Porrino]]></category> <category><![CDATA[I Shardana]]></category> <category><![CDATA[lirica]]></category> <category><![CDATA[Mondo tondo]]></category> <category><![CDATA[musica classica moderna]]></category> <category><![CDATA[storia dei sardi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=868</guid> <description><![CDATA[Dopo 50 anni riaffiora la memoria del maggiore compositore sardo di tutti i tempi, cancellato dalla storia della musica per motivi misteriosi. Se oggi chiedessimo a un giovane studente delle università o dei conservatori sardi chi è Ennio Porrino ci risponderebbe che conosce la Piazza Porrino a Cagliari, di fronte al Conservatorio, ma non saprebbe [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img class="size-full wp-image-871 alignleft" title="Ennio Porrino" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/06/porrino.jpg" alt="Ennio Porrino" width="105" height="150" /></p><p>Dopo 50 anni riaffiora la memoria del maggiore compositore sardo di tutti i tempi, cancellato dalla storia della musica per motivi misteriosi. Se oggi chiedessimo a un giovane studente delle università o dei conservatori sardi chi è Ennio Porrino ci risponderebbe che conosce la Piazza Porrino a Cagliari, di fronte al Conservatorio, ma non saprebbe aggiungere altro. Se ne ricorda invece una ballerina cagliaritana, oggi sessantenne, che nel 1960 fece parte del cast della grande opera lirica di Ennio Porrino <em>I Shardana</em>, Assunta Pittaluga. In occasione del cinquantenario della morte di Ennio Porrino (1959), il balletto <em>Mondo tondo</em>, soggetto e musica di Ennio Porrino, coreografia di Assunta Pittaluga, aprirà il 18 giugno (ore 20.30) nell&#8217;AUDITORIUM DEL CONSERVATORIO DI MUSICA DI CAGLIARI (Piazza Ennio Porrino 1) il saggio della scuola di danza «Assunta Pittaluga».</p><p><span id="more-868"></span></p><p align="justify"><p>Nato a Cagliari nel 1910 e morto improvvisamente a Roma nel 1959 a soli quarantanove anni, Ennio Porrino rappresenta indubbiamente una figura di primissimo piano nel mondo componistico del nostro paese e sicuramente la più grande della Sardegna. Ancora ventenne si afferma con la lirica <em>Traccas</em> (su versi di Sebastiano Satta) nel concorso nazionale La Bella Canzone Italiana. Segue una strepitosa carriera il cui apice è sicuramente costituito dalla prima rappresentazione assoluta de <em>I Shardana</em> al Teatro San Carlo di Napoli; la sua morte improvvisa è di circa sette mesi più tardi. È sintomatico constatare come il legame con la Sardegna apra e chiuda quindi la sua vita, terrena e musicale. L&#8217;autorevole enciclopedia musicale tedesca <em>Die Musik in Geschichte und Gegenwart</em> riporta che «la grande opera <em>I Shardana</em> fu accolta dalla critica come &#8220;la più importante opera lirica composta in Italia in questo dopoguerra&#8221;». Ed effettivamente, all&#8217;indomani della rappresentazione sancarliana del 21 marzo 1959 le critiche sono eccezionalmente positive. Sia riviste specializzate che quotidiani attribuiscono a <em>I Shardana</em> tanti meriti e uno soprattutto unanime: la capacità dell&#8217;artista di coniugare magistralmente l&#8217;antica e gloriosa storia sarda con la musica classica moderna, attingendo nel contempo alla musica tradizionale dell&#8217;isola mediterranea. Il 18 marzo del 1960 I Shardana verrà rappresentata, in occasione della commemorazione del compositore, al Teatro Massimo di Cagliari, e riscuoterà anche nella capitale sarda un grandissimo successo. Dopo, il silenzio&#8230; (G. Masala, «La vittoria dei&#8230; Shardana», in: E. Porrino, <em>I Shardana</em>. <em>Dramma musicale in tre atti</em>, Nördlingen 2006).</p><p>Da uno scritto (inedito) di Felix Karlinger sul balletto Mondo Tondo «Al contrario di <em>Prosèrpina</em> e <em>Altair</em>, <em>Mondo tondo</em> non possiede un&#8217;azione continua ma è costituita da una serie di danze provenienti da tutto il mondo. Di queste unicamente <em>Lo spirito della danza</em> conferisce a questa serie di danze una cornice riconoscibile. Ci troviamo di fronte a una suite moderna molto complessa. Accanto a moderne armonie e ritmi vivaci e ricchi di dissonanze troviamo motivi esotici; accanto a tipologie di danze ispirate alla storia del balletto (tuttavia non di stampo musicale neoclassico) e all&#8217;ambito della tradizione del ballo popolare trovano spazio scene pantomimiche. Porrino ama mettere di fronte momenti contrastanti l&#8217;uno con l&#8217;altro, e in questo suo percorso egli esplora il mondo. <em>Mondo tondo</em> è come un resoconto di viaggio: l&#8217;elemento sorprendente nello sfogliare le pagine attira l&#8217;interesse dello spettatore ed evita qualsiasi affaticamento. Le scene cambiano aspetto rapidamente assieme a immagini e impressioni. Solo in Italia, in patria, il compositore, anche autore della coreografia, si sofferma più a lungo: dall&#8217;ambito della suite egli cede il passo a una scena lirica sostenuta da folclorismi e piena di sentimento. A Roma il balletto è stato rappresentato in diverse occasioni, anche nel 1955, e ultimamente nel 1960 in occasione della chiusura solenne degli ultimi giochi olimpici sulla terrazza del Pincio. E merita pienamente l&#8217;elogio certificato dalla stampa romana: &#8220;fra i migliori balletti del repertorio del nostro massimo teatro&#8221;».</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=868" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/06/16/mondo-tondo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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