<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Corona De Logu &#187; Cultura</title> <atom:link href="http://www.coronadelogu.com/category/cultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.coronadelogu.com</link> <description> </description> <lastBuildDate>Fri, 18 Jun 2010 10:26:49 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Test Invalsi? Prima le priorità &#8230;</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/06/18/test-invalsi-prima-le-priorita/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/06/18/test-invalsi-prima-le-priorita/#comments</comments> <pubDate>Fri, 18 Jun 2010 10:17:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristian Ribichesu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[abbandono scolastico]]></category> <category><![CDATA[docenti]]></category> <category><![CDATA[Gelmini]]></category> <category><![CDATA[Invalsi]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[politica sarda]]></category> <category><![CDATA[riforma della scuola]]></category> <category><![CDATA[Sardegna]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Scuola sarda]]></category> <category><![CDATA[società]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1176</guid> <description><![CDATA[Test Invalsi? Prima le priorità … Ieri sono rientrato a casa dopo nove ore di correzione di farraginosi test Invalsi, e con schede per la correzione dei punteggi ancora più complicate, dove le risposte alle domande dovevano essere suddivise in due blocchi differenti, e senza un ordine preciso, dato che le domande del tipo A, B [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/06/Io-amo-la-scuola-pubblica.jpg" rel="external"><img class="alignleft size-full wp-image-1175" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/06/Io-amo-la-scuola-pubblica.jpg" alt="" width="130" height="130" /></a>Test Invalsi? Prima le priorità …<br /> Ieri sono rientrato a casa dopo nove ore di correzione di farraginosi test Invalsi, e con schede per la correzione dei punteggi ancora più complicate, dove le risposte alle domande dovevano essere suddivise in due blocchi differenti, e senza un ordine preciso, dato che le domande del tipo A, B e C, per dire della prova di Italiano, in successione fornivano risposte da inserire, in ordine differente da domanda a domanda, in due blocchi A o B, cui si attribuivano due tipologie di valutazione differente, da 0 a 30 per il blocco A e da 0 a 20 per il blocco B, per un totale di 50 punti da aggiungere ai punti dei due blocchi A e B di Matematica, e la cui somma andava riportata in decimi. Il tutto attraverso una correzione manuale su test con caselle piccolissime, che per una macchina a lettura ottica vanno bene, ma per delle persone che ne devono controllare tra le 20 e le 30 schede per classe, con più di 100 risposte totali, tra Italiano e Matematica, per scheda/alunno, fanno tra le 2000 o 3000 risposte da verificare come giuste, corrette o non valide, e da riportare tutte in schede dove, incolonnate, si arrivava alla somma dei punteggi totali dei blocchi. Quello che forse non si sa, infatti, è che sono i docenti a segnare tutte le caselline delle griglie da inviare al Ministero, attraverso il controllo della correttezza o meno delle risposte degli alunni da fascicoli somministrati al momento della prova, e inoltre, perché, quando piove male, piove sempre sul bagnato, dovendo, sempre gli stessi docenti, riportare i punti trascritti nelle griglie per la correzione ottica, in un&#8217;altra griglia per una valutazione interna alle scuole. Un lavoro che in alcune scuole ha tenuto gli insegnanti impegnati anche per dieci ore di seguito, in base al numero degli alunni, alle classi e agli insegnanti a disposizione, per la serie, produciamo manovalanza culturale sempre più burocratizzata e spendiamo milioni per test ridicoli rispetto all&#8217;impoverimento della scuola. E perché questo?<span id="more-1176"></span> Perché aumentando il numero degli alunni per classe e togliendo le ore a disposizione dei docenti, con classi sovraffollate e la perdita di centinaia di ore di lezione, come avvenuto quest’anno, e come avverrà anche il prossimo con questo sistema di scuola, le rilevazioni di questi test non sono l’aspetto prioritario per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni. Gli insegnanti ieri sono stati utilizzati per svolgere un lavoro che non gli compete, una tipologia di lavoro che, infatti, in altri contesti della formazione viene svolta unicamente dalle macchine che compiono la visione ottica. Per cui mi chiedo se non sarebbe stato giusto compilare schede, da parte degli alunni, da spedire direttamente al Ministero per un’unica correzione, quella telematica. Invece questa ulteriore correzione delle schede nelle scuole, prima dell’invio al Ministero, come un antico lavoro da amanuensi (e non per la nobiltà di quel mestiere, ma per la difficoltà con cui veniva eseguito, tra lettere piccole e piccolissime), con risposte differenti per valutazione, tra blocco A e blocco B, è stata solo un ulteriore sopruso nei confronti dei docenti. Se vogliamo dare una patina di serietà all&#8217;Invalsi, lasciamo che sia solo l&#8217;Invalsi a correggere telematicamente le schede, anziché operare un&#8217;autocorrezione pesante per i docenti, e passibile di poca oggettività, per attribuire una percentuale di valore da queste prove all&#8217;esame di terza media, e non si sa se per uniformare il voto dell’esame con le rilevazioni ministeriali o cosa. Nelle scuole la valutazione degli alunni per gli esami, con prove scritte e orali ben più importanti del solo test Invalsi, esistono. Il test Invalsi dovrebbe servire solo per le indagini nazionali e regionali, ma non ha senso valutarne una percentuale, e perciò farlo correggere manualmente dai docenti, per fornire alle singole istituzioni scolastiche delle percentuali da attribuire al voto d’esame, percentuali che poi cambiano da scuola a scuola in base a quanto deliberato dai singoli Collegi dei docenti su tale prova. Test Invalsi e le prove degli esami sono verifiche ben differenti! Inoltre, per fare un esempio sulle incongruenze del test Invalsi, o diciamo sulle incongruenze di una sua correzione manuale, avendo presenti i blocchi delle risposte per Italiano e Matematica, teoricamente le domande di una parte avevano una valutazione simile nella sua parte, ma differenti da quelle dell’altra. Tranne, poi, per le, ulteriore complicazione, domande raggruppate in sottogruppi all’interno dei gruppi A, B e C, per le quali esisteva un’attribuzione di voto ulteriore, sbagliata se con un errore in sottogruppi da tre, corretta se l’errore era solo uno in sottogruppi da cinque domande e corretta se gli errori erano solo due in un sottogruppo ancora più numeroso. Però all’interno di questo blocchi, A e B, almeno quelli che venivano individuati come punti avevano lo stesso valore, e in base alla difficoltà della domanda. Niente di più falso, invece, dato che per Italiano, per fare un esempio, le ultime due domande del test Invalsi della classe terza della scuola secondaria di primo grado, terza media, vertevano sull&#8217;uso dei pronomi relativi, avevano lo stesso grado di difficoltà, erano infatti suddivise in domanda a e b per la stessa parte di brano analizzata, ma venivano inserite una nel blocco A, con una valutazione da 0 a 30, e l&#8217;altra nel blocco B, con una valutazione da 0 a 20. Assurdo, due valutazioni diverse per due domande simili e della stessa difficoltà.</p><p style="text-align: justify">Allora, prima il Ministero, per una scuola migliore, diminuisca il numero massimo degli alunni per classe, anche facendo classi di soli 20 alunni, restituisca le 2 o 3 ore a disposizione dei docenti, per le sostituzioni improvvise o per seguire in modo individualizzato gli alunni con particolari problematiche, che non mancano mai, sblocchi il turnover riducendo la media età dei docenti italiani, attingendo dalle graduatorie ad esaurimento, e dia ai docenti uno stipendio in linea con quello degli altri colleghi europei, per una giusta considerazione socio-economica, poi, alla fine, faccia pure test per le giuste indagini sul sistema scolastico.</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1176" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/06/18/test-invalsi-prima-le-priorita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Coordinamenti dei precari, movimenti spontanei e sindacati: unione per la difesa della scuola!</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/05/24/coordinamenti-dei-precari-movimenti-spontanei-e-sindacati-unione-per-la-difesa-della-scuola/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/05/24/coordinamenti-dei-precari-movimenti-spontanei-e-sindacati-unione-per-la-difesa-della-scuola/#comments</comments> <pubDate>Mon, 24 May 2010 16:09:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristian Ribichesu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[alunni]]></category> <category><![CDATA[docenti]]></category> <category><![CDATA[Gelmini]]></category> <category><![CDATA[Governo]]></category> <category><![CDATA[Legge sulla sicurezza]]></category> <category><![CDATA[precari]]></category> <category><![CDATA[Regione Sardegna]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Scuola sarda]]></category> <category><![CDATA[Sindacato]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1165</guid> <description><![CDATA[Dopo che l&#8217;anno è quasi giunto al termine, arrivando verso l&#8217;allontanamento di altre 25.600 persone dal posto di lavoro, persone che hanno diritto al ruolo per legge http://www.democraziaoggi.it/?p=1128 , e persone che già hanno fatto una lunga gavetta http://www.democraziaoggi.it/?p=273 , ma soprattutto dopo che sono stati annunciati ulteriori tagli e addirittura blocchi negli scatti stipendiali [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/foto-ariston1.jpg" rel="external"><img class="alignleft size-medium wp-image-1166" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/foto-ariston1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Dopo che l&#8217;anno è quasi giunto al termine, arrivando verso l&#8217;allontanamento di altre 25.600 persone dal posto di lavoro, persone che hanno diritto al ruolo per legge <a href="http://www.democraziaoggi.it/?p=1128" rel="external">http://www.democraziaoggi.it/?p=1128</a> , e persone che già hanno fatto una lunga gavetta <a href="http://www.democraziaoggi.it/?p=273" rel="external">http://www.democraziaoggi.it/?p=273</a> , ma soprattutto dopo che sono stati annunciati ulteriori tagli e addirittura blocchi negli scatti stipendiali dei docenti di ruolo, in seguito agli incidenti in Grecia e Romania e alle richieste di Zapatero, per stringere la cinghia ai Paesi membri dell&#8217;Unione, i sindacati decidono di indire riunioni sindacali e proporre una giornata di mobilitazione il 10 giugno, l&#8217;ultimo giorno di scuola.<span id="more-1165"></span></p><p>Inaudito, così lontani dalla tempestività da poterli definire quasi complici dei tagli, insomma, troppo morbidi nei confronti di politiche scolastiche che, invece, sono più dure delle pietre. Un&#8217;eccezione sicuramente è la posizione dei Cobas, che coraggiosamente, ma è il coraggio che serve davanti ai posti che vengono persi, alle persone che vengono allontanate così ignobilmente dal posto di lavoro, hanno indetto lo sciopero degli scrutini, per l&#8217;11 e il 12 giugno, non certo una soluzione al problema, ma un segnale fortissimo di dissenso nei confronti dell&#8217;operato del Governo in merito alle politiche scolastiche.</p><p>In Italia, poi, la cinghia ai lavoratori della scuola e alla stessa scuola è già stata stretta da tempo e la protesta degli insegnanti si basa su motivazioni tecniche che vanno oltre le sole divisioni politiche <a href="http://www.democraziaoggi.it/?p=339" rel="external">http://www.democraziaoggi.it/?p=339</a> , motivazioni che sono supportate dallo stato di sofferenza reale in cui gravano adesso le singole istituzioni, ma che vengono celate o mascherate dall&#8217;informazione di parte e anche dall&#8217;inadempienza delle Regioni, come quella sarda  <a href="http://www.democraziaoggi.it/?p=1316" rel="external">http://www.democraziaoggi.it/?p=1316</a> , che invece, oltre a difendere il lavoro dei lavoratori della scuola e la qualità dell&#8217;insegnamento, dovrebbe, inoltre, correre ai ripari per le ricadute negative sul numero degli iscritti nelle facoltà universitarie locali  <a href="http://www.coronadelogu.com/2010/05/08/calano-gli-iscritti-nelle-facolta-della-sardegna-crisi-abbandono-e-riforma-scolastica/">http://www.coronadelogu.com/2010/05/08/calano-gli-iscritti-nelle-facolta-della-sardegna-crisi-abbandono-e-riforma-scolastica/</a> .</p><p>Ora, una possibile barriera per arginare la tempesta dei tagli che, come scritto, il prossimo anno porterà alla perdita di altri 25.600 posti, soprattutto degli insegnanti già preparati e formati, i più giovani che servirebbero per il normale ricambio generazionale della classe docente, che è la più anziana d&#8217;Europa per media d&#8217;età <a href="http://lnx.contro-mano.net/?p=598" rel="external">http://lnx.contro-mano.net/?p=598</a> , è rappresentata dal rispetto della legge sulla sicurezza, che impone un tetto massimo di 26 persone per aula, indipendentemente dalle dimensioni, e comunque nel rispetto di 1,8 mq di spazio a testa nelle scuole elementari e medie e 1,96 nelle superiori. Adesso, la legge sulla sicurezza, visto che la sicurezza e la salute dei cittadini e dei lavoratori è tutelata dalla Costituzione, gerarchicamente è superiore alla legge ordinaria della riforma scolastica, legge scolastica che tra l&#8217;altro, per la sua completa attuazione, è ancora mancante di numerosi passaggi tecnici, come il parere favorevole della Corte dei Conti. I sindacati, che anziché concentrare una parte delle energie sulle offerte formative della scuola, la didattica,  avrebbero dovuto impegnarsi con più forza per la tutela del lavoro e dei lavoratori, dal 2008 a oggi non hanno fatto pesare l&#8217;incongruenza delle richieste della legge Gelmini di voler portare a 30 il numero massimo degli alunni per classe, in palese contrasto con i principi della sicurezza, e non hanno denunciato tutte le situazioni di sovraffollamento nelle aule, aspetto che avrebbe portato a bloccare parte di quelle migliaia di posti di lavoro persi lo scorso anno. Ora, alcuni insegnanti hanno avuto l&#8217;idea di richiedere alle istituzioni, Province e Comuni, la vigilanza per il rispetto della legge sulla sicurezza, dato che le istituzioni sono responsabili delle sicurezza dei propri stabili, per il <strong><em>D. Lgs 112/1998, &#8220;alle Province e Comuni spettano l&#8217;istituzione, l&#8217;aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione; la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche; il piano di utilizzazione e manutenzione degli edifici e di uso delle attrezzature&#8221;</em></strong>, attraverso il campionamento della aule scolastiche, e con l&#8217;affissione sulle porte delle stesse aule di cartelli che ne indicano le dimensioni e la capienza, anche in coerenza con il principio di trasparenza e funzionalità, nonché con lo stesso Testo Unico sulla sicurezza <a href="http://www.coronadelogu.com/2010/04/30/dal-prossimo-anno-aumenterano-ancora-gli-alunni-per-classe/">http://www.coronadelogu.com/2010/04/30/dal-prossimo-anno-aumenterano-ancora-gli-alunni-per-classe/</a> . A volte gli interventi più efficaci vengono proprio con le soluzioni più semplici, e sia in ambito locale che in ambito nazionale i sindacati non hanno mai richiesto l&#8217;affissione di un cartello indicante dimensioni e capienza di persone nelle aule, cartelli che sicuramente potrebbero indurre i Dirigenti scolastici a richiedere la formazione di classi meno numerose agli uffici scolastici provinciali, anche per la pressione che potrebbe nascere dalle stesse famiglie degli alunni, informate da questi qualora le classi abbiano più persone di quelle indicate nel cartello dell&#8217;aula. A parte il fatto che se i sindacati avessero voluto, per il principio della legge sulla trasparenza, avrebbero potuto richiedere le piantine delle aule ai Dirigenti scolastici e le formazioni delle classi, sapendo quante persone c&#8217;erano nelle differenti aule delle varie scuole, denunciandone le irregolarità da subito, impedendo molti sovraffollamenti e molti tagli nel personale scolastico. Ma ora, inoltre, alcuni sindacalisti, in ultimissime assemblee sindacali, dichiarano di avere chiesto ai docenti, fin dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, di apporre tali cartelli nelle aule (tra l&#8217;altro sbagliando indicazione, perché non possono, per legge, essere i docenti ad attaccare tali cartelli nelle porte della aule, ma si può richiedere ciò a Province e Comuni), forse per paura di perdere consensi tra lavoratori di ruolo e precari della scuola, arrogandosi idee e iniziative, proprio come quella dei cartelli per il rispetto della legge sulla sicurezza, principio sposato anche dal Direttore dell&#8217;Unità Concita De Gregorio, che immediatamente, pur &#8220;non essendo un&#8217;addetta ai lavori&#8221;, ne ha capito l&#8217;importanza <a href="http://www.unita.it/news/scuola/98203/troppi_alunni_in_classe_illegale_ora_ribelliamoci" rel="external">http://www.unita.it/news/scuola/98203/troppi_alunni_in_classe_illegale_ora_ribelliamoci</a> , insomma, idee che, invece, in tutta Italia vengono partorite e portate avanti da coordinamenti di insegnanti, precari e non, da gruppi di genitori e da movimenti nati spontaneamente per la difesa della scuola pubblica nazionale, dimostrandosi più attivi degli stessi sindacati.</p><p>Ora, certamente, per tutti sarebbe meglio che i sindacati, o i singoli sindacalisti, anziché sminuire le azioni dei coordinamenti dei precari slegati da questi, e di tutti i vari movimenti nazionali di genitori, docenti e cittadini sensibili per il futuro della scuola e dei suoi lavoratori, capiscano in cosa loro non sono stati efficaci ed evidenzino la positività, invece, degli interventi di questi movimenti, affiancandosi, sia per una loro credibilità che non può prescindere dalla coerenza e dalla verità, sia per la vera difesa della Scuola, che deve avvenire con l&#8217;unione di tutti. Evidentemente, ed è la realtà delle persone che tagliate lo scorso anno ora hanno anche finito la disoccupazione, e ormai sono perse in un limbo indefinito,  i sindacati non sono  stati efficaci in una forte lotta contro la &#8220;riforma&#8221; Gelmini, e indubbiamente per riconquistare la fiducia di chi è già stato allontanato dal posto di lavoro e di chi lo sarà, se non si riusciranno a contrastare le politiche scolastiche del Governo, in un immediato futuro, è bene trovare l&#8217;unione e promuovere proprio quei movimenti e quei coordinamenti spontanei che dal 2008 hanno più volte sollevato il problema dei tagli nella scuola, con azioni che spesso sono state visibili e sentite in modo forte, sia nel locale che a livello nazionale.</p><p>Cristian Ribichesu</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1165" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/05/24/coordinamenti-dei-precari-movimenti-spontanei-e-sindacati-unione-per-la-difesa-della-scuola/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Calano gli iscritti nelle facoltà della Sardegna: crisi, abbandono e &#8220;riforma&#8221; scolastica.</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/05/08/calano-gli-iscritti-nelle-facolta-della-sardegna-crisi-abbandono-e-riforma-scolastica/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/05/08/calano-gli-iscritti-nelle-facolta-della-sardegna-crisi-abbandono-e-riforma-scolastica/#comments</comments> <pubDate>Sat, 08 May 2010 07:46:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristian Ribichesu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Editoria]]></category> <category><![CDATA[Limba]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[Gelmini]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Scuola sarda]]></category> <category><![CDATA[Soru]]></category> <category><![CDATA[Università di Sassari]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1144</guid> <description><![CDATA[Come nell’articolo apparso a marzo, riguardante le Università, anche quello sull&#8217;istruzione, del 6 aprile, sempre su La Nuova Sardegna, puntava il dito contro il calo degli iscritti nelle facoltà di Cagliari e Sassari. In quest’ultimo articolo anche il titolo, però, evidenziava il fisiologico calo dato dalla riduzione dei diplomati, e certamente su questo frangente sono utili alcune [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Come nell’articolo apparso a marzo, riguardante le Università, anche quello sull&#8217;istruzione, del 6 aprile, sempre su <em>La Nuova Sardegna</em>, puntava il dito contro il calo degli iscritti nelle facoltà di Cagliari e Sassari. In quest’ultimo articolo anche il titolo, però, evidenziava il fisiologico calo dato dalla riduzione dei diplomati, e certamente su questo frangente sono utili alcune considerazioni riguardanti la “riforma” della scuola voluta dall’attuale Governo. In sintesi l&#8217;allarme lanciato dall&#8217;articolo apparso sulla Nuova a marzo, <a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/universita-nuove-crisi-e-iscritti-a-picco/1896197" rel="external">http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/universita-nuove-crisi-e-iscritti-a-picco/1896197</a> ,  dichiarava &#8220;Un calo medio del 13% d’iscritti negli atenei sardi, da 52.553 a 49.315, 3.238 in meno dell’anno scorso.”, “In totale -1.962 studenti a Sassari, il 16,7%, con 660 in meno al 1º anno rispetto al 2008-2009. E -1.376 a Cagliari, il 9,3%, -711 nel 1º anno. Un fenomeno più accentuato che a livello nazionale.&#8221;<span id="more-1144"></span></p><p>Sicuramente la crisi economica ha colpito tutta l’Italia, e in molte facoltà nazionali sono diminuiti gli iscritti, ma per le nostre, come evidenziato nell’articolo della Nuova, i dati indicano un “fenomeno più accentuato”, che non sarebbe corretto non ricondurre anche alla “riforma” della scuola e alle politiche locali attuate contro l’abbandono scolastico. I dati ci dicono, infatti, che mentre in Italia gli iscritti nella scuola pubblica<a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Dati-iscritti-e-classi-Sardegna-anno-2009-2010-.gif" rel="external"><img class="alignright size-medium wp-image-1147" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Dati-iscritti-e-classi-Sardegna-anno-2009-2010--300x225.gif" alt="" width="300" height="225" /></a> sono passati da 7.768.506 del 2008/2009 a 7.805.947 del 2009/2010, con un aumento di 37.441 alunni, in Sardegna invece sono diminuiti, ma con un andamento differente fra le scuole elementari e quelle medie e superiori.  Da noi, infatti, gli iscritti sono aumentati nelle scuole dell’infanzia e primarie, + 657 alunni (per questo, si consideri l’aumento della popolazione straniera, cresciuta del doppio dal 2001 fino al 2008), subendo un calo nelle medie e superiori, &#8211; 1.195, con un andamento negativo indicante la riduzione totale di 538 alunni, da 220.311 del 2008/2009 a 219.773 del 2009/2010, ma proprio per il fenomeno dell’abbandono scolastico, che si manifesta nelle classi terze della scuola media e sin dal primo anno delle superiori. Ovviamente, se anche per l’Istat risultava che la Sardegna, dall’andamento dell’anno 2008, era, insieme alla Campania, la Puglia, la Sicilia e Basilicata, fra le regioni con la più alta percentuale di abbandono scolastico nelle scuole secondarie, gradualmente crescente dal 2003/2004, fino al 2006/2007, e addirittura la seconda regione d’Italia, considerando l’abbandono alla fine del primo anno delle superiori, nel 2006/2007, con un tasso del 15,2%, logicamente ci si doveva aspettare che senza delle misure appropriate, nel passare di tre o quattro anni, gli effetti nel 2010 si sarebbero ripercorsi sul numero degli iscritti all’Università. Evidentemente, come evidenziato da diversi studi sul sistema, la formula dei progetti regionali per i recuperi serali, dove gli alunni non sono obbligati a partecipare, per numerosi motivi, anche legati al normale calo fisiologico individuale, dalla mattina alla sera, non è efficace contro la dispersione scolastica, e sull’indice negativo avrà influito in misura considerevole anche una diminuzione dei lavori individuali fra docenti e alunni, per la riduzione del numero dei docenti di 1.928 unità, e solo per lo scorso anno, ma già in essere dal 2008, e un incremento di + 0,43 alunni per sezione in base all’aumento degli alunni per classe, che nelle zone urbane arrivano anche fino a 27 o 30 scolari per aula.</p><p><a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Giovani-che-abbandonano-gli-studi-2008.gif" rel="external"><img class="alignleft size-medium wp-image-1146" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Giovani-che-abbandonano-gli-studi-2008-300x225.gif" alt="" width="300" height="225" /></a>Le diminuzioni degli iscritti nell&#8217;Università sarde quindi non possono essere scisse dai danni che hanno origine nella scuola pubblica: da una parte l&#8217;attacco diretto, appunto alla scuola, che così non diminuisce il tasso di abbandono scolastico; dall&#8217;altra un inesistente rapporto scuola-lavoro, fin dalle superiori, e la mancanza di una politica economica che, per riqualificare il lavoro in Sardegna (vedi industrie) e creare nuova occupazione, dovrebbe investire in ricerca, istruzione e ambiente. Ma ritornando al primo punto, l&#8217;attacco alla scuola, si deduce che con il depotenziamento delle medie e l&#8217;incentivazione di enti di formazione professionale, oltre che con l&#8217;apprendistato, pochi andranno ai licei e continueranno negli studi universitari, e molti termineranno l&#8217;obbligo formativo a 15 anni. Questo sistema diminuirà il numero degli iscritti nelle Università di Cagliari e Sassari, e immancabilmente comporterà ricadute negative, oltre che sociali, per l&#8217;economia isolana.</p><p>Ma immaginiamo, inoltre, anche l&#8217;effetto che possa avere generato la &#8220;riforma&#8221; negli studenti dell&#8217;ultimo anno delle superiori, vedendo che molti loro insegnanti, i più giovani, laureati, specializzati e vincitori di concorso, si trovano in una situazione di precariato, tagliati o ridotti a lavorare<a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Tasso-di-abbandono-alla-fine-delle-scuole-secondarie-superiori-2006-20072.gif" rel="external"><img class="alignright size-medium wp-image-1150" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Tasso-di-abbandono-alla-fine-delle-scuole-secondarie-superiori-2006-20072-300x225.gif" alt="" width="300" height="225" /></a> con il ritardato pagamento dei loro stipendi, e spesso per poche centinaia di euro, e con il Governo e il Ministro all&#8217;Istruzione che sminuiscono l&#8217;operato dei docenti, additandoli spesso come fannulloni e, addirittura, decidendo il licenziamento dei più giovani, seppure questi siano vincitori di concorsi e scuole di specializzazione finalizzati all&#8217;inserimento in ruolo. Infatti il Governo ha attuato un documento di programmazione economica e finanziaria che ha avuto una ripercussione dal valore retroattivo nei confronti degli insegnanti che servono per il normale ricambio generazionale della classe docente. Una decisione socio economica criticabile che non può generare negli alunni delle superiori la voglia di andare all&#8217;Università per costruirsi un futuro, dato che è sempre più incerto per chi ha già compiuto quegli stessi studi.</p><p>Certamente le cause della riduzione degli iscritti nelle facoltà sono tante, e sicuramente sarebbe importante che sia l’Università a creare un collegamento fra facoltà e mondo del lavoro, fin dalla carriera di studenti, permettendo, anche a chi è fuori corso e non può pagare le tasse universitarie, di studiare e lavorare, part-time: il guadagno dato dall’avere più cittadini con studi universitari merita uno sforzo in tal senso. Però è giusto ripetere che l&#8217;abbandono scolastico che si crea nelle scuole medie e superiori aumenta la diminuzione degli iscritti nelle Università; eppure il numero degli studenti, se ora si potesse bloccare la dispersione, sarebbe pressoché stazionario. Tra l&#8217;altro, oltre al danno all&#8217;Università e alla città di Sassari, la riforma della scuola accresce l&#8217;immobilismo sociale!</p><p>  Dati dal sito ufficiale della Regione Sardegna, Sardegna statistiche.</p><p>(notare il tasso di crescita totale positivo per le provincie di Cagliari, Sassari, Olbia-Tempio, sia per le natalità, per Olbia e Cagliari, che per il tasso migratorio interno e estero per Sassari, Olbia, Cagliari).</p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%"><tbody><tr><td colspan="9" width="98%"><strong>TAV. A.4.3 -  INDICATORI DI DINAMICA DEMOGRAFICA DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE PER SESSO E PROVINCIA (a) &#8211; MASCHI E FEMMINE </strong></td><td width="1%"> </td></tr><tr><td colspan="2" width="17%"><strong>VALORI PERCENTUALI</strong></td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="14%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="10%" valign="bottom"> </td><td width="9%" valign="bottom"> </td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="14%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="10%" valign="bottom"> </td><td width="9%" valign="bottom"> </td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td width="11%" valign="bottom">TASSO</td><td width="11%" valign="bottom">TASSO</td><td width="12%" valign="bottom">TASSO</td><td width="12%" valign="bottom">TASSO</td><td width="14%" valign="bottom">TASSO</td><td width="12%" valign="bottom">TASSO</td><td width="10%" valign="bottom">TASSO</td><td width="9%" valign="bottom">TASSO</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">ANNI</td><td width="11%" valign="bottom">NATALITA&#8217;</td><td width="11%" valign="bottom">MORTALITA&#8217;</td><td width="12%" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="12%" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="14%" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="12%" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="10%" valign="bottom">CRESCITA</td><td width="9%" valign="bottom">CRESCITA</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom">INTERNO</td><td width="12%" valign="bottom">ESTERO</td><td width="14%" valign="bottom">ALTRO MOTIVO</td><td width="12%" valign="bottom">TOTALE</td><td width="10%" valign="bottom">NATURALE</td><td width="9%" valign="bottom">TOTALE</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>CAGLIARI</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2002</td><td width="11%" valign="bottom">7,8</td><td width="11%" valign="bottom">7,7</td><td width="12%" valign="bottom">1,3</td><td width="12%" valign="bottom">0,6</td><td width="14%" valign="bottom">1,8</td><td width="12%" valign="bottom">3,8</td><td width="10%" valign="bottom">0,1</td><td width="9%" valign="bottom">3,9</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2003</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="11%" valign="bottom">8,3</td><td width="12%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">1,4</td><td width="14%" valign="bottom">1,7</td><td width="12%" valign="bottom">3,1</td><td width="10%" valign="bottom">-0,3</td><td width="9%" valign="bottom">2,8</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2004</td><td width="11%" valign="bottom">7,8</td><td width="11%" valign="bottom">7,7</td><td width="12%" valign="bottom">0,8</td><td width="12%" valign="bottom">0,9</td><td width="14%" valign="bottom">1,0</td><td width="12%" valign="bottom">2,6</td><td width="10%" valign="bottom">0,0</td><td width="9%" valign="bottom">2,7</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2005</td><td width="11%" valign="bottom">7,7</td><td width="11%" valign="bottom">7,8</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="12%" valign="bottom">1,1</td><td width="14%" valign="bottom">0,5</td><td width="12%" valign="bottom">2,6</td><td width="10%" valign="bottom">-0,1</td><td width="9%" valign="bottom">2,6</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">8,3</td><td width="11%" valign="bottom">7,3</td><td width="12%" valign="bottom">2,0</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="14%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">3,1</td><td width="10%" valign="bottom">1,1</td><td width="9%" valign="bottom">4,2</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">8,2</td><td width="11%" valign="bottom">7,6</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="12%" valign="bottom">2,4</td><td width="14%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">3,5</td><td width="10%" valign="bottom">0,6</td><td width="9%" valign="bottom">4,1</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">8,2</td><td width="11%" valign="bottom">7,8</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="12%" valign="bottom">2,7</td><td width="14%" valign="bottom">-0,4</td><td width="12%" valign="bottom">3,4</td><td width="10%" valign="bottom">0,5</td><td width="9%" valign="bottom">3,8</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>NUORO</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2002</td><td width="11%" valign="bottom">8,1</td><td width="11%" valign="bottom">9,6</td><td width="12%" valign="bottom">-1,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,4</td><td width="14%" valign="bottom">2,0</td><td width="12%" valign="bottom">0,5</td><td width="10%" valign="bottom">-1,4</td><td width="9%" valign="bottom">-1,0</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2003</td><td width="11%" valign="bottom">8,4</td><td width="11%" valign="bottom">9,8</td><td width="12%" valign="bottom">-1,7</td><td width="12%" valign="bottom">1,4</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">-0,4</td><td width="10%" valign="bottom">-1,5</td><td width="9%" valign="bottom">-1,9</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2004</td><td width="11%" valign="bottom">8,2</td><td width="11%" valign="bottom">8,8</td><td width="12%" valign="bottom">-2,3</td><td width="12%" valign="bottom">0,8</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">-1,5</td><td width="10%" valign="bottom">-0,6</td><td width="9%" valign="bottom">-2,1</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2005</td><td width="11%" valign="bottom">8,5</td><td width="11%" valign="bottom">9,5</td><td width="12%" valign="bottom">-2,4</td><td width="12%" valign="bottom">1,1</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">-1,3</td><td width="10%" valign="bottom">-1,0</td><td width="9%" valign="bottom">-2,3</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">8,6</td><td width="11%" valign="bottom">9,1</td><td width="12%" valign="bottom">-3,4</td><td width="12%" valign="bottom">1,2</td><td width="14%" valign="bottom">-0,3</td><td width="12%" valign="bottom">-2,5</td><td width="10%" valign="bottom">-0,5</td><td width="9%" valign="bottom">-3,1</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">8,2</td><td width="11%" valign="bottom">9,4</td><td width="12%" valign="bottom">-3,5</td><td width="12%" valign="bottom">3,4</td><td width="14%" valign="bottom">-0,2</td><td width="12%" valign="bottom">-0,3</td><td width="10%" valign="bottom">-1,2</td><td width="9%" valign="bottom">-1,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">8,3</td><td width="11%" valign="bottom">9,2</td><td width="12%" valign="bottom">-3,2</td><td width="12%" valign="bottom">2,6</td><td width="14%" valign="bottom">-0,1</td><td width="12%" valign="bottom">-0,6</td><td width="10%" valign="bottom">-0,9</td><td width="9%" valign="bottom">-1,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>ORISTANO</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2002</td><td width="11%" valign="bottom">7,3</td><td width="11%" valign="bottom">9,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">0,3</td><td width="14%" valign="bottom">3,9</td><td width="12%" valign="bottom">4,2</td><td width="10%" valign="bottom">-2,6</td><td width="9%" valign="bottom">1,6</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2003</td><td width="11%" valign="bottom">7,5</td><td width="11%" valign="bottom">10,4</td><td width="12%" valign="bottom">0,3</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="14%" valign="bottom">3,4</td><td width="12%" valign="bottom">4,6</td><td width="10%" valign="bottom">-2,9</td><td width="9%" valign="bottom">1,7</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2004</td><td width="11%" valign="bottom">7,1</td><td width="11%" valign="bottom">9,3</td><td width="12%" valign="bottom">0,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,9</td><td width="14%" valign="bottom">3,9</td><td width="12%" valign="bottom">5,7</td><td width="10%" valign="bottom">-2,2</td><td width="9%" valign="bottom">3,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2005</td><td width="11%" valign="bottom">7,1</td><td width="11%" valign="bottom">9,6</td><td width="12%" valign="bottom">0,2</td><td width="12%" valign="bottom">0,5</td><td width="14%" valign="bottom">1,8</td><td width="12%" valign="bottom">2,6</td><td width="10%" valign="bottom">-2,5</td><td width="9%" valign="bottom">0,0</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">7,0</td><td width="11%" valign="bottom">9,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,6</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">1,7</td><td width="10%" valign="bottom">-2,9</td><td width="9%" valign="bottom">-1,2</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">7,0</td><td width="11%" valign="bottom">10,0</td><td width="12%" valign="bottom">-1,6</td><td width="12%" valign="bottom">2,0</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">0,4</td><td width="10%" valign="bottom">-3,0</td><td width="9%" valign="bottom">-2,6</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">6,9</td><td width="11%" valign="bottom">10,1</td><td width="12%" valign="bottom">-1,9</td><td width="12%" valign="bottom">1,6</td><td width="14%" valign="bottom">-0,4</td><td width="12%" valign="bottom">-0,7</td><td width="10%" valign="bottom">-3,1</td><td width="9%" valign="bottom">-3,9</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>SASSARI</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2002</td><td width="11%" valign="bottom">8,6</td><td width="11%" valign="bottom">8,6</td><td width="12%" valign="bottom">2,8</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="14%" valign="bottom">4,5</td><td width="12%" valign="bottom">8,3</td><td width="10%" valign="bottom">0,1</td><td width="9%" valign="bottom">8,4</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2003</td><td width="11%" valign="bottom">8,9</td><td width="11%" valign="bottom">8,9</td><td width="12%" valign="bottom">3,4</td><td width="12%" valign="bottom">2,3</td><td width="14%" valign="bottom">2,0</td><td width="12%" valign="bottom">7,7</td><td width="10%" valign="bottom">0,0</td><td width="9%" valign="bottom">7,7</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2004</td><td width="11%" valign="bottom">8,5</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="12%" valign="bottom">2,5</td><td width="12%" valign="bottom">1,4</td><td width="14%" valign="bottom">6,3</td><td width="12%" valign="bottom">10,2</td><td width="10%" valign="bottom">0,4</td><td width="9%" valign="bottom">10,7</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2005</td><td width="11%" valign="bottom">8,5</td><td width="11%" valign="bottom">8,9</td><td width="12%" valign="bottom">1,6</td><td width="12%" valign="bottom">1,3</td><td width="14%" valign="bottom">6,6</td><td width="12%" valign="bottom">9,4</td><td width="10%" valign="bottom">-0,4</td><td width="9%" valign="bottom">9,1</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="11%" valign="bottom">8,8</td><td width="12%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">0,7</td><td width="14%" valign="bottom">3,0</td><td width="12%" valign="bottom">3,8</td><td width="10%" valign="bottom">-0,8</td><td width="9%" valign="bottom">2,9</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">8,2</td><td width="11%" valign="bottom">8,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">2,1</td><td width="14%" valign="bottom">1,8</td><td width="12%" valign="bottom">3,9</td><td width="10%" valign="bottom">-0,7</td><td width="9%" valign="bottom">3,2</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="11%" valign="bottom">8,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,3</td><td width="12%" valign="bottom">2,3</td><td width="14%" valign="bottom">3,6</td><td width="12%" valign="bottom">6,2</td><td width="10%" valign="bottom">-0,9</td><td width="9%" valign="bottom">5,3</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>OLBIA-TEMPIO</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">9,1</td><td width="11%" valign="bottom">7,9</td><td width="12%" valign="bottom">9,2</td><td width="12%" valign="bottom">3,2</td><td width="14%" valign="bottom">-0,4</td><td width="12%" valign="bottom">12,0</td><td width="10%" valign="bottom">1,3</td><td width="9%" valign="bottom">13,2</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">9,8</td><td width="11%" valign="bottom">7,9</td><td width="12%" valign="bottom">8,0</td><td width="12%" valign="bottom">16,5</td><td width="14%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">24,6</td><td width="10%" valign="bottom">1,9</td><td width="9%" valign="bottom">26,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">10,1</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="12%" valign="bottom">7,4</td><td width="12%" valign="bottom">9,6</td><td width="14%" valign="bottom">0,4</td><td width="12%" valign="bottom">17,4</td><td width="10%" valign="bottom">2,1</td><td width="9%" valign="bottom">19,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>OGLIASTRA</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="11%" valign="bottom">8,5</td><td width="12%" valign="bottom">-1,6</td><td width="12%" valign="bottom">0,9</td><td width="14%" valign="bottom">-0,3</td><td width="12%" valign="bottom">-1,0</td><td width="10%" valign="bottom">-0,5</td><td width="9%" valign="bottom">-1,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">8,6</td><td width="11%" valign="bottom">9,0</td><td width="12%" valign="bottom">-0,8</td><td width="12%" valign="bottom">2,1</td><td width="14%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">1,5</td><td width="10%" valign="bottom">-0,4</td><td width="9%" valign="bottom">1,0</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">8,8</td><td width="11%" valign="bottom">9,1</td><td width="12%" valign="bottom">-0,4</td><td width="12%" valign="bottom">2,4</td><td width="14%" valign="bottom">-0,3</td><td width="12%" valign="bottom">1,7</td><td width="10%" valign="bottom">-0,3</td><td width="9%" valign="bottom">1,3</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>MEDIO-CAMPIDANO</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">7,2</td><td width="11%" valign="bottom">9,1</td><td width="12%" valign="bottom">-1,6</td><td width="12%" valign="bottom">0,4</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">-1,2</td><td width="10%" valign="bottom">-2,0</td><td width="9%" valign="bottom">-3,2</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">7,1</td><td width="11%" valign="bottom">9,2</td><td width="12%" valign="bottom">-2,2</td><td width="12%" valign="bottom">1,4</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">-0,7</td><td width="10%" valign="bottom">-2,1</td><td width="9%" valign="bottom">-2,8</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">7,5</td><td width="11%" valign="bottom">10,2</td><td width="12%" valign="bottom">-1,8</td><td width="12%" valign="bottom">0,7</td><td width="14%" valign="bottom">-0,1</td><td width="12%" valign="bottom">-1,3</td><td width="10%" valign="bottom">-2,7</td><td width="9%" valign="bottom">-4,0</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>CARBONIA-IGLESIAS</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">6,5</td><td width="11%" valign="bottom">8,8</td><td width="12%" valign="bottom">-0,7</td><td width="12%" valign="bottom">0,2</td><td width="14%" valign="bottom">0,2</td><td width="12%" valign="bottom">-0,3</td><td width="10%" valign="bottom">-2,3</td><td width="9%" valign="bottom">-2,6</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">6,6</td><td width="11%" valign="bottom">9,1</td><td width="12%" valign="bottom">-0,3</td><td width="12%" valign="bottom">1,1</td><td width="14%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">0,9</td><td width="10%" valign="bottom">-2,6</td><td width="9%" valign="bottom">-1,7</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">6,4</td><td width="11%" valign="bottom">8,8</td><td width="12%" valign="bottom">-0,7</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="14%" valign="bottom">-0,2</td><td width="12%" valign="bottom">0,1</td><td width="10%" valign="bottom">-2,4</td><td width="9%" valign="bottom">-2,3</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="14%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="10%" valign="bottom"> </td><td width="9%" valign="bottom"> </td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="5" width="52%">Fonte: nostre elaborazioni su dati Istat &#8211; Demo demografia in cifre</td><td width="14%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="10%" valign="bottom"> </td><td width="9%" valign="bottom"> </td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="6" width="66%" valign="bottom">(a) A partire dal primo gennaio 2006 sono state introdotte nella rilevazione le nuove province.</td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="10%" valign="bottom"> </td><td width="9%" valign="bottom"> </td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr></tbody></table><p> </p><p>(aumento della popolazione dai 0 ai 4 anni e dai 9 fino ai 14 rispetto sia al 2008 che al 2007, nelle provincie con le realtà urbane più consistenti, Olbia-Tempio, Cagliari e Sassari. Il calo si registra nelle provincie con le zone interne che subiscono maggiormente lo spopolamento, che genera un fenomeno migratorio interno della Sardegna).</p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="572"><tbody><tr><td colspan="9" width="572"><strong>TAV. B.4.3 &#8211; POPOLAZIONE RESIDENTE AL 1° GENNAIO PER CLASSE DI ETA&#8217;, SESSO E PROVINCIA (a) </strong></td></tr><tr><td colspan="2" width="107"><strong>MASCHI E FEMMINE</strong></td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="2" width="107"><strong>VALORI ASSOLUTI</strong></td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="38"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="38"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="38">ANNI</td><td width="69" valign="bottom">0-4</td><td width="65" valign="bottom">5-9</td><td width="65" valign="bottom">10-14</td><td width="65" valign="bottom">15-24</td><td width="69" valign="bottom">25-44</td><td width="69" valign="bottom">45-64</td><td width="73" valign="bottom">65 E PIU&#8217;</td><td width="57" valign="bottom">TOTALE</td></tr><tr><td width="38"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>CAGLIARI</strong></td></tr><tr><td width="38">2002</td><td width="69" valign="bottom">30.086</td><td width="65" valign="bottom">33.480</td><td width="65" valign="bottom">39.826</td><td width="65" valign="bottom">99.813</td><td width="69" valign="bottom">248.725</td><td width="69" valign="bottom">193.790</td><td width="73" valign="bottom">114.152</td><td width="57" valign="bottom">759.872</td></tr><tr><td width="38">2003</td><td width="69" valign="bottom">30.277</td><td width="65" valign="bottom">32.331</td><td width="65" valign="bottom">39.110</td><td width="65" valign="bottom">96.509</td><td width="69" valign="bottom">249.756</td><td width="69" valign="bottom">197.500</td><td width="73" valign="bottom">117.362</td><td width="57" valign="bottom">762.845</td></tr><tr><td width="38">2004</td><td width="69" valign="bottom">30.619</td><td width="65" valign="bottom">31.510</td><td width="65" valign="bottom">37.899</td><td width="65" valign="bottom">93.563</td><td width="69" valign="bottom">250.041</td><td width="69" valign="bottom">201.069</td><td width="73" valign="bottom">120.326</td><td width="57" valign="bottom">765.027</td></tr><tr><td width="38">2005</td><td width="69" valign="bottom">30.532</td><td width="65" valign="bottom">31.015</td><td width="65" valign="bottom">36.773</td><td width="65" valign="bottom">91.095</td><td width="69" valign="bottom">248.940</td><td width="69" valign="bottom">204.496</td><td width="73" valign="bottom">124.211</td><td width="57" valign="bottom">767.062</td></tr><tr><td width="38">2006</td><td width="69" valign="bottom">30.278</td><td width="65" valign="bottom">31.039</td><td width="65" valign="bottom">35.276</td><td width="65" valign="bottom">88.547</td><td width="69" valign="bottom">248.101</td><td width="69" valign="bottom">207.249</td><td width="73" valign="bottom">128.560</td><td width="57" valign="bottom">769.050</td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">22.774</td><td width="65" valign="bottom">22.779</td><td width="65" valign="bottom">24.512</td><td width="65" valign="bottom">60.867</td><td width="69" valign="bottom">181.854</td><td width="69" valign="bottom">149.854</td><td width="73" valign="bottom">92.769</td><td width="57" valign="bottom">555.409</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">22.859</td><td width="65" valign="bottom">22.920</td><td width="65" valign="bottom">23.764</td><td width="65" valign="bottom">59.079</td><td width="69" valign="bottom">180.726</td><td width="69" valign="bottom">152.770</td><td width="73" valign="bottom">95.561</td><td width="57" valign="bottom">557.679</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">22.875</td><td width="65" valign="bottom">23.341</td><td width="65" valign="bottom">23.296</td><td width="65" valign="bottom">57.636</td><td width="69" valign="bottom">178.322</td><td width="69" valign="bottom">156.254</td><td width="73" valign="bottom">98.096</td><td width="57" valign="bottom">559.820</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>NUORO</strong></td></tr><tr><td width="38">2002</td><td width="69" valign="bottom">11.415</td><td width="65" valign="bottom">12.591</td><td width="65" valign="bottom">14.586</td><td width="65" valign="bottom">34.651</td><td width="69" valign="bottom">81.095</td><td width="69" valign="bottom">64.103</td><td width="73" valign="bottom">46.313</td><td width="57" valign="bottom">264.754</td></tr><tr><td width="38">2003</td><td width="69" valign="bottom">11.286</td><td width="65" valign="bottom">12.287</td><td width="65" valign="bottom">14.306</td><td width="65" valign="bottom">33.546</td><td width="69" valign="bottom">81.211</td><td width="69" valign="bottom">64.950</td><td width="73" valign="bottom">46.910</td><td width="57" valign="bottom">264.496</td></tr><tr><td width="38">2004</td><td width="69" valign="bottom">11.174</td><td width="65" valign="bottom">12.014</td><td width="65" valign="bottom">13.781</td><td width="65" valign="bottom">32.614</td><td width="69" valign="bottom">81.199</td><td width="69" valign="bottom">65.524</td><td width="73" valign="bottom">47.687</td><td width="57" valign="bottom">263.993</td></tr><tr><td width="38">2005</td><td width="69" valign="bottom">11.034</td><td width="65" valign="bottom">11.822</td><td width="65" valign="bottom">13.525</td><td width="65" valign="bottom">31.630</td><td width="69" valign="bottom">80.324</td><td width="69" valign="bottom">66.174</td><td width="73" valign="bottom">48.928</td><td width="57" valign="bottom">263.437</td></tr><tr><td width="38">2006</td><td width="69" valign="bottom">10.998</td><td width="65" valign="bottom">11.560</td><td width="65" valign="bottom">13.107</td><td width="65" valign="bottom">30.813</td><td width="69" valign="bottom">79.556</td><td width="69" valign="bottom">66.687</td><td width="73" valign="bottom">50.101</td><td width="57" valign="bottom">262.822</td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">6.883</td><td width="65" valign="bottom">7.303</td><td width="65" valign="bottom">7.984</td><td width="65" valign="bottom">18.603</td><td width="69" valign="bottom">48.208</td><td width="69" valign="bottom">42.291</td><td width="73" valign="bottom">30.657</td><td width="57" valign="bottom">161.929</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">6.809</td><td width="65" valign="bottom">7.176</td><td width="65" valign="bottom">7.789</td><td width="65" valign="bottom">18.251</td><td width="69" valign="bottom">47.473</td><td width="69" valign="bottom">42.924</td><td width="73" valign="bottom">31.262</td><td width="57" valign="bottom">161.684</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">6.695</td><td width="65" valign="bottom">7.107</td><td width="65" valign="bottom">7.606</td><td width="65" valign="bottom">17.931</td><td width="69" valign="bottom">46.707</td><td width="69" valign="bottom">43.575</td><td width="73" valign="bottom">31.823</td><td width="57" valign="bottom">161.444</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>ORISTANO</strong></td></tr><tr><td width="38">2002</td><td width="69" valign="bottom">5.929</td><td width="65" valign="bottom">6.560</td><td width="65" valign="bottom">8.003</td><td width="65" valign="bottom">19.863</td><td width="69" valign="bottom">45.382</td><td width="69" valign="bottom">38.413</td><td width="73" valign="bottom">28.729</td><td width="57" valign="bottom">152.879</td></tr><tr><td width="38">2003</td><td width="69" valign="bottom">5.810</td><td width="65" valign="bottom">6.405</td><td width="65" valign="bottom">7.792</td><td width="65" valign="bottom">19.317</td><td width="69" valign="bottom">45.423</td><td width="69" valign="bottom">39.087</td><td width="73" valign="bottom">29.291</td><td width="57" valign="bottom">153.125</td></tr><tr><td width="38">2004</td><td width="69" valign="bottom">5.775</td><td width="65" valign="bottom">6.265</td><td width="65" valign="bottom">7.578</td><td width="65" valign="bottom">18.729</td><td width="69" valign="bottom">45.755</td><td width="69" valign="bottom">39.570</td><td width="73" valign="bottom">29.720</td><td width="57" valign="bottom">153.392</td></tr><tr><td width="38">2005</td><td width="69" valign="bottom">5.684</td><td width="65" valign="bottom">6.236</td><td width="65" valign="bottom">7.362</td><td width="65" valign="bottom">18.308</td><td width="69" valign="bottom">45.816</td><td width="69" valign="bottom">40.039</td><td width="73" valign="bottom">30.484</td><td width="57" valign="bottom">153.929</td></tr><tr><td width="38">2006</td><td width="69" valign="bottom">5.591</td><td width="65" valign="bottom">6.163</td><td width="65" valign="bottom">7.104</td><td width="65" valign="bottom">17.930</td><td width="69" valign="bottom">45.566</td><td width="69" valign="bottom">40.378</td><td width="73" valign="bottom">31.203</td><td width="57" valign="bottom">153.935</td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">6.063</td><td width="65" valign="bottom">6.695</td><td width="65" valign="bottom">7.396</td><td width="65" valign="bottom">19.220</td><td width="69" valign="bottom">49.331</td><td width="69" valign="bottom">44.988</td><td width="73" valign="bottom">34.688</td><td width="57" valign="bottom">168.381</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">6.006</td><td width="65" valign="bottom">6.587</td><td width="65" valign="bottom">7.204</td><td width="65" valign="bottom">18.545</td><td width="69" valign="bottom">48.773</td><td width="69" valign="bottom">45.544</td><td width="73" valign="bottom">35.282</td><td width="57" valign="bottom">167.941</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">5.903</td><td width="65" valign="bottom">6.539</td><td width="65" valign="bottom">6.987</td><td width="65" valign="bottom">17.820</td><td width="69" valign="bottom">48.030</td><td width="69" valign="bottom">46.141</td><td width="73" valign="bottom">35.875</td><td width="57" valign="bottom">167.295</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>SASSARI</strong></td></tr><tr><td width="38">2002</td><td width="69" valign="bottom">19.028</td><td width="65" valign="bottom">20.635</td><td width="65" valign="bottom">23.679</td><td width="65" valign="bottom">56.808</td><td width="69" valign="bottom">145.815</td><td width="69" valign="bottom">114.388</td><td width="73" valign="bottom">72.989</td><td width="57" valign="bottom">453.342</td></tr><tr><td width="38">2003</td><td width="69" valign="bottom">19.154</td><td width="65" valign="bottom">20.175</td><td width="65" valign="bottom">23.552</td><td width="65" valign="bottom">55.432</td><td width="69" valign="bottom">147.364</td><td width="69" valign="bottom">116.358</td><td width="73" valign="bottom">75.138</td><td width="57" valign="bottom">457.173</td></tr><tr><td width="38">2004</td><td width="69" valign="bottom">19.531</td><td width="65" valign="bottom">19.774</td><td width="65" valign="bottom">23.193</td><td width="65" valign="bottom">54.066</td><td width="69" valign="bottom">149.263</td><td width="69" valign="bottom">118.124</td><td width="73" valign="bottom">76.733</td><td width="57" valign="bottom">460.684</td></tr><tr><td width="38">2005</td><td width="69" valign="bottom">19.651</td><td width="65" valign="bottom">19.871</td><td width="65" valign="bottom">22.564</td><td width="65" valign="bottom">53.176</td><td width="69" valign="bottom">151.046</td><td width="69" valign="bottom">120.093</td><td width="73" valign="bottom">79.223</td><td width="57" valign="bottom">465.624</td></tr><tr><td width="38">2006</td><td width="69" valign="bottom">19.696</td><td width="65" valign="bottom">20.082</td><td width="65" valign="bottom">22.086</td><td width="65" valign="bottom">52.115</td><td width="69" valign="bottom">150.600</td><td width="69" valign="bottom">123.462</td><td width="73" valign="bottom">81.829</td><td width="57" valign="bottom">469.870</td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">13.572</td><td width="65" valign="bottom">13.961</td><td width="65" valign="bottom">15.360</td><td width="65" valign="bottom">36.760</td><td width="69" valign="bottom">104.365</td><td width="69" valign="bottom">88.734</td><td width="73" valign="bottom">60.824</td><td width="57" valign="bottom">333.576</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">13.647</td><td width="65" valign="bottom">13.946</td><td width="65" valign="bottom">14.899</td><td width="65" valign="bottom">36.188</td><td width="69" valign="bottom">103.516</td><td width="69" valign="bottom">90.267</td><td width="73" valign="bottom">62.193</td><td width="57" valign="bottom">334.656</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">13.655</td><td width="65" valign="bottom">14.046</td><td width="65" valign="bottom">14.629</td><td width="65" valign="bottom">35.765</td><td width="69" valign="bottom">102.328</td><td width="69" valign="bottom">92.274</td><td width="73" valign="bottom">63.754</td><td width="57" valign="bottom">336.451</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>OLBIA-TEMPIO</strong></td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">6.614</td><td width="65" valign="bottom">6.432</td><td width="65" valign="bottom">6.602</td><td width="65" valign="bottom">15.533</td><td width="69" valign="bottom">48.357</td><td width="69" valign="bottom">39.420</td><td width="73" valign="bottom">24.429</td><td width="57" valign="bottom">147.387</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">6.931</td><td width="65" valign="bottom">6.529</td><td width="65" valign="bottom">6.625</td><td width="65" valign="bottom">15.710</td><td width="69" valign="bottom">49.652</td><td width="69" valign="bottom">40.708</td><td width="73" valign="bottom">25.191</td><td width="57" valign="bottom">151.346</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">7.174</td><td width="65" valign="bottom">6.793</td><td width="65" valign="bottom">6.544</td><td width="65" valign="bottom">15.767</td><td width="69" valign="bottom">50.221</td><td width="69" valign="bottom">41.934</td><td width="73" valign="bottom">25.886</td><td width="57" valign="bottom">154.319</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>OGLIASTRA</strong></td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">2.348</td><td width="65" valign="bottom">2.517</td><td width="65" valign="bottom">2.797</td><td width="65" valign="bottom">6.838</td><td width="69" valign="bottom">17.576</td><td width="69" valign="bottom">14.779</td><td width="73" valign="bottom">11.105</td><td width="57" valign="bottom">57.960</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">2.406</td><td width="65" valign="bottom">2.444</td><td width="65" valign="bottom">2.764</td><td width="65" valign="bottom">6.634</td><td width="69" valign="bottom">17.405</td><td width="69" valign="bottom">15.057</td><td width="73" valign="bottom">11.309</td><td width="57" valign="bottom">58.019</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">2.423</td><td width="65" valign="bottom">2.463</td><td width="65" valign="bottom">2.700</td><td width="65" valign="bottom">6.484</td><td width="69" valign="bottom">17.132</td><td width="69" valign="bottom">15.384</td><td width="73" valign="bottom">11.511</td><td width="57" valign="bottom">58.097</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>MEDIO-CAMPIDANO</strong></td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">3.762</td><td width="65" valign="bottom">4.148</td><td width="65" valign="bottom">4.672</td><td width="65" valign="bottom">12.303</td><td width="69" valign="bottom">31.430</td><td width="69" valign="bottom">27.559</td><td width="73" valign="bottom">19.853</td><td width="57" valign="bottom">103.727</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">3.706</td><td width="65" valign="bottom">4.116</td><td width="65" valign="bottom">4.505</td><td width="65" valign="bottom">11.831</td><td width="69" valign="bottom">31.063</td><td width="69" valign="bottom">27.946</td><td width="73" valign="bottom">20.269</td><td width="57" valign="bottom">103.436</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">3.735</td><td width="65" valign="bottom">4.037</td><td width="65" valign="bottom">4.363</td><td width="65" valign="bottom">11.430</td><td width="69" valign="bottom">30.576</td><td width="69" valign="bottom">28.384</td><td width="73" valign="bottom">20.495</td><td width="57" valign="bottom">103.020</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>CARBONIA-IGLESIAS</strong></td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">4.426</td><td width="65" valign="bottom">4.874</td><td width="65" valign="bottom">5.681</td><td width="65" valign="bottom">15.224</td><td width="69" valign="bottom">38.482</td><td width="69" valign="bottom">38.255</td><td width="73" valign="bottom">24.132</td><td width="57" valign="bottom">131.074</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">4.339</td><td width="65" valign="bottom">4.852</td><td width="65" valign="bottom">5.410</td><td width="65" valign="bottom">14.721</td><td width="69" valign="bottom">37.903</td><td width="69" valign="bottom">38.899</td><td width="73" valign="bottom">24.732</td><td width="57" valign="bottom">130.856</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">4.324</td><td width="65" valign="bottom">4.785</td><td width="65" valign="bottom">5.163</td><td width="65" valign="bottom">14.235</td><td width="69" valign="bottom">37.434</td><td width="69" valign="bottom">39.374</td><td width="73" valign="bottom">25.240</td><td width="57" valign="bottom">130.555</td></tr><tr><td width="38"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="6" width="372">Fonte: nostre elaborazione su dati Istat &#8211; Demo demografia in cifre</td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="8" width="515" valign="bottom">(a) A partire dal primo gennaio 2006 sono state introdotte nella rilevazione le nuove province.</td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr></tbody></table><p> </p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="505"><tbody><tr><td colspan="9" width="505"><strong>TAV. C.3.3 &#8211; POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE AL 1° GENNAIO PER CLASSE DI ETA&#8217; E </strong></td></tr><tr><td colspan="3" width="153"><strong>SESSO &#8211; MASCHI E FEMMINE</strong></td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="3" width="153"><strong>VALORI ASSOLUTI </strong></td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="39"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="39"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="39">ANNI</td><td width="57" valign="bottom">0-4</td><td width="57" valign="bottom">5-9</td><td width="54" valign="bottom">10-14</td><td width="54" valign="bottom">15-24</td><td width="65" valign="bottom">25-44</td><td width="54" valign="bottom">45-64</td><td width="62" valign="bottom">65 E PIU&#8217;</td><td width="65" valign="bottom">TOTALE</td></tr><tr><td width="39"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="39"> </td><td colspan="8" width="466"><strong>SARDEGNA</strong></td></tr><tr><td width="39">2003</td><td width="57" valign="bottom">630</td><td width="57" valign="bottom">533</td><td width="54" valign="bottom">463</td><td width="54" valign="bottom">1.197</td><td width="65" valign="bottom">6.032</td><td width="54" valign="bottom">2.390</td><td width="62" valign="bottom">441</td><td width="65" valign="bottom">11.686</td></tr><tr><td width="39">2004</td><td width="57" valign="bottom">714</td><td width="57" valign="bottom">607</td><td width="54" valign="bottom">547</td><td width="54" valign="bottom">1.485</td><td width="65" valign="bottom">7.656</td><td width="54" valign="bottom">2.885</td><td width="62" valign="bottom">477</td><td width="65" valign="bottom">14.371</td></tr><tr><td width="39">2005</td><td width="57" valign="bottom">823</td><td width="57" valign="bottom">720</td><td width="54" valign="bottom">711</td><td width="54" valign="bottom">1.641</td><td width="65" valign="bottom">8.278</td><td width="54" valign="bottom">3.266</td><td width="62" valign="bottom">533</td><td width="65" valign="bottom">15.972</td></tr><tr><td width="39">2006</td><td width="57" valign="bottom">915</td><td width="57" valign="bottom">826</td><td width="54" valign="bottom">831</td><td width="54" valign="bottom">1.924</td><td width="65" valign="bottom">8.978</td><td width="54" valign="bottom">3.786</td><td width="62" valign="bottom">670</td><td width="65" valign="bottom">17.930</td></tr><tr><td width="39">2007</td><td width="57" valign="bottom">1.016</td><td width="57" valign="bottom">916</td><td width="54" valign="bottom">852</td><td width="54" valign="bottom">2.116</td><td width="65" valign="bottom">9.558</td><td width="54" valign="bottom">4.208</td><td width="62" valign="bottom">779</td><td width="65" valign="bottom">19.445</td></tr><tr><td width="39">2008</td><td width="57" valign="bottom">1.292</td><td width="57" valign="bottom">1.142</td><td width="54" valign="bottom">1.063</td><td width="54" valign="bottom">2.915</td><td width="65" valign="bottom">12.336</td><td width="54" valign="bottom">5.468</td><td width="62" valign="bottom">890</td><td width="65" valign="bottom">25.106</td></tr><tr><td width="39">2009</td><td width="57" valign="bottom">1.545</td><td width="57" valign="bottom">1.327</td><td width="54" valign="bottom">1.178</td><td width="54" valign="bottom">3.533</td><td width="65" valign="bottom">14.365</td><td width="54" valign="bottom">6.568</td><td width="62" valign="bottom">1.021</td><td width="65" valign="bottom">29.537</td></tr><tr><td colspan="6" width="325">Fonte: nostre elaborazioni su dati Istat &#8211; Demo demografia in cifre</td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr></tbody></table><p> </p><p>(chiaro aumento della popolazione straniera, con particolare attenzione alla fascia 0-24, in merito alla scuola).</p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="561"><tbody><tr><td colspan="6" width="475"><strong>TAV. C.2.3 &#8211; INDICATORI DELLA DINAMICA DEMOGRAFICA DELLA POPOLAZIONE</strong></td><td width="85" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="5" width="381"><strong>STRANIERA RESIDENTE PER SESSO &#8211; MASCHI E FEMMINE</strong></td><td width="94" valign="bottom"> </td><td width="85" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="2" width="121"><strong>VALORI PERCENTUALI</strong></td><td width="87" valign="bottom"> </td><td width="79" valign="bottom"> </td><td width="94" valign="bottom"> </td><td width="94" valign="bottom"> </td><td width="85" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="41"> </td><td width="81" valign="bottom"> </td><td width="87" valign="bottom"> </td><td width="79" valign="bottom"> </td><td width="94" valign="bottom"> </td><td width="94" valign="bottom"> </td><td width="85" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="41"> </td><td width="81" valign="bottom">TASSO</td><td width="87" valign="bottom">TASSO</td><td width="79" valign="bottom">TASSO</td><td width="94" valign="bottom">TASSO</td><td width="94" valign="bottom">TASSO</td><td width="85" valign="bottom">TASSO</td></tr><tr><td width="41">ANNI</td><td width="81" valign="bottom">NATALITA&#8217;</td><td width="87" valign="bottom">MORTALITA&#8217;</td><td width="79" valign="bottom">CRESCITA</td><td width="94" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="94" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="85" valign="bottom">MIGRATORIO</td></tr><tr><td width="41"> </td><td width="81" valign="bottom"> </td><td width="87" valign="bottom"> </td><td width="79" valign="bottom">NATURALE</td><td width="94" valign="bottom">INTERNO</td><td width="94" valign="bottom">ESTERO</td><td width="85" valign="bottom">ALTRO MOTIVO</td></tr><tr><td width="41"> </td><td colspan="6" width="520"><strong>SARDEGNA</strong></td></tr><tr><td width="41">2003</td><td width="81" valign="bottom">10,7</td><td width="87" valign="bottom">2,2</td><td width="79" valign="bottom">8,4</td><td width="94" valign="bottom">5,7</td><td width="94" valign="bottom">217,4</td><td width="85" valign="bottom">-9,6</td></tr><tr><td width="41">2004</td><td width="81" valign="bottom">11,1</td><td width="87" valign="bottom">1,8</td><td width="79" valign="bottom">9,3</td><td width="94" valign="bottom">3,4</td><td width="94" valign="bottom">122,3</td><td width="85" valign="bottom">-14,0</td></tr><tr><td width="41">2005</td><td width="81" valign="bottom">11,7</td><td width="87" valign="bottom">1,7</td><td width="79" valign="bottom">10,0</td><td width="94" valign="bottom">0,5</td><td width="94" valign="bottom">122,7</td><td width="85" valign="bottom">-5,8</td></tr><tr><td width="41">2006</td><td width="81" valign="bottom">12,6</td><td width="87" valign="bottom">1,9</td><td width="79" valign="bottom">10,6</td><td width="94" valign="bottom">7,9</td><td width="94" valign="bottom">93,4</td><td width="85" valign="bottom">-13,8</td></tr><tr><td width="41">2007</td><td width="81" valign="bottom">13,0</td><td width="87" valign="bottom">1,2</td><td width="79" valign="bottom">11,9</td><td width="94" valign="bottom">3,1</td><td width="94" valign="bottom">262,7</td><td width="85" valign="bottom">-1,9</td></tr><tr><td width="41">2008</td><td width="81" valign="bottom">13,0</td><td width="87" valign="bottom">1,0</td><td width="79" valign="bottom">12,0</td><td width="94" valign="bottom">1,6</td><td width="94" valign="bottom">182,5</td><td width="85" valign="bottom">-14,0</td></tr></tbody></table><p> </p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="507"><tbody><tr><td colspan="9" width="507"><strong>TAV. C.3.3 &#8211; POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE AL 1° GENNAIO PER CLASSE DI ETA&#8217; E </strong></td></tr><tr><td colspan="3" width="153"><strong>SESSO &#8211; MASCHI E FEMMINE</strong></td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="58" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="78" valign="bottom"> </td><td width="72" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="3" width="153"><strong>VALORI ASSOLUTI </strong></td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="58" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="78" valign="bottom"> </td><td width="72" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="50"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="58" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="78" valign="bottom"> </td><td width="72" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="50"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="58" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="78" valign="bottom"> </td><td width="72" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="50">ANNI</td><td width="52" valign="bottom">0-4</td><td width="52" valign="bottom">5-9</td><td width="49" valign="bottom">10-14</td><td width="49" valign="bottom">15-24</td><td width="58" valign="bottom">25-44</td><td width="49" valign="bottom">45-64</td><td width="78" valign="bottom">65 E PIU&#8217;</td><td width="72" valign="bottom">TOTALE</td></tr><tr><td width="50"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="58" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="78" valign="bottom"> </td><td width="72" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="50"> </td><td colspan="8" width="457"><strong>SARDEGNA</strong></td></tr><tr><td width="50">2003</td><td width="52" valign="bottom">630</td><td width="52" valign="bottom">533</td><td width="49" valign="bottom">463</td><td width="49" valign="bottom">1.197</td><td width="58" valign="bottom">6.032</td><td width="49" valign="bottom">2.390</td><td width="78" valign="bottom">441</td><td width="72" valign="bottom">11.686</td></tr><tr><td width="50">2004</td><td width="52" valign="bottom">714</td><td width="52" valign="bottom">607</td><td width="49" valign="bottom">547</td><td width="49" valign="bottom">1.485</td><td width="58" valign="bottom">7.656</td><td width="49" valign="bottom">2.885</td><td width="78" valign="bottom">477</td><td width="72" valign="bottom">14.371</td></tr><tr><td width="50">2005</td><td width="52" valign="bottom">823</td><td width="52" valign="bottom">720</td><td width="49" valign="bottom">711</td><td width="49" valign="bottom">1.641</td><td width="58" valign="bottom">8.278</td><td width="49" valign="bottom">3.266</td><td width="78" valign="bottom">533</td><td width="72" valign="bottom">15.972</td></tr><tr><td width="50">2006</td><td width="52" valign="bottom">915</td><td width="52" valign="bottom">826</td><td width="49" valign="bottom">831</td><td width="49" valign="bottom">1.924</td><td width="58" valign="bottom">8.978</td><td width="49" valign="bottom">3.786</td><td width="78" valign="bottom">670</td><td width="72" valign="bottom">17.930</td></tr><tr><td width="50">2007</td><td width="52" valign="bottom">1.016</td><td width="52" valign="bottom">916</td><td width="49" valign="bottom">852</td><td width="49" valign="bottom">2.116</td><td width="58" valign="bottom">9.558</td><td width="49" valign="bottom">4.208</td><td width="78" valign="bottom">779</td><td width="72" valign="bottom">19.445</td></tr><tr><td width="50">2008</td><td width="52" valign="bottom">1.292</td><td width="52" valign="bottom">1.142</td><td width="49" valign="bottom">1.063</td><td width="49" valign="bottom">2.915</td><td width="58" valign="bottom">12.336</td><td width="49" valign="bottom">5.468</td><td width="78" valign="bottom">890</td><td width="72" valign="bottom">25.106</td></tr><tr><td width="50">2009</td><td width="52" valign="bottom">1.545</td><td width="52" valign="bottom">1.327</td><td width="49" valign="bottom">1.178</td><td width="49" valign="bottom">3.533</td><td width="58" valign="bottom">14.365</td><td width="49" valign="bottom">6.568</td><td width="78" valign="bottom">1.021</td><td width="72" valign="bottom">29.537</td></tr></tbody></table><p> </p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="663"><tbody><tr><td colspan="12" width="663" valign="bottom">Popolazione residente per sesso e regione &#8211; Anni 2001-2008<br /> (<em>valori assoluti in migliaia, valori percentuali e tassi di variazione</em>)</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="52" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="54" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="52" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="12" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="12" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td></tr><tr><td rowspan="2" width="165">REGIONI<br /> RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE</td><td colspan="3" width="158">Popolazione residente<br /> al 31/12/2008</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td colspan="3" width="158" valign="top">Composizioni % sul totale (2008)</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td colspan="3" width="158">Tassi di variazione<br /> medi annui 2001-2008</td></tr><tr><td width="52">Maschi</td><td width="54">Femmine</td><td width="52">Totale</td><td width="12"> </td><td width="52">Maschi</td><td width="54">Femmine</td><td width="52">Totale</td><td width="12"> </td><td width="52">Maschi</td><td width="54">Femmine</td><td width="52">Totale</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Piemonte</td><td width="52" valign="bottom">2.149,4</td><td width="54" valign="bottom">2.283,2</td><td width="52" valign="bottom">4.432,6</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">7,4</td><td width="54" valign="bottom">7,4</td><td width="52" valign="bottom">7,4</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,8</td><td width="54" valign="bottom">0,7</td><td width="52" valign="bottom">0,7</td></tr><tr><td width="165">Valle d&#8217;Aosta/Vallée d&#8217;Aoste</td><td width="52" valign="bottom">62,5</td><td width="54" valign="bottom">64,6</td><td width="52" valign="bottom">127,1</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="54" valign="bottom">0,2</td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,9</td><td width="54" valign="bottom">0,8</td><td width="52" valign="bottom">0,9</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Lombardia</td><td width="52" valign="bottom">4.762,4</td><td width="54" valign="bottom">4.980,3</td><td width="52" valign="bottom">9.742,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">16,3</td><td width="54" valign="bottom">16,1</td><td width="52" valign="bottom">16,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,2</td><td width="54" valign="bottom">1,0</td><td width="52" valign="bottom">1,1</td></tr><tr><td width="165">Liguria</td><td width="52" valign="bottom">767,1</td><td width="54" valign="bottom">848,0</td><td width="52" valign="bottom">1.615,1</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">2,6</td><td width="54" valign="bottom">2,7</td><td width="52" valign="bottom">2,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,5</td><td width="54" valign="bottom">0,3</td><td width="52" valign="bottom">0,4</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Trentino-Alto Adige</td><td width="52" valign="bottom">500,8</td><td width="54" valign="bottom">517,8</td><td width="52" valign="bottom">1.018,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,7</td><td width="54" valign="bottom">1,7</td><td width="52" valign="bottom">1,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,2</td><td width="54" valign="bottom">1,1</td><td width="52" valign="bottom">1,1</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom"><em>Bolzano/Bozen </em></td><td width="52" valign="bottom"><em>246,4</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>252,4</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>498,9</em></td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"><em>0,8</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>0,8</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>0,8</em></td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"><em>1,1</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>1,0</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>1,1</em></td></tr><tr><td width="165" valign="bottom"><em>Trento</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>254,4</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>265,4</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>519,8</em></td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"><em>0,9</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>0,9</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>0,9</em></td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"><em>1,3</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>1,2</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>1,2</em></td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Veneto</td><td width="52" valign="bottom">2.392,7</td><td width="54" valign="bottom">2.492,9</td><td width="52" valign="bottom">4.885,5</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">8,2</td><td width="54" valign="bottom">8,1</td><td width="52" valign="bottom">8,1</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,2</td><td width="54" valign="bottom">1,0</td><td width="52" valign="bottom">1,1</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Friuli-Venezia Giulia</td><td width="52" valign="bottom">596,3</td><td width="54" valign="bottom">634,7</td><td width="52" valign="bottom">1.230,9</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">2,0</td><td width="54" valign="bottom">2,1</td><td width="52" valign="bottom">2,1</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,7</td><td width="54" valign="bottom">0,5</td><td width="52" valign="bottom">0,6</td></tr><tr><td width="165">Emilia-Romagna</td><td width="52" valign="bottom">2.109,5</td><td width="54" valign="bottom">2.228,5</td><td width="52" valign="bottom">4.338,0</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">7,2</td><td width="54" valign="bottom">7,2</td><td width="52" valign="bottom">7,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,3</td><td width="54" valign="bottom">1,1</td><td width="52" valign="bottom">1,2</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Toscana</td><td width="52" valign="bottom">1.787,7</td><td width="54" valign="bottom">1.920,2</td><td width="52" valign="bottom">3.707,8</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">6,1</td><td width="54" valign="bottom">6,2</td><td width="52" valign="bottom">6,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,9</td><td width="54" valign="bottom">0,8</td><td width="52" valign="bottom">0,8</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Umbria</td><td width="52" valign="bottom">431,3</td><td width="54" valign="bottom">462,9</td><td width="52" valign="bottom">894,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,5</td><td width="54" valign="bottom">1,5</td><td width="52" valign="bottom">1,5</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,1</td><td width="54" valign="bottom">1,2</td><td width="52" valign="bottom">1,1</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Marche</td><td width="52" valign="bottom">763,7</td><td width="54" valign="bottom">805,8</td><td width="52" valign="bottom">1.569,6</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">2,6</td><td width="54" valign="bottom">2,6</td><td width="52" valign="bottom">2,6</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,0</td><td width="54" valign="bottom">0,9</td><td width="52" valign="bottom">0,9</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Lazio</td><td width="52" valign="bottom">2.704,0</td><td width="54" valign="bottom">2.922,7</td><td width="52" valign="bottom">5.626,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">9,3</td><td width="54" valign="bottom">9,5</td><td width="52" valign="bottom">9,4</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,4</td><td width="54" valign="bottom">1,3</td><td width="52" valign="bottom">1,4</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Abruzzo</td><td width="52" valign="bottom">648,7</td><td width="54" valign="bottom">686,0</td><td width="52" valign="bottom">1.334,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">2,2</td><td width="54" valign="bottom">2,2</td><td width="52" valign="bottom">2,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,8</td><td width="54" valign="bottom">0,8</td><td width="52" valign="bottom">0,8</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Molise</td><td width="52" valign="bottom">156,0</td><td width="54" valign="bottom">164,8</td><td width="52" valign="bottom">320,8</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,5</td><td width="54" valign="bottom">0,5</td><td width="52" valign="bottom">0,5</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">..</td><td width="54" valign="bottom">..</td><td width="52" valign="bottom">..</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Campania</td><td width="52" valign="bottom">2.820,1</td><td width="54" valign="bottom">2.992,9</td><td width="52" valign="bottom">5.813,0</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">9,7</td><td width="54" valign="bottom">9,7</td><td width="52" valign="bottom">9,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="54" valign="bottom">0,3</td><td width="52" valign="bottom">0,3</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Puglia</td><td width="52" valign="bottom">1.979,3</td><td width="54" valign="bottom">2.100,4</td><td width="52" valign="bottom">4.079,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">6,8</td><td width="54" valign="bottom">6,8</td><td width="52" valign="bottom">6,8</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="54" valign="bottom">0,2</td><td width="52" valign="bottom">0,2</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Basilicata</td><td width="52" valign="bottom">289,3</td><td width="54" valign="bottom">301,3</td><td width="52" valign="bottom">590,6</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,0</td><td width="54" valign="bottom">1,0</td><td width="52" valign="bottom">1,0</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">-0,2</td><td width="54" valign="bottom">-0,1</td><td width="52" valign="bottom">-0,2</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Calabria</td><td width="52" valign="bottom">978,8</td><td width="54" valign="bottom">1.029,9</td><td width="52" valign="bottom">2.008,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">3,4</td><td width="54" valign="bottom">3,3</td><td width="52" valign="bottom">3,3</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">-0,1</td><td width="54" valign="bottom">..</td><td width="52" valign="bottom">..</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Sicilia</td><td width="52" valign="bottom">2.433,6</td><td width="54" valign="bottom">2.604,2</td><td width="52" valign="bottom">5.037,8</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">8,3</td><td width="54" valign="bottom">8,4</td><td width="52" valign="bottom">8,4</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="54" valign="bottom">0,2</td><td width="52" valign="bottom">0,2</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Sardegna</td><td width="52" valign="bottom">819,5</td><td width="54" valign="bottom">851,5</td><td width="52" valign="bottom">1.671,0</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">2,8</td><td width="54" valign="bottom">2,8</td><td width="52" valign="bottom">2,8</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,4</td><td width="54" valign="bottom">0,3</td><td width="52" valign="bottom">0,3</td></tr></tbody></table><p> </p><p>Dati sito Istat. (La Sardegna registra un + 0,3% dal 2001 fino al 2008, si pensi all’apporto degli immigrati).</p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="648"><tbody><tr><td colspan="11" width="648" valign="bottom">Stranieri residenti e tasso migratorio estero per regione &#8211; Anni 2001, 2002 e 2008<br /> <em>(valori percentuali e per 1.000 abitanti)</em></td></tr><tr><td width="147" valign="bottom"> </td><td width="53" valign="bottom"> </td><td width="51" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td></tr><tr><td rowspan="3" width="147">REGIONI<br /> RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE</td><td colspan="5" width="287">Popolazione residente straniera</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td colspan="4" width="208">Tasso migratorio estero<br /> <em>(valori per 1.000 abitanti)</em></td></tr><tr><td colspan="2" width="104" valign="top"> % sulla<br /> popolazione residente totale</td><td rowspan="2" width="57" valign="top">Differenze<br /> 2001-08</td><td rowspan="2" width="73" valign="top">Posto in graduatoria al 2008</td><td rowspan="2" width="52" valign="top">%<br /> sul totale<br /> nazionale al 2008</td><td width="7" valign="top"> </td><td rowspan="2" width="39" valign="top">2002</td><td rowspan="2" width="39" valign="top">2008</td><td rowspan="2" width="57" valign="top">Differenze<br /> 2002-08</td><td rowspan="2" width="73" valign="top">Posto in graduatoria al 2008</td></tr><tr><td width="53" valign="top">2001 (a)</td><td width="51" valign="top">2008</td><td width="7" valign="top"> </td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Piemonte</td><td width="53" valign="bottom">2,6</td><td width="51" valign="bottom">7,9</td><td width="57" valign="bottom">5,3</td><td width="73" valign="bottom">9</td><td width="52" valign="bottom">9,0</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">3,7</td><td width="39" valign="bottom">9,0</td><td width="57" valign="bottom">5,3</td><td width="73" valign="bottom">8</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Valle d&#8217;Aosta/Vallée d&#8217;Aoste</td><td width="53" valign="bottom">2,2</td><td width="51" valign="bottom">5,9</td><td width="57" valign="bottom">3,7</td><td width="73" valign="bottom">14</td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">3,0</td><td width="39" valign="bottom">7,1</td><td width="57" valign="bottom">4,1</td><td width="73" valign="bottom">14</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Lombardia</td><td width="53" valign="bottom">3,5</td><td width="51" valign="bottom">9,3</td><td width="57" valign="bottom">5,8</td><td width="73" valign="bottom">4</td><td width="52" valign="bottom">23,2</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">4,6</td><td width="39" valign="bottom">8,3</td><td width="57" valign="bottom">3,7</td><td width="73" valign="bottom">11</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Liguria</td><td width="53" valign="bottom">2,3</td><td width="51" valign="bottom">6,5</td><td width="57" valign="bottom">4,2</td><td width="73" valign="bottom">13</td><td width="52" valign="bottom">2,7</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">3,3</td><td width="39" valign="bottom">8,5</td><td width="57" valign="bottom">5,2</td><td width="73" valign="bottom">9</td></tr><tr><td width="147">Trentino-Alto Adige</td><td width="53" valign="bottom">3,2</td><td width="51" valign="bottom">7,7</td><td width="57" valign="bottom">4,5</td><td width="73" valign="bottom">10</td><td width="52" valign="bottom">2,0</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">4,6</td><td width="39" valign="bottom">7,4</td><td width="57" valign="bottom">2,8</td><td width="73" valign="bottom">13</td></tr><tr><td width="147"><em>Bolzano/Bozen </em></td><td width="53" valign="bottom"><em>3,1</em></td><td width="51" valign="bottom"><em>7,3</em></td><td width="57" valign="bottom"><em>4,2</em></td><td width="73" valign="bottom"><em>12</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>0,9</em></td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom"><em>3,9</em></td><td width="39" valign="bottom"><em>5,5</em></td><td width="57" valign="bottom"><em>1,6</em></td><td width="73" valign="bottom"><em>15</em></td></tr><tr><td width="147"><em>Trento</em></td><td width="53" valign="bottom"><em>3,3</em></td><td width="51" valign="bottom"><em>8,2</em></td><td width="57" valign="bottom"><em>4,9</em></td><td width="73" valign="bottom"><em>7</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>1,1</em></td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom"><em>5,4</em></td><td width="39" valign="bottom"><em>9,2</em></td><td width="57" valign="bottom"><em>3,8</em></td><td width="73" valign="bottom"><em>7</em></td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Veneto</td><td width="53" valign="bottom">3,4</td><td width="51" valign="bottom">9,3</td><td width="57" valign="bottom">5,9</td><td width="73" valign="bottom">3</td><td width="52" valign="bottom">11,7</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">5,3</td><td width="39" valign="bottom">10,2</td><td width="57" valign="bottom">4,9</td><td width="73" valign="bottom">4</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Friuli-Venezia Giulia</td><td width="53" valign="bottom">3,2</td><td width="51" valign="bottom">7,7</td><td width="57" valign="bottom">4,5</td><td width="73" valign="bottom">11</td><td width="52" valign="bottom">2,4</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">5,2</td><td width="39" valign="bottom">8,5</td><td width="57" valign="bottom">3,3</td><td width="73" valign="bottom">9</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Emilia-Romagna</td><td width="53" valign="bottom">3,4</td><td width="51" valign="bottom">9,7</td><td width="57" valign="bottom">6,3</td><td width="73" valign="bottom">1</td><td width="52" valign="bottom">10,8</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">5,0</td><td width="39" valign="bottom">12,1</td><td width="57" valign="bottom">7,1</td><td width="73" valign="bottom">1</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Toscana</td><td width="53" valign="bottom">3,1</td><td width="51" valign="bottom">8,4</td><td width="57" valign="bottom">5,3</td><td width="73" valign="bottom">5</td><td width="52" valign="bottom">8,0</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">4,3</td><td width="39" valign="bottom">9,9</td><td width="57" valign="bottom">5,6</td><td width="73" valign="bottom">5</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Umbria</td><td width="53" valign="bottom">3,3</td><td width="51" valign="bottom">9,6</td><td width="57" valign="bottom">6,3</td><td width="73" valign="bottom">2</td><td width="52" valign="bottom">2,2</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">5,2</td><td width="39" valign="bottom">11,7</td><td width="57" valign="bottom">6,5</td><td width="73" valign="bottom">2</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Marche</td><td width="53" valign="bottom">3,1</td><td width="51" valign="bottom">8,3</td><td width="57" valign="bottom">5,2</td><td width="73" valign="bottom">6</td><td width="52" valign="bottom">3,4</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">5,1</td><td width="39" valign="bottom">9,8</td><td width="57" valign="bottom">4,7</td><td width="73" valign="bottom">6</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Lazio</td><td width="53" valign="bottom">3,0</td><td width="51" valign="bottom">8,0</td><td width="57" valign="bottom">5,0</td><td width="73" valign="bottom">8</td><td width="52" valign="bottom">11,6</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">3,4</td><td width="39" valign="bottom">10,8</td><td width="57" valign="bottom">7,4</td><td width="73" valign="bottom">3</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Abruzzo</td><td width="53" valign="bottom">1,7</td><td width="51" valign="bottom">5,2</td><td width="57" valign="bottom">3,5</td><td width="73" valign="bottom">15</td><td width="52" valign="bottom">1,8</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">3,3</td><td width="39" valign="bottom">7,8</td><td width="57" valign="bottom">4,5</td><td width="73" valign="bottom">12</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Molise</td><td width="53" valign="bottom">0,8</td><td width="51" valign="bottom">2,3</td><td width="57" valign="bottom">1,5</td><td width="73" valign="bottom">17</td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">2,0</td><td width="39" valign="bottom">4,0</td><td width="57" valign="bottom">2,0</td><td width="73" valign="bottom">17</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Campania</td><td width="53" valign="bottom">0,7</td><td width="51" valign="bottom">2,3</td><td width="57" valign="bottom">1,6</td><td width="73" valign="bottom">19</td><td width="52" valign="bottom">3,4</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,8</td><td width="39" valign="bottom">3,1</td><td width="57" valign="bottom">2,3</td><td width="73" valign="bottom">20</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Puglia</td><td width="53" valign="bottom">0,8</td><td width="51" valign="bottom">1,8</td><td width="57" valign="bottom">1,0</td><td width="73" valign="bottom">21</td><td width="52" valign="bottom">1,9</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,6</td><td width="39" valign="bottom">2,8</td><td width="57" valign="bottom">2,2</td><td width="73" valign="bottom">22</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Basilicata</td><td width="53" valign="bottom">0,6</td><td width="51" valign="bottom">2,0</td><td width="57" valign="bottom">1,4</td><td width="73" valign="bottom">20</td><td width="52" valign="bottom">0,3</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,9</td><td width="39" valign="bottom">3,6</td><td width="57" valign="bottom">2,7</td><td width="73" valign="bottom">19</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Calabria</td><td width="53" valign="bottom">0,9</td><td width="51" valign="bottom">2,9</td><td width="57" valign="bottom">2,0</td><td width="73" valign="bottom">16</td><td width="52" valign="bottom">1,5</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,8</td><td width="39" valign="bottom">4,8</td><td width="57" valign="bottom">4,0</td><td width="73" valign="bottom">16</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Sicilia</td><td width="53" valign="bottom">1,0</td><td width="51" valign="bottom">2,3</td><td width="57" valign="bottom">1,3</td><td width="73" valign="bottom">18</td><td width="52" valign="bottom">2,9</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,5</td><td width="39" valign="bottom">3,8</td><td width="57" valign="bottom">3,3</td><td width="73" valign="bottom">18</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Sardegna</td><td width="53" valign="bottom">0,7</td><td width="51" valign="bottom">1,8</td><td width="57" valign="bottom">1,1</td><td width="73" valign="bottom">22</td><td width="52" valign="bottom">0,8</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,7</td><td width="39" valign="bottom">2,9</td><td width="57" valign="bottom">2,2</td><td width="73" valign="bottom">21</td></tr></tbody></table><p>Dati sito Istat. (aumento della popolazione residente straniera in Sardegna, dallo 0,7% fino al 1,8%).</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1144" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/05/08/calano-gli-iscritti-nelle-facolta-della-sardegna-crisi-abbandono-e-riforma-scolastica/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Dal prossimo anno aumenteranno ancora gli alunni per classe!</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/04/30/dal-prossimo-anno-aumenterano-ancora-gli-alunni-per-classe/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/04/30/dal-prossimo-anno-aumenterano-ancora-gli-alunni-per-classe/#comments</comments> <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 15:48:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristian Ribichesu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Gelmini]]></category> <category><![CDATA[istruzione]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Scuola sarda]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1137</guid> <description><![CDATA[ Con la CIRCOLARE n. 37, del 13 aprile 2010, il Ministero dell’Istruzione ha indicato agli uffici scolastici regionali le disposizioni per la formazione delle classi e per la quantificazione del personale per l’anno scolastico 2010/2011, anche in riferimento all’avvio della riforma del secondo ciclo, che dal 2010/2011 coinvolgerà le classi prime, lasciando in vigore, nelle [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/04/Chiediamo-alla-nuova-politica-la-vigilanza-sulla-sicurezza.jpg" rel="external"><img class="alignleft size-medium wp-image-1136" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/04/Chiediamo-alla-nuova-politica-la-vigilanza-sulla-sicurezza-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p><p>Con la CIRCOLARE n. 37, del 13 aprile 2010, il Ministero dell’Istruzione ha indicato agli uffici scolastici regionali le disposizioni per la formazione delle classi e per la quantificazione del personale per l’anno scolastico 2010/2011, anche in riferimento all’avvio della riforma del secondo ciclo, che dal 2010/2011 coinvolgerà le classi prime, lasciando in vigore, nelle classi successive, gli ordinamenti già vigenti, ma modificandoli nelle quantità orarie dell’istruzione tecnica, per le classi seconde, terze e quarte, e dell’istruzione professionale, per le classi seconde e terze. Tali disposizioni, come noto, sono stabilite in base alla legge del 6 agosto 2008, n. 133, che ha previsto l’attivazione di una serie di interventi e misure volti ad incrementare gradualmente di un punto, nell’arco del triennio 2009/2011, il rapporto alunni/docenti. Attraverso tale legge e attraverso il Regolamento approvato con D.P.R. del 20 marzo 2009, n. 81, si taglieranno 25.600 posti per l’a.s. 2010/2011, incidendo sulla formazione delle classi e sulla riduzione delle ore.<span id="more-1137"></span> La circolare è chiara e non lascia spazi a vaghe interpretazioni, specificando l’obiettivo della riduzione dei 25.600 posti, per raggiungere gli obiettivi finanziari di risparmio previsto dalla legge 133/2008. Così, proprio per elevare il numero degli alunni per classe, nella scuola dell’infanzia e in quella primaria si potranno avere classi di 26/27 alunni, nelle secondarie di I grado classi di 27 e 28 alunni, e nella secondaria di II grado classi che andranno da un minimo di 27 fino ad un massimo di 30 alunni. Nella realtà dei fatti esistono già classi con un tale numero di alunni, e eccezionalmente superiore, ma le indicazioni impartite dal Regolamento sulla formazione delle classi eleveranno ulteriormente il rapporto alunni/docenti, con numerose ricadute negative sulla didattica, soprattutto nelle classi delle città più grandi, e in riferimento alla Sardegna per le città di Sassari, Cagliari e Olbia, che demograficamente inglobano insieme i flussi migratori esteri e interni dell’isola, e inoltre per la conseguente riduzione dei posti di lavoro. Certamente tale aspetto non potrà che aggravare maggiormente la realtà scolastica e sociale della Sardegna, considerando da una parte gli alti indici di abbandono scolastico del nostro territorio, e dall’altra i pesantissimi tagli del personale docente, che vedranno un’ulteriore riduzione di 1.037 insegnanti per tutti gli ordini di scuola dell’isola. Proprio per l’Istituto di statistica nazionale, Istat, la Sardegna risultava, dall’andamento dell’anno 2008, insieme alla Campania, la Puglia, la Sicilia e Basilicata, fra le regioni con la più alta percentuale di abbandono nelle scuole secondarie, gradualmente crescente dal 2003/2004, fino al 2006/2007, e addirittura la terza regione d’Italia, considerando l’abbandono alla fine del primo anno delle superiori, nel 2006/2007, con un tasso del 15,2%. Ma, come se non bastasse, oltre al peggioramento del servizio, l’elevazione del numero degli alunni per classe porterà a casi al di fuori della norma, poiché, in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica, dettati dal D.M. 18 dicembre 1975 – Norme tecniche per l’edilizia Scolastica- i parametri spaziali minimi a disposizione di ogni persona presente nei locali scolastici devono essere di 1,80 metri quadri per la scuola dell&#8217;infanzia, primaria e secondaria di I grado, e 1,96 metri quadri per le scuole secondarie di II grado. Inoltre, per il D.M. 26 agosto 1992 – Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica- in riferimento all’affollamento nei locali chiusi, si stabilisce un limite massimo di 26 persone presenti in un&#8217;aula. Ciò vuol dire che per le leggi sulla sicurezza le aule non dovrebbero avere più di 25 alunni, 26 persone con il docente, e nel caso in cui siano più piccole rispetto ai circa due metri quadri a testa per persona, anche meno. Come scritto, questo riordino scolastico con l’aumento del numero degli alunni per classe, dettato da un obiettivo economico per un risparmio a breve termine, porterà alla perdita di oltre mille posti di lavoro solo in Sardegna, non potrà portare un miglioramento della didattica e ridurre la dispersione scolastica, inoltre stridendo con le norme vigenti sulla sicurezza, proprio mentre l’Unione europea, con la pubblicazione, il 3 marzo scorso, della strategia degli obiettivi decennali per arrivare al 2020, richiama le nazioni dell’unione ad azioni che portino all’occupazione del 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni, a una riduzione del tasso di abbandono scolastico inferiore al 10%, e almeno al 40% dei giovani in possesso di laurea. Si aumentano gli alunni per classe e si rema controcorrente rispetto al resto dell’Unione!</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1137" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/04/30/dal-prossimo-anno-aumenterano-ancora-gli-alunni-per-classe/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Shardainos</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/04/23/shardainos/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/04/23/shardainos/#comments</comments> <pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:40:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Angelo Morittu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Fantarcheologia]]></category> <category><![CDATA[Miti]]></category> <category><![CDATA[Popoli del Mare]]></category> <category><![CDATA[Satira]]></category> <category><![CDATA[Shardana]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1116</guid> <description><![CDATA[Oggi l'epopea Shardana è in pieno delirio espansivo e compulsivo, non più e non solo provetti navigatori e audaci predoni in terraferma ma, come il prezzemolo, presenti in tutte le fasi salienti della Civiltà Umana.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/04/poleddu.jpg" rel="external"><img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/04/poleddu.jpg" alt="poleddu" width="190" class="alignleft size-full wp-image-1117" /></a><p align="justify">A giudicare dalle loro straordinarie quanto misconosciute imprese gli antichi Shardana sarebbero dunque l&#8217;anello mancante tra l&#8217;Homo Sapiens <em>Tnts</em> e l&#8217;Homo Sapiens Sapiens <em>Shrdn</em> (<em>Puru Omine Sardu Selezionadu Bassu</em>).<br /> Tempo fa conversavo amabilmente con un amico sull&#8217;origine della bandiera sarda dei quattro mori, quando questi, molto sicuro di se, mi informò che già sulla celeberrima stele di Nora era presente il nostro beneamato vessillo moro-crociato. Per quanto fossimo entrambi totalmente ignoranti sulle scritture antiche osservammo per ore la foto della stele ma non riuscimmo a trovare traccia del glorioso stemma, l&#8217;epigrafia non è roba per tonti.<br /> Dopo alcuni mesi tornando sull&#8217;argomento chiarimmo l&#8217;equivoco: non trattavasi della stele di Nora ma di quella di Nola, praticamente sconosciuta ai più, dove un inequivocabile guerriero Shardana sventola una bandiera con croce blu in campo bianco e quattro scarabocchi neri nei cantoni.<br /> Ma chi sono questi Shardana? La prima volta che ne lessi fu sulla “Storia della Sardegna” di tziu Mundeddu Carta-Raspi in termini tutto sommato plausibili sia pur con notevoli interrogativi aperti dallo stesso autore.<span id="more-1116"></span><br /> Oggi l&#8217;epopea Shardana è in pieno delirio espansivo e compulsivo, non più e non solo provetti navigatori e audaci predoni in terraferma ma, come il prezzemolo, presenti in tutte le fasi salienti della Civiltà Umana.<br /> Tutto sembrerebbe iniziare quando Abramo, il papà nobile di tutti gli Ebrei, abbandona la mitica UR capitale sumera in disgrazia, ma in verità non si capisce se i Shardana sono della stessa etnia del vecchio o semplici accompagnatori prezzolati e opportunamente circoncisi. Da allora questi Shardana che, più che popoli di mare, erano barcaioli d&#8217;acqua dolce infestano i mari di mezzo mondo, o meglio di tutto il mondo conosciuto: dalle coste del Libano, in Libia, a Marsiglia e oltre le Colonne d&#8217;Ercole in Gran Bretagna e Scandinavia e finanche in Marocco, Senegal e Zimbabwe.<br /> Ma dove potevano approdare i nostri eroi se non nella Sardegna Felix? All&#8217;inizio, prudentemente, venivano indicati solo come fondatori di alcune fiorentissime città-stato costiere, mentre il resto dell&#8217;isola era popolato dai nuragici costruttori di torri in pietra.<br /> Le recenti acquisizioni, invece, sembrerebbero indicare nei Shardana non solo gli infaticabili costruttori dei nuraghi, ma anche delle “pajare” pugliesi, passando per i grandi templi ebraici, i murazzi di Cnosso fino ad arrivare al Grande Zimbabwe africano. Le loro officine meccaniche forgiavano a ritmi indiavolati armi metalliche di tutti i tipi: asce semplici e doppie, lance, spade, pugnali e comodi coltelli a serramanico, e corna acuminate da avvitare sugli elmi in bronzo massiccio.<br /> Insomma tutta la storia inizia con i Shardana ben conosciuti anche dagli egizi che li assoldano come truppe d&#8217;elite, e come tali naturalmente portate anche a complotti, congiure e colpi di stato.<br /> E fu così, imprevedibilmente, che i nostri terribili guerrieri si offrirono come scorta armata al popolo d&#8217;Israele schiavo in Egitto quando, con Mosè in capo, decise di fuggire alla ricerca della Terra Promessa, questo reparto militare così indomito, sfuggito a terribili cataclismi, un paio di diluvi universali e pure ad un metorite di dimensioni assurde, assistette quindi anche al prodigio della rottura delle acque del Mar Rosso.<br /> Il vagabondaggio sulle dune del Sinai durò quarant&#8217;anni, davvero un brutto contrappasso per un popolo che in mare non perdeva mai la bussola, abituato a menar le mani ridotto alla stretta convivenza con un popolo errante in un perenne recitar di salmi e preghiere. Nel frattempo, in Sardegna,  costruivano nuragoni sempre più grandi, mentre in Grecia fecondavano le fanciulle doriche che partorivano la civiltà greca, in Turchia distruggevano Troia e saccheggiavano immense ricchezze dalle miniere sudafricane, non prima di averle circondate con possenti fortificazioni in pietra per difendersi dagli indigeni di colore.<br /> Nel tempo libero, nemmeno a dirlo, praticavano il loro sport preferito consistente nello straziare moltitudini di esseri umani con orrido sa(r)dismo e grandissime risate sardoniche. I meno abili con le armi scolpivano statue nella tenera roccia del Sinis, tingevano drappi, tessevano il bisso e cantavano stornelli a tenore.<br /> Reduci di guerra e pensionati tenevano costosissimi master di commercio navale e scrittura creativa ai Fenici, popolo mollusco ma assai danaroso.<br /> Non è dato sapere perché, se tutto il mondo è di origine Shardana, la loro eredità sia terminata tutta in Sardegna, dobbiamo esserne fieri e orgogliosi, siamo o no il popolo più costantemente resistente al mondo?</p><p>[*] Nella foto un magnifico esemplare di Shardainu la poderosa cavalcatura Shardana</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1116" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/04/23/shardainos/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>La letteratura sarda come letteratura nazionale</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/04/19/la-letteratura-sarda-come-letteratura-nazionale/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/04/19/la-letteratura-sarda-come-letteratura-nazionale/#comments</comments> <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 08:15:18 +0000</pubDate> <dc:creator>Omar Onnis</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Editoria]]></category> <category><![CDATA[Limba]]></category> <category><![CDATA[alfabetizzazione]]></category> <category><![CDATA[identificazione]]></category> <category><![CDATA[letteratura]]></category> <category><![CDATA[lingua sarda]]></category> <category><![CDATA[nazionale]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1111</guid> <description><![CDATA[Ogni tanto, a caso e spesso en passant, si ripropone una questione che ormai meriterebbe qualche analisi più approfondita e meditata. Che la forma romanzo stia vivendo una sua fioritura particolare, in Sardegna, è ormai dato acquisito, a volte citato a mo&#8217; di fenomeno sorprendente o come motivo di vanto &#8220;etnico&#8221;. Ma mai che si [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://i51.servimg.com/u/f51/12/11/87/69/grazia10.jpg" alt="" width="246" height="313" />Ogni tanto, a caso e spesso <em>en passant</em>, si ripropone una questione che ormai meriterebbe qualche analisi più approfondita e meditata. Che la forma romanzo stia vivendo una sua fioritura particolare, in Sardegna, è ormai dato acquisito, a volte citato a mo&#8217; di fenomeno sorprendente o come motivo di vanto &#8220;etnico&#8221;. Ma mai che si riesca a sistematizzare il tema, cercando continuità e discontinuità, mettendo in campo ipotesi ricostruttive che diano conto del fenomeno, buttando qualche idea articolata nell&#8217;agone, un po&#8217; fiacco a dire il vero, del dibattito culturale nostrano.</p><p style="text-align: justify;">Certamente, non sarà qui che diremo l&#8217;ultima parola sulla questione. Nondimeno proverei a darle un&#8217;inquadratura generale, dentro cui muovere qualche passo.</p><p style="text-align: justify;">La tesi che vorrei argomentare è che esiste ed è sempre esistita una letteratura sarda, in quanto letteratura propriamente nazionale (nel senso che questa locuzione può avere in epoca moderna e contemporanea). Il fermento odierno non è che la manifestazione della definitiva acquisizione in Sardegna degli strumenti della Modernità (come già ipotizzato <a href="http://sardegnamondo.blog.tiscali.it/2008/06/19/la_sardegna_e_la_modernit____analisi_di_un_processo_in_corso_1905109-shtml/"  rel="external">altrove</a>).</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-1111"></span>Infatti, non è congruo meravigliarsi del fatto che in Sardegna si producano tante storie. Le storie le si è sempre prodotte, ed anche copiosamente, come sottolinea spesso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michela_Murgia"  rel="external">Michela Murgia</a>. E&#8217; la forma romanzo in cui le si racconta oggi ad essere relativamente nuova. Effetto, questo, della alfabetizzazione di massa cui i sardi, attraverso la scuola e ancor di più attraverso i mass media, sono stati sottoposti negli ultimi sessant&#8217;anni. Un&#8217;alfabetizzazione di massa avvenuta attraverso la lingua italiana. Sottolineo questo fatto, perché ci sarà utile più avanti per affrontare un aspetto particolare della questione.</p><p style="text-align: justify;">Dunque, cosa può dare credito alla tesi di una letteratura sarda nazionale? Intanto c&#8217;è una costante che lega tutti i narratori sardi moderni e contemporanei. La Sardegna è sempre presente, non solo come sfondo neutro, nelle loro opere. E&#8217; una presenza spesso ingombrante, a volte per certi versi feticistica, in qualche misura forzata. Un personaggio in più, in tanti casi, sia pure implicito e apparentemente muto. La Sardegna comunque è sempre un orizzonte, nel senso di limite e nel senso di centralità del punto di osservazione da cui lo sguardo si apre sul mondo.</p><p style="text-align: justify;">Questo, pur con tutte le sue articolazioni, è un esito che non si riscontra facilmente in altri ambiti culturali sardi. Il nostro stare al mondo qui, in questo luogo, o essere partiti verso il mondo da qui, la sua assiomatica centralità, il suo essere primo termine di paragone tra un noi e un alterità spesso indistinta, ma concepita come tale, ci da il senso di quanto sardocentrica sia la visuale della letteratura sarda moderna. Sardocentrismo mai xenofobo, isolazionista o etnocentrico. Anzi, in gran parte il senso di tale visuale è la sofferenza di chi si sente altro pur non desiderandolo affatto,  l&#8217;ansia della distanza incolmabile, la tensione tra il rifiuto e l&#8217;irrinunciabilità a se stessi. Anche questo un indizio di un processo identificativo profondo, che si riconferma nel momento stesso in cui si tenta di superarlo.</p><p style="text-align: justify;">Tant&#8217;è vero che anche coloro che tra gli autori sardi hanno compiuto il grande balzo oltre il mare e dalla Sardegna  &#8211; a volte temporaneamente, a volte definitivamente &#8211; se ne sono andati, non hanno rinunciato a parlare di Sardegna, ad ambientarci le proprie narrazioni, a considerarla nel bene e nel male il centro del proprio orizzonte. Un po&#8217; la stessa sindrome manifestata da un altro scrittore isolano, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Joyce"  rel="external">James Joyce</a>.</p><p style="text-align: justify;">Altro elemento indicativo è il riferimento ad una matrice culturale specifica, ad una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Semiosfera"  rel="external">semiosfera</a> ancestrale non coincidente col sistema linguistico prevalentemente usato, quello italiano. Benché la letteratura sarda contemporanea in forma romanzesca sia in gran parte (ma non esclusivamente, come vedremo) scritta in italiano, mostra quasi sempre una tensione interna data dal costante intersecarsi di questa lingua con strutture sintattiche, lessemi e armamentario culturale basati sul sardo. Fenomeno che negli scrittori contemporanei, a partire da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Atzeni"  rel="external">Sergio Atzeni</a>, ha assunto i caratteri di una scelta esplicita, anche se forse non del tutto consapevole. Anche nella dialettica tra sfera linguistica italiana e sfera linguistica sarda, prevale in generale la simbologia tratta dall&#8217;ambito culturale sardo. Non sempre con esiti estetici apprezzabili. Ma con indubbia e significativa ostinazione.</p><p style="text-align: justify;">Quando si cerca di inquadrare il romanzo sardo nell&#8217;ambito della letteratura italiana si manifestano tutte le difficoltà dell&#8217;operazione. Qualche anno fa, presentando un libro di <a href="http://www.edizionimaestrale.com/zoom.php?v=book&amp;id=157"  rel="external">Mariangela Sedda</a> nella trasmissione radiofonica <a href="http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/index.cfm"  rel="external">Fahrenheit</a>, il conduttore Felice Cimatti cadde all&#8217;improvviso in una notevole esitazione. Intendeva sottolineare la peculiarità della produzione letteraria sarda contemporanea, così evidentemente denotata da un&#8217;appartenenza esplicita. Ma non trovava i termini che soddisfacessero quella che era un&#8217;intuizione di fondo abbastanza banale. Alla fine usò la locuzione &#8220;regionalismo forte&#8221;. Per chi sia abituato, per scolarizzazione e studio, a ragionare nei termini pesantemente nazionalisti e <em>italianocentrici</em> tipici della cultura italiana, concepire l&#8217;esistenza di una letteratura nazionale altra pure espressa in lingua italiana è praticamente impossibile.</p><p style="text-align: justify;">Se apriamo lo sguardo sul mondo, questo è un falso problema. Tuttavia, è un problema alquanto persistente, a cui si stenta a trovare una soluzione. Proprio in virtù del fatto che la nostra stessa alfabetizzazione, l&#8217;idea della scrittura e della scrittura in prosa, del romanzo, è fortemente condizionata dalla lingua italiana come lingua <strong>della nazione italiana</strong>. Ciò che è scritto <em>in italiano</em> deve essere in tutto per tutto italiano, appunto. Viceversa, a nessuno verrebbe in mente di negare che esista una letteratura irlandese o sudafricana, benché scritte in inglese. O brasiliana, ancorché scritta in portoghese. La sistematizzazione sulla base della lingua è una forma di tassonomia di stampo bibliotecario (nelle biblioteche quasi sempre si ordinano e si collocano i romanzi secondo la lingua, non per nazionalità).  Ma ovviamente tale sistema non attiene ai processi di identificazione, né &#8211; tanto meno &#8211; a questioni di cittadinanza o di appartenenza a questo o a quell&#8217;ordinamento giuridico. Così, il fatto che molta letteratura sarda sia in italiano, non toglie niente alla sua collocazione in una sfera prettamente e chiaramente nazionale sarda.</p><p style="text-align: justify;">Qui possiamo passare a un altro aspetto della questione. La letteratura sarda non è solo letteratura in italiano. Tradizionalmente, la produzione poetica in Sardegna è in sardo. Così anche molto teatro popolare. Sull&#8217;appartenenza di tale patrimonio ad una sfera nazionale sarda probabilmente sarebbe più facile concordare anche per un osservatore estraneo. Tuttavia, in ambito italiano ciò è sempre risultato impossibile, a causa del rifiuto congenito e assoluto di un riconoscimento culturale così forte per una produzione che è sempre stata relagata nel comodo e inoffensivo ambito del folclore, o della letteratura &#8220;dialettale&#8221;. Il che, tra l&#8217;altro, a prescindere da qualsiasi valutazione estetica o qualitativa. Ma questo è appunto un problema connaturato alla sfera culturale italiana, così fragile e malfondata da avere necessità per giustificarsi di un criterio di validazione fortemente nazionalista e monolingue (il monolinguismo isterico di cui parla Roberto Bolognesi). A scompaginare le cose interviene poi, almeno negli ultimi trent&#8217;anni, la produzione romanzesca in sardo, difficile da inquadrare nell&#8217;artificiosa sistematizzazione acquisita attraverso scuola e università (italiane).</p><p style="text-align: justify;">C&#8217;è anche qui un dibattito latente, mai portato a compimento con la necessaria dose di pazienza ed equanimità. Esiste una visione nazionalista sarda contrapposta a quella dominante italiana. Se questa vede qualsiasi espressione letteraria in sardo come una sotto-categoria dialettale della cultura italiana, quella attribuisce il crisma della identificazione sarda solo alla produzione in sardo. In proposito, è da tempo in corso una <a href="http://gianfrancopintore.blogspot.com/2010/04/lautogol-dei-critici-letterari.html"  rel="external">polemica</a> (di cui abbiamo avuto <a href="http://www.coronadelogu.com/2009/03/01/arrejunu-siguru/" target="_blank">qualche esempio</a> anche da queste parti) volta a rivendicare al romanzo in sardo la medesima visibilità mediatica e la stessa distribuzione nella rete di vendita che possono vantare gli autori sardi che scrivono in italiano. Questo non è più nemmeno un dibattito, ma una specie di guerra per bande che tende a distruggere il presunto avversario e a considerarlo un nemico irriducibile. La questione poi si intreccia con ragioni politiche e, spesso, di appartenenza a più o meno dichiarate consorterie e colleganze tra chi gestisce ruoli decisionali (specie di natura&#8230; elargitiva di denaro pubblico) e chi opera in campo letterario (autori ed editori). Insomma, anche qui spesso la serietà, oltre che la serenità, della discussione è frustrata da questioni materiali non sempre elegantissime.</p><p style="text-align: justify;">Ma alla base rimane un fraintendimento decisivo. Gli autori di romanzi in sardo vivono la loro condizione marginale come una condanna ingiusta inflitta loro da chi controlla il settore da posizioni di potere. Una sorta di esilio, tanto più odioso in quanto subito &#8220;in casa propria&#8221;. Nell&#8217;affrontare questo tema si trascura invece il suo fulcro, il vero nodo culturale e storico dell&#8217;intera faccenda. Ossia, come detto, il processo di alfabetizzazione dei sardi, avvenuto appunto in italiano. Processo di alfabetizzazione che è andato saldandosi con la sfera strettamente italiana degli studi superiori e universitari, in una continuità didattica che ha di fatto escluso il sardo e le altre lingue della Sardegna da qualsiasi processo di bilinguismo, relegandole in una condizione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diglossia"  rel="external">diglossia</a> o, come sta avvenendo in questi anni, di dilalia. Questo esito ha avuto più conseguenze sul lato della fruizione letteraria che su quello della produzione. Che a sua volta però ne è inevitabilmente condizionata. Il fatto che il romanzo sardo <em>in sardo</em> abbia meno spazio e meno visibilità della produzione in italiano è dovuto in gran parte al fatto che i sardi non imparano a leggere e scrivere in sardo. I processi di acquisizione delle nozioni e il percorso di istruzione in Sardegna avvengono pressoché esclusivamente in italiano. In più, la produzione romanzesca in sardo soffre inevitabilmente, e più della poesia, della mancanza di una uniformazione grafica, di una standardizzazione, che la lingua sarda, per diversi motivi, specialmente politici, non ha ancora acquisito. Il che prescinde dal grado di diffusione delle parlate sarde e dal livello di competenza linguistica dei sardi nelle medesime. Anche se, per usare una metafora di Mialinu Pira, una lingua avrebbe bisogno di due gambe per camminare da sola e coprire tutti i registri e le funzioni comunicative:  a) l&#8217;uso quotidiano e diffuso, b) lo studio e l&#8217;uso scritto come lingua veicolare.</p><p style="text-align: justify;">In definitiva, tornando al tema principale, l&#8217;esistenza di un bilinguismo, sia pure imperfetto, non contraddice affatto la natura prettamente nazionale della letteratura sarda. Tutt&#8217;altro. Sollecita caso mai altre considerazioni e attiene ad un discorso diverso, ulteriore e tutto interno al suo ambito.</p><p style="text-align: justify;">L&#8217;attribuzione di una appartenenza culturale nazionale alla letteratura sarda, e in special modo, nel suo contesto, al romanzo contemporaneo,  sgombra il campo da molti equivoci, ma allo stesso tempo suscita inevitabilmente interrogativi più ampi, anche di matrice politica. Il che spiega la resistenza ad affrontare serenamente e obiettivamente il tema. Ma, posto che sia mai stata legittima, ormai non la giustifica più.</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1111" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/04/19/la-letteratura-sarda-come-letteratura-nazionale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>21</slash:comments> </item> <item><title>La scuola alle porte del 2010. Il ministro Gelmini a Ballarò, la &#8220;riforma&#8221; scolastica e la sorte dei precari.</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/12/27/la-scuola-alle-porte-del-2010-il-ministro-gelmini-a-ballaro-la-riforma-scolastica-e-la-sorte-dei-precari/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/12/27/la-scuola-alle-porte-del-2010-il-ministro-gelmini-a-ballaro-la-riforma-scolastica-e-la-sorte-dei-precari/#comments</comments> <pubDate>Sun, 27 Dec 2009 14:51:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristian Ribichesu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Floris]]></category> <category><![CDATA[Fois]]></category> <category><![CDATA[Gelmini]]></category> <category><![CDATA[informazione]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[precari]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Scuola sarda]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1044</guid> <description><![CDATA[Seguo spesso la trasmissione televisiva Ballarò, condotta dal giornalista Floris. Anche questo martedì 15/12, e con rammarico ho visto che l’attuale Ministro all&#8217;Istruzione sembra lontana dal contesto scolastico. Sarà un mio limite, ma credo di non sbagliare. Io penso che il punto non stia nel fatto che i finanziamenti della Scuola venissero usati, alla vigilia [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Seguo spesso la trasmissione televisiva Ballarò, condotta dal giornalista Floris. Anche questo martedì 15/12, e con rammarico ho visto che l’attuale Ministro all&#8217;Istruzione sembra lontana dal contesto scolastico. Sarà un mio limite, ma credo di non sbagliare. Io penso che il punto non stia nel fatto che i finanziamenti della Scuola venissero usati, alla vigilia dell&#8217;insediamento di questo Governo, per il 98% per pagare stipendi, come affermato dal ministro Gelmini, ma che negli anni progressivamente lo Stato abbia ridotto i finanziamenti nell&#8217;istruzione e, per forza di cose, alla fine siano rimasti in piedi solo le voci degli stipendi (togli anche quelle e chiudi le scuole!) .  <span id="more-1044"></span>Certamente le colpe devono essere distribuite nel tempo, tanto che l&#8217;Italia per il finanziamento di questo settore, fondamentale per lo Stato e per la vita dei cittadini, è ben sotto la media, per PIL, dei paesi OCSE. E si consideri che circa un sesto del personale docente ogni anno è rappresentato da personale precario, precario per risparmiare sui costi della stabilizzazione, assunto a settembre e licenziato a giugno o agosto, … e per anni.</p><p>Voglio aggiungere anche che quei sistemi di ammortizzazione sociale annunciati dal Ministro, con tanta enfasi, ancora non sono operanti, dato che molti docenti non hanno neanche ricevuto il pagamento del tfr dello scorso anno, il pagamento delle ferie non godute e, lavorando quest&#8217;anno per poche ore, hanno perso la disoccupazione di 800 euro per lavorare per poche centinaia di euro, e magari a parecchie decine di chilometri da casa e pagati non sempre puntualmente anche per quelle poche centinaia di euro (non si immagini tanto, 300, 400, 500 euro). Immaginatevi il Natale di molti docenti precari, che ancora, anche per passione e senso del dovere, continuano a lavorare per le supplenze preparandosi tutti i giorni e acquistando continuamente e personalmente libri e materiali didattici. La convenzione con l&#8217;INPS, poi, per il momento non è ancora funzionante, e parlo di quella convenzione che avrebbe dovuto assicurare un reddito minimo per i precari che avessero lavorato per poche centinaia di euro, con una formula di completamento tra stipendio a tempo determinato e disoccupazione (legge Salva-precari). Rimango allibito, inoltre, davanti all&#8217;affermazione del Ministro all&#8217;Istruzione di voler migliorare la Scuola con una nuova formazione dei docenti, dato che i docenti preparati e qualificati esistono e da anni lavorano come precari in mezzo a mille difficoltà. La scuola media, inoltre, con la cancellazione delle ore a disposizione, ogni qualvolta si assenti per un giorno un docente, vede spesso la divisione degli alunni di una classe in altre differenti, sovraffollandole. Contemporaneamente, sempre alle scuole medie, secondarie di primo grado, si è negata la possibilità di lezioni individualizzate per quegli alunni con problematiche particolari che, generalmente, venivano seguiti proprio dai docenti che avevano ore a disposizione. Insomma, ritornando a Ballarò, in pochi minuti, purtroppo perché la puntata ha visto una variazione per la discussione dell&#8217;aggressione al Capo del Governo (la scaletta prevedeva la tematica principale sulla Scuola), comunque in pochi minuti si è negato il fatto che la &#8220;riforma&#8221; Gelmini sia data essenzialmente da un enorme taglio a carico del personale scolastico precario. Triste sentir dire da parte del Ministro che i lavoratori a tempo determinato non devono pretendere nulla in merito alla stabilizzazione.</p><p>Triste e scorretto, moralmente e politicamente.</p><p>Tra l&#8217;altro, se si dovesse ragionare così come afferma il Ministro, non dovrebbero pretendere niente quelle centinaia di migliaia di lavoratori a tempo determinato che lavorano in vari settori del pubblico, nazionale, regionale e locale, e che avendo superato &#8220;solo&#8221; una selezione o un concorso richiedono giustamente l&#8217;inserimento lavorativo indeterminato. E scrivo &#8220;solo&#8221; non per sminuirne l&#8217;importanza, ma perché gli specializzati docenti precari hanno superato un corso-concorso con selezione e esame di Stato ben articolato. Ormai uno scippo.</p><p>I paragoni del ministro Gelmini, poi, come chiedere se si pensa che aumentando gli investimenti nell&#8217;Istruzione questa possa migliorare, lasciano il tempo che trovano, perché sarebbe come dire che un auto non va solo con la benzina, ma non va solo con l&#8217;autista o solo con le ruote. Semplicemente un sistema per funzionare deve avere a disposizione tutte le risorse che lo completano organicamente, risorse umane, finanziarie, organizzative e strutturali. E intanto molti docenti precari, supplenti, come scritto, stanno lavorando in previsione di uno stipendio il cui pagamento viene posticipato nel tempo, perché in molte scuole mancano le risorse finanziarie per pagare supplenti, materiali e sussidi didattici, e le manutenzioni spesso sono carenti, troppo.</p><p>In ragione di tutto ciò il Governo, proprio vedendo la riduzione progressiva dei finanziamenti per l&#8217;Istruzione, avrebbe dovuto aumentare le risorse per la Scuola, non diminuirle facendo breccia nei problemi esistenti e creando una voragine.</p><p>Questo di seguito è quello che penso, con alcuni dati certificati e certificabili.</p><p>Se esiste un aspetto che ci caratterizza come persone è la socializzazione, la capacità di molti di fermarsi per strada quando s’incontra un conoscente o un amico e scambiare quattro parole, anche per parlare del più o del meno. Ovviamente queste riflessioni a voce alta spesso difettano della correttezza scientifica, ma molte volte sono più pregnanti e più aderenti alla realtà di quanto possa essere la visione data dai media, dai politici o dagli studiosi di statistica in merito alla vita dei cittadini. Molte volte, però, le persone non interessate direttamente da una particolare realtà del Paese, non coinvolte da certe problematiche, parlano di determinati argomenti in base alle informazioni che hanno acquisito dall’ambiente, e alla fine, dal confronto fra le opinioni dei più, fra quelli direttamente coinvolti da certe dinamiche sociali e quelli estranei o solo spettatori, fra i politici e fra i mezzi dell’informazione, sembra di assistere all’esistenza di più Italie.</p><p>Un argomento discusso, ma forse non adeguatamente in proporzione all’importanza, almeno dallo scorso anno, è il funzionamento del nostro sistema scolastico e il suo cambiamento. Infatti, che la scuola italiana soffra più problemi è noto, ma la soluzione intrapresa per il suo miglioramento è certamente criticabile. Il tutto, come molti ben sanno, si è risolto in una drastica riduzione di personale, con un taglio di 42.104 docenti e 15.167 collaboratori scolastici (1.928 docenti e 591 collaboratori scolastici in meno per la Sardegna nel 2009/2010), per un totale di 52.171 posti di lavoro in meno in Italia per il corrente anno scolastico, che ammontano a 131.900 se considerati i tagli di tre anni consecutivi, e a fronte di un aumento di 37.441 alunni nel 2009 rispetto al 2008, “stipati” in classi che sono diminuite di 3.826 unità. I finanziamenti per l’Istruzione, poi, sono diminuiti nel tempo, dato che per il 2009 si è registrata una riduzione del 45,77% rispetto al 2001, e del 21,66% rispetto al 2008, e così l’investimento pubblico per questa voce risulta inferiore alla media dei paesi Ocse in proporzione al Pil.</p><p>Proprio uno dei capitoli di spesa che maggiormente risentirà dei tagli della “riforma” è quello riguardante i docenti precari, che nello scorso anno scolastico erano 130.835, cioè il 15,66% dei docenti della scuola italiana. Negli anni, nonostante le esigenze di personale, il precariato scolastico è aumentato, poiché si è scelto di usufruire del lavoro di questi docenti risparmiando sulla stabilizzazione, tanto che dei 130.835 precari in servizio nel 2008/2009 ne sono stati licenziati 110.553 alla fine delle attività didattiche. Perciò sembra che ora si voglia diminuire il precariato non stabilizzando e allontanando sempre più dal ruolo i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento provinciali, le stesse da cui si attinge per l’assunzione a tempo indeterminato e determinato.</p><p>E allora non si può che rimanere allibiti davanti ai commenti di cittadini che, estranei al mondo scolastico, ma tempestati dalle informazioni non sempre corrette, credono che si stia operando nel miglior modo possibile per il progresso della Scuola, addirittura pensando che si voglia perfezionare tutta la categoria dei docenti con l’istituzione di “innovativi” corsi di formazione per futuri insegnanti neo-laureati, come riferito dal Ministro all’Istruzione questo settembre, mentre si vogliono tagliare 133.000 precari (più di 80.000 insegnanti) che già hanno superato concorsi o scuole di specializzazione Siss, e negli “addetti ai lavori” sorgono spontaneamente dei dubbi riguardanti questo “nuovo” percorso formativo.</p><p>Infatti la scuola di specializzazione Siss viene chiusa e si passa al tre anni più due della laurea specialistica più un anno di specializzazione con tirocinio, che corrispondono a sei anni di studio e pratica, come nel vecchio sistema della laurea quadriennale con gli ulteriori due anni di studio e pratica della scuola Siss. È bene ricordare che le scuole Siss, dopo un esame di ammissione iniziale, si esplicavano in due anni di studio, superamento di esami di psicologia, pedagogia, legislazione scolastica, laboratori, studio dei sistemi di valutazione scolastica, didattica delle materie d’insegnamento, 300 ore di tirocinio, la realizzazione di una tesi e un’ultima interrogazione con una commissione di docenti universitari e delle scuole pubbliche. E per il nuovo percorso di formazione docenti nulla dovrebbe cambiare (forse le ore di tirocinio, 450, da quanto annunciato, ma ristrette in un unico anno, a discapito degli studi di didattica, contro le 300 della Siss). Semplicemente, il sistema universitario è stato allungato di un anno e perciò si vuole adeguare il sistema di formazione degli insegnanti riducendolo di uno. Ma allora come si può parlare di formazione di nuovi docenti se vogliono tagliare quelli che fanno parte delle graduatorie ad esaurimento, molti dei quali hanno frequentato le Siss? E poi, come si può pensare che questa nuova selezione programmata possa essere più meritoria e finalizzata all’inserimento in ruolo se già le Siss erano numero chiuso, e previo il superamento di un esame di ammissione, per assumere nel rispetto della turnazione? I nuovi corsi di formazione potrebbero o potranno apportare delle migliorie, ma non si può pensare di non assumere chi fa parte delle graduatorie ad esaurimento e che già ha affrontato un percorso lungo di formazione professionale: laurea; concorsi e/o specializzazione con selezione; ulteriori corsi di perfezionamento; anni di lavoro precario, anche coprendo 200 chilometri al giorno, e continua formazione in itinere.</p><p>Certamente se si vuole migliorare il livello qualitativo dell’apprendimento sarebbe opportuno diminuire il numero massimo degli alunni per classe. Così, mentre tutti i Paesi OCSE vengono richiamati a investire maggiormente nell’Istruzione, mentre lo studio recente del settembre 2009 della Banca d’Italia, “I rendimenti dell&#8217;istruzione&#8221;, evidenzia i vantaggi economici dati da un maggior finanziamento del sistema scolastico, in Italia si prosegue con i tagli e si diramano informazioni che non sempre rappresentano la realtà, ponendo i cittadini davanti al binomio concettuale della positività o negatività di questa “riforma” scolastica. Inevitabilmente, nella realtà dei fatti, quella nota a molti che nella scuola ci lavorano, vi è solo una risposta, quella negativa.</p><p>Nell’ultimo romanzo, Stirpe, lo scrittore sardo Marcello Fois scrive storie verosimili, o forse vere. Fois scrive di uomini, delle guerre mondiali, scrive sull’amore e sul dolore, e scrive di famiglie, dell’ingiustizia e del destino, e fa bellissime similitudini e metafore, riguardanti il mestiere del fabbro, la lavorazione dei metalli e la forgiatura, dei metalli e delle persone insieme, e cita la storia di Giobbe. E allora, rubando la licenza di questo scrittore, oggi i precari della scuola stanno subendo questa “forgiatura”, e speriamo che la tecnica utilizzata o il battere del martello non siano scorretti o troppo insistenti, altrimenti il metallo si fila, e poi è facile che s’infranga e alla fine si spezzi.</p><p>Cristian Ribichesu</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1044" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/12/27/la-scuola-alle-porte-del-2010-il-ministro-gelmini-a-ballaro-la-riforma-scolastica-e-la-sorte-dei-precari/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Sinfonia Sardegna e opera I Shardana</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/12/06/sinfonia-sardegna-e-opera-i-shardana/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/12/06/sinfonia-sardegna-e-opera-i-shardana/#comments</comments> <pubDate>Sun, 06 Dec 2009 22:43:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Giuanne Masala</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Musica]]></category> <category><![CDATA[Ennio Porrino]]></category> <category><![CDATA[I Shardana]]></category> <category><![CDATA[opera]]></category> <category><![CDATA[Sardegna]]></category> <category><![CDATA[sinfonia]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1018</guid> <description><![CDATA[Credo sia doveroso mettere al corrente i lettori della Corona de Logu su 2 date importanti del febbraio del 2010 riguardanti la sinfonia SARDEGNA e l&#8217;opera lirica I SHARDANA di Ennio Porrino, entrambe sconosciute e messe in programma al Teatro Lirico di Cagliari in occasione del centenario della nascita di Ennio Porrino. Purtroppo l&#8217;opera I [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia doveroso mettere al corrente i lettori della Corona de Logu su 2 date importanti del febbraio del 2010 riguardanti la sinfonia SARDEGNA e l&#8217;opera lirica I SHARDANA di Ennio Porrino, entrambe sconosciute e messe in programma al Teatro Lirico di Cagliari in occasione del centenario della nascita di Ennio Porrino. Purtroppo l&#8217;opera I SHARDANA andrà in scena relegata nella stagione corcertistica e non nella stagione lirica e verrà eseguita soltanto 2 volte anziché sette come solitamente accade a Cagliari per le opere liriche.</p><p><span id="more-1018"></span>Ma voglio lasciare adesso le polemiche; che riprenderemo al momento opportuno; ricordo solo le parole di Leopold Stokowski su SARDEGNA e di Felix Karlinger su I SHARDANA</p><p>&#8220;Caro Signor Porrino, da quando diressi la Vostra Sardegna sono stato terribilmente occupato per il mio lavoro. Ho sempre desiderato scrivervi, ma non volevo scrivervi di premura con molte altre cose in mente. Oggi finalmente sono, per quanto sempre occupato, abbastanza quieto. Secondo la mia opinione la vostra Sardegna è una grande musica e nello stesso tempo una intensa espressione del sentimento della vera vita di Sardegna. Sebbene non sia mai stato là, mi pare di conoscere il paese e sono impaziente di poterci andare. Il vostro &#8220;poema sinfonico&#8221; esprime molto eloquentemente il sentimento e la vita, talvolta violentemente agitata. Altre volte la gaiezza di una festa o la danza all’aperto. Fui profondamente impressionato dalla qualità primitiva improvvisamente riscontrata a pagina 14 e 15 dello spartito e dall’agitazione che comincia a pagina 26. La pace pastorale che comincia a pagina 29 è un contrasto magnifico con quanto precede. A pagina 42/47 ho avuto soltanto le viole che suonavano con il solo basso e flauto. Questo sembrò dare un bilancio perfetto e chiarezza. Il suono delle campane lontane alla fine fu molto tranquillo. L’insieme è eseguito con poesia e l’atmosfera romantica di un’isola antica. L’orchestra, il pubblico ed io eravamo tutti commossi profondamente per la forza emotiva del pezzo […] (Leopold Stowowski, 5 gennaio 1950)</p><p>&#8220;Se Monaco avesse la fortuna di venir cantata da opere come queste, sono certo che nei festival operistici della mia città sarebbe loro riservato ogni anno il posto d&#8217;onore&#8221;, scriveva, a proposito de I Shardana Felix Karlinger nel 1960 a Monaco di Baviera. E in Sardegna la si rappresenta ogni 50 anni!</p><p>Ma ecco le date delle due grandi serate musicali:</p><p>venerdì 12 febbraio 2010, ore 20.30 e sabato 13 febbraio 2010, ore 19.00</p><p>SARDEGNA poema sinfonico di Ennio Porrino</p><p>e una settimana dopo:</p><p>venerdì 19 febbraio 2010, ore 20.30 e domenica 21 febbraio 2010, ore 19.00</p><p>I SHARDANA<br /> dramma musicale in tre atti esecuzione in forma di concerto. E per adesso godiamoci la nostra scenografia dalla prima assoluta dell&#8217;opera del 21 marzo 1959 al Teatro San Carlo di Napoli. Un regalo di Natale a tutti i lettori della Corona de Logu</p><p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="play" value="false" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/B-rs3Y4r9kI" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/B-rs3Y4r9kI" play="false"></embed></object></p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1018" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/12/06/sinfonia-sardegna-e-opera-i-shardana/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Letargo di classe</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/12/02/letargo-di-classe/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/12/02/letargo-di-classe/#comments</comments> <pubDate>Wed, 02 Dec 2009 10:05:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Angelo Morittu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[intellettuali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1002</guid> <description><![CDATA[ Prendendo spunto dalla malcelata delusione di alcuni utenti sulla scarsa partecipazione dei migliori intellettuali sardi sulle pagine di coronadelogu.com, sinceramente non credo sia un gran problema, ossia i siti di discussione possono nascere o morire come qualsiasi altra iniziativa umana, oggi, che vanno per la maggiore facebook e altri social network, i blog e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/12/riccio-in-letargo.jpg" alt="riccio in letargo" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-1003" /> Prendendo spunto dalla malcelata delusione di alcuni utenti sulla scarsa partecipazione dei migliori intellettuali sardi sulle pagine di coronadelogu.com, sinceramente non credo sia un gran problema, ossia i siti di discussione possono nascere o morire come qualsiasi altra iniziativa umana, oggi, che vanno per la maggiore facebook e altri social network, i blog e i forum hanno generalmente perduto parecchio appeal.<br /> Voglio pensare che molti di coloro che sembravano inizialmente interessati ad un nuovo spazio assolutamente libero, indipendente e non moderato, poi, non abbiamo potuto usarlo per scarsa o nulla dimestichezza col mezzo oppure perché troppo impegnati nella produzione e nella promozione dei propri lavori; ad ogni modo la loro diserzione internettara non è in nessun caso preoccupante e tanto meno condannabile.<span id="more-1002"></span><br /> Tuttavia il problema esiste, eccome, se osserviamo come in tempi di totale sbando economico e sociale della società sarda la sua “intelligenza” sia totalmente assente dal dibattito pubblico “tradizionale”, giusto per non usare il termine tanto fico “mainstream”, chiarisco che per intelligenza sarda non voglio intendere l&#8217;accezione etnica ma più estensivamente comprendere tutti coloro che hanno avuto o hanno a che fare con la Sardegna in campo artistico o letterario e che dovrebbero avere un minimo di interesse sociale e civile verso questo territorio.</p><p>Ebbene dove sono costoro? Cosa fanno? Perché non sentono un minimo di responsabilità sociale che il loro ruolo imporrebbe? Addirittura anche le grandi imprese (evidentemente non italiane) oggi si sentono in dovere di riscoprire il senso sociale del loro esistere, perché mai quella classe intelligente che solo qualche mese fa sembrava coagularsi attorno all&#8217;ex-presidente Soru in via di dipartita, oggi non ha più nulla da offrire se non qualche nuovo prodotto in vendita? Può bastare? Certo che no!</p><p>Eppure dovrebbe essere naturale per chi non considera il proprio territorio-habitat un mero piano calpestabile, ovvero non stare al mondo solo perché c&#8217;è posto come diciamo in vernacolo, impegnarsi per mantenerlo il più vivo, ospitale e bello possibile.<br /> Faccio un nome per tutti, sperando di non offendere l&#8217;interessato che apprezzo tanto sul piano artistico, ma, che fine ha fatto Paolo Fresu? Venne nominato coordinatore da Veltroni per dare un segnale di rinnovamento alla classe politica e civile sarda, puntando evidentemente sul prestigio del personaggio sardo più famoso e conosciuto al mondo, secondo solo ad Antonio Gramsci.<br /> Dunque non mi pare di ricordare una sola dichiarazione politica in seguito a quella nomina che non fosse di generico appoggio al partito democratico, pur non essendo un fan del PD credo che da quella nomina tutti i sardi, non solo i piddini, si aspettassero qualcosa di più della semplice comparsata.</p><p>Ovviamente non c&#8217;è il solo Fresu, anzi se il letargo riguardasse una sola persona magari assorta in mille impegni personali o professionali, la sua assenza non verrebbe neppure notata, purtroppo il problema è ben più generale, un vero letargo di gruppo.<br /> Eppure i motivi per suscitare non dico una rivoluzione, ma almeno una sommossa o un piccolo tumulto di coscienza non mancherebbero, non dico che prima di Cappellacci le cose andassero a gonfie vele, ma come non vedere che dopo l&#8217;intronazione di questo lacchè berlusconiano le condizioni della nostra isoletta stiano peggiorando sempre più?<br /> Cos&#8217;hanno da suggerire i nostri intellettuali  contro il sacco delle coste, contro la chiusura delle scuole, contro le mille promesse non mantenute, i monumenti abbandonati, l&#8217;eolico selvaggio, le fabbriche che chiudono e via elencando? Credo siano consapevoli che la loro voce probabilmente verrebbe ascoltata da chi ora sta guidando la Sardegna verso il baratro, il loro tranquillo conformismo, non è pertanto un semplice peccato da omissione, ma,  appunto per il ruolo che ricoprono, un&#8217;autentica complicità di un delitto del quale un giorno non troppo lontano dovranno pentirsi.</p><p>Voglio sperare che il travagliato e ineluttabile aborto della Unità d&#8217;Italia risvegli la coscienza di coloro che, non oberati dai tristi problemi della sussistenza, possono e devono finalmente occuparsi un po&#8217; del destino della Sardegna e dei suoi abitanti.</p><p>Confidando nel sense of humour dei nostri artisti,  e, parafrasando la celeberrima gag di Gassman coi lavoratori,<br /> mi permetto di lanciare loro un incitazione tipicamente sardignola:<em> intellettuales&#8230;. pruhh!</em></p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1002" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/12/02/letargo-di-classe/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>27</slash:comments> </item> <item><title>Crisi, crisi delle mie brame&#8230;</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/11/24/crisi-crisi-delle-mie-brame/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/11/24/crisi-crisi-delle-mie-brame/#comments</comments> <pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:26:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Omar Onnis</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[Sardegna]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=993</guid> <description><![CDATA[ Crisi, etimologicamente parlando, non è una parola dall&#8217;accezione prettamente negativa. Indica un momento o uno stato in cui esistono almeno due possibilità. Ha la stessa radice di crinale, di critica, ecc. Eppure è un termine ormai entrato nell&#8217;uso e profondamente radicato nell&#8217;immaginario collettivo come sinonimo di problemi, solitamente grossi. Un vero feticcio mediatico, in gran [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-994" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/11/250px-Mendicanti.jpg" alt="250px-Mendicanti" width="250" height="245" /></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Crisi, etimologicamente parlando, non è una parola dall&#8217;accezione prettamente negativa. Indica un momento o uno stato in cui esistono almeno due possibilità. Ha la stessa radice di crinale, di critica, ecc. Eppure è un termine ormai entrato nell&#8217;uso e profondamente radicato nell&#8217;immaginario collettivo come sinonimo di problemi, solitamente grossi. Un vero feticcio mediatico, in gran spolvero di questi tempi.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">In Sardegna non riscuote grande successo, solo per la circostanza che noi &#8211; fortunati che siamo! &#8211; in crisi siamo sempre stati. Intere generazioni si sono consumate dentro la nostra perenne crisi. Si nasce e si vive per tutta la vita entro questo strano orizzonte precario ma in apparenza così evidente.<span id="more-993"></span></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Ma sappiamo veramente cosa diavolo sia questa crisi? Qualcuno si è mai preso la briga di indagarne le radici materiali, politiche, storiche? Possiede un referente concreto questo lessema, o si tratta di un puro segno, una formula retorica, un trucco da neo-lingua?</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Be&#8217;, per farci un&#8217;idea, prenderei in considerazione le vicende del comparto industriale sardo, di stretta attualità proprio in questo periodo. Leggiamo qui di seguito una rapida sintesi della situazione (tratta dal giornale <strong>Il Fatto quotidiano</strong> di oggi, 24 novembre 2009):</p><p style="margin-bottom: 0cm"><p style="margin-bottom: 0cm"><em><strong>Da Alcoa a Porto Torres, proteste estreme degli operai </strong></em></p><p style="margin-bottom: 0cm"><em>di Gigi Furini </em></p><p><em>Una nave fermata mentre sta per scaricare carbone, un&#8217;auto data alle fiamme, la centrale Enel bloccata. Sale la tensione a Portovesme, un sindacalista ammette: &#8220;Sta succedendo quello che temevamo. Non riusciamo più a controllare gli operai&#8221;. Sono parole di Roberto Ballocco, rappresentante della Rrb dell&#8217;Alcoa.</em></p><p><em>Il blitz degli operai è scattato nella notte fra domenica e lunedì. I lavoratori si sono trovati al porto di Portovesme e hanno impedito che da una nave si scaricasse carbone per la vicina centrale Enel. Quindi hanno discusso con un dirigente e alle 2,30 se ne sono andati. Poco dopo un&#8217;auto è stata data alle fiamme. I lavoratori, con le loro famiglie e i sindaci della zona, partono domani per Roma dove giovedì ci sarà l&#8217;incontro decisivo con il ministro Scajola. In ballo ci sono 100 milioni di euro di energia elettrica, la differenza fra il prezzo a tariffa piena e quanto Alcoa è disposta a spendere. Toccherà al governo fare il primo passo. Alcoa, il gigante dell&#8217;alluminio, per l&#8217;impianto di Portovesme dovrebbe spendere 500 mila euro di corrente al giorno, una cifra che manderebbe in rosso i conti. L&#8217;altroieri l&#8217;Autorità per l&#8217;energia e il gas ha approvato due delibere che consentono alle aziende energivore (come Alcoa) di acquistare quote di corrente elettrica all&#8217;estero. </em></p><p><em>(&#8230;)Dall&#8217;alluminio alla chimica. Sempre in Sardegna, a Porto Torres, sono in sciopero della fame i 101 lavoratori della Vinyls (produzione di pvc) messi in cassa integrazione straordinaria. Un gruppo di operai è anche asserragliato su un terrazzo al sesto piano dell&#8217;impianto. </em></p><p align="justify">Niente male come situazione. Ma non nuova, in Sardegna. È almeno dai tempi dello sciagurato primo Piano di Rinascita (<a href="http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1962/lexs_194872.html"  rel="external">L. 588 del 1962</a>), che si ripropongono situazioni analoghe. Grosse industrie, di solito molto inquinanti e/o pericolose, in cerca di aree disponibili ad accoglierle, spudorate speculazioni, soldi pubblici che si volatilizzano e poi chiusure e drammi sociali. Ma qualcuno che ci guadagna c&#8217;è sempre.</p><p align="justify">a) Intanto le aziende, per lo più appartenenti a grosse società multinazionali, spesso con sedi fiscali esterne all&#8217;Isola. Possono impiantare qualsiasi schifezza, anche la più obsolescente, di quelle che un paese civile, dinamico, proiettato verso il futuro in modo propositivo e consapevole, non accetterebbe mai di veder sorgere entro i propri confini. Ma la Sardegna evidentemente non corrisponde alla descrizione, perciò, va be&#8217;, si sa, siamo poveri e maledetti e comunque siamo ospitali, ecc. ecc.</p><p align="justify">b) Ci guadagna poi tutto l&#8217;apparato politico/clientelare, che da Roma arriva fino a Cagliari e da lì si ramifica capillarmente su tutto il territorio isolano, con le sue articolazioni nei potentati locali e nei sindacati (ebbene sì): per questo apparato la crisi è la <em>conditio sine qua non </em>della sua stessa esistenza. Il ricatto occupazionale è l&#8217;arma vincente, sempre e comunque: che si tratti di speculazioni immobiliari o industriali o energetiche, poco importa.</p><p align="justify">c) Traggono lauti introiti da tale situazione anche le società fornitrici di energia, che poi alla fine sarebbe fondamentalmente una e in regime di monopolio. Benché la Sardegna produca annualmente più energia di quanta ne consumi (fonte <a href="http://www.terna.it/SearchResults.aspx?Search=0BqI%2f103rHyTzcV7c9t%2bzztJR87%2fnaigmRCxpm6Y6pIa8lsGimNqK%2ff4SctiPfmIecpOzXx8pnMo4ke1UjgfIA%3d%3d&amp;SearchEngine=SE_HMB&amp;SearchWhere=1001"  rel="external">Terna</a>), per una serie misteriosa di concause deve sobbarcarsi un costo energetico superiore almeno del 30% (ma spesso di più) rispetto a quello medio italiano. E lasciamo stare i paragoni col resto d&#8217;Europa. È uno di quei misteri insolubili che avvolgono come un incantesimo il nostro familiare e consolatorio stato di precarietà.</p><p align="justify">A occhio e croce manca qualche voce all&#8217;elenco, perché è sicuro che ci siano anche altri soggetti interessati al vortice incontrollato di denaro &#8211; per lo più pubblico, ripetiamolo, ossia anche nostro &#8211; che fa girare questo meccanismo assurdo.</p><p align="justify">Ora, dice, i lavoratori sono sul piede di guerra. Già pochi giorni fa, a Roma, hanno ricevuto un&#8217;accoglienza poco amichevole dalle forze dell&#8217;ordine. Il paradosso è che quei lavoratori erano lì a pietire aiuto proprio da quelli stessi che li hanno fatti manganellare.</p><p align="justify">Ancora oggi bisogna leggere (non senza una montante sensazione di nausea) le dichiarazioni di alcuni esponenti politici sardi. Annichiliti da una situazione che vorrebbero controllare a proprio vantaggio ma che minaccia di oltrepassare le loro capacità intellettive, non sanno fare altro che starsene rintanati da qualche parte e tirar fuori il capoccione giusto per il tempo necessario a emettere uno slogan. Uno di loro, tale Luciano Uras, leader di quella che dovrebbe essere la sinistra politica isolana, pare che abbia tuonato contro il governo italiano. Per dire che cosa? Che deve scucirci l&#8217;elemosina, giacché tutte le forze politiche democratiche e autonomiste sarde sono dalla parte dei lavoratori (fonte, <a href="http://www.ilgiornaledisardegna.it/"  rel="external">IlSardegna</a> di oggi, 24 novembre 2009). Il governo &#8220;amico&#8221; del miglior presidente del consiglio della storia italiana si è subitaneamente riunito in seduta straordinaria, atterrito da cotanta minacciosa dichiarazione. Ma fatemi il santo favore!</p><p align="justify">Insomma, cosa sarebbe questa crisi di cui tanto si ciancia? Cos&#8217;è che vogliamo veramente, in Sardegna? Fatemi capire bene: stiamo lottando perché le cose rimangano così com&#8217;erano fino a ieri? Be&#8217;, se è così, non riesco veramente ad essere indulgente e nemmeno molto partecipe con le situazioni, pure spiacevoli e in qualche caso drammatiche, dei lavoratori. Non è più tempo di lagne e di piagnistei. Non è più tempo di fare gli accattoni del sistema economico dominante, le ultime ruote del carro, le pedine sacrificabili, che pregano per rimanere tali. E non sarà certo qualcun altro all&#8217;infuori di noi a trarci da questo pasticcio. Non si può pretendere che le aziende, le grandi società per azioni il cui scopo è il profitto, si facciano carico dei nostri problemi di subalternità economica, culturale e politica. Non possiamo aspettarci che il mostruoso coacervo di interessi clientelari e parassitari che sono la politica e il sindacato in Sardegna chiuda da sé i rubinetti che lo alimentano. E non possiamo sperare che venga in nostro soccorso l&#8217;apparato di potere che domina l&#8217;Italia, in tutt&#8217;altre faccende affaccendato. E nemmeno quello che gli si sostituirà entro breve, anch&#8217;esso con i suoi scopi e i suoi disegni ben lontani dalle necessità e i problemi dei sardi. I quali, in tale contesto, se non mutano le premesse e le loro stesse aspettative, sono condannati a restare semplici oggetti di decisioni altrui, meri strumenti della storia.</p><p align="justify">Se non lo capiamo, se nemmeno la situazione per certi versi grottesca di questi giorni &#8211; con i vertici aziendali in apparente combutta con sindacati e amministratori locali a spingere avanti i lavoratori perché la situazione assuma contorni preoccupanti per il Palazzo, in modo che sia costretto a mettere mano al portafogli -, se nemmeno questo paradosso mortificante che ci spinge a pretendere di essere mantenuti in cattività riesce a offrirci un&#8217;occasione di resipiscenza, lo stimolo per un sussulto di dignità, be&#8217;, allora abbiamo poco da parlare di crisi. Qui non c&#8217;è possibilità alternativa che tenga: si tratta di una condizione di sottomissione cui non vogliamo sottrarci e cui vogliamo condannare i nostri figli. E la responsabilità, cari miei, non sarà di qualcun altro.</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=993" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/11/24/crisi-crisi-delle-mie-brame/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk
Page Caching using disk (user agent is rejected)
Database Caching 22/34 queries in 0.181 seconds using disk

Served from: www.coronadelogu.com @ 2010-07-31 07:02:25 -->