In Italia, una politica “vecchia” vuole impedire la libertà d’informazione attraverso giornali, siti internet e blog.
Mi piacerebbe poter scrivere che CoronaDeLogu.com aderisce alla giornata per la libertà d’informazione ma non ne sono sicuro e non ne sono voce collettiva.
Personalmente concordo con l’opione espressa da Attivissimo e con questo post di Michela Murgia in merito. Perché uno sciopero in più o un Berlusconi in meno non sono sufficienti, però sono un inizio… Continua “Sciopero e libertà d’informazione”
Di festival in Sardegna se ne fanno parecchi.
Per alcuni anche troppi, anche se non sempre è chiaro il parametro per definire il presunto eccesso. Io sono piuttosto tra quelli che pensano che di buoni festival non ce siano abbastanza.
Per questo saluto con favore i primi squilli mediatici sull’ Isola delle Storie, il festival della letteratura di Gavoi, che quest’anno ha lasciato trapelare con molto più anticipo del previsto diverse indiscrezioni su quello che sarà il programma di questa edizione. Continua “Quelli che i festival…”
Immagini sparse dagli ultimi mesi. Un giornalista di Videolina quasi si unisce in diretta al carosello dei festeggiamenti nella sede di Ugo Cappellacci («Cosa vuole dire a Renato Soru, presidente? Cosa gli diciamo, eh?»). Una sua collega – elegantissima, brillante, mai troppo imparziale – atterra in Consiglio regionale grazie al munifico listino del centrodestra. Continua “Quanto ci si può fidare dei giornali in Sardegna?”
Uno strumento di discussione e di dibattito come Corona De Logu è un regalo figlio di questo tempo. Non credo sia nato semplicemente perché la carta costa. Anche se un media che continua a riflettere su se stesso può sembrare odioso (come una puntata televisiva pomeridiana sugli ultimi pettegolezzi dello star system), mi pare che ci sia un problema sul quale sia necessario intervenire. Le proposte di regolamentazione della rete sono punta di una lancia che tenta di punzecchiare, verso un fantasioso e inattuale allineamento mediatico, mentre tutto è ancora in corso d’opera. Continua “Lo scontro tra i media”
Scrivendo sul significato di una parola, almeno per chi scrive, è buona cosa ricercarne il senso. Volendo scrivere sulla parola Editore ho quindi evitato di dare per scontato il significato del termine e come un giovane studente ho guardato nel vocabolario.
Continua “L’Editore, questo sconosciuto”
A mie fit piàghidu de faeddare de leteradura in custu logu, siat chi siat in italianu o in sardu, e a s’imbesse e daemi inoghe a faeddare de àteru, trasinadu sempre dae cuddu argumentu chi si leat su logu finas cando non nd’apo gana. Gai comente mi capitat, chene mancare mai, a sas pagas presentatzione chi fato de carchi trabagliu meu. Continua “Arrejunu siguru”
Editziones Natzionales
Pratza de Sa Die de Sa Sardinna, 19
08100 – Nùgoro
Nùgoro, 11 de Trìulas 2069
Egrèziu Zuanne Puzone
carrera de Fabrìtziu Tzichitu, 328
(già Via Antonio Gramsci)
08100 – Nùgoro
Egrèziu Zuanne Puzone,
(o “Puggioni”, comente galu sighides a bos firmare) degheoto meses a oe amus retzidu un’àtera regolta de poesias bostras. Azis a cumprender su retardu cun su cale bos respondimus como cun custa lìtera. Lu ischides, fiamus e semus e amus a esser impinnaos cun sa tradutzione de sa “Patrolozia Latina” in Limba Sarda Ufitziale Unificada, faina manna che a cussa chi nos at dadu gherra pro deghennoe annos: sa tradutzione de sa “Trescanes”, sa grandu entziclopedia como agabada de imprentare cun azuntas sas boghes subra de sa Sardinna chi bi mancaian. Continua “Pistolàriu editoriale”
Vorrei aprire un dibattito sulla lettera pubblicata nel sito dell’Associazione Editori Sardi e rivolta al nuovo governatore rispetto alle politiche di sostegno del comparto editoriale.
Questo il mio commento:
Non si capisce come le iniziative relative ai premi letterari, ai presidi del libro, al forum del passaparola, ai festival, possano sovrapporsi ad altre non meglio specificate attività di promozione della lettura portate avanti in passato dagli editori: né come si faccia a dire che le une sono rivolte ai già lettori e le altre a crearne di nuovi: avere certezze rispetto ai risultati di qualsiasi iniziativa legata alla creazione di nuovi lettori è quantomeno improbabile, nessuno le ha, tantomeno l’AES.
Il documento considera anacronistico il coinvolgimento di librai e agenti letterari( e andrebbero aggiunti gli autori) nelle manifestazioni finanziate dalla Regione: vi assicuro che questa posizione da parte della Regione è in linea con le posizioni del governo nazionale che, istituendo il centro del libro ha inserito i rappresentanti dei librai a fianco a quelli degli editori. Continua “Gli editori sardi e il nuovo governatore”