mag 08 2010

Calano gli iscritti nelle facoltà della Sardegna: crisi, abbandono e “riforma” scolastica.

Cristian Ribichesu @ 8:46Tag: , , , , , ,

Come nell’articolo apparso a marzo, riguardante le Università, anche quello sull’istruzione, del 6 aprile, sempre su La Nuova Sardegna, puntava il dito contro il calo degli iscritti nelle facoltà di Cagliari e Sassari. In quest’ultimo articolo anche il titolo, però, evidenziava il fisiologico calo dato dalla riduzione dei diplomati, e certamente su questo frangente sono utili alcune considerazioni riguardanti la “riforma” della scuola voluta dall’attuale Governo. In sintesi l’allarme lanciato dall’articolo apparso sulla Nuova a marzo, http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/universita-nuove-crisi-e-iscritti-a-picco/1896197 ,  dichiarava “Un calo medio del 13% d’iscritti negli atenei sardi, da 52.553 a 49.315, 3.238 in meno dell’anno scorso.”, “In totale -1.962 studenti a Sassari, il 16,7%, con 660 in meno al 1º anno rispetto al 2008-2009. E -1.376 a Cagliari, il 9,3%, -711 nel 1º anno. Un fenomeno più accentuato che a livello nazionale.” Continua “Calano gli iscritti nelle facoltà della Sardegna: crisi, abbandono e “riforma” scolastica.”


apr 19 2010

La letteratura sarda come letteratura nazionale

Ogni tanto, a caso e spesso en passant, si ripropone una questione che ormai meriterebbe qualche analisi più approfondita e meditata. Che la forma romanzo stia vivendo una sua fioritura particolare, in Sardegna, è ormai dato acquisito, a volte citato a mo’ di fenomeno sorprendente o come motivo di vanto “etnico”. Ma mai che si riesca a sistematizzare il tema, cercando continuità e discontinuità, mettendo in campo ipotesi ricostruttive che diano conto del fenomeno, buttando qualche idea articolata nell’agone, un po’ fiacco a dire il vero, del dibattito culturale nostrano.

Certamente, non sarà qui che diremo l’ultima parola sulla questione. Nondimeno proverei a darle un’inquadratura generale, dentro cui muovere qualche passo.

La tesi che vorrei argomentare è che esiste ed è sempre esistita una letteratura sarda, in quanto letteratura propriamente nazionale (nel senso che questa locuzione può avere in epoca moderna e contemporanea). Il fermento odierno non è che la manifestazione della definitiva acquisizione in Sardegna degli strumenti della Modernità (come già ipotizzato altrove).

Continua “La letteratura sarda come letteratura nazionale”


mar 06 2009

Lo ammetto, il mio tentativo alla corona

Nanni Falconi @ 13:48Tag:

question_mark_domanda_interrogativoBene. Stabilito che il rispetto di tutti per tutti, è il principio di una pacifica discussione nella corona de logu, stabilito che chi ha voglia di scrivere i suoi articoli o commenti lo può fare anche in sardo purché esso venga tradotto nella lingua principe, a me non rimane che da chiedere soltanto una cosa. E’ una domanda che mi pongo anch’io senza però riuscire a darmi nessuna risposta convincente; e vorrei che foste voi a chiarirmi i contorni.

Continua “Lo ammetto, il mio tentativo alla corona”


mar 05 2009

Basta: dichiaro Cixiri

Bruno Tognolini @ 17:45Tag: , ,

ceci“Signor Tognolini, se io avessi saputo che in questa corona de logu ( Michè traduci anche questo, il signore non sa cosa è la corona de logu) si poteva soltanto scrivere in italiano…” (da un post di Nanni Falconi su questo sito)

Basta, dichiaro Cixiri, Nuxis, Foxi, Puxeddu, Maxia…
Perché questo è il vero problema, adesso l’ho capito, finalmente!
Ecco l’ubi consistam, il where I belong!

È il contrario di ciò che l’amico Falconi sostiene qui sopra: io non sono un signore! Facciamoci su quattro risate e state a sentire. Continua “Basta: dichiaro Cixiri”


mar 03 2009

Sulla punta della lingua

Michela Murgia @ 18:25Tag: , , , ,

lingua-thumbIo sono felice che esista questo posto, e a quanti ci si sentono ancora ospiti vorrei davvero dire di cuore che, nel momento in cui hanno accettato di condividerne lo spirito, ne sono legittimamente diventati padri fondatori. Corona de Logu è un atto di pura scommessa sulle potenzialità delle persone, ed è anche l’espressione “fisica” di una fatica, che è quella del confronto, che in Sardegna pochi sembrano ancora desiderare di fare, meno che mai in contesti fortemente individualistici come quelli culturali, stanze chiuse dove spesso si finisce per accoppiarsi al buio tra consanguinei, con tutte le conseguenti deformità.  Continua “Sulla punta della lingua”


mar 02 2009

E se realizzassimo una balentia senza fucili?

Giancarlo Porcu @ 7:49Tag: , ,

atzeniOgni tanto mi chiedo: qualcuno in Sardegna pensa o vuole imbrigliare il sardo di Santa Rennera [Sant'Avendrace; quartiere di Cagliari] in vocabolari indiscutibili di condanne? Qualcuno pensa o vuole dizionari e grammatiche sarde imparate a memoria in prima elementare? Se questo qualcuno esiste, continui a pensare, a volere, per carità, siamo in democrazia e siamo nati per sopportare il peggio. Ma potremo parlare sardo quando vogliamo? Altrimenti italiano inglese o quello che vogliamo come vogliamo e sappiamo? Continua “E se realizzassimo una balentia senza fucili?”


mar 01 2009

Arrejunu siguru

Nanni Falconi @ 22:30Tag: ,

pressurebyacwraithwv5A mie fit piàghidu de faeddare de leteradura in custu logu, siat chi siat in italianu o in sardu, e a s’imbesse e daemi inoghe a faeddare de àteru, trasinadu sempre dae cuddu argumentu chi si leat su logu finas cando non nd’apo gana. Gai comente mi capitat, chene mancare mai, a sas pagas presentatzione chi fato de carchi trabagliu meu. Continua “Arrejunu siguru”


mar 01 2009

Apolozia de sa polìtica linguìstica soriana

Gianfranco Pintore @ 12:56Tag: , ,

Vignetta di Bruno OlivieriA bi so ca si diat dèvere agatare galu, in s’Assessoradu de sa cultura, in su verbale de una de sas ùrtimas reuniones de s’Osservatòriu de sa limba, una decraratzione de istima chi apo fatu a s’assessora Mòngiu, de pustis presentadu su Pranu triennale pro sa limba sarda. “Sono disposto a salire sulle barricate con lei, per difendere l’impostazione di questo piano”. Si trataiat de pònnere, comente in fines est capitadu, totu su dinare de sa lege 26 a benefìtziu de sa limba. Continua “Apolozia de sa polìtica linguìstica soriana”


feb 27 2009

Pistolàriu editoriale

Giancarlo Porcu @ 14:53Tag: ,

penna-e-calamaio-hpEditziones Natzionales
Pratza de Sa Die de Sa Sardinna, 19
08100 – Nùgoro

Nùgoro, 11 de Trìulas 2069

Egrèziu Zuanne Puzone
carrera de Fabrìtziu Tzichitu, 328
(già Via Antonio Gramsci)
08100 – Nùgoro

Egrèziu Zuanne Puzone,
(o “Puggioni”, comente galu sighides a bos firmare) degheoto meses a oe amus retzidu un’àtera regolta de poesias bostras. Azis a cumprender su retardu cun su cale bos respondimus como cun custa lìtera. Lu ischides, fiamus e semus e amus a esser impinnaos cun sa tradutzione de sa “Patrolozia Latina” in Limba Sarda Ufitziale Unificada, faina manna che a cussa chi nos at dadu gherra pro deghennoe annos: sa tradutzione de sa “Trescanes”, sa grandu entziclopedia como agabada de imprentare cun azuntas sas boghes subra de sa Sardinna chi bi mancaian. Continua “Pistolàriu editoriale”


feb 25 2009

Sulla lingua sarda (su ventu survat innuve cheret)

Natalino Piras @ 9:41Tag: , ,

marco-carta-a-vtMarco Carta, il ragazzo sardo che trionfa a Sanremo, la lingua sarda che manifesta  un suo codice, una sua musicalità. Ma è davvero così? Che distanza esiste, per dire un paradosso, tra il “pruite non cantas ancora rusignolu” di mossiana memoria – che è un Ottocento sardo, ma non solo -  e sa melodia e melodias cartiane e tazendiane?  Potrebbe risultare un problema inutile – Carta e i Tazenda piacciano al mercato che sa come imporli ed è giusto che sia così – se non fosse che è forse opportuno domandarsi se dentro questo sardo- sanremese noi ci riconosciamo oppure no.
Se sia giusto accettare il mercato oppure contestarlo senza per questo contrapporgli balli e tenores riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità da salvaguardare. Continua “Sulla lingua sarda (su ventu survat innuve cheret)”


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