Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
“Io non ho perso contro Berlusconi, ma contro le sue televisioni, contro la Rai di Berlusconi, contro i giornali di Berlusconi…”. Così Renato Soru in una ultima lunga intervista rilasciata a Paolo Madron a pagina 11 de Il Sole 24 Ore di domenica 22 marzo 09. Continua “Habeas Porcus”
Sono andato a fare una passeggiata sul lago di Como, proprio quel ramo di lago che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti.
In realtà di interrotto c’è tutto, le colline sono letteralmente coperte di case e palazzi, ovunque si vedono le gru che ancora costruiscono. Alcuni “cubi” che sarebbero case (obrobri) sono appoggiate vista lago e vendute a prezzi altissimi.
Continua “Tre metri cubi sopra il cielo”
Dopo i discorsi sul “babbo morto” volevo proporre un nuovo argomento di discussione. Premetto: non voglio aprire una discussione sulla scritta in maiuscoletto che sottotitola il quotidiano sardo più influente, ca no mi illudo e ca seo seneghesu e su diretore chi dd’eus zau no fiat indipendente meda, in tempos… Continua “Troppo bello anche per parlarne”

È bello avere, per disporre e squadernare parole per gli appunti-disappunti degli altri, questo spazio fisico e virtuale insieme in cui parlarsi… per una sinistra che da tempo ha perso la capacità di parlarsi perché tutta tesa a difendere roccaforti ideologiche e pratiche decisionistiche come fossero riti necessari per sacrifici ancora più necessari. Una sinistra che ha perso il senso dell’utopia, del non luogo come spazio della ricerca e del confronto, e in questo andar ciecamente per le sue mille direzioni indiscutibili ha perso il senso dell’orientamento travolgendo ogni ostacolo. Quanto mi hanno infastidito i fedelissimi soriani della prima e ancor di più quelli dell’ultima ora, oltre agli opportunisti di sempre, tutti impegnati a spianare la strada e a magnificare le gesta del leader maximo, yes-wo/men incapaci di vedere il disastro che stava compiendosi intorno… che stavano compiendo… che stavamo lasciando compiersi. Continua “Lo spazio dell’ascolto è anche quello dell’autocritica”