giu 18 2010

Test Invalsi? Prima le priorità …

Test Invalsi? Prima le priorità …
Ieri sono rientrato a casa dopo nove ore di correzione di farraginosi test Invalsi, e con schede per la correzione dei punteggi ancora più complicate, dove le risposte alle domande dovevano essere suddivise in due blocchi differenti, e senza un ordine preciso, dato che le domande del tipo A, B e C, per dire della prova di Italiano, in successione fornivano risposte da inserire, in ordine differente da domanda a domanda, in due blocchi A o B, cui si attribuivano due tipologie di valutazione differente, da 0 a 30 per il blocco A e da 0 a 20 per il blocco B, per un totale di 50 punti da aggiungere ai punti dei due blocchi A e B di Matematica, e la cui somma andava riportata in decimi. Il tutto attraverso una correzione manuale su test con caselle piccolissime, che per una macchina a lettura ottica vanno bene, ma per delle persone che ne devono controllare tra le 20 e le 30 schede per classe, con più di 100 risposte totali, tra Italiano e Matematica, per scheda/alunno, fanno tra le 2000 o 3000 risposte da verificare come giuste, corrette o non valide, e da riportare tutte in schede dove, incolonnate, si arrivava alla somma dei punteggi totali dei blocchi. Quello che forse non si sa, infatti, è che sono i docenti a segnare tutte le caselline delle griglie da inviare al Ministero, attraverso il controllo della correttezza o meno delle risposte degli alunni da fascicoli somministrati al momento della prova, e inoltre, perché, quando piove male, piove sempre sul bagnato, dovendo, sempre gli stessi docenti, riportare i punti trascritti nelle griglie per la correzione ottica, in un’altra griglia per una valutazione interna alle scuole. Un lavoro che in alcune scuole ha tenuto gli insegnanti impegnati anche per dieci ore di seguito, in base al numero degli alunni, alle classi e agli insegnanti a disposizione, per la serie, produciamo manovalanza culturale sempre più burocratizzata e spendiamo milioni per test ridicoli rispetto all’impoverimento della scuola. E perché questo? Continua “Test Invalsi? Prima le priorità …”


mag 08 2010

Calano gli iscritti nelle facoltà della Sardegna: crisi, abbandono e “riforma” scolastica.

Cristian Ribichesu @ 8:46Tag: , , , , , ,

Come nell’articolo apparso a marzo, riguardante le Università, anche quello sull’istruzione, del 6 aprile, sempre su La Nuova Sardegna, puntava il dito contro il calo degli iscritti nelle facoltà di Cagliari e Sassari. In quest’ultimo articolo anche il titolo, però, evidenziava il fisiologico calo dato dalla riduzione dei diplomati, e certamente su questo frangente sono utili alcune considerazioni riguardanti la “riforma” della scuola voluta dall’attuale Governo. In sintesi l’allarme lanciato dall’articolo apparso sulla Nuova a marzo, http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/universita-nuove-crisi-e-iscritti-a-picco/1896197 ,  dichiarava “Un calo medio del 13% d’iscritti negli atenei sardi, da 52.553 a 49.315, 3.238 in meno dell’anno scorso.”, “In totale -1.962 studenti a Sassari, il 16,7%, con 660 in meno al 1º anno rispetto al 2008-2009. E -1.376 a Cagliari, il 9,3%, -711 nel 1º anno. Un fenomeno più accentuato che a livello nazionale.” Continua “Calano gli iscritti nelle facoltà della Sardegna: crisi, abbandono e “riforma” scolastica.”


apr 30 2010

Dal prossimo anno aumenteranno ancora gli alunni per classe!

Cristian Ribichesu @ 16:48Tag: , , , ,

Con la CIRCOLARE n. 37, del 13 aprile 2010, il Ministero dell’Istruzione ha indicato agli uffici scolastici regionali le disposizioni per la formazione delle classi e per la quantificazione del personale per l’anno scolastico 2010/2011, anche in riferimento all’avvio della riforma del secondo ciclo, che dal 2010/2011 coinvolgerà le classi prime, lasciando in vigore, nelle classi successive, gli ordinamenti già vigenti, ma modificandoli nelle quantità orarie dell’istruzione tecnica, per le classi seconde, terze e quarte, e dell’istruzione professionale, per le classi seconde e terze. Tali disposizioni, come noto, sono stabilite in base alla legge del 6 agosto 2008, n. 133, che ha previsto l’attivazione di una serie di interventi e misure volti ad incrementare gradualmente di un punto, nell’arco del triennio 2009/2011, il rapporto alunni/docenti. Attraverso tale legge e attraverso il Regolamento approvato con D.P.R. del 20 marzo 2009, n. 81, si taglieranno 25.600 posti per l’a.s. 2010/2011, incidendo sulla formazione delle classi e sulla riduzione delle ore. Continua “Dal prossimo anno aumenteranno ancora gli alunni per classe!”


apr 14 2010

Per fortuna arrivano loro!

Omar Onnis @ 14:25Tag: , , , ,

La Lega Nord, partito sbarcato ambiziosamente anche in Sardegna, lamenta per voce del suo rappresentante sull’Isola, tale Fabrizio Pirina, la preferenza data dalla coalizione di centrodestra al PsdAz, per le prossime elezioni provinciali.

«Faccio anche a nome del ministro Zaia» avrebbe detto Pirina «i complimenti al presidente Cappellacci. Ma come fa a scegliere il Psd’Az al posto della Lega, che con il Pdl è alleata dappertutto e che ha salvato il Pdl e il governo Berlusconi alle ultime elezioni?». Così riportano le cronache.

Pirina, nella sua esternazione, prosegue in questi termini: «[...]è già stato riferito tutto a Bossi e lui ne parlerà a Berlusconi, la valutazione sarà fatta in tavoli molto più importanti di quelli della Sardegna». Ma cerca anche di rassicurarci: «la Lega non presenta proprie liste per fare conquista ma per dare una mano a noi sardi».
Eh, dovremmo proprio ringraziare. Altro che puzza sotto il naso!

La denuncia è chiara: la Lega conta di più del PsdAz, a livello italiano. Ossia, il livello a cui si decidono le sorti dei sardi. Altro che illusioni autonomiste e neo-autonomiste. Questo si chiama parlar chiaro!

Continua “Per fortuna arrivano loro!”


gen 09 2010

La storia siamo noi

Omar Onnis @ 10:19Tag: , , ,
Camillo Bellieni

Camillo Bellieni

Una classe politica votata alla mediazione col potere centrale, a protezione di privilegi suoi e altrui. Le risorse del territorio appaltate o cedute al controllo forestiero, per lo più di natura parassitaria e speculatrice. Disagio sociale, inadeguatezza dei salari al costo della vita e costante ricatto occupazionale come garanzia di condizioni lavorative scadenti. Controllo dell’informazione e repressione del dissenso. Diffuso sentimento popolare di stanchezza e desiderio di affrancamento politico.

Questa era la situazione della Sardegna cento anni fa. Somiglia tanto a quella attuale.

Continua “La storia siamo noi”


dic 27 2009

La scuola alle porte del 2010. Il ministro Gelmini a Ballarò, la “riforma” scolastica e la sorte dei precari.

Cristian Ribichesu @ 15:51Tag: , , , , , , , , ,

Seguo spesso la trasmissione televisiva Ballarò, condotta dal giornalista Floris. Anche questo martedì 15/12, e con rammarico ho visto che l’attuale Ministro all’Istruzione sembra lontana dal contesto scolastico. Sarà un mio limite, ma credo di non sbagliare. Io penso che il punto non stia nel fatto che i finanziamenti della Scuola venissero usati, alla vigilia dell’insediamento di questo Governo, per il 98% per pagare stipendi, come affermato dal ministro Gelmini, ma che negli anni progressivamente lo Stato abbia ridotto i finanziamenti nell’istruzione e, per forza di cose, alla fine siano rimasti in piedi solo le voci degli stipendi (togli anche quelle e chiudi le scuole!) .  Continua “La scuola alle porte del 2010. Il ministro Gelmini a Ballarò, la “riforma” scolastica e la sorte dei precari.”


dic 02 2009

Letargo di classe

Angelo Morittu @ 11:05Tag: ,

riccio in letargo Prendendo spunto dalla malcelata delusione di alcuni utenti sulla scarsa partecipazione dei migliori intellettuali sardi sulle pagine di coronadelogu.com, sinceramente non credo sia un gran problema, ossia i siti di discussione possono nascere o morire come qualsiasi altra iniziativa umana, oggi, che vanno per la maggiore facebook e altri social network, i blog e i forum hanno generalmente perduto parecchio appeal.
Voglio pensare che molti di coloro che sembravano inizialmente interessati ad un nuovo spazio assolutamente libero, indipendente e non moderato, poi, non abbiamo potuto usarlo per scarsa o nulla dimestichezza col mezzo oppure perché troppo impegnati nella produzione e nella promozione dei propri lavori; ad ogni modo la loro diserzione internettara non è in nessun caso preoccupante e tanto meno condannabile. Continua “Letargo di classe”


nov 24 2009

Crisi, crisi delle mie brame…

Omar Onnis @ 12:26Tag: , , ,

250px-Mendicanti

Crisi, etimologicamente parlando, non è una parola dall’accezione prettamente negativa. Indica un momento o uno stato in cui esistono almeno due possibilità. Ha la stessa radice di crinale, di critica, ecc. Eppure è un termine ormai entrato nell’uso e profondamente radicato nell’immaginario collettivo come sinonimo di problemi, solitamente grossi. Un vero feticcio mediatico, in gran spolvero di questi tempi.

In Sardegna non riscuote grande successo, solo per la circostanza che noi – fortunati che siamo! – in crisi siamo sempre stati. Intere generazioni si sono consumate dentro la nostra perenne crisi. Si nasce e si vive per tutta la vita entro questo strano orizzonte precario ma in apparenza così evidente. Continua “Crisi, crisi delle mie brame…”


lug 27 2009

Stiamo uccidendo per voi

Angelo Morittu @ 15:36Tag: , , , , , ,

iveco
Domenica 26 luglio è apparso un articolo estivo di Ilvo Diamanti, che dopo lunghi mesi passati a scrivere sulle solite amenità, spalanca la finestra sul suo vano scala ammuffito e si pone questo bel domandone: “Esiste l’Italia? E, soprattutto, è una nazione?“. Dopo una serie di banalità e numeri sui particolarismi territoriali italici, per chiudere il suo pezzo, si risponde che: “probabilmente l’Italia non esiste, ma bisognerebbe (ri)costruirla, … per legittima difesa“.

Continua “Stiamo uccidendo per voi”


apr 26 2009

Elogio degli EffediBi

Angelo Morittu @ 21:48Tag: , , ,

cettolaqualunque Fidz’e bagassa (figlio di pu***na) è una graziosa locuzione sarda molto più lieve e ammiccante del corrispondente termine italiano, sta ad indicare simpaticamente la scaltrezza adottata per ottenere qualcosa. Uso questo termine col massimo rispetto e simpatia verso chi esercita, volente o nolente, il mestiere più antico del mondo; tuttavia è notorio, ma non scontato, che chi viene allevato in un ambiente moralmente disinvolto probabilmente lo sarà in tutte quelle circostanze dove è necessario darsi da fare per farsi rispettare, ricorrendo a qualche piccolo o grande sotterfugio per raggiungere il proprio scopo più o meno lecito. Continua “Elogio degli EffediBi”


Pagina successiva »