<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Corona De Logu &#187; Politica</title> <atom:link href="http://www.coronadelogu.com/tag/politica/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.coronadelogu.com</link> <description> </description> <lastBuildDate>Fri, 18 Jun 2010 10:26:49 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Test Invalsi? Prima le priorità &#8230;</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/06/18/test-invalsi-prima-le-priorita/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/06/18/test-invalsi-prima-le-priorita/#comments</comments> <pubDate>Fri, 18 Jun 2010 10:17:04 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristian Ribichesu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[abbandono scolastico]]></category> <category><![CDATA[docenti]]></category> <category><![CDATA[Gelmini]]></category> <category><![CDATA[Invalsi]]></category> <category><![CDATA[Italia]]></category> <category><![CDATA[politica sarda]]></category> <category><![CDATA[riforma della scuola]]></category> <category><![CDATA[Sardegna]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Scuola sarda]]></category> <category><![CDATA[società]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1176</guid> <description><![CDATA[Test Invalsi? Prima le priorità … Ieri sono rientrato a casa dopo nove ore di correzione di farraginosi test Invalsi, e con schede per la correzione dei punteggi ancora più complicate, dove le risposte alle domande dovevano essere suddivise in due blocchi differenti, e senza un ordine preciso, dato che le domande del tipo A, B [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/06/Io-amo-la-scuola-pubblica.jpg" rel="external"><img class="alignleft size-full wp-image-1175" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/06/Io-amo-la-scuola-pubblica.jpg" alt="" width="130" height="130" /></a>Test Invalsi? Prima le priorità …<br /> Ieri sono rientrato a casa dopo nove ore di correzione di farraginosi test Invalsi, e con schede per la correzione dei punteggi ancora più complicate, dove le risposte alle domande dovevano essere suddivise in due blocchi differenti, e senza un ordine preciso, dato che le domande del tipo A, B e C, per dire della prova di Italiano, in successione fornivano risposte da inserire, in ordine differente da domanda a domanda, in due blocchi A o B, cui si attribuivano due tipologie di valutazione differente, da 0 a 30 per il blocco A e da 0 a 20 per il blocco B, per un totale di 50 punti da aggiungere ai punti dei due blocchi A e B di Matematica, e la cui somma andava riportata in decimi. Il tutto attraverso una correzione manuale su test con caselle piccolissime, che per una macchina a lettura ottica vanno bene, ma per delle persone che ne devono controllare tra le 20 e le 30 schede per classe, con più di 100 risposte totali, tra Italiano e Matematica, per scheda/alunno, fanno tra le 2000 o 3000 risposte da verificare come giuste, corrette o non valide, e da riportare tutte in schede dove, incolonnate, si arrivava alla somma dei punteggi totali dei blocchi. Quello che forse non si sa, infatti, è che sono i docenti a segnare tutte le caselline delle griglie da inviare al Ministero, attraverso il controllo della correttezza o meno delle risposte degli alunni da fascicoli somministrati al momento della prova, e inoltre, perché, quando piove male, piove sempre sul bagnato, dovendo, sempre gli stessi docenti, riportare i punti trascritti nelle griglie per la correzione ottica, in un&#8217;altra griglia per una valutazione interna alle scuole. Un lavoro che in alcune scuole ha tenuto gli insegnanti impegnati anche per dieci ore di seguito, in base al numero degli alunni, alle classi e agli insegnanti a disposizione, per la serie, produciamo manovalanza culturale sempre più burocratizzata e spendiamo milioni per test ridicoli rispetto all&#8217;impoverimento della scuola. E perché questo?<span id="more-1176"></span> Perché aumentando il numero degli alunni per classe e togliendo le ore a disposizione dei docenti, con classi sovraffollate e la perdita di centinaia di ore di lezione, come avvenuto quest’anno, e come avverrà anche il prossimo con questo sistema di scuola, le rilevazioni di questi test non sono l’aspetto prioritario per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni. Gli insegnanti ieri sono stati utilizzati per svolgere un lavoro che non gli compete, una tipologia di lavoro che, infatti, in altri contesti della formazione viene svolta unicamente dalle macchine che compiono la visione ottica. Per cui mi chiedo se non sarebbe stato giusto compilare schede, da parte degli alunni, da spedire direttamente al Ministero per un’unica correzione, quella telematica. Invece questa ulteriore correzione delle schede nelle scuole, prima dell’invio al Ministero, come un antico lavoro da amanuensi (e non per la nobiltà di quel mestiere, ma per la difficoltà con cui veniva eseguito, tra lettere piccole e piccolissime), con risposte differenti per valutazione, tra blocco A e blocco B, è stata solo un ulteriore sopruso nei confronti dei docenti. Se vogliamo dare una patina di serietà all&#8217;Invalsi, lasciamo che sia solo l&#8217;Invalsi a correggere telematicamente le schede, anziché operare un&#8217;autocorrezione pesante per i docenti, e passibile di poca oggettività, per attribuire una percentuale di valore da queste prove all&#8217;esame di terza media, e non si sa se per uniformare il voto dell’esame con le rilevazioni ministeriali o cosa. Nelle scuole la valutazione degli alunni per gli esami, con prove scritte e orali ben più importanti del solo test Invalsi, esistono. Il test Invalsi dovrebbe servire solo per le indagini nazionali e regionali, ma non ha senso valutarne una percentuale, e perciò farlo correggere manualmente dai docenti, per fornire alle singole istituzioni scolastiche delle percentuali da attribuire al voto d’esame, percentuali che poi cambiano da scuola a scuola in base a quanto deliberato dai singoli Collegi dei docenti su tale prova. Test Invalsi e le prove degli esami sono verifiche ben differenti! Inoltre, per fare un esempio sulle incongruenze del test Invalsi, o diciamo sulle incongruenze di una sua correzione manuale, avendo presenti i blocchi delle risposte per Italiano e Matematica, teoricamente le domande di una parte avevano una valutazione simile nella sua parte, ma differenti da quelle dell’altra. Tranne, poi, per le, ulteriore complicazione, domande raggruppate in sottogruppi all’interno dei gruppi A, B e C, per le quali esisteva un’attribuzione di voto ulteriore, sbagliata se con un errore in sottogruppi da tre, corretta se l’errore era solo uno in sottogruppi da cinque domande e corretta se gli errori erano solo due in un sottogruppo ancora più numeroso. Però all’interno di questo blocchi, A e B, almeno quelli che venivano individuati come punti avevano lo stesso valore, e in base alla difficoltà della domanda. Niente di più falso, invece, dato che per Italiano, per fare un esempio, le ultime due domande del test Invalsi della classe terza della scuola secondaria di primo grado, terza media, vertevano sull&#8217;uso dei pronomi relativi, avevano lo stesso grado di difficoltà, erano infatti suddivise in domanda a e b per la stessa parte di brano analizzata, ma venivano inserite una nel blocco A, con una valutazione da 0 a 30, e l&#8217;altra nel blocco B, con una valutazione da 0 a 20. Assurdo, due valutazioni diverse per due domande simili e della stessa difficoltà.</p><p style="text-align: justify">Allora, prima il Ministero, per una scuola migliore, diminuisca il numero massimo degli alunni per classe, anche facendo classi di soli 20 alunni, restituisca le 2 o 3 ore a disposizione dei docenti, per le sostituzioni improvvise o per seguire in modo individualizzato gli alunni con particolari problematiche, che non mancano mai, sblocchi il turnover riducendo la media età dei docenti italiani, attingendo dalle graduatorie ad esaurimento, e dia ai docenti uno stipendio in linea con quello degli altri colleghi europei, per una giusta considerazione socio-economica, poi, alla fine, faccia pure test per le giuste indagini sul sistema scolastico.</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1176" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/06/18/test-invalsi-prima-le-priorita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Calano gli iscritti nelle facoltà della Sardegna: crisi, abbandono e &#8220;riforma&#8221; scolastica.</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/05/08/calano-gli-iscritti-nelle-facolta-della-sardegna-crisi-abbandono-e-riforma-scolastica/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/05/08/calano-gli-iscritti-nelle-facolta-della-sardegna-crisi-abbandono-e-riforma-scolastica/#comments</comments> <pubDate>Sat, 08 May 2010 07:46:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristian Ribichesu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Editoria]]></category> <category><![CDATA[Limba]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[Gelmini]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Scuola sarda]]></category> <category><![CDATA[Soru]]></category> <category><![CDATA[Università di Sassari]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1144</guid> <description><![CDATA[Come nell’articolo apparso a marzo, riguardante le Università, anche quello sull&#8217;istruzione, del 6 aprile, sempre su La Nuova Sardegna, puntava il dito contro il calo degli iscritti nelle facoltà di Cagliari e Sassari. In quest’ultimo articolo anche il titolo, però, evidenziava il fisiologico calo dato dalla riduzione dei diplomati, e certamente su questo frangente sono utili alcune [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Come nell’articolo apparso a marzo, riguardante le Università, anche quello sull&#8217;istruzione, del 6 aprile, sempre su <em>La Nuova Sardegna</em>, puntava il dito contro il calo degli iscritti nelle facoltà di Cagliari e Sassari. In quest’ultimo articolo anche il titolo, però, evidenziava il fisiologico calo dato dalla riduzione dei diplomati, e certamente su questo frangente sono utili alcune considerazioni riguardanti la “riforma” della scuola voluta dall’attuale Governo. In sintesi l&#8217;allarme lanciato dall&#8217;articolo apparso sulla Nuova a marzo, <a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/universita-nuove-crisi-e-iscritti-a-picco/1896197" rel="external">http://lanuovasardegna.gelocal.it/dettaglio/universita-nuove-crisi-e-iscritti-a-picco/1896197</a> ,  dichiarava &#8220;Un calo medio del 13% d’iscritti negli atenei sardi, da 52.553 a 49.315, 3.238 in meno dell’anno scorso.”, “In totale -1.962 studenti a Sassari, il 16,7%, con 660 in meno al 1º anno rispetto al 2008-2009. E -1.376 a Cagliari, il 9,3%, -711 nel 1º anno. Un fenomeno più accentuato che a livello nazionale.&#8221;<span id="more-1144"></span></p><p>Sicuramente la crisi economica ha colpito tutta l’Italia, e in molte facoltà nazionali sono diminuiti gli iscritti, ma per le nostre, come evidenziato nell’articolo della Nuova, i dati indicano un “fenomeno più accentuato”, che non sarebbe corretto non ricondurre anche alla “riforma” della scuola e alle politiche locali attuate contro l’abbandono scolastico. I dati ci dicono, infatti, che mentre in Italia gli iscritti nella scuola pubblica<a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Dati-iscritti-e-classi-Sardegna-anno-2009-2010-.gif" rel="external"><img class="alignright size-medium wp-image-1147" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Dati-iscritti-e-classi-Sardegna-anno-2009-2010--300x225.gif" alt="" width="300" height="225" /></a> sono passati da 7.768.506 del 2008/2009 a 7.805.947 del 2009/2010, con un aumento di 37.441 alunni, in Sardegna invece sono diminuiti, ma con un andamento differente fra le scuole elementari e quelle medie e superiori.  Da noi, infatti, gli iscritti sono aumentati nelle scuole dell’infanzia e primarie, + 657 alunni (per questo, si consideri l’aumento della popolazione straniera, cresciuta del doppio dal 2001 fino al 2008), subendo un calo nelle medie e superiori, &#8211; 1.195, con un andamento negativo indicante la riduzione totale di 538 alunni, da 220.311 del 2008/2009 a 219.773 del 2009/2010, ma proprio per il fenomeno dell’abbandono scolastico, che si manifesta nelle classi terze della scuola media e sin dal primo anno delle superiori. Ovviamente, se anche per l’Istat risultava che la Sardegna, dall’andamento dell’anno 2008, era, insieme alla Campania, la Puglia, la Sicilia e Basilicata, fra le regioni con la più alta percentuale di abbandono scolastico nelle scuole secondarie, gradualmente crescente dal 2003/2004, fino al 2006/2007, e addirittura la seconda regione d’Italia, considerando l’abbandono alla fine del primo anno delle superiori, nel 2006/2007, con un tasso del 15,2%, logicamente ci si doveva aspettare che senza delle misure appropriate, nel passare di tre o quattro anni, gli effetti nel 2010 si sarebbero ripercorsi sul numero degli iscritti all’Università. Evidentemente, come evidenziato da diversi studi sul sistema, la formula dei progetti regionali per i recuperi serali, dove gli alunni non sono obbligati a partecipare, per numerosi motivi, anche legati al normale calo fisiologico individuale, dalla mattina alla sera, non è efficace contro la dispersione scolastica, e sull’indice negativo avrà influito in misura considerevole anche una diminuzione dei lavori individuali fra docenti e alunni, per la riduzione del numero dei docenti di 1.928 unità, e solo per lo scorso anno, ma già in essere dal 2008, e un incremento di + 0,43 alunni per sezione in base all’aumento degli alunni per classe, che nelle zone urbane arrivano anche fino a 27 o 30 scolari per aula.</p><p><a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Giovani-che-abbandonano-gli-studi-2008.gif" rel="external"><img class="alignleft size-medium wp-image-1146" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Giovani-che-abbandonano-gli-studi-2008-300x225.gif" alt="" width="300" height="225" /></a>Le diminuzioni degli iscritti nell&#8217;Università sarde quindi non possono essere scisse dai danni che hanno origine nella scuola pubblica: da una parte l&#8217;attacco diretto, appunto alla scuola, che così non diminuisce il tasso di abbandono scolastico; dall&#8217;altra un inesistente rapporto scuola-lavoro, fin dalle superiori, e la mancanza di una politica economica che, per riqualificare il lavoro in Sardegna (vedi industrie) e creare nuova occupazione, dovrebbe investire in ricerca, istruzione e ambiente. Ma ritornando al primo punto, l&#8217;attacco alla scuola, si deduce che con il depotenziamento delle medie e l&#8217;incentivazione di enti di formazione professionale, oltre che con l&#8217;apprendistato, pochi andranno ai licei e continueranno negli studi universitari, e molti termineranno l&#8217;obbligo formativo a 15 anni. Questo sistema diminuirà il numero degli iscritti nelle Università di Cagliari e Sassari, e immancabilmente comporterà ricadute negative, oltre che sociali, per l&#8217;economia isolana.</p><p>Ma immaginiamo, inoltre, anche l&#8217;effetto che possa avere generato la &#8220;riforma&#8221; negli studenti dell&#8217;ultimo anno delle superiori, vedendo che molti loro insegnanti, i più giovani, laureati, specializzati e vincitori di concorso, si trovano in una situazione di precariato, tagliati o ridotti a lavorare<a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Tasso-di-abbandono-alla-fine-delle-scuole-secondarie-superiori-2006-20072.gif" rel="external"><img class="alignright size-medium wp-image-1150" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/05/Tasso-di-abbandono-alla-fine-delle-scuole-secondarie-superiori-2006-20072-300x225.gif" alt="" width="300" height="225" /></a> con il ritardato pagamento dei loro stipendi, e spesso per poche centinaia di euro, e con il Governo e il Ministro all&#8217;Istruzione che sminuiscono l&#8217;operato dei docenti, additandoli spesso come fannulloni e, addirittura, decidendo il licenziamento dei più giovani, seppure questi siano vincitori di concorsi e scuole di specializzazione finalizzati all&#8217;inserimento in ruolo. Infatti il Governo ha attuato un documento di programmazione economica e finanziaria che ha avuto una ripercussione dal valore retroattivo nei confronti degli insegnanti che servono per il normale ricambio generazionale della classe docente. Una decisione socio economica criticabile che non può generare negli alunni delle superiori la voglia di andare all&#8217;Università per costruirsi un futuro, dato che è sempre più incerto per chi ha già compiuto quegli stessi studi.</p><p>Certamente le cause della riduzione degli iscritti nelle facoltà sono tante, e sicuramente sarebbe importante che sia l’Università a creare un collegamento fra facoltà e mondo del lavoro, fin dalla carriera di studenti, permettendo, anche a chi è fuori corso e non può pagare le tasse universitarie, di studiare e lavorare, part-time: il guadagno dato dall’avere più cittadini con studi universitari merita uno sforzo in tal senso. Però è giusto ripetere che l&#8217;abbandono scolastico che si crea nelle scuole medie e superiori aumenta la diminuzione degli iscritti nelle Università; eppure il numero degli studenti, se ora si potesse bloccare la dispersione, sarebbe pressoché stazionario. Tra l&#8217;altro, oltre al danno all&#8217;Università e alla città di Sassari, la riforma della scuola accresce l&#8217;immobilismo sociale!</p><p>  Dati dal sito ufficiale della Regione Sardegna, Sardegna statistiche.</p><p>(notare il tasso di crescita totale positivo per le provincie di Cagliari, Sassari, Olbia-Tempio, sia per le natalità, per Olbia e Cagliari, che per il tasso migratorio interno e estero per Sassari, Olbia, Cagliari).</p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%"><tbody><tr><td colspan="9" width="98%"><strong>TAV. A.4.3 -  INDICATORI DI DINAMICA DEMOGRAFICA DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE PER SESSO E PROVINCIA (a) &#8211; MASCHI E FEMMINE </strong></td><td width="1%"> </td></tr><tr><td colspan="2" width="17%"><strong>VALORI PERCENTUALI</strong></td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="14%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="10%" valign="bottom"> </td><td width="9%" valign="bottom"> </td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="14%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="10%" valign="bottom"> </td><td width="9%" valign="bottom"> </td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td width="11%" valign="bottom">TASSO</td><td width="11%" valign="bottom">TASSO</td><td width="12%" valign="bottom">TASSO</td><td width="12%" valign="bottom">TASSO</td><td width="14%" valign="bottom">TASSO</td><td width="12%" valign="bottom">TASSO</td><td width="10%" valign="bottom">TASSO</td><td width="9%" valign="bottom">TASSO</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">ANNI</td><td width="11%" valign="bottom">NATALITA&#8217;</td><td width="11%" valign="bottom">MORTALITA&#8217;</td><td width="12%" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="12%" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="14%" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="12%" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="10%" valign="bottom">CRESCITA</td><td width="9%" valign="bottom">CRESCITA</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom">INTERNO</td><td width="12%" valign="bottom">ESTERO</td><td width="14%" valign="bottom">ALTRO MOTIVO</td><td width="12%" valign="bottom">TOTALE</td><td width="10%" valign="bottom">NATURALE</td><td width="9%" valign="bottom">TOTALE</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>CAGLIARI</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2002</td><td width="11%" valign="bottom">7,8</td><td width="11%" valign="bottom">7,7</td><td width="12%" valign="bottom">1,3</td><td width="12%" valign="bottom">0,6</td><td width="14%" valign="bottom">1,8</td><td width="12%" valign="bottom">3,8</td><td width="10%" valign="bottom">0,1</td><td width="9%" valign="bottom">3,9</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2003</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="11%" valign="bottom">8,3</td><td width="12%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">1,4</td><td width="14%" valign="bottom">1,7</td><td width="12%" valign="bottom">3,1</td><td width="10%" valign="bottom">-0,3</td><td width="9%" valign="bottom">2,8</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2004</td><td width="11%" valign="bottom">7,8</td><td width="11%" valign="bottom">7,7</td><td width="12%" valign="bottom">0,8</td><td width="12%" valign="bottom">0,9</td><td width="14%" valign="bottom">1,0</td><td width="12%" valign="bottom">2,6</td><td width="10%" valign="bottom">0,0</td><td width="9%" valign="bottom">2,7</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2005</td><td width="11%" valign="bottom">7,7</td><td width="11%" valign="bottom">7,8</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="12%" valign="bottom">1,1</td><td width="14%" valign="bottom">0,5</td><td width="12%" valign="bottom">2,6</td><td width="10%" valign="bottom">-0,1</td><td width="9%" valign="bottom">2,6</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">8,3</td><td width="11%" valign="bottom">7,3</td><td width="12%" valign="bottom">2,0</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="14%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">3,1</td><td width="10%" valign="bottom">1,1</td><td width="9%" valign="bottom">4,2</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">8,2</td><td width="11%" valign="bottom">7,6</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="12%" valign="bottom">2,4</td><td width="14%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">3,5</td><td width="10%" valign="bottom">0,6</td><td width="9%" valign="bottom">4,1</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">8,2</td><td width="11%" valign="bottom">7,8</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="12%" valign="bottom">2,7</td><td width="14%" valign="bottom">-0,4</td><td width="12%" valign="bottom">3,4</td><td width="10%" valign="bottom">0,5</td><td width="9%" valign="bottom">3,8</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>NUORO</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2002</td><td width="11%" valign="bottom">8,1</td><td width="11%" valign="bottom">9,6</td><td width="12%" valign="bottom">-1,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,4</td><td width="14%" valign="bottom">2,0</td><td width="12%" valign="bottom">0,5</td><td width="10%" valign="bottom">-1,4</td><td width="9%" valign="bottom">-1,0</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2003</td><td width="11%" valign="bottom">8,4</td><td width="11%" valign="bottom">9,8</td><td width="12%" valign="bottom">-1,7</td><td width="12%" valign="bottom">1,4</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">-0,4</td><td width="10%" valign="bottom">-1,5</td><td width="9%" valign="bottom">-1,9</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2004</td><td width="11%" valign="bottom">8,2</td><td width="11%" valign="bottom">8,8</td><td width="12%" valign="bottom">-2,3</td><td width="12%" valign="bottom">0,8</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">-1,5</td><td width="10%" valign="bottom">-0,6</td><td width="9%" valign="bottom">-2,1</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2005</td><td width="11%" valign="bottom">8,5</td><td width="11%" valign="bottom">9,5</td><td width="12%" valign="bottom">-2,4</td><td width="12%" valign="bottom">1,1</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">-1,3</td><td width="10%" valign="bottom">-1,0</td><td width="9%" valign="bottom">-2,3</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">8,6</td><td width="11%" valign="bottom">9,1</td><td width="12%" valign="bottom">-3,4</td><td width="12%" valign="bottom">1,2</td><td width="14%" valign="bottom">-0,3</td><td width="12%" valign="bottom">-2,5</td><td width="10%" valign="bottom">-0,5</td><td width="9%" valign="bottom">-3,1</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">8,2</td><td width="11%" valign="bottom">9,4</td><td width="12%" valign="bottom">-3,5</td><td width="12%" valign="bottom">3,4</td><td width="14%" valign="bottom">-0,2</td><td width="12%" valign="bottom">-0,3</td><td width="10%" valign="bottom">-1,2</td><td width="9%" valign="bottom">-1,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">8,3</td><td width="11%" valign="bottom">9,2</td><td width="12%" valign="bottom">-3,2</td><td width="12%" valign="bottom">2,6</td><td width="14%" valign="bottom">-0,1</td><td width="12%" valign="bottom">-0,6</td><td width="10%" valign="bottom">-0,9</td><td width="9%" valign="bottom">-1,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>ORISTANO</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2002</td><td width="11%" valign="bottom">7,3</td><td width="11%" valign="bottom">9,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">0,3</td><td width="14%" valign="bottom">3,9</td><td width="12%" valign="bottom">4,2</td><td width="10%" valign="bottom">-2,6</td><td width="9%" valign="bottom">1,6</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2003</td><td width="11%" valign="bottom">7,5</td><td width="11%" valign="bottom">10,4</td><td width="12%" valign="bottom">0,3</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="14%" valign="bottom">3,4</td><td width="12%" valign="bottom">4,6</td><td width="10%" valign="bottom">-2,9</td><td width="9%" valign="bottom">1,7</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2004</td><td width="11%" valign="bottom">7,1</td><td width="11%" valign="bottom">9,3</td><td width="12%" valign="bottom">0,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,9</td><td width="14%" valign="bottom">3,9</td><td width="12%" valign="bottom">5,7</td><td width="10%" valign="bottom">-2,2</td><td width="9%" valign="bottom">3,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2005</td><td width="11%" valign="bottom">7,1</td><td width="11%" valign="bottom">9,6</td><td width="12%" valign="bottom">0,2</td><td width="12%" valign="bottom">0,5</td><td width="14%" valign="bottom">1,8</td><td width="12%" valign="bottom">2,6</td><td width="10%" valign="bottom">-2,5</td><td width="9%" valign="bottom">0,0</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">7,0</td><td width="11%" valign="bottom">9,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,6</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">1,7</td><td width="10%" valign="bottom">-2,9</td><td width="9%" valign="bottom">-1,2</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">7,0</td><td width="11%" valign="bottom">10,0</td><td width="12%" valign="bottom">-1,6</td><td width="12%" valign="bottom">2,0</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">0,4</td><td width="10%" valign="bottom">-3,0</td><td width="9%" valign="bottom">-2,6</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">6,9</td><td width="11%" valign="bottom">10,1</td><td width="12%" valign="bottom">-1,9</td><td width="12%" valign="bottom">1,6</td><td width="14%" valign="bottom">-0,4</td><td width="12%" valign="bottom">-0,7</td><td width="10%" valign="bottom">-3,1</td><td width="9%" valign="bottom">-3,9</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>SASSARI</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2002</td><td width="11%" valign="bottom">8,6</td><td width="11%" valign="bottom">8,6</td><td width="12%" valign="bottom">2,8</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="14%" valign="bottom">4,5</td><td width="12%" valign="bottom">8,3</td><td width="10%" valign="bottom">0,1</td><td width="9%" valign="bottom">8,4</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2003</td><td width="11%" valign="bottom">8,9</td><td width="11%" valign="bottom">8,9</td><td width="12%" valign="bottom">3,4</td><td width="12%" valign="bottom">2,3</td><td width="14%" valign="bottom">2,0</td><td width="12%" valign="bottom">7,7</td><td width="10%" valign="bottom">0,0</td><td width="9%" valign="bottom">7,7</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2004</td><td width="11%" valign="bottom">8,5</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="12%" valign="bottom">2,5</td><td width="12%" valign="bottom">1,4</td><td width="14%" valign="bottom">6,3</td><td width="12%" valign="bottom">10,2</td><td width="10%" valign="bottom">0,4</td><td width="9%" valign="bottom">10,7</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2005</td><td width="11%" valign="bottom">8,5</td><td width="11%" valign="bottom">8,9</td><td width="12%" valign="bottom">1,6</td><td width="12%" valign="bottom">1,3</td><td width="14%" valign="bottom">6,6</td><td width="12%" valign="bottom">9,4</td><td width="10%" valign="bottom">-0,4</td><td width="9%" valign="bottom">9,1</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="11%" valign="bottom">8,8</td><td width="12%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">0,7</td><td width="14%" valign="bottom">3,0</td><td width="12%" valign="bottom">3,8</td><td width="10%" valign="bottom">-0,8</td><td width="9%" valign="bottom">2,9</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">8,2</td><td width="11%" valign="bottom">8,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">2,1</td><td width="14%" valign="bottom">1,8</td><td width="12%" valign="bottom">3,9</td><td width="10%" valign="bottom">-0,7</td><td width="9%" valign="bottom">3,2</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="11%" valign="bottom">8,9</td><td width="12%" valign="bottom">0,3</td><td width="12%" valign="bottom">2,3</td><td width="14%" valign="bottom">3,6</td><td width="12%" valign="bottom">6,2</td><td width="10%" valign="bottom">-0,9</td><td width="9%" valign="bottom">5,3</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>OLBIA-TEMPIO</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">9,1</td><td width="11%" valign="bottom">7,9</td><td width="12%" valign="bottom">9,2</td><td width="12%" valign="bottom">3,2</td><td width="14%" valign="bottom">-0,4</td><td width="12%" valign="bottom">12,0</td><td width="10%" valign="bottom">1,3</td><td width="9%" valign="bottom">13,2</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">9,8</td><td width="11%" valign="bottom">7,9</td><td width="12%" valign="bottom">8,0</td><td width="12%" valign="bottom">16,5</td><td width="14%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">24,6</td><td width="10%" valign="bottom">1,9</td><td width="9%" valign="bottom">26,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">10,1</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="12%" valign="bottom">7,4</td><td width="12%" valign="bottom">9,6</td><td width="14%" valign="bottom">0,4</td><td width="12%" valign="bottom">17,4</td><td width="10%" valign="bottom">2,1</td><td width="9%" valign="bottom">19,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>OGLIASTRA</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">8,0</td><td width="11%" valign="bottom">8,5</td><td width="12%" valign="bottom">-1,6</td><td width="12%" valign="bottom">0,9</td><td width="14%" valign="bottom">-0,3</td><td width="12%" valign="bottom">-1,0</td><td width="10%" valign="bottom">-0,5</td><td width="9%" valign="bottom">-1,5</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">8,6</td><td width="11%" valign="bottom">9,0</td><td width="12%" valign="bottom">-0,8</td><td width="12%" valign="bottom">2,1</td><td width="14%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">1,5</td><td width="10%" valign="bottom">-0,4</td><td width="9%" valign="bottom">1,0</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">8,8</td><td width="11%" valign="bottom">9,1</td><td width="12%" valign="bottom">-0,4</td><td width="12%" valign="bottom">2,4</td><td width="14%" valign="bottom">-0,3</td><td width="12%" valign="bottom">1,7</td><td width="10%" valign="bottom">-0,3</td><td width="9%" valign="bottom">1,3</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>MEDIO-CAMPIDANO</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">7,2</td><td width="11%" valign="bottom">9,1</td><td width="12%" valign="bottom">-1,6</td><td width="12%" valign="bottom">0,4</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">-1,2</td><td width="10%" valign="bottom">-2,0</td><td width="9%" valign="bottom">-3,2</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">7,1</td><td width="11%" valign="bottom">9,2</td><td width="12%" valign="bottom">-2,2</td><td width="12%" valign="bottom">1,4</td><td width="14%" valign="bottom">0,0</td><td width="12%" valign="bottom">-0,7</td><td width="10%" valign="bottom">-2,1</td><td width="9%" valign="bottom">-2,8</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">7,5</td><td width="11%" valign="bottom">10,2</td><td width="12%" valign="bottom">-1,8</td><td width="12%" valign="bottom">0,7</td><td width="14%" valign="bottom">-0,1</td><td width="12%" valign="bottom">-1,3</td><td width="10%" valign="bottom">-2,7</td><td width="9%" valign="bottom">-4,0</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td colspan="8" width="92%"><strong>CARBONIA-IGLESIAS</strong></td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2006</td><td width="11%" valign="bottom">6,5</td><td width="11%" valign="bottom">8,8</td><td width="12%" valign="bottom">-0,7</td><td width="12%" valign="bottom">0,2</td><td width="14%" valign="bottom">0,2</td><td width="12%" valign="bottom">-0,3</td><td width="10%" valign="bottom">-2,3</td><td width="9%" valign="bottom">-2,6</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2007</td><td width="11%" valign="bottom">6,6</td><td width="11%" valign="bottom">9,1</td><td width="12%" valign="bottom">-0,3</td><td width="12%" valign="bottom">1,1</td><td width="14%" valign="bottom">0,1</td><td width="12%" valign="bottom">0,9</td><td width="10%" valign="bottom">-2,6</td><td width="9%" valign="bottom">-1,7</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%">2008</td><td width="11%" valign="bottom">6,4</td><td width="11%" valign="bottom">8,8</td><td width="12%" valign="bottom">-0,7</td><td width="12%" valign="bottom">1,0</td><td width="14%" valign="bottom">-0,2</td><td width="12%" valign="bottom">0,1</td><td width="10%" valign="bottom">-2,4</td><td width="9%" valign="bottom">-2,3</td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="5%"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="11%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="14%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="10%" valign="bottom"> </td><td width="9%" valign="bottom"> </td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="5" width="52%">Fonte: nostre elaborazioni su dati Istat &#8211; Demo demografia in cifre</td><td width="14%" valign="bottom"> </td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="10%" valign="bottom"> </td><td width="9%" valign="bottom"> </td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="6" width="66%" valign="bottom">(a) A partire dal primo gennaio 2006 sono state introdotte nella rilevazione le nuove province.</td><td width="12%" valign="bottom"> </td><td width="10%" valign="bottom"> </td><td width="9%" valign="bottom"> </td><td width="1%" valign="bottom"> </td></tr></tbody></table><p> </p><p>(aumento della popolazione dai 0 ai 4 anni e dai 9 fino ai 14 rispetto sia al 2008 che al 2007, nelle provincie con le realtà urbane più consistenti, Olbia-Tempio, Cagliari e Sassari. Il calo si registra nelle provincie con le zone interne che subiscono maggiormente lo spopolamento, che genera un fenomeno migratorio interno della Sardegna).</p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="572"><tbody><tr><td colspan="9" width="572"><strong>TAV. B.4.3 &#8211; POPOLAZIONE RESIDENTE AL 1° GENNAIO PER CLASSE DI ETA&#8217;, SESSO E PROVINCIA (a) </strong></td></tr><tr><td colspan="2" width="107"><strong>MASCHI E FEMMINE</strong></td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="2" width="107"><strong>VALORI ASSOLUTI</strong></td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="38"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="38"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="38">ANNI</td><td width="69" valign="bottom">0-4</td><td width="65" valign="bottom">5-9</td><td width="65" valign="bottom">10-14</td><td width="65" valign="bottom">15-24</td><td width="69" valign="bottom">25-44</td><td width="69" valign="bottom">45-64</td><td width="73" valign="bottom">65 E PIU&#8217;</td><td width="57" valign="bottom">TOTALE</td></tr><tr><td width="38"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>CAGLIARI</strong></td></tr><tr><td width="38">2002</td><td width="69" valign="bottom">30.086</td><td width="65" valign="bottom">33.480</td><td width="65" valign="bottom">39.826</td><td width="65" valign="bottom">99.813</td><td width="69" valign="bottom">248.725</td><td width="69" valign="bottom">193.790</td><td width="73" valign="bottom">114.152</td><td width="57" valign="bottom">759.872</td></tr><tr><td width="38">2003</td><td width="69" valign="bottom">30.277</td><td width="65" valign="bottom">32.331</td><td width="65" valign="bottom">39.110</td><td width="65" valign="bottom">96.509</td><td width="69" valign="bottom">249.756</td><td width="69" valign="bottom">197.500</td><td width="73" valign="bottom">117.362</td><td width="57" valign="bottom">762.845</td></tr><tr><td width="38">2004</td><td width="69" valign="bottom">30.619</td><td width="65" valign="bottom">31.510</td><td width="65" valign="bottom">37.899</td><td width="65" valign="bottom">93.563</td><td width="69" valign="bottom">250.041</td><td width="69" valign="bottom">201.069</td><td width="73" valign="bottom">120.326</td><td width="57" valign="bottom">765.027</td></tr><tr><td width="38">2005</td><td width="69" valign="bottom">30.532</td><td width="65" valign="bottom">31.015</td><td width="65" valign="bottom">36.773</td><td width="65" valign="bottom">91.095</td><td width="69" valign="bottom">248.940</td><td width="69" valign="bottom">204.496</td><td width="73" valign="bottom">124.211</td><td width="57" valign="bottom">767.062</td></tr><tr><td width="38">2006</td><td width="69" valign="bottom">30.278</td><td width="65" valign="bottom">31.039</td><td width="65" valign="bottom">35.276</td><td width="65" valign="bottom">88.547</td><td width="69" valign="bottom">248.101</td><td width="69" valign="bottom">207.249</td><td width="73" valign="bottom">128.560</td><td width="57" valign="bottom">769.050</td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">22.774</td><td width="65" valign="bottom">22.779</td><td width="65" valign="bottom">24.512</td><td width="65" valign="bottom">60.867</td><td width="69" valign="bottom">181.854</td><td width="69" valign="bottom">149.854</td><td width="73" valign="bottom">92.769</td><td width="57" valign="bottom">555.409</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">22.859</td><td width="65" valign="bottom">22.920</td><td width="65" valign="bottom">23.764</td><td width="65" valign="bottom">59.079</td><td width="69" valign="bottom">180.726</td><td width="69" valign="bottom">152.770</td><td width="73" valign="bottom">95.561</td><td width="57" valign="bottom">557.679</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">22.875</td><td width="65" valign="bottom">23.341</td><td width="65" valign="bottom">23.296</td><td width="65" valign="bottom">57.636</td><td width="69" valign="bottom">178.322</td><td width="69" valign="bottom">156.254</td><td width="73" valign="bottom">98.096</td><td width="57" valign="bottom">559.820</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>NUORO</strong></td></tr><tr><td width="38">2002</td><td width="69" valign="bottom">11.415</td><td width="65" valign="bottom">12.591</td><td width="65" valign="bottom">14.586</td><td width="65" valign="bottom">34.651</td><td width="69" valign="bottom">81.095</td><td width="69" valign="bottom">64.103</td><td width="73" valign="bottom">46.313</td><td width="57" valign="bottom">264.754</td></tr><tr><td width="38">2003</td><td width="69" valign="bottom">11.286</td><td width="65" valign="bottom">12.287</td><td width="65" valign="bottom">14.306</td><td width="65" valign="bottom">33.546</td><td width="69" valign="bottom">81.211</td><td width="69" valign="bottom">64.950</td><td width="73" valign="bottom">46.910</td><td width="57" valign="bottom">264.496</td></tr><tr><td width="38">2004</td><td width="69" valign="bottom">11.174</td><td width="65" valign="bottom">12.014</td><td width="65" valign="bottom">13.781</td><td width="65" valign="bottom">32.614</td><td width="69" valign="bottom">81.199</td><td width="69" valign="bottom">65.524</td><td width="73" valign="bottom">47.687</td><td width="57" valign="bottom">263.993</td></tr><tr><td width="38">2005</td><td width="69" valign="bottom">11.034</td><td width="65" valign="bottom">11.822</td><td width="65" valign="bottom">13.525</td><td width="65" valign="bottom">31.630</td><td width="69" valign="bottom">80.324</td><td width="69" valign="bottom">66.174</td><td width="73" valign="bottom">48.928</td><td width="57" valign="bottom">263.437</td></tr><tr><td width="38">2006</td><td width="69" valign="bottom">10.998</td><td width="65" valign="bottom">11.560</td><td width="65" valign="bottom">13.107</td><td width="65" valign="bottom">30.813</td><td width="69" valign="bottom">79.556</td><td width="69" valign="bottom">66.687</td><td width="73" valign="bottom">50.101</td><td width="57" valign="bottom">262.822</td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">6.883</td><td width="65" valign="bottom">7.303</td><td width="65" valign="bottom">7.984</td><td width="65" valign="bottom">18.603</td><td width="69" valign="bottom">48.208</td><td width="69" valign="bottom">42.291</td><td width="73" valign="bottom">30.657</td><td width="57" valign="bottom">161.929</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">6.809</td><td width="65" valign="bottom">7.176</td><td width="65" valign="bottom">7.789</td><td width="65" valign="bottom">18.251</td><td width="69" valign="bottom">47.473</td><td width="69" valign="bottom">42.924</td><td width="73" valign="bottom">31.262</td><td width="57" valign="bottom">161.684</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">6.695</td><td width="65" valign="bottom">7.107</td><td width="65" valign="bottom">7.606</td><td width="65" valign="bottom">17.931</td><td width="69" valign="bottom">46.707</td><td width="69" valign="bottom">43.575</td><td width="73" valign="bottom">31.823</td><td width="57" valign="bottom">161.444</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>ORISTANO</strong></td></tr><tr><td width="38">2002</td><td width="69" valign="bottom">5.929</td><td width="65" valign="bottom">6.560</td><td width="65" valign="bottom">8.003</td><td width="65" valign="bottom">19.863</td><td width="69" valign="bottom">45.382</td><td width="69" valign="bottom">38.413</td><td width="73" valign="bottom">28.729</td><td width="57" valign="bottom">152.879</td></tr><tr><td width="38">2003</td><td width="69" valign="bottom">5.810</td><td width="65" valign="bottom">6.405</td><td width="65" valign="bottom">7.792</td><td width="65" valign="bottom">19.317</td><td width="69" valign="bottom">45.423</td><td width="69" valign="bottom">39.087</td><td width="73" valign="bottom">29.291</td><td width="57" valign="bottom">153.125</td></tr><tr><td width="38">2004</td><td width="69" valign="bottom">5.775</td><td width="65" valign="bottom">6.265</td><td width="65" valign="bottom">7.578</td><td width="65" valign="bottom">18.729</td><td width="69" valign="bottom">45.755</td><td width="69" valign="bottom">39.570</td><td width="73" valign="bottom">29.720</td><td width="57" valign="bottom">153.392</td></tr><tr><td width="38">2005</td><td width="69" valign="bottom">5.684</td><td width="65" valign="bottom">6.236</td><td width="65" valign="bottom">7.362</td><td width="65" valign="bottom">18.308</td><td width="69" valign="bottom">45.816</td><td width="69" valign="bottom">40.039</td><td width="73" valign="bottom">30.484</td><td width="57" valign="bottom">153.929</td></tr><tr><td width="38">2006</td><td width="69" valign="bottom">5.591</td><td width="65" valign="bottom">6.163</td><td width="65" valign="bottom">7.104</td><td width="65" valign="bottom">17.930</td><td width="69" valign="bottom">45.566</td><td width="69" valign="bottom">40.378</td><td width="73" valign="bottom">31.203</td><td width="57" valign="bottom">153.935</td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">6.063</td><td width="65" valign="bottom">6.695</td><td width="65" valign="bottom">7.396</td><td width="65" valign="bottom">19.220</td><td width="69" valign="bottom">49.331</td><td width="69" valign="bottom">44.988</td><td width="73" valign="bottom">34.688</td><td width="57" valign="bottom">168.381</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">6.006</td><td width="65" valign="bottom">6.587</td><td width="65" valign="bottom">7.204</td><td width="65" valign="bottom">18.545</td><td width="69" valign="bottom">48.773</td><td width="69" valign="bottom">45.544</td><td width="73" valign="bottom">35.282</td><td width="57" valign="bottom">167.941</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">5.903</td><td width="65" valign="bottom">6.539</td><td width="65" valign="bottom">6.987</td><td width="65" valign="bottom">17.820</td><td width="69" valign="bottom">48.030</td><td width="69" valign="bottom">46.141</td><td width="73" valign="bottom">35.875</td><td width="57" valign="bottom">167.295</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>SASSARI</strong></td></tr><tr><td width="38">2002</td><td width="69" valign="bottom">19.028</td><td width="65" valign="bottom">20.635</td><td width="65" valign="bottom">23.679</td><td width="65" valign="bottom">56.808</td><td width="69" valign="bottom">145.815</td><td width="69" valign="bottom">114.388</td><td width="73" valign="bottom">72.989</td><td width="57" valign="bottom">453.342</td></tr><tr><td width="38">2003</td><td width="69" valign="bottom">19.154</td><td width="65" valign="bottom">20.175</td><td width="65" valign="bottom">23.552</td><td width="65" valign="bottom">55.432</td><td width="69" valign="bottom">147.364</td><td width="69" valign="bottom">116.358</td><td width="73" valign="bottom">75.138</td><td width="57" valign="bottom">457.173</td></tr><tr><td width="38">2004</td><td width="69" valign="bottom">19.531</td><td width="65" valign="bottom">19.774</td><td width="65" valign="bottom">23.193</td><td width="65" valign="bottom">54.066</td><td width="69" valign="bottom">149.263</td><td width="69" valign="bottom">118.124</td><td width="73" valign="bottom">76.733</td><td width="57" valign="bottom">460.684</td></tr><tr><td width="38">2005</td><td width="69" valign="bottom">19.651</td><td width="65" valign="bottom">19.871</td><td width="65" valign="bottom">22.564</td><td width="65" valign="bottom">53.176</td><td width="69" valign="bottom">151.046</td><td width="69" valign="bottom">120.093</td><td width="73" valign="bottom">79.223</td><td width="57" valign="bottom">465.624</td></tr><tr><td width="38">2006</td><td width="69" valign="bottom">19.696</td><td width="65" valign="bottom">20.082</td><td width="65" valign="bottom">22.086</td><td width="65" valign="bottom">52.115</td><td width="69" valign="bottom">150.600</td><td width="69" valign="bottom">123.462</td><td width="73" valign="bottom">81.829</td><td width="57" valign="bottom">469.870</td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">13.572</td><td width="65" valign="bottom">13.961</td><td width="65" valign="bottom">15.360</td><td width="65" valign="bottom">36.760</td><td width="69" valign="bottom">104.365</td><td width="69" valign="bottom">88.734</td><td width="73" valign="bottom">60.824</td><td width="57" valign="bottom">333.576</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">13.647</td><td width="65" valign="bottom">13.946</td><td width="65" valign="bottom">14.899</td><td width="65" valign="bottom">36.188</td><td width="69" valign="bottom">103.516</td><td width="69" valign="bottom">90.267</td><td width="73" valign="bottom">62.193</td><td width="57" valign="bottom">334.656</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">13.655</td><td width="65" valign="bottom">14.046</td><td width="65" valign="bottom">14.629</td><td width="65" valign="bottom">35.765</td><td width="69" valign="bottom">102.328</td><td width="69" valign="bottom">92.274</td><td width="73" valign="bottom">63.754</td><td width="57" valign="bottom">336.451</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>OLBIA-TEMPIO</strong></td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">6.614</td><td width="65" valign="bottom">6.432</td><td width="65" valign="bottom">6.602</td><td width="65" valign="bottom">15.533</td><td width="69" valign="bottom">48.357</td><td width="69" valign="bottom">39.420</td><td width="73" valign="bottom">24.429</td><td width="57" valign="bottom">147.387</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">6.931</td><td width="65" valign="bottom">6.529</td><td width="65" valign="bottom">6.625</td><td width="65" valign="bottom">15.710</td><td width="69" valign="bottom">49.652</td><td width="69" valign="bottom">40.708</td><td width="73" valign="bottom">25.191</td><td width="57" valign="bottom">151.346</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">7.174</td><td width="65" valign="bottom">6.793</td><td width="65" valign="bottom">6.544</td><td width="65" valign="bottom">15.767</td><td width="69" valign="bottom">50.221</td><td width="69" valign="bottom">41.934</td><td width="73" valign="bottom">25.886</td><td width="57" valign="bottom">154.319</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>OGLIASTRA</strong></td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">2.348</td><td width="65" valign="bottom">2.517</td><td width="65" valign="bottom">2.797</td><td width="65" valign="bottom">6.838</td><td width="69" valign="bottom">17.576</td><td width="69" valign="bottom">14.779</td><td width="73" valign="bottom">11.105</td><td width="57" valign="bottom">57.960</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">2.406</td><td width="65" valign="bottom">2.444</td><td width="65" valign="bottom">2.764</td><td width="65" valign="bottom">6.634</td><td width="69" valign="bottom">17.405</td><td width="69" valign="bottom">15.057</td><td width="73" valign="bottom">11.309</td><td width="57" valign="bottom">58.019</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">2.423</td><td width="65" valign="bottom">2.463</td><td width="65" valign="bottom">2.700</td><td width="65" valign="bottom">6.484</td><td width="69" valign="bottom">17.132</td><td width="69" valign="bottom">15.384</td><td width="73" valign="bottom">11.511</td><td width="57" valign="bottom">58.097</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>MEDIO-CAMPIDANO</strong></td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">3.762</td><td width="65" valign="bottom">4.148</td><td width="65" valign="bottom">4.672</td><td width="65" valign="bottom">12.303</td><td width="69" valign="bottom">31.430</td><td width="69" valign="bottom">27.559</td><td width="73" valign="bottom">19.853</td><td width="57" valign="bottom">103.727</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">3.706</td><td width="65" valign="bottom">4.116</td><td width="65" valign="bottom">4.505</td><td width="65" valign="bottom">11.831</td><td width="69" valign="bottom">31.063</td><td width="69" valign="bottom">27.946</td><td width="73" valign="bottom">20.269</td><td width="57" valign="bottom">103.436</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">3.735</td><td width="65" valign="bottom">4.037</td><td width="65" valign="bottom">4.363</td><td width="65" valign="bottom">11.430</td><td width="69" valign="bottom">30.576</td><td width="69" valign="bottom">28.384</td><td width="73" valign="bottom">20.495</td><td width="57" valign="bottom">103.020</td></tr><tr><td width="38"> </td><td colspan="8" width="534"><strong>CARBONIA-IGLESIAS</strong></td></tr><tr><td width="38">2007</td><td width="69" valign="bottom">4.426</td><td width="65" valign="bottom">4.874</td><td width="65" valign="bottom">5.681</td><td width="65" valign="bottom">15.224</td><td width="69" valign="bottom">38.482</td><td width="69" valign="bottom">38.255</td><td width="73" valign="bottom">24.132</td><td width="57" valign="bottom">131.074</td></tr><tr><td width="38">2008</td><td width="69" valign="bottom">4.339</td><td width="65" valign="bottom">4.852</td><td width="65" valign="bottom">5.410</td><td width="65" valign="bottom">14.721</td><td width="69" valign="bottom">37.903</td><td width="69" valign="bottom">38.899</td><td width="73" valign="bottom">24.732</td><td width="57" valign="bottom">130.856</td></tr><tr><td width="38">2009</td><td width="69" valign="bottom">4.324</td><td width="65" valign="bottom">4.785</td><td width="65" valign="bottom">5.163</td><td width="65" valign="bottom">14.235</td><td width="69" valign="bottom">37.434</td><td width="69" valign="bottom">39.374</td><td width="73" valign="bottom">25.240</td><td width="57" valign="bottom">130.555</td></tr><tr><td width="38"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="6" width="372">Fonte: nostre elaborazione su dati Istat &#8211; Demo demografia in cifre</td><td width="69" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="8" width="515" valign="bottom">(a) A partire dal primo gennaio 2006 sono state introdotte nella rilevazione le nuove province.</td><td width="57" valign="bottom"> </td></tr></tbody></table><p> </p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="505"><tbody><tr><td colspan="9" width="505"><strong>TAV. C.3.3 &#8211; POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE AL 1° GENNAIO PER CLASSE DI ETA&#8217; E </strong></td></tr><tr><td colspan="3" width="153"><strong>SESSO &#8211; MASCHI E FEMMINE</strong></td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="3" width="153"><strong>VALORI ASSOLUTI </strong></td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="39"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="39"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="39">ANNI</td><td width="57" valign="bottom">0-4</td><td width="57" valign="bottom">5-9</td><td width="54" valign="bottom">10-14</td><td width="54" valign="bottom">15-24</td><td width="65" valign="bottom">25-44</td><td width="54" valign="bottom">45-64</td><td width="62" valign="bottom">65 E PIU&#8217;</td><td width="65" valign="bottom">TOTALE</td></tr><tr><td width="39"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="39"> </td><td colspan="8" width="466"><strong>SARDEGNA</strong></td></tr><tr><td width="39">2003</td><td width="57" valign="bottom">630</td><td width="57" valign="bottom">533</td><td width="54" valign="bottom">463</td><td width="54" valign="bottom">1.197</td><td width="65" valign="bottom">6.032</td><td width="54" valign="bottom">2.390</td><td width="62" valign="bottom">441</td><td width="65" valign="bottom">11.686</td></tr><tr><td width="39">2004</td><td width="57" valign="bottom">714</td><td width="57" valign="bottom">607</td><td width="54" valign="bottom">547</td><td width="54" valign="bottom">1.485</td><td width="65" valign="bottom">7.656</td><td width="54" valign="bottom">2.885</td><td width="62" valign="bottom">477</td><td width="65" valign="bottom">14.371</td></tr><tr><td width="39">2005</td><td width="57" valign="bottom">823</td><td width="57" valign="bottom">720</td><td width="54" valign="bottom">711</td><td width="54" valign="bottom">1.641</td><td width="65" valign="bottom">8.278</td><td width="54" valign="bottom">3.266</td><td width="62" valign="bottom">533</td><td width="65" valign="bottom">15.972</td></tr><tr><td width="39">2006</td><td width="57" valign="bottom">915</td><td width="57" valign="bottom">826</td><td width="54" valign="bottom">831</td><td width="54" valign="bottom">1.924</td><td width="65" valign="bottom">8.978</td><td width="54" valign="bottom">3.786</td><td width="62" valign="bottom">670</td><td width="65" valign="bottom">17.930</td></tr><tr><td width="39">2007</td><td width="57" valign="bottom">1.016</td><td width="57" valign="bottom">916</td><td width="54" valign="bottom">852</td><td width="54" valign="bottom">2.116</td><td width="65" valign="bottom">9.558</td><td width="54" valign="bottom">4.208</td><td width="62" valign="bottom">779</td><td width="65" valign="bottom">19.445</td></tr><tr><td width="39">2008</td><td width="57" valign="bottom">1.292</td><td width="57" valign="bottom">1.142</td><td width="54" valign="bottom">1.063</td><td width="54" valign="bottom">2.915</td><td width="65" valign="bottom">12.336</td><td width="54" valign="bottom">5.468</td><td width="62" valign="bottom">890</td><td width="65" valign="bottom">25.106</td></tr><tr><td width="39">2009</td><td width="57" valign="bottom">1.545</td><td width="57" valign="bottom">1.327</td><td width="54" valign="bottom">1.178</td><td width="54" valign="bottom">3.533</td><td width="65" valign="bottom">14.365</td><td width="54" valign="bottom">6.568</td><td width="62" valign="bottom">1.021</td><td width="65" valign="bottom">29.537</td></tr><tr><td colspan="6" width="325">Fonte: nostre elaborazioni su dati Istat &#8211; Demo demografia in cifre</td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="62" valign="bottom"> </td><td width="65" valign="bottom"> </td></tr></tbody></table><p> </p><p>(chiaro aumento della popolazione straniera, con particolare attenzione alla fascia 0-24, in merito alla scuola).</p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="561"><tbody><tr><td colspan="6" width="475"><strong>TAV. C.2.3 &#8211; INDICATORI DELLA DINAMICA DEMOGRAFICA DELLA POPOLAZIONE</strong></td><td width="85" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="5" width="381"><strong>STRANIERA RESIDENTE PER SESSO &#8211; MASCHI E FEMMINE</strong></td><td width="94" valign="bottom"> </td><td width="85" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="2" width="121"><strong>VALORI PERCENTUALI</strong></td><td width="87" valign="bottom"> </td><td width="79" valign="bottom"> </td><td width="94" valign="bottom"> </td><td width="94" valign="bottom"> </td><td width="85" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="41"> </td><td width="81" valign="bottom"> </td><td width="87" valign="bottom"> </td><td width="79" valign="bottom"> </td><td width="94" valign="bottom"> </td><td width="94" valign="bottom"> </td><td width="85" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="41"> </td><td width="81" valign="bottom">TASSO</td><td width="87" valign="bottom">TASSO</td><td width="79" valign="bottom">TASSO</td><td width="94" valign="bottom">TASSO</td><td width="94" valign="bottom">TASSO</td><td width="85" valign="bottom">TASSO</td></tr><tr><td width="41">ANNI</td><td width="81" valign="bottom">NATALITA&#8217;</td><td width="87" valign="bottom">MORTALITA&#8217;</td><td width="79" valign="bottom">CRESCITA</td><td width="94" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="94" valign="bottom">MIGRATORIO</td><td width="85" valign="bottom">MIGRATORIO</td></tr><tr><td width="41"> </td><td width="81" valign="bottom"> </td><td width="87" valign="bottom"> </td><td width="79" valign="bottom">NATURALE</td><td width="94" valign="bottom">INTERNO</td><td width="94" valign="bottom">ESTERO</td><td width="85" valign="bottom">ALTRO MOTIVO</td></tr><tr><td width="41"> </td><td colspan="6" width="520"><strong>SARDEGNA</strong></td></tr><tr><td width="41">2003</td><td width="81" valign="bottom">10,7</td><td width="87" valign="bottom">2,2</td><td width="79" valign="bottom">8,4</td><td width="94" valign="bottom">5,7</td><td width="94" valign="bottom">217,4</td><td width="85" valign="bottom">-9,6</td></tr><tr><td width="41">2004</td><td width="81" valign="bottom">11,1</td><td width="87" valign="bottom">1,8</td><td width="79" valign="bottom">9,3</td><td width="94" valign="bottom">3,4</td><td width="94" valign="bottom">122,3</td><td width="85" valign="bottom">-14,0</td></tr><tr><td width="41">2005</td><td width="81" valign="bottom">11,7</td><td width="87" valign="bottom">1,7</td><td width="79" valign="bottom">10,0</td><td width="94" valign="bottom">0,5</td><td width="94" valign="bottom">122,7</td><td width="85" valign="bottom">-5,8</td></tr><tr><td width="41">2006</td><td width="81" valign="bottom">12,6</td><td width="87" valign="bottom">1,9</td><td width="79" valign="bottom">10,6</td><td width="94" valign="bottom">7,9</td><td width="94" valign="bottom">93,4</td><td width="85" valign="bottom">-13,8</td></tr><tr><td width="41">2007</td><td width="81" valign="bottom">13,0</td><td width="87" valign="bottom">1,2</td><td width="79" valign="bottom">11,9</td><td width="94" valign="bottom">3,1</td><td width="94" valign="bottom">262,7</td><td width="85" valign="bottom">-1,9</td></tr><tr><td width="41">2008</td><td width="81" valign="bottom">13,0</td><td width="87" valign="bottom">1,0</td><td width="79" valign="bottom">12,0</td><td width="94" valign="bottom">1,6</td><td width="94" valign="bottom">182,5</td><td width="85" valign="bottom">-14,0</td></tr></tbody></table><p> </p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="507"><tbody><tr><td colspan="9" width="507"><strong>TAV. C.3.3 &#8211; POPOLAZIONE STRANIERA RESIDENTE AL 1° GENNAIO PER CLASSE DI ETA&#8217; E </strong></td></tr><tr><td colspan="3" width="153"><strong>SESSO &#8211; MASCHI E FEMMINE</strong></td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="58" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="78" valign="bottom"> </td><td width="72" valign="bottom"> </td></tr><tr><td colspan="3" width="153"><strong>VALORI ASSOLUTI </strong></td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="58" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="78" valign="bottom"> </td><td width="72" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="50"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="58" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="78" valign="bottom"> </td><td width="72" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="50"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="58" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="78" valign="bottom"> </td><td width="72" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="50">ANNI</td><td width="52" valign="bottom">0-4</td><td width="52" valign="bottom">5-9</td><td width="49" valign="bottom">10-14</td><td width="49" valign="bottom">15-24</td><td width="58" valign="bottom">25-44</td><td width="49" valign="bottom">45-64</td><td width="78" valign="bottom">65 E PIU&#8217;</td><td width="72" valign="bottom">TOTALE</td></tr><tr><td width="50"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="58" valign="bottom"> </td><td width="49" valign="bottom"> </td><td width="78" valign="bottom"> </td><td width="72" valign="bottom"> </td></tr><tr><td width="50"> </td><td colspan="8" width="457"><strong>SARDEGNA</strong></td></tr><tr><td width="50">2003</td><td width="52" valign="bottom">630</td><td width="52" valign="bottom">533</td><td width="49" valign="bottom">463</td><td width="49" valign="bottom">1.197</td><td width="58" valign="bottom">6.032</td><td width="49" valign="bottom">2.390</td><td width="78" valign="bottom">441</td><td width="72" valign="bottom">11.686</td></tr><tr><td width="50">2004</td><td width="52" valign="bottom">714</td><td width="52" valign="bottom">607</td><td width="49" valign="bottom">547</td><td width="49" valign="bottom">1.485</td><td width="58" valign="bottom">7.656</td><td width="49" valign="bottom">2.885</td><td width="78" valign="bottom">477</td><td width="72" valign="bottom">14.371</td></tr><tr><td width="50">2005</td><td width="52" valign="bottom">823</td><td width="52" valign="bottom">720</td><td width="49" valign="bottom">711</td><td width="49" valign="bottom">1.641</td><td width="58" valign="bottom">8.278</td><td width="49" valign="bottom">3.266</td><td width="78" valign="bottom">533</td><td width="72" valign="bottom">15.972</td></tr><tr><td width="50">2006</td><td width="52" valign="bottom">915</td><td width="52" valign="bottom">826</td><td width="49" valign="bottom">831</td><td width="49" valign="bottom">1.924</td><td width="58" valign="bottom">8.978</td><td width="49" valign="bottom">3.786</td><td width="78" valign="bottom">670</td><td width="72" valign="bottom">17.930</td></tr><tr><td width="50">2007</td><td width="52" valign="bottom">1.016</td><td width="52" valign="bottom">916</td><td width="49" valign="bottom">852</td><td width="49" valign="bottom">2.116</td><td width="58" valign="bottom">9.558</td><td width="49" valign="bottom">4.208</td><td width="78" valign="bottom">779</td><td width="72" valign="bottom">19.445</td></tr><tr><td width="50">2008</td><td width="52" valign="bottom">1.292</td><td width="52" valign="bottom">1.142</td><td width="49" valign="bottom">1.063</td><td width="49" valign="bottom">2.915</td><td width="58" valign="bottom">12.336</td><td width="49" valign="bottom">5.468</td><td width="78" valign="bottom">890</td><td width="72" valign="bottom">25.106</td></tr><tr><td width="50">2009</td><td width="52" valign="bottom">1.545</td><td width="52" valign="bottom">1.327</td><td width="49" valign="bottom">1.178</td><td width="49" valign="bottom">3.533</td><td width="58" valign="bottom">14.365</td><td width="49" valign="bottom">6.568</td><td width="78" valign="bottom">1.021</td><td width="72" valign="bottom">29.537</td></tr></tbody></table><p> </p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="663"><tbody><tr><td colspan="12" width="663" valign="bottom">Popolazione residente per sesso e regione &#8211; Anni 2001-2008<br /> (<em>valori assoluti in migliaia, valori percentuali e tassi di variazione</em>)</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="52" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="54" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="52" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="12" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="12" valign="bottom"><strong> </strong></td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="54" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td></tr><tr><td rowspan="2" width="165">REGIONI<br /> RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE</td><td colspan="3" width="158">Popolazione residente<br /> al 31/12/2008</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td colspan="3" width="158" valign="top">Composizioni % sul totale (2008)</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td colspan="3" width="158">Tassi di variazione<br /> medi annui 2001-2008</td></tr><tr><td width="52">Maschi</td><td width="54">Femmine</td><td width="52">Totale</td><td width="12"> </td><td width="52">Maschi</td><td width="54">Femmine</td><td width="52">Totale</td><td width="12"> </td><td width="52">Maschi</td><td width="54">Femmine</td><td width="52">Totale</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Piemonte</td><td width="52" valign="bottom">2.149,4</td><td width="54" valign="bottom">2.283,2</td><td width="52" valign="bottom">4.432,6</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">7,4</td><td width="54" valign="bottom">7,4</td><td width="52" valign="bottom">7,4</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,8</td><td width="54" valign="bottom">0,7</td><td width="52" valign="bottom">0,7</td></tr><tr><td width="165">Valle d&#8217;Aosta/Vallée d&#8217;Aoste</td><td width="52" valign="bottom">62,5</td><td width="54" valign="bottom">64,6</td><td width="52" valign="bottom">127,1</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="54" valign="bottom">0,2</td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,9</td><td width="54" valign="bottom">0,8</td><td width="52" valign="bottom">0,9</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Lombardia</td><td width="52" valign="bottom">4.762,4</td><td width="54" valign="bottom">4.980,3</td><td width="52" valign="bottom">9.742,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">16,3</td><td width="54" valign="bottom">16,1</td><td width="52" valign="bottom">16,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,2</td><td width="54" valign="bottom">1,0</td><td width="52" valign="bottom">1,1</td></tr><tr><td width="165">Liguria</td><td width="52" valign="bottom">767,1</td><td width="54" valign="bottom">848,0</td><td width="52" valign="bottom">1.615,1</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">2,6</td><td width="54" valign="bottom">2,7</td><td width="52" valign="bottom">2,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,5</td><td width="54" valign="bottom">0,3</td><td width="52" valign="bottom">0,4</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Trentino-Alto Adige</td><td width="52" valign="bottom">500,8</td><td width="54" valign="bottom">517,8</td><td width="52" valign="bottom">1.018,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,7</td><td width="54" valign="bottom">1,7</td><td width="52" valign="bottom">1,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,2</td><td width="54" valign="bottom">1,1</td><td width="52" valign="bottom">1,1</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom"><em>Bolzano/Bozen </em></td><td width="52" valign="bottom"><em>246,4</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>252,4</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>498,9</em></td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"><em>0,8</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>0,8</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>0,8</em></td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"><em>1,1</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>1,0</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>1,1</em></td></tr><tr><td width="165" valign="bottom"><em>Trento</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>254,4</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>265,4</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>519,8</em></td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"><em>0,9</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>0,9</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>0,9</em></td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"><em>1,3</em></td><td width="54" valign="bottom"><em>1,2</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>1,2</em></td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Veneto</td><td width="52" valign="bottom">2.392,7</td><td width="54" valign="bottom">2.492,9</td><td width="52" valign="bottom">4.885,5</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">8,2</td><td width="54" valign="bottom">8,1</td><td width="52" valign="bottom">8,1</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,2</td><td width="54" valign="bottom">1,0</td><td width="52" valign="bottom">1,1</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Friuli-Venezia Giulia</td><td width="52" valign="bottom">596,3</td><td width="54" valign="bottom">634,7</td><td width="52" valign="bottom">1.230,9</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">2,0</td><td width="54" valign="bottom">2,1</td><td width="52" valign="bottom">2,1</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,7</td><td width="54" valign="bottom">0,5</td><td width="52" valign="bottom">0,6</td></tr><tr><td width="165">Emilia-Romagna</td><td width="52" valign="bottom">2.109,5</td><td width="54" valign="bottom">2.228,5</td><td width="52" valign="bottom">4.338,0</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">7,2</td><td width="54" valign="bottom">7,2</td><td width="52" valign="bottom">7,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,3</td><td width="54" valign="bottom">1,1</td><td width="52" valign="bottom">1,2</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Toscana</td><td width="52" valign="bottom">1.787,7</td><td width="54" valign="bottom">1.920,2</td><td width="52" valign="bottom">3.707,8</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">6,1</td><td width="54" valign="bottom">6,2</td><td width="52" valign="bottom">6,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,9</td><td width="54" valign="bottom">0,8</td><td width="52" valign="bottom">0,8</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Umbria</td><td width="52" valign="bottom">431,3</td><td width="54" valign="bottom">462,9</td><td width="52" valign="bottom">894,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,5</td><td width="54" valign="bottom">1,5</td><td width="52" valign="bottom">1,5</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,1</td><td width="54" valign="bottom">1,2</td><td width="52" valign="bottom">1,1</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Marche</td><td width="52" valign="bottom">763,7</td><td width="54" valign="bottom">805,8</td><td width="52" valign="bottom">1.569,6</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">2,6</td><td width="54" valign="bottom">2,6</td><td width="52" valign="bottom">2,6</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,0</td><td width="54" valign="bottom">0,9</td><td width="52" valign="bottom">0,9</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Lazio</td><td width="52" valign="bottom">2.704,0</td><td width="54" valign="bottom">2.922,7</td><td width="52" valign="bottom">5.626,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">9,3</td><td width="54" valign="bottom">9,5</td><td width="52" valign="bottom">9,4</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,4</td><td width="54" valign="bottom">1,3</td><td width="52" valign="bottom">1,4</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Abruzzo</td><td width="52" valign="bottom">648,7</td><td width="54" valign="bottom">686,0</td><td width="52" valign="bottom">1.334,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">2,2</td><td width="54" valign="bottom">2,2</td><td width="52" valign="bottom">2,2</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,8</td><td width="54" valign="bottom">0,8</td><td width="52" valign="bottom">0,8</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Molise</td><td width="52" valign="bottom">156,0</td><td width="54" valign="bottom">164,8</td><td width="52" valign="bottom">320,8</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,5</td><td width="54" valign="bottom">0,5</td><td width="52" valign="bottom">0,5</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">..</td><td width="54" valign="bottom">..</td><td width="52" valign="bottom">..</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Campania</td><td width="52" valign="bottom">2.820,1</td><td width="54" valign="bottom">2.992,9</td><td width="52" valign="bottom">5.813,0</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">9,7</td><td width="54" valign="bottom">9,7</td><td width="52" valign="bottom">9,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="54" valign="bottom">0,3</td><td width="52" valign="bottom">0,3</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Puglia</td><td width="52" valign="bottom">1.979,3</td><td width="54" valign="bottom">2.100,4</td><td width="52" valign="bottom">4.079,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">6,8</td><td width="54" valign="bottom">6,8</td><td width="52" valign="bottom">6,8</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="54" valign="bottom">0,2</td><td width="52" valign="bottom">0,2</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Basilicata</td><td width="52" valign="bottom">289,3</td><td width="54" valign="bottom">301,3</td><td width="52" valign="bottom">590,6</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">1,0</td><td width="54" valign="bottom">1,0</td><td width="52" valign="bottom">1,0</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">-0,2</td><td width="54" valign="bottom">-0,1</td><td width="52" valign="bottom">-0,2</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Calabria</td><td width="52" valign="bottom">978,8</td><td width="54" valign="bottom">1.029,9</td><td width="52" valign="bottom">2.008,7</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">3,4</td><td width="54" valign="bottom">3,3</td><td width="52" valign="bottom">3,3</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">-0,1</td><td width="54" valign="bottom">..</td><td width="52" valign="bottom">..</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Sicilia</td><td width="52" valign="bottom">2.433,6</td><td width="54" valign="bottom">2.604,2</td><td width="52" valign="bottom">5.037,8</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">8,3</td><td width="54" valign="bottom">8,4</td><td width="52" valign="bottom">8,4</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="54" valign="bottom">0,2</td><td width="52" valign="bottom">0,2</td></tr><tr><td width="165" valign="bottom">Sardegna</td><td width="52" valign="bottom">819,5</td><td width="54" valign="bottom">851,5</td><td width="52" valign="bottom">1.671,0</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">2,8</td><td width="54" valign="bottom">2,8</td><td width="52" valign="bottom">2,8</td><td width="12" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom">0,4</td><td width="54" valign="bottom">0,3</td><td width="52" valign="bottom">0,3</td></tr></tbody></table><p> </p><p>Dati sito Istat. (La Sardegna registra un + 0,3% dal 2001 fino al 2008, si pensi all’apporto degli immigrati).</p><table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="648"><tbody><tr><td colspan="11" width="648" valign="bottom">Stranieri residenti e tasso migratorio estero per regione &#8211; Anni 2001, 2002 e 2008<br /> <em>(valori percentuali e per 1.000 abitanti)</em></td></tr><tr><td width="147" valign="bottom"> </td><td width="53" valign="bottom"> </td><td width="51" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td><td width="52" valign="bottom"> </td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom"> </td><td width="57" valign="bottom"> </td><td width="73" valign="bottom"> </td></tr><tr><td rowspan="3" width="147">REGIONI<br /> RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE</td><td colspan="5" width="287">Popolazione residente straniera</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td colspan="4" width="208">Tasso migratorio estero<br /> <em>(valori per 1.000 abitanti)</em></td></tr><tr><td colspan="2" width="104" valign="top"> % sulla<br /> popolazione residente totale</td><td rowspan="2" width="57" valign="top">Differenze<br /> 2001-08</td><td rowspan="2" width="73" valign="top">Posto in graduatoria al 2008</td><td rowspan="2" width="52" valign="top">%<br /> sul totale<br /> nazionale al 2008</td><td width="7" valign="top"> </td><td rowspan="2" width="39" valign="top">2002</td><td rowspan="2" width="39" valign="top">2008</td><td rowspan="2" width="57" valign="top">Differenze<br /> 2002-08</td><td rowspan="2" width="73" valign="top">Posto in graduatoria al 2008</td></tr><tr><td width="53" valign="top">2001 (a)</td><td width="51" valign="top">2008</td><td width="7" valign="top"> </td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Piemonte</td><td width="53" valign="bottom">2,6</td><td width="51" valign="bottom">7,9</td><td width="57" valign="bottom">5,3</td><td width="73" valign="bottom">9</td><td width="52" valign="bottom">9,0</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">3,7</td><td width="39" valign="bottom">9,0</td><td width="57" valign="bottom">5,3</td><td width="73" valign="bottom">8</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Valle d&#8217;Aosta/Vallée d&#8217;Aoste</td><td width="53" valign="bottom">2,2</td><td width="51" valign="bottom">5,9</td><td width="57" valign="bottom">3,7</td><td width="73" valign="bottom">14</td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">3,0</td><td width="39" valign="bottom">7,1</td><td width="57" valign="bottom">4,1</td><td width="73" valign="bottom">14</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Lombardia</td><td width="53" valign="bottom">3,5</td><td width="51" valign="bottom">9,3</td><td width="57" valign="bottom">5,8</td><td width="73" valign="bottom">4</td><td width="52" valign="bottom">23,2</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">4,6</td><td width="39" valign="bottom">8,3</td><td width="57" valign="bottom">3,7</td><td width="73" valign="bottom">11</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Liguria</td><td width="53" valign="bottom">2,3</td><td width="51" valign="bottom">6,5</td><td width="57" valign="bottom">4,2</td><td width="73" valign="bottom">13</td><td width="52" valign="bottom">2,7</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">3,3</td><td width="39" valign="bottom">8,5</td><td width="57" valign="bottom">5,2</td><td width="73" valign="bottom">9</td></tr><tr><td width="147">Trentino-Alto Adige</td><td width="53" valign="bottom">3,2</td><td width="51" valign="bottom">7,7</td><td width="57" valign="bottom">4,5</td><td width="73" valign="bottom">10</td><td width="52" valign="bottom">2,0</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">4,6</td><td width="39" valign="bottom">7,4</td><td width="57" valign="bottom">2,8</td><td width="73" valign="bottom">13</td></tr><tr><td width="147"><em>Bolzano/Bozen </em></td><td width="53" valign="bottom"><em>3,1</em></td><td width="51" valign="bottom"><em>7,3</em></td><td width="57" valign="bottom"><em>4,2</em></td><td width="73" valign="bottom"><em>12</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>0,9</em></td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom"><em>3,9</em></td><td width="39" valign="bottom"><em>5,5</em></td><td width="57" valign="bottom"><em>1,6</em></td><td width="73" valign="bottom"><em>15</em></td></tr><tr><td width="147"><em>Trento</em></td><td width="53" valign="bottom"><em>3,3</em></td><td width="51" valign="bottom"><em>8,2</em></td><td width="57" valign="bottom"><em>4,9</em></td><td width="73" valign="bottom"><em>7</em></td><td width="52" valign="bottom"><em>1,1</em></td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom"><em>5,4</em></td><td width="39" valign="bottom"><em>9,2</em></td><td width="57" valign="bottom"><em>3,8</em></td><td width="73" valign="bottom"><em>7</em></td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Veneto</td><td width="53" valign="bottom">3,4</td><td width="51" valign="bottom">9,3</td><td width="57" valign="bottom">5,9</td><td width="73" valign="bottom">3</td><td width="52" valign="bottom">11,7</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">5,3</td><td width="39" valign="bottom">10,2</td><td width="57" valign="bottom">4,9</td><td width="73" valign="bottom">4</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Friuli-Venezia Giulia</td><td width="53" valign="bottom">3,2</td><td width="51" valign="bottom">7,7</td><td width="57" valign="bottom">4,5</td><td width="73" valign="bottom">11</td><td width="52" valign="bottom">2,4</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">5,2</td><td width="39" valign="bottom">8,5</td><td width="57" valign="bottom">3,3</td><td width="73" valign="bottom">9</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Emilia-Romagna</td><td width="53" valign="bottom">3,4</td><td width="51" valign="bottom">9,7</td><td width="57" valign="bottom">6,3</td><td width="73" valign="bottom">1</td><td width="52" valign="bottom">10,8</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">5,0</td><td width="39" valign="bottom">12,1</td><td width="57" valign="bottom">7,1</td><td width="73" valign="bottom">1</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Toscana</td><td width="53" valign="bottom">3,1</td><td width="51" valign="bottom">8,4</td><td width="57" valign="bottom">5,3</td><td width="73" valign="bottom">5</td><td width="52" valign="bottom">8,0</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">4,3</td><td width="39" valign="bottom">9,9</td><td width="57" valign="bottom">5,6</td><td width="73" valign="bottom">5</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Umbria</td><td width="53" valign="bottom">3,3</td><td width="51" valign="bottom">9,6</td><td width="57" valign="bottom">6,3</td><td width="73" valign="bottom">2</td><td width="52" valign="bottom">2,2</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">5,2</td><td width="39" valign="bottom">11,7</td><td width="57" valign="bottom">6,5</td><td width="73" valign="bottom">2</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Marche</td><td width="53" valign="bottom">3,1</td><td width="51" valign="bottom">8,3</td><td width="57" valign="bottom">5,2</td><td width="73" valign="bottom">6</td><td width="52" valign="bottom">3,4</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">5,1</td><td width="39" valign="bottom">9,8</td><td width="57" valign="bottom">4,7</td><td width="73" valign="bottom">6</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Lazio</td><td width="53" valign="bottom">3,0</td><td width="51" valign="bottom">8,0</td><td width="57" valign="bottom">5,0</td><td width="73" valign="bottom">8</td><td width="52" valign="bottom">11,6</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">3,4</td><td width="39" valign="bottom">10,8</td><td width="57" valign="bottom">7,4</td><td width="73" valign="bottom">3</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Abruzzo</td><td width="53" valign="bottom">1,7</td><td width="51" valign="bottom">5,2</td><td width="57" valign="bottom">3,5</td><td width="73" valign="bottom">15</td><td width="52" valign="bottom">1,8</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">3,3</td><td width="39" valign="bottom">7,8</td><td width="57" valign="bottom">4,5</td><td width="73" valign="bottom">12</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Molise</td><td width="53" valign="bottom">0,8</td><td width="51" valign="bottom">2,3</td><td width="57" valign="bottom">1,5</td><td width="73" valign="bottom">17</td><td width="52" valign="bottom">0,2</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">2,0</td><td width="39" valign="bottom">4,0</td><td width="57" valign="bottom">2,0</td><td width="73" valign="bottom">17</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Campania</td><td width="53" valign="bottom">0,7</td><td width="51" valign="bottom">2,3</td><td width="57" valign="bottom">1,6</td><td width="73" valign="bottom">19</td><td width="52" valign="bottom">3,4</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,8</td><td width="39" valign="bottom">3,1</td><td width="57" valign="bottom">2,3</td><td width="73" valign="bottom">20</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Puglia</td><td width="53" valign="bottom">0,8</td><td width="51" valign="bottom">1,8</td><td width="57" valign="bottom">1,0</td><td width="73" valign="bottom">21</td><td width="52" valign="bottom">1,9</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,6</td><td width="39" valign="bottom">2,8</td><td width="57" valign="bottom">2,2</td><td width="73" valign="bottom">22</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Basilicata</td><td width="53" valign="bottom">0,6</td><td width="51" valign="bottom">2,0</td><td width="57" valign="bottom">1,4</td><td width="73" valign="bottom">20</td><td width="52" valign="bottom">0,3</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,9</td><td width="39" valign="bottom">3,6</td><td width="57" valign="bottom">2,7</td><td width="73" valign="bottom">19</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Calabria</td><td width="53" valign="bottom">0,9</td><td width="51" valign="bottom">2,9</td><td width="57" valign="bottom">2,0</td><td width="73" valign="bottom">16</td><td width="52" valign="bottom">1,5</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,8</td><td width="39" valign="bottom">4,8</td><td width="57" valign="bottom">4,0</td><td width="73" valign="bottom">16</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Sicilia</td><td width="53" valign="bottom">1,0</td><td width="51" valign="bottom">2,3</td><td width="57" valign="bottom">1,3</td><td width="73" valign="bottom">18</td><td width="52" valign="bottom">2,9</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,5</td><td width="39" valign="bottom">3,8</td><td width="57" valign="bottom">3,3</td><td width="73" valign="bottom">18</td></tr><tr><td width="147" valign="bottom">Sardegna</td><td width="53" valign="bottom">0,7</td><td width="51" valign="bottom">1,8</td><td width="57" valign="bottom">1,1</td><td width="73" valign="bottom">22</td><td width="52" valign="bottom">0,8</td><td width="7" valign="bottom"> </td><td width="39" valign="bottom">0,7</td><td width="39" valign="bottom">2,9</td><td width="57" valign="bottom">2,2</td><td width="73" valign="bottom">21</td></tr></tbody></table><p>Dati sito Istat. (aumento della popolazione residente straniera in Sardegna, dallo 0,7% fino al 1,8%).</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1144" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/05/08/calano-gli-iscritti-nelle-facolta-della-sardegna-crisi-abbandono-e-riforma-scolastica/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Dal prossimo anno aumenteranno ancora gli alunni per classe!</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/04/30/dal-prossimo-anno-aumenterano-ancora-gli-alunni-per-classe/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/04/30/dal-prossimo-anno-aumenterano-ancora-gli-alunni-per-classe/#comments</comments> <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 15:48:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristian Ribichesu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Gelmini]]></category> <category><![CDATA[istruzione]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Scuola sarda]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1137</guid> <description><![CDATA[ Con la CIRCOLARE n. 37, del 13 aprile 2010, il Ministero dell’Istruzione ha indicato agli uffici scolastici regionali le disposizioni per la formazione delle classi e per la quantificazione del personale per l’anno scolastico 2010/2011, anche in riferimento all’avvio della riforma del secondo ciclo, che dal 2010/2011 coinvolgerà le classi prime, lasciando in vigore, nelle [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/04/Chiediamo-alla-nuova-politica-la-vigilanza-sulla-sicurezza.jpg" rel="external"><img class="alignleft size-medium wp-image-1136" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/04/Chiediamo-alla-nuova-politica-la-vigilanza-sulla-sicurezza-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p><p>Con la CIRCOLARE n. 37, del 13 aprile 2010, il Ministero dell’Istruzione ha indicato agli uffici scolastici regionali le disposizioni per la formazione delle classi e per la quantificazione del personale per l’anno scolastico 2010/2011, anche in riferimento all’avvio della riforma del secondo ciclo, che dal 2010/2011 coinvolgerà le classi prime, lasciando in vigore, nelle classi successive, gli ordinamenti già vigenti, ma modificandoli nelle quantità orarie dell’istruzione tecnica, per le classi seconde, terze e quarte, e dell’istruzione professionale, per le classi seconde e terze. Tali disposizioni, come noto, sono stabilite in base alla legge del 6 agosto 2008, n. 133, che ha previsto l’attivazione di una serie di interventi e misure volti ad incrementare gradualmente di un punto, nell’arco del triennio 2009/2011, il rapporto alunni/docenti. Attraverso tale legge e attraverso il Regolamento approvato con D.P.R. del 20 marzo 2009, n. 81, si taglieranno 25.600 posti per l’a.s. 2010/2011, incidendo sulla formazione delle classi e sulla riduzione delle ore.<span id="more-1137"></span> La circolare è chiara e non lascia spazi a vaghe interpretazioni, specificando l’obiettivo della riduzione dei 25.600 posti, per raggiungere gli obiettivi finanziari di risparmio previsto dalla legge 133/2008. Così, proprio per elevare il numero degli alunni per classe, nella scuola dell’infanzia e in quella primaria si potranno avere classi di 26/27 alunni, nelle secondarie di I grado classi di 27 e 28 alunni, e nella secondaria di II grado classi che andranno da un minimo di 27 fino ad un massimo di 30 alunni. Nella realtà dei fatti esistono già classi con un tale numero di alunni, e eccezionalmente superiore, ma le indicazioni impartite dal Regolamento sulla formazione delle classi eleveranno ulteriormente il rapporto alunni/docenti, con numerose ricadute negative sulla didattica, soprattutto nelle classi delle città più grandi, e in riferimento alla Sardegna per le città di Sassari, Cagliari e Olbia, che demograficamente inglobano insieme i flussi migratori esteri e interni dell’isola, e inoltre per la conseguente riduzione dei posti di lavoro. Certamente tale aspetto non potrà che aggravare maggiormente la realtà scolastica e sociale della Sardegna, considerando da una parte gli alti indici di abbandono scolastico del nostro territorio, e dall’altra i pesantissimi tagli del personale docente, che vedranno un’ulteriore riduzione di 1.037 insegnanti per tutti gli ordini di scuola dell’isola. Proprio per l’Istituto di statistica nazionale, Istat, la Sardegna risultava, dall’andamento dell’anno 2008, insieme alla Campania, la Puglia, la Sicilia e Basilicata, fra le regioni con la più alta percentuale di abbandono nelle scuole secondarie, gradualmente crescente dal 2003/2004, fino al 2006/2007, e addirittura la terza regione d’Italia, considerando l’abbandono alla fine del primo anno delle superiori, nel 2006/2007, con un tasso del 15,2%. Ma, come se non bastasse, oltre al peggioramento del servizio, l’elevazione del numero degli alunni per classe porterà a casi al di fuori della norma, poiché, in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica, dettati dal D.M. 18 dicembre 1975 – Norme tecniche per l’edilizia Scolastica- i parametri spaziali minimi a disposizione di ogni persona presente nei locali scolastici devono essere di 1,80 metri quadri per la scuola dell&#8217;infanzia, primaria e secondaria di I grado, e 1,96 metri quadri per le scuole secondarie di II grado. Inoltre, per il D.M. 26 agosto 1992 – Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica- in riferimento all’affollamento nei locali chiusi, si stabilisce un limite massimo di 26 persone presenti in un&#8217;aula. Ciò vuol dire che per le leggi sulla sicurezza le aule non dovrebbero avere più di 25 alunni, 26 persone con il docente, e nel caso in cui siano più piccole rispetto ai circa due metri quadri a testa per persona, anche meno. Come scritto, questo riordino scolastico con l’aumento del numero degli alunni per classe, dettato da un obiettivo economico per un risparmio a breve termine, porterà alla perdita di oltre mille posti di lavoro solo in Sardegna, non potrà portare un miglioramento della didattica e ridurre la dispersione scolastica, inoltre stridendo con le norme vigenti sulla sicurezza, proprio mentre l’Unione europea, con la pubblicazione, il 3 marzo scorso, della strategia degli obiettivi decennali per arrivare al 2020, richiama le nazioni dell’unione ad azioni che portino all’occupazione del 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni, a una riduzione del tasso di abbandono scolastico inferiore al 10%, e almeno al 40% dei giovani in possesso di laurea. Si aumentano gli alunni per classe e si rema controcorrente rispetto al resto dell’Unione!</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1137" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/04/30/dal-prossimo-anno-aumenterano-ancora-gli-alunni-per-classe/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>4</slash:comments> </item> <item><title>Per fortuna arrivano loro!</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/04/14/per-fortuna-arrivano-loro/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/04/14/per-fortuna-arrivano-loro/#comments</comments> <pubDate>Wed, 14 Apr 2010 13:25:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Omar Onnis</dc:creator> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[autonomia]]></category> <category><![CDATA[indipendenza]]></category> <category><![CDATA[lega]]></category> <category><![CDATA[partiti]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1109</guid> <description><![CDATA[ La Lega Nord, partito sbarcato ambiziosamente anche in Sardegna, lamenta per voce del suo rappresentante sull&#8217;Isola, tale Fabrizio Pirina, la preferenza data dalla coalizione di centrodestra al PsdAz, per le prossime elezioni provinciali. «Faccio anche a nome del ministro Zaia» avrebbe detto Pirina «i complimenti al presidente Cappellacci. Ma come fa a scegliere il Psd’Az al [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://sardegna.blogosfere.it/images/lega%20nord-thumb.jpg" alt="" width="250" height="282" /></p><p style="text-align: justify;">La Lega Nord, partito sbarcato ambiziosamente anche in Sardegna, lamenta per voce del suo rappresentante sull&#8217;Isola, tale Fabrizio Pirina, la preferenza data dalla coalizione di centrodestra al PsdAz, per le prossime elezioni provinciali.</p><p style="text-align: justify;">«Faccio anche a nome del ministro Zaia» avrebbe detto Pirina «i complimenti al presidente Cappellacci. Ma come fa a scegliere il Psd’Az al posto della Lega, che con il Pdl è alleata dappertutto e che ha salvato il Pdl e il governo Berlusconi alle ultime elezioni?». Così riportano <a href="http://www.rassegnanuoro.it/rassegna_leggi.asp?ID=76676"  rel="external">le cronache</a>.</p><p style="text-align: justify;">Pirina, nella sua esternazione, prosegue in questi termini: «[...]è già stato riferito tutto a Bossi e lui ne parlerà a Berlusconi, la valutazione sarà fatta <strong>in tavoli molto più importanti di quelli della Sardegna</strong>». Ma cerca anche di rassicurarci: «la Lega non presenta proprie liste per fare conquista ma per <strong>dare una mano a noi sardi</strong>».<br /> Eh, dovremmo proprio ringraziare. Altro che puzza sotto il naso!</p><p style="text-align: justify;">La denuncia è chiara: la Lega conta di più del PsdAz, a livello italiano. Ossia, il livello a cui si decidono le sorti dei sardi. Altro che illusioni autonomiste e neo-autonomiste. Questo si chiama parlar chiaro!</p><p style="text-align: justify;"><span id="more-1109"></span>Ma ciò che preme sottolineare è altro. Questa vicenda esplicita chiaramente quale sia il ruolo e la considerazione della Sardegna in Italia. Un luogo sottomesso, una <em>provincia</em>, nel senso giuridico romano del termine, le cui sorti dipendono da decisioni altrui. Una popolazione minorata, bisognosa di tutela e sostegno.</p><p style="text-align: justify;">Che sia un sardo a farsene portatore non può meravigliarci più di tanto. Lo stesso presidente della Regione Autonoma, non molto tempo fa, diceva chiaro e tondo a un suo interlocutore italico che il vero problema della Sardegna siamo noi sardi. Non sarà questo il motivo di un eventuale attrito con la Lega. Né con il governo italiano. Figuriamoci! Le magagne nascono nei giochi di potere, nelle alchimie da sottogoverno proconsolare, che stanno molto a cuore ai rappresentanti dei partiti italiani in Sardegna e ai loro alleati autonomisti.</p><p style="text-align: justify;">Cosa significhi questo in termini di soddisfazione degli interessi collettivi e dei bisogni dei sardi è abbastanza evidente, si spera, da non dover essere spiegato.</p><p style="text-align: justify;">O forse no. Forse invece c&#8217;è molto bisogno di spiegazioni, di articolare una discorso critico radicale che faccia alzare questa nebbia fitta (come in Padania?) di non-senso e ottundimento spirituale.</p><p style="text-align: justify;">&#8220;Nessuno può farvi sentire inferiori senza il vostro consenso&#8221;, diceva Eleanore Roosevelt. Mi piace questa massima e la ripropongo spesso. Il nostro problema, però, è che tale consenso l&#8217;abbiamo dato a suo tempo e non ce lo siamo ancora ripreso!</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1109" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/04/14/per-fortuna-arrivano-loro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>La storia siamo noi</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/01/09/la-storia-siamo-noi/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/01/09/la-storia-siamo-noi/#comments</comments> <pubDate>Sat, 09 Jan 2010 09:19:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Omar Onnis</dc:creator> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[autonomia]]></category> <category><![CDATA[indipendenza]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Sardegna]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1061</guid> <description><![CDATA[Una classe politica votata alla mediazione col potere centrale, a protezione di privilegi suoi e altrui. Le risorse del territorio appaltate o cedute al controllo forestiero, per lo più di natura parassitaria e speculatrice. Disagio sociale, inadeguatezza dei salari al costo della vita e costante ricatto occupazionale come garanzia di condizioni lavorative scadenti. Controllo dell&#8217;informazione [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1064" class="wp-caption alignleft" style="width: 150px"><img class="size-full wp-image-1064" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/01/camillo_bellieni1.jpg" alt="Camillo Bellieni" width="140" height="182" /><p class="wp-caption-text">Camillo Bellieni</p></div><p>Una classe politica votata alla mediazione col potere centrale, a protezione di privilegi suoi e altrui. Le risorse del territorio appaltate o cedute al controllo forestiero, per lo più di natura parassitaria e speculatrice. Disagio sociale, inadeguatezza dei salari al costo della vita e costante ricatto occupazionale come garanzia di condizioni lavorative scadenti. Controllo dell&#8217;informazione e repressione del dissenso. Diffuso sentimento popolare di stanchezza e desiderio di affrancamento politico.</p><p>Questa era la situazione della Sardegna cento anni fa. Somiglia tanto a quella attuale.</p><p><span id="more-1061"></span>Le ragioni di tale somiglianza risiedono sia nella congiuntura, sia nei nodi strutturali del nostro rapporto con l&#8217;Italia, tutti ancora irrisolti.<br /> Sappiamo come andò allora. Il sentimento popolare, che nelle manifestazioni di piazza così come nelle chiacchiere da bettola si traduceva nel motto &#8220;a fora sos continentales&#8221;, trovò una formalizzazione più precisa in seguito all&#8217;esperienza dei sardi nelle trincee della Grande Guerra. La definitiva presa di coscienza della propria diversità culturale e storica richiedeva uno sbocco politico. Il quale fu offerto dalla trasformazione del partito dei reduci nel Partito sardo d&#8217;azione. Era il 1921.</p><p>Allora si giocò una partita decisiva, per la nostra sorte collettiva. Benché la base dello stesso PSdAz fosse largamente sensibile all&#8217;idea del distacco dallo stato italiano (allora si chiamava, in senso spregiativo, &#8220;separatismo&#8221;) i suoi dirigenti (Camillo Bellieni in primis e Emilio Lussu a rimorchio) fecero di tutto per convogliare quelle energie spontanee entro l&#8217;alveo artificioso e complicato (come spiegava lo stesso Bellieni) dell&#8217;autonomismo. Mentre nel parlamento italiano si ventilava la possibilità che la Sardegna seguisse la sorte che in quegli stessi mesi aveva portato l&#8217;Irlanda a ottenere un primo riconoscimento di sovranità, lo stesso E. Lussu, alla Camera dei deputati, si premurava di tuonare contro ogni possibile fraintendimento separatista, difendendo l&#8217;idea di una Sardegna fedele allo stato italiano, disponibile a qualsiasi sacrificio a patto di ottenere più attenzioni e più sostegno.</p><p>Si trattò, come oggi è evidente, di un clamoroso abbaglio politico, le cui conseguenze abbiamo pagato fino ad oggi. Le premesse storiche erano di tutt&#8217;altro segno, ma qui entra in gioco quell&#8217;elemento non controllabile delle vicende umane per cui una necessità storica non è affatto detto che trovi compimento nei termini che sembrano più scontati o probabili sul momento.</p><p>Ma oggi? Oggi &#8211; a fronte di una situazione in qualche modo analoga a quella di cento anni fa, con la differenza fondamentale, forse, di una fase declinante della civiltà in cui siamo immersi e di cui facciamo parte &#8211; quali sbocchi si profilano alla nostra crisi economica, morale e spirituale?</p><p>Difendere l&#8217;autonomia come ricetta vincente in un mondo ipercomplesso e assai più dinamico di cento e di sessanta anni fa, più che miope sembra proprio irrealistico. Ma chi ha il coraggio di guardare in faccia la realtà e assumersi la responsabilità storica di proporre un orizzonte teorico e pragmatico che risponda alle esigenze profonde della nostra collettività?</p><div id="attachment_1069" class="wp-caption alignright" style="width: 131px"><img class="size-full wp-image-1069" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/01/sedda2.jpg" alt="Franciscu Sedda" width="121" height="185" /><p class="wp-caption-text">Franciscu Sedda</p></div><p>Io credo che, a uno sguardo puro, onesto, non possa bastare come risposta l&#8217;apparato partitico italiano che domina (per lo più per conto terzi) la nostra terra. È di nuovo maturo il tempo per cui ci assumiamo direttamente il carico della nostra sorte, senza recriminazioni, senza piagnistei poco edificanti, senza attese di salvezza dall&#8217;esterno o dall&#8217;alto. Serve un altro Partito sardo? Forse sì, un partito che sia nazionale e contemporaneamente non vincolato a interessi alieni o particolaristici, ma nemmeno che si appesantisca da solo con la zavorra della subalternità all&#8217;Italia.</p><p>Aguzziamo la vista: forse <a href="http://www.irs.sr/domo/Article.aspx?a=1460"  rel="external">qualcosa</a> in questa direzione si muove, forse è già nata una nuova consapevolezza che si va declinando in termini politici. Non sarà maggioritaria, ma sta facendo passi enormi verso quella quota di consenso e partecipazione attiva che farà massa critica, che darà uno scossone all&#8217;inerzia storica fin qui apparentemente irremovibile.</p><p>Per parafrasare uno dei politici più sopravvalutati del Secolo breve (ma dotato di acume retorico), non chiediamoci cosa può fare la Sardegna per noi, chiediamoci invece cosa possiamo fare noi per la Sardegna. E diamoci una mossa.</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1061" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/01/09/la-storia-siamo-noi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>La scuola alle porte del 2010. Il ministro Gelmini a Ballarò, la &#8220;riforma&#8221; scolastica e la sorte dei precari.</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/12/27/la-scuola-alle-porte-del-2010-il-ministro-gelmini-a-ballaro-la-riforma-scolastica-e-la-sorte-dei-precari/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/12/27/la-scuola-alle-porte-del-2010-il-ministro-gelmini-a-ballaro-la-riforma-scolastica-e-la-sorte-dei-precari/#comments</comments> <pubDate>Sun, 27 Dec 2009 14:51:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Cristian Ribichesu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Floris]]></category> <category><![CDATA[Fois]]></category> <category><![CDATA[Gelmini]]></category> <category><![CDATA[informazione]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[precari]]></category> <category><![CDATA[Scuola]]></category> <category><![CDATA[Scuola sarda]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1044</guid> <description><![CDATA[Seguo spesso la trasmissione televisiva Ballarò, condotta dal giornalista Floris. Anche questo martedì 15/12, e con rammarico ho visto che l’attuale Ministro all&#8217;Istruzione sembra lontana dal contesto scolastico. Sarà un mio limite, ma credo di non sbagliare. Io penso che il punto non stia nel fatto che i finanziamenti della Scuola venissero usati, alla vigilia [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Seguo spesso la trasmissione televisiva Ballarò, condotta dal giornalista Floris. Anche questo martedì 15/12, e con rammarico ho visto che l’attuale Ministro all&#8217;Istruzione sembra lontana dal contesto scolastico. Sarà un mio limite, ma credo di non sbagliare. Io penso che il punto non stia nel fatto che i finanziamenti della Scuola venissero usati, alla vigilia dell&#8217;insediamento di questo Governo, per il 98% per pagare stipendi, come affermato dal ministro Gelmini, ma che negli anni progressivamente lo Stato abbia ridotto i finanziamenti nell&#8217;istruzione e, per forza di cose, alla fine siano rimasti in piedi solo le voci degli stipendi (togli anche quelle e chiudi le scuole!) .  <span id="more-1044"></span>Certamente le colpe devono essere distribuite nel tempo, tanto che l&#8217;Italia per il finanziamento di questo settore, fondamentale per lo Stato e per la vita dei cittadini, è ben sotto la media, per PIL, dei paesi OCSE. E si consideri che circa un sesto del personale docente ogni anno è rappresentato da personale precario, precario per risparmiare sui costi della stabilizzazione, assunto a settembre e licenziato a giugno o agosto, … e per anni.</p><p>Voglio aggiungere anche che quei sistemi di ammortizzazione sociale annunciati dal Ministro, con tanta enfasi, ancora non sono operanti, dato che molti docenti non hanno neanche ricevuto il pagamento del tfr dello scorso anno, il pagamento delle ferie non godute e, lavorando quest&#8217;anno per poche ore, hanno perso la disoccupazione di 800 euro per lavorare per poche centinaia di euro, e magari a parecchie decine di chilometri da casa e pagati non sempre puntualmente anche per quelle poche centinaia di euro (non si immagini tanto, 300, 400, 500 euro). Immaginatevi il Natale di molti docenti precari, che ancora, anche per passione e senso del dovere, continuano a lavorare per le supplenze preparandosi tutti i giorni e acquistando continuamente e personalmente libri e materiali didattici. La convenzione con l&#8217;INPS, poi, per il momento non è ancora funzionante, e parlo di quella convenzione che avrebbe dovuto assicurare un reddito minimo per i precari che avessero lavorato per poche centinaia di euro, con una formula di completamento tra stipendio a tempo determinato e disoccupazione (legge Salva-precari). Rimango allibito, inoltre, davanti all&#8217;affermazione del Ministro all&#8217;Istruzione di voler migliorare la Scuola con una nuova formazione dei docenti, dato che i docenti preparati e qualificati esistono e da anni lavorano come precari in mezzo a mille difficoltà. La scuola media, inoltre, con la cancellazione delle ore a disposizione, ogni qualvolta si assenti per un giorno un docente, vede spesso la divisione degli alunni di una classe in altre differenti, sovraffollandole. Contemporaneamente, sempre alle scuole medie, secondarie di primo grado, si è negata la possibilità di lezioni individualizzate per quegli alunni con problematiche particolari che, generalmente, venivano seguiti proprio dai docenti che avevano ore a disposizione. Insomma, ritornando a Ballarò, in pochi minuti, purtroppo perché la puntata ha visto una variazione per la discussione dell&#8217;aggressione al Capo del Governo (la scaletta prevedeva la tematica principale sulla Scuola), comunque in pochi minuti si è negato il fatto che la &#8220;riforma&#8221; Gelmini sia data essenzialmente da un enorme taglio a carico del personale scolastico precario. Triste sentir dire da parte del Ministro che i lavoratori a tempo determinato non devono pretendere nulla in merito alla stabilizzazione.</p><p>Triste e scorretto, moralmente e politicamente.</p><p>Tra l&#8217;altro, se si dovesse ragionare così come afferma il Ministro, non dovrebbero pretendere niente quelle centinaia di migliaia di lavoratori a tempo determinato che lavorano in vari settori del pubblico, nazionale, regionale e locale, e che avendo superato &#8220;solo&#8221; una selezione o un concorso richiedono giustamente l&#8217;inserimento lavorativo indeterminato. E scrivo &#8220;solo&#8221; non per sminuirne l&#8217;importanza, ma perché gli specializzati docenti precari hanno superato un corso-concorso con selezione e esame di Stato ben articolato. Ormai uno scippo.</p><p>I paragoni del ministro Gelmini, poi, come chiedere se si pensa che aumentando gli investimenti nell&#8217;Istruzione questa possa migliorare, lasciano il tempo che trovano, perché sarebbe come dire che un auto non va solo con la benzina, ma non va solo con l&#8217;autista o solo con le ruote. Semplicemente un sistema per funzionare deve avere a disposizione tutte le risorse che lo completano organicamente, risorse umane, finanziarie, organizzative e strutturali. E intanto molti docenti precari, supplenti, come scritto, stanno lavorando in previsione di uno stipendio il cui pagamento viene posticipato nel tempo, perché in molte scuole mancano le risorse finanziarie per pagare supplenti, materiali e sussidi didattici, e le manutenzioni spesso sono carenti, troppo.</p><p>In ragione di tutto ciò il Governo, proprio vedendo la riduzione progressiva dei finanziamenti per l&#8217;Istruzione, avrebbe dovuto aumentare le risorse per la Scuola, non diminuirle facendo breccia nei problemi esistenti e creando una voragine.</p><p>Questo di seguito è quello che penso, con alcuni dati certificati e certificabili.</p><p>Se esiste un aspetto che ci caratterizza come persone è la socializzazione, la capacità di molti di fermarsi per strada quando s’incontra un conoscente o un amico e scambiare quattro parole, anche per parlare del più o del meno. Ovviamente queste riflessioni a voce alta spesso difettano della correttezza scientifica, ma molte volte sono più pregnanti e più aderenti alla realtà di quanto possa essere la visione data dai media, dai politici o dagli studiosi di statistica in merito alla vita dei cittadini. Molte volte, però, le persone non interessate direttamente da una particolare realtà del Paese, non coinvolte da certe problematiche, parlano di determinati argomenti in base alle informazioni che hanno acquisito dall’ambiente, e alla fine, dal confronto fra le opinioni dei più, fra quelli direttamente coinvolti da certe dinamiche sociali e quelli estranei o solo spettatori, fra i politici e fra i mezzi dell’informazione, sembra di assistere all’esistenza di più Italie.</p><p>Un argomento discusso, ma forse non adeguatamente in proporzione all’importanza, almeno dallo scorso anno, è il funzionamento del nostro sistema scolastico e il suo cambiamento. Infatti, che la scuola italiana soffra più problemi è noto, ma la soluzione intrapresa per il suo miglioramento è certamente criticabile. Il tutto, come molti ben sanno, si è risolto in una drastica riduzione di personale, con un taglio di 42.104 docenti e 15.167 collaboratori scolastici (1.928 docenti e 591 collaboratori scolastici in meno per la Sardegna nel 2009/2010), per un totale di 52.171 posti di lavoro in meno in Italia per il corrente anno scolastico, che ammontano a 131.900 se considerati i tagli di tre anni consecutivi, e a fronte di un aumento di 37.441 alunni nel 2009 rispetto al 2008, “stipati” in classi che sono diminuite di 3.826 unità. I finanziamenti per l’Istruzione, poi, sono diminuiti nel tempo, dato che per il 2009 si è registrata una riduzione del 45,77% rispetto al 2001, e del 21,66% rispetto al 2008, e così l’investimento pubblico per questa voce risulta inferiore alla media dei paesi Ocse in proporzione al Pil.</p><p>Proprio uno dei capitoli di spesa che maggiormente risentirà dei tagli della “riforma” è quello riguardante i docenti precari, che nello scorso anno scolastico erano 130.835, cioè il 15,66% dei docenti della scuola italiana. Negli anni, nonostante le esigenze di personale, il precariato scolastico è aumentato, poiché si è scelto di usufruire del lavoro di questi docenti risparmiando sulla stabilizzazione, tanto che dei 130.835 precari in servizio nel 2008/2009 ne sono stati licenziati 110.553 alla fine delle attività didattiche. Perciò sembra che ora si voglia diminuire il precariato non stabilizzando e allontanando sempre più dal ruolo i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento provinciali, le stesse da cui si attinge per l’assunzione a tempo indeterminato e determinato.</p><p>E allora non si può che rimanere allibiti davanti ai commenti di cittadini che, estranei al mondo scolastico, ma tempestati dalle informazioni non sempre corrette, credono che si stia operando nel miglior modo possibile per il progresso della Scuola, addirittura pensando che si voglia perfezionare tutta la categoria dei docenti con l’istituzione di “innovativi” corsi di formazione per futuri insegnanti neo-laureati, come riferito dal Ministro all’Istruzione questo settembre, mentre si vogliono tagliare 133.000 precari (più di 80.000 insegnanti) che già hanno superato concorsi o scuole di specializzazione Siss, e negli “addetti ai lavori” sorgono spontaneamente dei dubbi riguardanti questo “nuovo” percorso formativo.</p><p>Infatti la scuola di specializzazione Siss viene chiusa e si passa al tre anni più due della laurea specialistica più un anno di specializzazione con tirocinio, che corrispondono a sei anni di studio e pratica, come nel vecchio sistema della laurea quadriennale con gli ulteriori due anni di studio e pratica della scuola Siss. È bene ricordare che le scuole Siss, dopo un esame di ammissione iniziale, si esplicavano in due anni di studio, superamento di esami di psicologia, pedagogia, legislazione scolastica, laboratori, studio dei sistemi di valutazione scolastica, didattica delle materie d’insegnamento, 300 ore di tirocinio, la realizzazione di una tesi e un’ultima interrogazione con una commissione di docenti universitari e delle scuole pubbliche. E per il nuovo percorso di formazione docenti nulla dovrebbe cambiare (forse le ore di tirocinio, 450, da quanto annunciato, ma ristrette in un unico anno, a discapito degli studi di didattica, contro le 300 della Siss). Semplicemente, il sistema universitario è stato allungato di un anno e perciò si vuole adeguare il sistema di formazione degli insegnanti riducendolo di uno. Ma allora come si può parlare di formazione di nuovi docenti se vogliono tagliare quelli che fanno parte delle graduatorie ad esaurimento, molti dei quali hanno frequentato le Siss? E poi, come si può pensare che questa nuova selezione programmata possa essere più meritoria e finalizzata all’inserimento in ruolo se già le Siss erano numero chiuso, e previo il superamento di un esame di ammissione, per assumere nel rispetto della turnazione? I nuovi corsi di formazione potrebbero o potranno apportare delle migliorie, ma non si può pensare di non assumere chi fa parte delle graduatorie ad esaurimento e che già ha affrontato un percorso lungo di formazione professionale: laurea; concorsi e/o specializzazione con selezione; ulteriori corsi di perfezionamento; anni di lavoro precario, anche coprendo 200 chilometri al giorno, e continua formazione in itinere.</p><p>Certamente se si vuole migliorare il livello qualitativo dell’apprendimento sarebbe opportuno diminuire il numero massimo degli alunni per classe. Così, mentre tutti i Paesi OCSE vengono richiamati a investire maggiormente nell’Istruzione, mentre lo studio recente del settembre 2009 della Banca d’Italia, “I rendimenti dell&#8217;istruzione&#8221;, evidenzia i vantaggi economici dati da un maggior finanziamento del sistema scolastico, in Italia si prosegue con i tagli e si diramano informazioni che non sempre rappresentano la realtà, ponendo i cittadini davanti al binomio concettuale della positività o negatività di questa “riforma” scolastica. Inevitabilmente, nella realtà dei fatti, quella nota a molti che nella scuola ci lavorano, vi è solo una risposta, quella negativa.</p><p>Nell’ultimo romanzo, Stirpe, lo scrittore sardo Marcello Fois scrive storie verosimili, o forse vere. Fois scrive di uomini, delle guerre mondiali, scrive sull’amore e sul dolore, e scrive di famiglie, dell’ingiustizia e del destino, e fa bellissime similitudini e metafore, riguardanti il mestiere del fabbro, la lavorazione dei metalli e la forgiatura, dei metalli e delle persone insieme, e cita la storia di Giobbe. E allora, rubando la licenza di questo scrittore, oggi i precari della scuola stanno subendo questa “forgiatura”, e speriamo che la tecnica utilizzata o il battere del martello non siano scorretti o troppo insistenti, altrimenti il metallo si fila, e poi è facile che s’infranga e alla fine si spezzi.</p><p>Cristian Ribichesu</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1044" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/12/27/la-scuola-alle-porte-del-2010-il-ministro-gelmini-a-ballaro-la-riforma-scolastica-e-la-sorte-dei-precari/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Letargo di classe</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/12/02/letargo-di-classe/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/12/02/letargo-di-classe/#comments</comments> <pubDate>Wed, 02 Dec 2009 10:05:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Angelo Morittu</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[intellettuali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1002</guid> <description><![CDATA[ Prendendo spunto dalla malcelata delusione di alcuni utenti sulla scarsa partecipazione dei migliori intellettuali sardi sulle pagine di coronadelogu.com, sinceramente non credo sia un gran problema, ossia i siti di discussione possono nascere o morire come qualsiasi altra iniziativa umana, oggi, che vanno per la maggiore facebook e altri social network, i blog e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/12/riccio-in-letargo.jpg" alt="riccio in letargo" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-1003" /> Prendendo spunto dalla malcelata delusione di alcuni utenti sulla scarsa partecipazione dei migliori intellettuali sardi sulle pagine di coronadelogu.com, sinceramente non credo sia un gran problema, ossia i siti di discussione possono nascere o morire come qualsiasi altra iniziativa umana, oggi, che vanno per la maggiore facebook e altri social network, i blog e i forum hanno generalmente perduto parecchio appeal.<br /> Voglio pensare che molti di coloro che sembravano inizialmente interessati ad un nuovo spazio assolutamente libero, indipendente e non moderato, poi, non abbiamo potuto usarlo per scarsa o nulla dimestichezza col mezzo oppure perché troppo impegnati nella produzione e nella promozione dei propri lavori; ad ogni modo la loro diserzione internettara non è in nessun caso preoccupante e tanto meno condannabile.<span id="more-1002"></span><br /> Tuttavia il problema esiste, eccome, se osserviamo come in tempi di totale sbando economico e sociale della società sarda la sua “intelligenza” sia totalmente assente dal dibattito pubblico “tradizionale”, giusto per non usare il termine tanto fico “mainstream”, chiarisco che per intelligenza sarda non voglio intendere l&#8217;accezione etnica ma più estensivamente comprendere tutti coloro che hanno avuto o hanno a che fare con la Sardegna in campo artistico o letterario e che dovrebbero avere un minimo di interesse sociale e civile verso questo territorio.</p><p>Ebbene dove sono costoro? Cosa fanno? Perché non sentono un minimo di responsabilità sociale che il loro ruolo imporrebbe? Addirittura anche le grandi imprese (evidentemente non italiane) oggi si sentono in dovere di riscoprire il senso sociale del loro esistere, perché mai quella classe intelligente che solo qualche mese fa sembrava coagularsi attorno all&#8217;ex-presidente Soru in via di dipartita, oggi non ha più nulla da offrire se non qualche nuovo prodotto in vendita? Può bastare? Certo che no!</p><p>Eppure dovrebbe essere naturale per chi non considera il proprio territorio-habitat un mero piano calpestabile, ovvero non stare al mondo solo perché c&#8217;è posto come diciamo in vernacolo, impegnarsi per mantenerlo il più vivo, ospitale e bello possibile.<br /> Faccio un nome per tutti, sperando di non offendere l&#8217;interessato che apprezzo tanto sul piano artistico, ma, che fine ha fatto Paolo Fresu? Venne nominato coordinatore da Veltroni per dare un segnale di rinnovamento alla classe politica e civile sarda, puntando evidentemente sul prestigio del personaggio sardo più famoso e conosciuto al mondo, secondo solo ad Antonio Gramsci.<br /> Dunque non mi pare di ricordare una sola dichiarazione politica in seguito a quella nomina che non fosse di generico appoggio al partito democratico, pur non essendo un fan del PD credo che da quella nomina tutti i sardi, non solo i piddini, si aspettassero qualcosa di più della semplice comparsata.</p><p>Ovviamente non c&#8217;è il solo Fresu, anzi se il letargo riguardasse una sola persona magari assorta in mille impegni personali o professionali, la sua assenza non verrebbe neppure notata, purtroppo il problema è ben più generale, un vero letargo di gruppo.<br /> Eppure i motivi per suscitare non dico una rivoluzione, ma almeno una sommossa o un piccolo tumulto di coscienza non mancherebbero, non dico che prima di Cappellacci le cose andassero a gonfie vele, ma come non vedere che dopo l&#8217;intronazione di questo lacchè berlusconiano le condizioni della nostra isoletta stiano peggiorando sempre più?<br /> Cos&#8217;hanno da suggerire i nostri intellettuali  contro il sacco delle coste, contro la chiusura delle scuole, contro le mille promesse non mantenute, i monumenti abbandonati, l&#8217;eolico selvaggio, le fabbriche che chiudono e via elencando? Credo siano consapevoli che la loro voce probabilmente verrebbe ascoltata da chi ora sta guidando la Sardegna verso il baratro, il loro tranquillo conformismo, non è pertanto un semplice peccato da omissione, ma,  appunto per il ruolo che ricoprono, un&#8217;autentica complicità di un delitto del quale un giorno non troppo lontano dovranno pentirsi.</p><p>Voglio sperare che il travagliato e ineluttabile aborto della Unità d&#8217;Italia risvegli la coscienza di coloro che, non oberati dai tristi problemi della sussistenza, possono e devono finalmente occuparsi un po&#8217; del destino della Sardegna e dei suoi abitanti.</p><p>Confidando nel sense of humour dei nostri artisti,  e, parafrasando la celeberrima gag di Gassman coi lavoratori,<br /> mi permetto di lanciare loro un incitazione tipicamente sardignola:<em> intellettuales&#8230;. pruhh!</em></p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1002" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/12/02/letargo-di-classe/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>27</slash:comments> </item> <item><title>Crisi, crisi delle mie brame&#8230;</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/11/24/crisi-crisi-delle-mie-brame/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/11/24/crisi-crisi-delle-mie-brame/#comments</comments> <pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:26:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Omar Onnis</dc:creator> <category><![CDATA[Cultura]]></category> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[economia]]></category> <category><![CDATA[Sardegna]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=993</guid> <description><![CDATA[ Crisi, etimologicamente parlando, non è una parola dall&#8217;accezione prettamente negativa. Indica un momento o uno stato in cui esistono almeno due possibilità. Ha la stessa radice di crinale, di critica, ecc. Eppure è un termine ormai entrato nell&#8217;uso e profondamente radicato nell&#8217;immaginario collettivo come sinonimo di problemi, solitamente grossi. Un vero feticcio mediatico, in gran [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-994" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/11/250px-Mendicanti.jpg" alt="250px-Mendicanti" width="250" height="245" /></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Crisi, etimologicamente parlando, non è una parola dall&#8217;accezione prettamente negativa. Indica un momento o uno stato in cui esistono almeno due possibilità. Ha la stessa radice di crinale, di critica, ecc. Eppure è un termine ormai entrato nell&#8217;uso e profondamente radicato nell&#8217;immaginario collettivo come sinonimo di problemi, solitamente grossi. Un vero feticcio mediatico, in gran spolvero di questi tempi.</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">In Sardegna non riscuote grande successo, solo per la circostanza che noi &#8211; fortunati che siamo! &#8211; in crisi siamo sempre stati. Intere generazioni si sono consumate dentro la nostra perenne crisi. Si nasce e si vive per tutta la vita entro questo strano orizzonte precario ma in apparenza così evidente.<span id="more-993"></span></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Ma sappiamo veramente cosa diavolo sia questa crisi? Qualcuno si è mai preso la briga di indagarne le radici materiali, politiche, storiche? Possiede un referente concreto questo lessema, o si tratta di un puro segno, una formula retorica, un trucco da neo-lingua?</p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Be&#8217;, per farci un&#8217;idea, prenderei in considerazione le vicende del comparto industriale sardo, di stretta attualità proprio in questo periodo. Leggiamo qui di seguito una rapida sintesi della situazione (tratta dal giornale <strong>Il Fatto quotidiano</strong> di oggi, 24 novembre 2009):</p><p style="margin-bottom: 0cm"><p style="margin-bottom: 0cm"><em><strong>Da Alcoa a Porto Torres, proteste estreme degli operai </strong></em></p><p style="margin-bottom: 0cm"><em>di Gigi Furini </em></p><p><em>Una nave fermata mentre sta per scaricare carbone, un&#8217;auto data alle fiamme, la centrale Enel bloccata. Sale la tensione a Portovesme, un sindacalista ammette: &#8220;Sta succedendo quello che temevamo. Non riusciamo più a controllare gli operai&#8221;. Sono parole di Roberto Ballocco, rappresentante della Rrb dell&#8217;Alcoa.</em></p><p><em>Il blitz degli operai è scattato nella notte fra domenica e lunedì. I lavoratori si sono trovati al porto di Portovesme e hanno impedito che da una nave si scaricasse carbone per la vicina centrale Enel. Quindi hanno discusso con un dirigente e alle 2,30 se ne sono andati. Poco dopo un&#8217;auto è stata data alle fiamme. I lavoratori, con le loro famiglie e i sindaci della zona, partono domani per Roma dove giovedì ci sarà l&#8217;incontro decisivo con il ministro Scajola. In ballo ci sono 100 milioni di euro di energia elettrica, la differenza fra il prezzo a tariffa piena e quanto Alcoa è disposta a spendere. Toccherà al governo fare il primo passo. Alcoa, il gigante dell&#8217;alluminio, per l&#8217;impianto di Portovesme dovrebbe spendere 500 mila euro di corrente al giorno, una cifra che manderebbe in rosso i conti. L&#8217;altroieri l&#8217;Autorità per l&#8217;energia e il gas ha approvato due delibere che consentono alle aziende energivore (come Alcoa) di acquistare quote di corrente elettrica all&#8217;estero. </em></p><p><em>(&#8230;)Dall&#8217;alluminio alla chimica. Sempre in Sardegna, a Porto Torres, sono in sciopero della fame i 101 lavoratori della Vinyls (produzione di pvc) messi in cassa integrazione straordinaria. Un gruppo di operai è anche asserragliato su un terrazzo al sesto piano dell&#8217;impianto. </em></p><p align="justify">Niente male come situazione. Ma non nuova, in Sardegna. È almeno dai tempi dello sciagurato primo Piano di Rinascita (<a href="http://www.italgiure.giustizia.it/nir/lexs/1962/lexs_194872.html"  rel="external">L. 588 del 1962</a>), che si ripropongono situazioni analoghe. Grosse industrie, di solito molto inquinanti e/o pericolose, in cerca di aree disponibili ad accoglierle, spudorate speculazioni, soldi pubblici che si volatilizzano e poi chiusure e drammi sociali. Ma qualcuno che ci guadagna c&#8217;è sempre.</p><p align="justify">a) Intanto le aziende, per lo più appartenenti a grosse società multinazionali, spesso con sedi fiscali esterne all&#8217;Isola. Possono impiantare qualsiasi schifezza, anche la più obsolescente, di quelle che un paese civile, dinamico, proiettato verso il futuro in modo propositivo e consapevole, non accetterebbe mai di veder sorgere entro i propri confini. Ma la Sardegna evidentemente non corrisponde alla descrizione, perciò, va be&#8217;, si sa, siamo poveri e maledetti e comunque siamo ospitali, ecc. ecc.</p><p align="justify">b) Ci guadagna poi tutto l&#8217;apparato politico/clientelare, che da Roma arriva fino a Cagliari e da lì si ramifica capillarmente su tutto il territorio isolano, con le sue articolazioni nei potentati locali e nei sindacati (ebbene sì): per questo apparato la crisi è la <em>conditio sine qua non </em>della sua stessa esistenza. Il ricatto occupazionale è l&#8217;arma vincente, sempre e comunque: che si tratti di speculazioni immobiliari o industriali o energetiche, poco importa.</p><p align="justify">c) Traggono lauti introiti da tale situazione anche le società fornitrici di energia, che poi alla fine sarebbe fondamentalmente una e in regime di monopolio. Benché la Sardegna produca annualmente più energia di quanta ne consumi (fonte <a href="http://www.terna.it/SearchResults.aspx?Search=0BqI%2f103rHyTzcV7c9t%2bzztJR87%2fnaigmRCxpm6Y6pIa8lsGimNqK%2ff4SctiPfmIecpOzXx8pnMo4ke1UjgfIA%3d%3d&amp;SearchEngine=SE_HMB&amp;SearchWhere=1001"  rel="external">Terna</a>), per una serie misteriosa di concause deve sobbarcarsi un costo energetico superiore almeno del 30% (ma spesso di più) rispetto a quello medio italiano. E lasciamo stare i paragoni col resto d&#8217;Europa. È uno di quei misteri insolubili che avvolgono come un incantesimo il nostro familiare e consolatorio stato di precarietà.</p><p align="justify">A occhio e croce manca qualche voce all&#8217;elenco, perché è sicuro che ci siano anche altri soggetti interessati al vortice incontrollato di denaro &#8211; per lo più pubblico, ripetiamolo, ossia anche nostro &#8211; che fa girare questo meccanismo assurdo.</p><p align="justify">Ora, dice, i lavoratori sono sul piede di guerra. Già pochi giorni fa, a Roma, hanno ricevuto un&#8217;accoglienza poco amichevole dalle forze dell&#8217;ordine. Il paradosso è che quei lavoratori erano lì a pietire aiuto proprio da quelli stessi che li hanno fatti manganellare.</p><p align="justify">Ancora oggi bisogna leggere (non senza una montante sensazione di nausea) le dichiarazioni di alcuni esponenti politici sardi. Annichiliti da una situazione che vorrebbero controllare a proprio vantaggio ma che minaccia di oltrepassare le loro capacità intellettive, non sanno fare altro che starsene rintanati da qualche parte e tirar fuori il capoccione giusto per il tempo necessario a emettere uno slogan. Uno di loro, tale Luciano Uras, leader di quella che dovrebbe essere la sinistra politica isolana, pare che abbia tuonato contro il governo italiano. Per dire che cosa? Che deve scucirci l&#8217;elemosina, giacché tutte le forze politiche democratiche e autonomiste sarde sono dalla parte dei lavoratori (fonte, <a href="http://www.ilgiornaledisardegna.it/"  rel="external">IlSardegna</a> di oggi, 24 novembre 2009). Il governo &#8220;amico&#8221; del miglior presidente del consiglio della storia italiana si è subitaneamente riunito in seduta straordinaria, atterrito da cotanta minacciosa dichiarazione. Ma fatemi il santo favore!</p><p align="justify">Insomma, cosa sarebbe questa crisi di cui tanto si ciancia? Cos&#8217;è che vogliamo veramente, in Sardegna? Fatemi capire bene: stiamo lottando perché le cose rimangano così com&#8217;erano fino a ieri? Be&#8217;, se è così, non riesco veramente ad essere indulgente e nemmeno molto partecipe con le situazioni, pure spiacevoli e in qualche caso drammatiche, dei lavoratori. Non è più tempo di lagne e di piagnistei. Non è più tempo di fare gli accattoni del sistema economico dominante, le ultime ruote del carro, le pedine sacrificabili, che pregano per rimanere tali. E non sarà certo qualcun altro all&#8217;infuori di noi a trarci da questo pasticcio. Non si può pretendere che le aziende, le grandi società per azioni il cui scopo è il profitto, si facciano carico dei nostri problemi di subalternità economica, culturale e politica. Non possiamo aspettarci che il mostruoso coacervo di interessi clientelari e parassitari che sono la politica e il sindacato in Sardegna chiuda da sé i rubinetti che lo alimentano. E non possiamo sperare che venga in nostro soccorso l&#8217;apparato di potere che domina l&#8217;Italia, in tutt&#8217;altre faccende affaccendato. E nemmeno quello che gli si sostituirà entro breve, anch&#8217;esso con i suoi scopi e i suoi disegni ben lontani dalle necessità e i problemi dei sardi. I quali, in tale contesto, se non mutano le premesse e le loro stesse aspettative, sono condannati a restare semplici oggetti di decisioni altrui, meri strumenti della storia.</p><p align="justify">Se non lo capiamo, se nemmeno la situazione per certi versi grottesca di questi giorni &#8211; con i vertici aziendali in apparente combutta con sindacati e amministratori locali a spingere avanti i lavoratori perché la situazione assuma contorni preoccupanti per il Palazzo, in modo che sia costretto a mettere mano al portafogli -, se nemmeno questo paradosso mortificante che ci spinge a pretendere di essere mantenuti in cattività riesce a offrirci un&#8217;occasione di resipiscenza, lo stimolo per un sussulto di dignità, be&#8217;, allora abbiamo poco da parlare di crisi. Qui non c&#8217;è possibilità alternativa che tenga: si tratta di una condizione di sottomissione cui non vogliamo sottrarci e cui vogliamo condannare i nostri figli. E la responsabilità, cari miei, non sarà di qualcun altro.</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=993" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/11/24/crisi-crisi-delle-mie-brame/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Stiamo uccidendo per voi</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/07/27/stiamo-uccidendo-per-voi/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/07/27/stiamo-uccidendo-per-voi/#comments</comments> <pubDate>Mon, 27 Jul 2009 14:36:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Angelo Morittu</dc:creator> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[democrazia]]></category> <category><![CDATA[Frattini]]></category> <category><![CDATA[indipendenza]]></category> <category><![CDATA[nazione]]></category> <category><![CDATA[ronde]]></category> <category><![CDATA[terrorismo]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=925</guid> <description><![CDATA[ Domenica 26 luglio è apparso un articolo estivo di Ilvo Diamanti, che dopo lunghi mesi passati a scrivere sulle solite amenità, spalanca la finestra sul suo vano scala ammuffito e si pone questo bel domandone: &#8220;Esiste l&#8217;Italia? E, soprattutto, è una nazione?&#8220;. Dopo una serie di banalità e numeri sui particolarismi territoriali italici, per chiudere [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-926" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/07/iveco1-150x111.jpg" alt="iveco" width="150" /><br /> Domenica 26 luglio è apparso un <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/mappe/paese-leghe/paese-leghe.html"title="Il paese delle leghe e la nazione impossibile di Ilvo Diamanti"  rel="external">articolo estivo</a> di Ilvo Diamanti, che dopo lunghi mesi passati a scrivere sulle solite amenità, spalanca la finestra sul suo vano scala ammuffito e si pone questo bel domandone: &#8220;<em>Esiste l&#8217;Italia? E, soprattutto, è una nazione?</em>&#8220;. Dopo una serie di banalità e numeri sui particolarismi territoriali italici, per chiudere il suo pezzo, si risponde che: &#8220;<em>probabilmente l&#8217;Italia non esiste, ma bisognerebbe (ri)costruirla, &#8230; per legittima difesa</em>&#8220;.</p><p><span id="more-925"></span><br /> Intanto non si capisce da dove arrivino le minacce che dovrebbero scatenare questa urgente legittima difesa, le ipotesi non espresse dal valente politofago, evidentemente per motivi di spazio, sono due e ovviamente solo due: quella interna e quella esterna.<br /> Escludiamo subito la minaccia esterna poiché non esistono odori su complotti orditi da altri stati per favorire lo smembramento d&#8217;Italia, rimane retoricamente attiva l&#8217;ipotesi interna.<br /> A questo punto invece di aspettare che questa mente sopraffina ci distilli la prossima puntata delle sue profumatissime analisi, pare abbastanza scontato che lui affiderebbe la ricostruzione italica ad una nuova classe dirigente illuminata e magari a nuovi Garibaldi, Mazzini e perché no anche ad un nuovo papa con spiccato accento fiorentino e ad una formidabile nazionale di calcio che vinca giocando sul serio e non coi soliti catenacci. È invece molto meno scontato che il nostro mancato premio Pulitzer per la fuffa riesca a dirci &#8220;come fare&#8221;, il tragitto casa lavoro è troppo breve e frenetico affinché possa immaginare che il suo auspicio dovrebbe passare per una sanguinosa guerra civile e terminare con un grande incendio finale.<br /> Probabilmente ci fermeremo alla farsa, alle scaramucce tra guardie mascherate, in trepidante attesa che torni in patria l&#8217;esercito che si sta facendo le ossa e i muscoli all&#8217;estero.<br /> Bossi lo vorrebbe subito in Italia, per La Russa invece non è ancora sufficiente l&#8217;ammasso di carne e sangue, il generale che comanda i nostri guerrieri, invece non ricorda o non vuole rivelare quante persone hanno assassinato nella loro missione di pace all&#8217;estero, e tutto sommato dice che: &#8220;non è importante saperlo&#8221;, l&#8217;importante è &#8220;stabilizzare&#8221; magari a colpi e bombe di Mangusta, di Lince e di Tornado, non c&#8217;è nulla di più stabile e sicuro di un terrorista morto, e se anche non fosse un terrorista, beh, la perfezione non esiste, ma abbiate pazienza stiamo lavorando per la vostra sicurezza e anche per quella di Calderoli.<br /> Cosa c&#8217;entri l&#8217;italica sicurezza con l&#8217;Afghanistan lo scopriranno forse i nostri eredi, noi contemporanei sappiamo benissimo che gli italiani sanno farsi male da soli senza attendere le ferocissime orde dei talebani, ma è inutile ricorrere alla dietrologia, e poco importa se applichiamo fuori dai confini nazionali la pena di morte aborrita in patria, confortiamoci quindi col ministro Frattini che ci informa che partecipare a queste operazioni di genocidio in cooperativa è un ottimo biglietto da visita da esibire nei loro gaudiosi meeting internazionali.<br /> Ma poi quante storie quante lacrime per qualche soldato che rimpatriamo in lattina, quando ormai anche i fedeli servitori dello stato ammettono, senza le ipocrisie del loro datore di lavoro, che il loro sacrificio estremo è un banalissimo incidente sul lavoro, cadere da un ponteggio o saltare su una mina non è poi così tanto differente, e l&#8217;esportazione della democrazia non è tanto diversa dall&#8217;esportare Ferrari o Brunello sia pur taroccato. Diciamocelo chiaro gli afghani, e prima ancora tanti altri popoli cosiddetti &#8220;incivili&#8221; si sono accorti che la democrazia che stanno ricevendo è merce un pò avariata, spara, scoppia, e fà un sacco di morti, è pur vero che arriva con qualche carico di latte, farina e caramelle, ma cosa se ne fanno, se poi restano senza casa e senza parenti e amici con cui dividere tutto il ben di dio che gli mandiamo.<br /> E noi, bon vivants de mierda, ci stupiamo che questa sottospecie di uomini, dopo che ci sacrifichiamo per loro, ci odi, dipenderà forse dal fatto che oltreché ignoranti sono pure islamici?</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=925" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/07/27/stiamo-uccidendo-per-voi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Elogio degli EffediBi</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/04/26/elogio-degli-effedibi/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/04/26/elogio-degli-effedibi/#comments</comments> <pubDate>Sun, 26 Apr 2009 20:48:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Angelo Morittu</dc:creator> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Abruzzo]]></category> <category><![CDATA[G8]]></category> <category><![CDATA[Sardegna]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=840</guid> <description><![CDATA[ Fidz&#8217;e bagassa (figlio di pu***na) è una graziosa locuzione sarda molto più lieve e ammiccante del corrispondente termine italiano, sta ad indicare simpaticamente la scaltrezza adottata per ottenere qualcosa. Uso questo termine col massimo rispetto e simpatia verso chi esercita, volente o nolente, il mestiere più antico del mondo; tuttavia è notorio, ma non [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/04/cettolaqualunque.jpg" alt="cettolaqualunque" width="150" height="125" class="alignleft size-full wp-image-844" /> Fidz&#8217;e bagassa (figlio di pu***na) è una graziosa locuzione sarda molto più lieve e ammiccante del corrispondente termine italiano, sta ad indicare simpaticamente la scaltrezza adottata per ottenere qualcosa. Uso questo termine col massimo rispetto e simpatia verso chi esercita, volente o nolente, il mestiere più antico del mondo; tuttavia è notorio, ma non scontato, che chi viene allevato in un ambiente moralmente disinvolto probabilmente lo sarà in tutte quelle circostanze dove è necessario darsi da fare per farsi rispettare, ricorrendo a qualche piccolo o grande sotterfugio per raggiungere il proprio scopo più o meno lecito.<span id="more-840"></span><br /> Anche tra figli di bagassa vige tuttavia un codice d&#8217;onore, ove cavallerescamente, se ci si scontra con uno ancora più figlio di bagassa bisogna riconoscergli almeno l&#8217;onore delle armi.<br /> Normalmente i figli di bagassa vivono, non per colpa loro, negli ambienti più degradati della società ma non è più infrequente che le loro disfide abbiamo per agone le cosiddette istituzioni democratiche.<br /> Nello scontro generazionale e antropologico tra città e campagna che si sta consumando anche in Sardegna il concetto moderno di figlio di bagassa vince di gran lunga su quello ben più frusto e superato di balente. Anzi il concetto stesso di balentia si è oltremodo sbagassato, evidentemente per adattarsi ai tempi moderni e alle mode del momento.<br /> Orbene cos&#8217;è stato lo scontro, pardon la scaramuccia, sul G8 maddalenino se non una disfida tra figli di bagassa?<br /> Tutti i nostri politici o almeno quelli che contano, hanno accettato senza troppi drammi lo spostamento del vertice in Abruzzo, ma chiedendo a gran voce <a href="http://www.sardegnaeliberta.it/?p=1557" rel="external">almeno I SOLDI</a>!<br /> Per chi, prono, accetta sul proprio corpo il godimento altrui, normalmente il denaro è una soddisfacente occasione di rivincita, poco importano le modalità con cui ci si rapporta, anche eventuali lacerazioni più o meno violente possono essere cicatrizzate con una congrua somma di denaro.<br /> Dobbiamo essere davvero fieri dei nostri politici figli di bagassa, che in uno slancio di <a href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_15546.htm" rel="external">generosa solidarietà</a> acconsentono che il meeting degli otto supereroi si tenga in Abruzzo, non solo per dimostrare vicinanza mediatica verso chi ha perso tutto ma anche per utilizzare colà una montagna di euro, salvo poi rivendicare nel retrobottega che sui soldi si stava scherzando e che quelli devono assolutamente restare in Sardegna.<br /> Evidentemente chi ha fatto la dura scuola della strada, conosce benissimo i <a href="http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_15534.htm" rel="external">trucchi con le carte da gioco</a>, ma ignora totalmente quel banalissimo concetto scolastico del “<em>niente si crea e niente si distrugge, ma tutto si trasforma</em>”; per coloro che non hanno abbastanza riccioli sullo stomaco, la selezione naturale provvederà alla progressiva estinzione sociale.<br /> Purtroppo il mio sacco gastrico ha una peluria piuttosto scarsa ergo non vedo grandi fortune nella mente dei rivendicazionisti mercenari, quelli che si atteggiano a vincenti figli di bagassa sono ben più tristi figli di madre ignota, non sanno chi sono, cosa vogliono e quanto valgono, sempre alla mercé di qualche sordido lenone.<br /> Da quel che si legge in questi giorni sui vari blog e giornali c&#8217;è un tanta gente debole di stomaco ma non di rognoni che ha deciso di dire basta, basta sopratutto con quell&#8217;area di centro-sinistra che ormai sbandata non trova di meglio che <a href="http://www.dariofranceschini.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&amp;sid=11&amp;doc=4529" rel="external">rincorrere la locomotiva di destra</a>, sperando che qualcosa la faccia rallentare in modo da poterne almeno agguantare i respingenti di coda, molti non andranno più a votare, qualcuno <a href="http://www.renatosoru.it/j/x/83?s=4&amp;v=9&amp;c=366&amp;id=7364&amp;va=x" rel="external">si impegnerà per l&#8217;indipendenza</a> della Sardegna.<br /> Resteranno i visionari e i tradizionalisti, quelli che vivono del dolce ricordo letterario di un Italia che non è mai esistita e mai esisterà.</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=840" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/04/26/elogio-degli-effedibi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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