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che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
“Io non ho perso contro Berlusconi, ma contro le sue televisioni, contro la Rai di Berlusconi, contro i giornali di Berlusconi…”. Così Renato Soru in una ultima lunga intervista rilasciata a Paolo Madron a pagina 11 de Il Sole 24 Ore di domenica 22 marzo 09. Continua “Habeas Porcus”

È bello avere, per disporre e squadernare parole per gli appunti-disappunti degli altri, questo spazio fisico e virtuale insieme in cui parlarsi… per una sinistra che da tempo ha perso la capacità di parlarsi perché tutta tesa a difendere roccaforti ideologiche e pratiche decisionistiche come fossero riti necessari per sacrifici ancora più necessari. Una sinistra che ha perso il senso dell’utopia, del non luogo come spazio della ricerca e del confronto, e in questo andar ciecamente per le sue mille direzioni indiscutibili ha perso il senso dell’orientamento travolgendo ogni ostacolo. Quanto mi hanno infastidito i fedelissimi soriani della prima e ancor di più quelli dell’ultima ora, oltre agli opportunisti di sempre, tutti impegnati a spianare la strada e a magnificare le gesta del leader maximo, yes-wo/men incapaci di vedere il disastro che stava compiendosi intorno… che stavano compiendo… che stavamo lasciando compiersi. Continua “Lo spazio dell’ascolto è anche quello dell’autocritica”
Dice un proverbio che teme pure l’acqua gelata colui che è stato ustionato da quella bollente. È che la sinistra ha ustionato molta gente, al suo stesso interno, prima mare magnum, oggi pianeta disgregato e disperato.
Essere a sinistra, riprendere trame e fili. Ma come? È venuta a mancare un’etica di sinistra, fatta di rigore e insieme comprensione dell’altro.
Eravamo terzomondisti, e guarda un po’ il diagramma: da Fidel a Chavez e Morales.
Eravamo nel sogno di Frantz Fanon del liberare tutti i dannati della terra. Molti dei traduttori italiani di quei libri anticolonialisti e rivoluzionari sono finiti, già da tempo, nelle reti Mediaset e in Rai. Chi non ha potuto fare né faccia buona da opinionista né feroce da fanatico e settario, si è dato al comico. Ma di Dario Fo ce n’è uno solo. Continua “Essere a sinistra (al tempo in cui la destra muove e vince)”