<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>Corona De Logu &#187; sviluppo sostenibile</title> <atom:link href="http://www.coronadelogu.com/tag/sviluppo-sostenibile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.coronadelogu.com</link> <description> </description> <lastBuildDate>Fri, 18 Jun 2010 10:26:49 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>La bonifica del giorno dopo</title><link>http://www.coronadelogu.com/2010/04/01/la-bonifica-del-giorno-dopo/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2010/04/01/la-bonifica-del-giorno-dopo/#comments</comments> <pubDate>Thu, 01 Apr 2010 18:54:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Angelo Morittu</dc:creator> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[Assistenzialismo]]></category> <category><![CDATA[Industria]]></category> <category><![CDATA[Sindacato]]></category> <category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=1097</guid> <description><![CDATA[ Mentre sfoglio il “Manifesto delle Comunità di Sardegna” di Eliseo Spiga, Francesco Masala e Placido Cherchi, tre grandi filosofi dell&#8217;indipendentismo, non posso fare a meno di riflettere sulle recenti vicissitudini degli operai in lotta per il posto di lavoro e sulla grande manifestazione “unitaria” del 5 febbraio. Il “sindacally correct” consiglierebbe l&#8217;astensione da qualunque forma di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2010/04/portoscuso.r-300x253.jpg" alt="portoscuso.r" width="240" class="alignleft size-medium wp-image-1098" /><p align="justify">Mentre sfoglio il “Manifesto delle Comunità di Sardegna” di Eliseo Spiga, Francesco Masala e Placido Cherchi, tre grandi filosofi dell&#8217;indipendentismo, non posso fare a meno di riflettere sulle recenti vicissitudini degli operai in lotta per il posto di lavoro e sulla grande manifestazione “unitaria” del 5 febbraio.<br /> Il “sindacally correct” consiglierebbe l&#8217;astensione da qualunque forma di critica alle forme di lotta della classe operaia, ma i succitati maestri insegnano che non bisogna aver timore di esprimere idee “eretiche”, anche a costo di rimanere inascoltati e isolati.<br /> Sarà un caso che in prossimità della prossima tornata elettorale si stiano avviando a soluzione alcune annose vertenze sindacali, in particolare ad Ottana e Porto Vesme?  Eppure solo un anno fa abbiamo assistito a simili promesse davanti agli stessi impianti in agonia e puntualmente disattese ad urne chiuse.<br /> <span id="more-1097"></span>Decine di altri esempi ricordano purtroppo che certo sindacalismo sia perfettamente funzionale al mantenimento del sistema clientelare e assistenziale che alimenta da decenni la stessa classe politica cinica e parassitaria.<br /> Non credo che scimmiottare certi reality televisivi su isole tristemente famose possa andare oltre l&#8217;effimera celebrità mediatica dello show, prima o poi dovremo dire sul serio: «basta»!<br /> Per uno strano riflesso condizionato ogni qual volta che un impresa minaccia di smobilitare, subito scatta l&#8217;allarme bonifica, ovvero saltano fuori i dossier che denunciano vecchi e nuovi oltraggi all&#8217;ambiente, salvo rimetterli nel cassetto quando la chiusura viene “rimandata”, è serio tutto ciò?  Ovviamente no, ma è lampante che in tutte le nostre aree industriali esistono gravissimi problemi ambientali, ma la bonifica è argomento tabù davanti all&#8217;urgenza “busta-paga”.<br /> Ma quanto ci costano i sacrifici agli dei del Petrolio, dell&#8217;Alluminio e del Polimero?<br /> Possiamo sostenerli all&#8217;infinito o bisogna ripensare seriamente al nostro futuro, magari rileggendo il testamento di Eliseo Spiga? Il ritorno al lavoro negli stabilimenti di Ottana non cancellerà di certo l&#8217;inquinamento del fiume Tirso, ma sicuramente lo renderà socialmente accettabile, così come accettiamo da decenni le aberranti situazioni di Sarroch, Porto Vesme e Porto Torres, che, lungi dall&#8217;avere seriamente migliorato le condizioni sociali di quelle zone, hanno portato solo enormi profitti ad imprenditori di dubbie capacità e danni irreparabili al nostro territorio.<br /> Eppure sembra che da certi circoli viziosi non possiamo e non vogliamo più liberarci, oggi siamo in condizioni di accettare di tutto, dal Galsi alle centrali nucleari, pur di mantenere attive industrie energivore e totalmente fuori contesto; mentre con i soliti raggiri ci impongono tariffe elettriche altissime frutto di cartelli monopolistici orditi dallo stesso (ex) Ente Elettrico del Governo Italiano.<br /> Non si capisce che vantaggio possa avere la Sardegna dall&#8217;attraversamento di un gasdotto utile solo per l&#8217;Italia e che inizialmente non prevedeva nessuna distribuzione nel suo territorio; sarà questa l&#8217;ennesima opera devastante, una profonda trincea che sbriciolerà qualunque ostacolo incontrato sul suo tragitto e che, come da tradizione italica, verrà realizzato male e ci costerà una montagna di soldi e di danni.<br /> Ma davanti a nuove e fugaci prospettive di lavoro, non sappiamo dire di no, se questa crisi continua alla fine chiederemo a gran voce anche una centrale nucleare.<br /> Pertanto ribadisco l&#8217;accusa ai sindacati di complicità con gli speculatori e con i peggiori politici isolani, la loro miopia ha contribuito ai disastri sociali e ambientali e se non li fermerà qualcuno sono pronti a fare nuovi danni.<br /> Ho ascoltato con grande tristezza, e rabbia, il rappresentante dei lavoratori della miniera di Furtei che  rivendicava il diritto al lavoro di bonifica, senza mostrare nessuna vergogna per lo stupro che lui stesso ha perpetrato a quelle colline per qualche anno di lavoro.<br /> Il poveretto, per nulla pentito, si lamentava dell&#8217;esiguità delle fideiussioni che avrebbero dovuto garantire la rimessa in pristino dei luoghi, del tutto inconsapevole che certi danni sono incalcolabili e insanabili, e come tali, praticabili impunemente solo nelle zone più depresse e corrotte del mondo.<br /> Chiediamoci onestamente se davvero la Sardegna merita un destino così assurdo, come non trovare  veramente inconcepibile che un isola da secoli crocevia di commerci e culture, ricca di mille risorse e con una densità abitativa estremamente favorevole si riduca alla mercé di quattro speculatori.<br /> È mai possibile che la politica ed in particolare la sinistra sarda non trovi il coraggio di ri-orientare il sindacato, adattarlo alla nostra specificità, trovare insieme ad esso nuove prospettive di reddito che non siano quelle promesse e attese dai soliti imprenditori di rapina e/o compensate dagli ammortizzatori sociali, ma, messe insieme finalizzate esclusivamente al mantenimento del potere clientelare e assistenzialista?<br /> Orbene, infine, potrei anche capire l&#8217;orizzonte limitato del sindacalista, dopotutto vive le stesse angosce sussistenziali dell&#8217;operaio, ma la politica non può sdraiarsi sulle false soluzioni del breve e brevissimo periodo, se vuole tornare ad essere credibile ha il compito di trovare soluzioni nuove, solide e ardite, continuare ad accontentarsi del meno peggio del contingente annulla il nostro futuro e porta sicuramente alla conservazione e all&#8217;involuzione del presente.</p> <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=1097" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2010/04/01/la-bonifica-del-giorno-dopo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Tre metri cubi sopra il cielo</title><link>http://www.coronadelogu.com/2009/03/13/tre-metri-cubi-sopra-il-cielo/</link> <comments>http://www.coronadelogu.com/2009/03/13/tre-metri-cubi-sopra-il-cielo/#comments</comments> <pubDate>Fri, 13 Mar 2009 13:42:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Manuel</dc:creator> <category><![CDATA[Mala tempora currunt]]></category> <category><![CDATA[Politica]]></category> <category><![CDATA[ambiente]]></category> <category><![CDATA[babbu mortu]]></category> <category><![CDATA[Cappellacci]]></category> <category><![CDATA[cemento]]></category> <category><![CDATA[edilizia]]></category> <category><![CDATA[lago di Como]]></category> <category><![CDATA[sviluppo sostenibile]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.coronadelogu.com/?p=614</guid> <description><![CDATA[Sono andato a fare una passeggiata sul lago di Como, proprio quel ramo di lago che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti. In realtà di interrotto c&#8217;è tutto, le colline sono letteralmente coperte di case e palazzi, ovunque si vedono le gru che ancora costruiscono. Alcuni &#8220;cubi&#8221; che sarebbero case (obrobri) sono [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Ugo e Silvio tre metri cubi sopra il cielo" src="http://uomonero.blog.tiscali.it/resized/gallery/uid_11f51509eef.580.0.jpg" alt="" width="125" height="188" />Sono andato a fare una passeggiata sul lago di Como, proprio <em>quel ramo di lago che volge a mezzogiorno tra due catene non interrotte di monti</em>.<br /> In realtà di interrotto c&#8217;è tutto, le colline sono letteralmente coperte di case e palazzi, ovunque si vedono le gru che ancora costruiscono. Alcuni &#8220;cubi&#8221; che sarebbero case (obrobri) sono appoggiate vista lago e vendute a prezzi altissimi.<br /> <span id="more-614"></span>La cosa difficile da credere è che la gente di qui è convinta che tutto questo sia bello, che sia un bel paesaggio, e te lo mostra con orgoglio.</p><p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-691 alignnone" title="quel ramo del lago di como che volge a mezzogiorno" src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/uploads/2009/03/14032009024-300x225.jpg" alt="quel ramo del lago di como che volge a mezzogiorno" width="300" height="225" /></p><p>Ma a chi occorrono tutte queste nuove case se siamo in calo demografico e gli extracomunitari non contribuiscono di certo abbastanza ad acquisti di questo livello? La risposta semplice che mi ha dato mia zia è stata &#8220;i russi miliardari&#8221;, ma sono davvero <a href="http://www.edilportale.com/news/2009/03/10/lavori-pubblici/edilizia-il-governo-annuncia-l-aumento-delle-cubature_14291_11.html"  rel="external">tutti disposti a vendere tutto</a> pur di avere <a href="http://www.edilportale.com/edilnews/sondaggio.asp?r=vedi-risultati&amp;idsond=1"  rel="external"><em>le palanche</em> subito</a>? E&#8217; questo che accadrà anche alla Sardegna? Cambieranno non solo il profilo delle coste, ma anche la percezione di quello che è bello?</p> [Guarda il post per visualizzare il video] <img src="http://www.coronadelogu.com/wp-content/plugins/wordpress-feed-statistics/feed-statistics.php?view=1&post_id=614" width="1" height="1" style="display: none;" />]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.coronadelogu.com/2009/03/13/tre-metri-cubi-sopra-il-cielo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>8</slash:comments> </item> </channel> </rss>
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